
{"id":13744,"date":"2011-04-01T11:21:47","date_gmt":"2011-04-01T10:21:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13744"},"modified":"2011-04-03T21:51:14","modified_gmt":"2011-04-03T20:51:14","slug":"pd-sulla-scuola-prendi-esempio-da-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13744","title":{"rendered":"PD, SULLA SCUOLA PRENDI ESEMPIO DA OBAMA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IN AMERICA LE SCUOLE VENGONO VALUTATE: QUELLE PEGGIORI, SE NON MIGLIORANO, VENGONO CHIUSE &#8211; SU QUESTO TERRENO IN ITALIA\u00a0 IL PARTITO DEMOCRATICO SI FA CONDIZIONARE TROPPO DAI SINDACATI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Antonio Funiciello<\/strong> su<\/em> Europa, <em>30 marzo 2011 &#8211; Sullo stesso tema v. ultimamente l&#8217;articolo di Andrea Ichino, <\/em><a title=\"Articolo di A. Ichino - Il Sole 24 Ore, 28.2.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13233\">Chi ha paura di dare un voto ai professori<\/a><em>, e\u00a0\u00a0i suoi articoli precedenti reperibili nella sezione <a title=\"Sezione Scuola\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?category_name=scuola\" target=\"_blank\">Scuola<\/a> di questo sito; inoltre, sulla necessit\u00e0 di attribuire ai dirigenti scolastici pi\u00f9 larghe prerogative manageriali, assoggettandoli a una responsabilit\u00e0 pi\u00f9 stringente (che comporta anche la perdita del posto per cattiva performance), v. <a title=\"Intervista a Labitalia, 31.3.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13754\" target=\"_blank\">la \u00a0mia intervista a\u00a0\u00a0<\/a><\/em>\u00a0del 31 marzo<\/p>\n<p><!--more-->La pochezza delle iniziative del governo italiano in tema di istruzione si misura meglio se rapportata alla travolgente campagna che il presidente Obama sta conducendo negli Stati uniti. Come pure la modestia che sulla scuola sconta lo slancio riformatore del Pd. In America in questo mese si festeggia l\u2019<em>Education Month<\/em>.<br \/>\nUna vera e propria offensiva delle politiche dell\u2019istruzione, esaltate da una campagna comunicativa condotta, da Obama e dai suoi uomini, scuola per scuola, oltre che su rete, radio e televisione.<br \/>\nPochi giorni fa, in un discorso programmatico dell\u2019<em>Education Month<\/em> in una scuola media di Arlington, in Virginia, Obama ha ribadito che mai i pur necessari tagli della sua amministrazione riguarderanno il settore scolastico, impegnandosi affinch\u00e9 il Congresso rinnovi il programma <em>No child left behind <\/em>prima dell\u2019inizio del nuovo anno scolastico. Voluto dal suo predecessore George W. Bush, Nclb verr\u00e0 anzitutto modificato con un aggiornamento degli <em>standard<\/em> precedentemente adottati; quindi reso pi\u00f9 ambizioso, collegandolo all\u2019altro programma <em>Race to the top, copyright <\/em>di Obama, che accorda finanziamenti aggiuntivi agli stati pi\u00f9 meritevoli a livello accademico. Pi\u00f9 soldi ai pi\u00f9 bravi. L\u2019ideazione di <em>Race to the top <\/em>data fine 2009; la <em>vision<\/em> di cui si fa portatore \u00e8 stata cos\u00ec riassunta dal presidente americano: questa corsa verso l\u2019eccellenza \u00abnon sar\u00e0 basata sulla politica, sull\u2019ideologia, o sulle preferenze di gruppi di interesse.<br \/>\nPiuttosto su un semplice principio: utilizzeremo i pi\u00f9 affidabili dati disponibili per stabilire se uno stato \u00e8 capace di soddisfare gli obiettivi di riferimento. E gli stati che superano gli altri saranno premiati con un finanziamento. Non tutti gli stati vinceranno e non tutti i distretti scolastici saranno contenti dei risultati. Ma i figli dell\u2019America, l\u2019economia dell\u2019America e l\u2019America stessa saranno migliori\u00bb.<br \/>\nNon si pu\u00f2 migliorare un sistema scolastico che perde colpi senza fare morti e feriti tra i suoi operatori: personale docente e non docente e <em>manager<\/em> scolastici. I programmi di Obama prevedono che le scuole peggiori vengano s\u00ec aiutate, ma in quanto riconosciute come \u201cpeggiori\u201d; e il tempo loro concesso per uscire dall\u2019inefficienza sar\u00e0 limitato in rapporto alle <em>performance<\/em> medie. L\u2019efficacia dell\u2019approccio americano sta in un proposito ambizioso: tenere insieme premialit\u00e0 e investimenti <em>ad hoc<\/em> per i giovani studenti che soffrono le pi\u00f9 varie condizioni di disagio e per gli insegnati che accettano la sfida di occuparsi di loro, con le penalizzazioni indirizzate ai <em>manager<\/em> e agli insegnanti improduttivi. E difatti i 300 miliardi di dollari stanziati come incentivi per i docenti, gratificano sia quelli che ottengono risultati migliori dalle loro scolaresche, sia quelli che s\u2019impegnano in contesti di difficolt\u00e0 sociale. Soccorre tutto ci\u00f2 il fatto che in America i risultati degli studenti siano da molto tempo scientificamente testati, nel periodo che va dalla nostra terza elementare fino all\u2019ultimo anno delle superiori. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati (<em>Annual measurable objectives<\/em>) \u00e8 valutato con test standardizzati che rilevano gli adeguati progressi annuali (<em>Adeguate yearly progress<\/em>). S\u2019intende che una scuola fallisce se non raggiunge obiettivi e non registra progressi anche per una sola categoria di studenti (neri, ispanici, basso reddito, disabili). Dopo quattro anni di mancati progressi il distretto scolastico prende provvedimenti per sostituire lo <em>staff <\/em>scolastico; dopo cinque, la scuola \u00e8 segnalata come struttura da ristrutturare; dopo sei, da chiudere.<br \/>\nIn America chiudere una scuola che non funziona non \u00e8 peccato. Togliere il lavoro a gente che non sa fare quel lavoro non \u00e8 peccato. \u00c8 peccato condannare generazioni di studenti ad avere insegnanti e dirigenti scolastici che non sanno fare il loro mestiere. Ed \u00e8 un peccato intollerabile per le sorti individuali di ogni singolo studente e per l\u2019interesse collettivo di una nazione che non intende smettere di crescere, puntando tutto sull\u2019intelligenza e i talenti dei suoi giovani concittadini. Un altro pianeta rispetto alla mancanza di visone politica che sconta il ministro Gelmini e l\u2019indifferenza che verso la scuola caratterizza da sempre l\u2019atteggiamento del premier Berlusconi, che si occupa di istruzione solo per insultare i docenti.<br \/>\nMa un altro pianeta anche nei confronti della sindacalizzazione dell\u2019offerta politica del Pd, indisponibile a fare seriamente i conti con le basse performance delle nostre scuole (vedi dati Pisa), l\u2019inadeguatezza dei dirigenti scolastici e l\u2019inefficiente sistema di reclutamento degli insegnanti. Voteranno pure tutti per il Pd, ma continuare a occuparsi solo di loro e lasciarsi dettare la linea dalle sigle sindacali che legittimamente difendono i loro interessi particolari, distoglie l\u2019attenzione dall\u2019interesse generale dell\u2019Italia e porta pochi voti.<br \/>\nMolti, molti meno di quelli che si potrebbero conquistare elaborando un\u2019offerta politica a misura dei genitori italiani, che reclamano a gran voce scuole migliori. E i genitori sono un po\u2019 pi\u00f9 numerosi degli insegnanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN AMERICA LE SCUOLE VENGONO VALUTATE: QUELLE PEGGIORI, SE NON MIGLIORANO, VENGONO CHIUSE &#8211; SU QUESTO TERRENO IN ITALIA\u00a0 IL PARTITO DEMOCRATICO SI FA CONDIZIONARE TROPPO DAI SINDACATI Articolo di Antonio Funiciello su Europa, 30 marzo 2011 &#8211; Sullo stesso tema v. ultimamente l&#8217;articolo di Andrea Ichino, Chi ha paura di dare un voto ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,27],"tags":[],"class_list":["post-13744","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13744\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}