
{"id":13893,"date":"2011-04-08T11:18:12","date_gmt":"2011-04-08T10:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13893"},"modified":"2011-04-17T20:15:11","modified_gmt":"2011-04-17T19:15:11","slug":"figli-e-padri-contro-lapartheid-e-per-il-merito-nel-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13893","title":{"rendered":"FIGLI E PADRI CONTRO L&#8217;APARTHEID E PER IL MERITO NEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA MANIFESTAZIONE DEL 9 APRILE CI AVVERTE CHE LA PAZIENZA CON CUI LA SOCIETA&#8217; CIVILE HA SOPPORTATO FIN QUI LA PIAGA DEL DUALISMO DEL MERCATO DELLE OCCUPAZIONI\u00a0NON E&#8217; ILLIMITATA\u00a0&#8211; IL COMPITO DELLA BUONA POLITICA, ORA, E&#8217; INDICARE LA SOLUZIONE E REALIZZARLA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Pietro Ichino, Luca di Montezemolo e Nicola Rossi<\/strong>, pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera\u00a0<em>dell&#8217;8 aprile 2011 &#8211; Sul nodo\u00a0dell&#8217;<\/em>apartheid<em>, venuto\u00a0 al pettine con la sentenza del Tribunale di Genova, leggi anche la mia &#8220;Lettera sul lavoro&#8221; <\/em><a title=\"Corriere della Sera\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13729\" target=\"_blank\">I nodi dell&#8217;<em>apartheid<\/em> vengono al pettine<\/a><em>,\u00a0sul <\/em>Corriere della sera<em> del 31 marzo 2011 &#8211; <\/em><em>In argomento leggi anche l&#8217;a<em>rticolo di\u00a0Piercamillo Falasca, <\/em><\/em><a title=\"Guardiamo la luna, non il dito\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13989#more-13989\" target=\"_blank\">Guardiamo la luna, non il dito: Montezemolo, Ichino e Rossi hanno ragione<\/a><em><em>,\u00a0pubblicato su<\/em> <\/em>Libertiamo.it<em> <em>l&#8217;8 aprile 2011; &#8211;\u00a0Piercamillo Falasca, su <em>Libertiamo.it <\/em>mi appoggia: <a title=\"Articolo di P. Falasca, 8.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-admin\/post.php?post=13989&amp;action=edit\" target=\"_blank\">Guardiamo la luna,\u00a0non il dito<\/a>;\u00a0Stefano Fassina su <\/em><\/em>Facebook<em><em>: <\/em><\/em><a title=\"Intervento di S. Fassina, 8.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13992\">Fatue illusioni<\/a><em><em><em><a title=\"Intervento di S. Fassina, 8.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13992\">, con <strong>una mia replica punto per punto<\/strong><\/a><\/em>; Michele Tiraboschi sul <\/em><\/em>Sole 24 Ore <em>del 12 aprile<em>: <\/em><\/em><a title=\"Tiraboschi aprile 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14015#more-14015\" target=\"_blank\">Contratto unico, suggestione fuori dal tempo<\/a><em><em><em>\u00a0<\/em>(con la <strong>replica di Tito Boeri, Benedetto Della Vedova, Pietro Garibaldi e mia<\/strong>). Segnalo inoltre il\u00a0\u00a0<a title=\"Della Vedova ddl n 4277\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14025\" target=\"_blank\">disegno di legge presentato da Benedetto Della Vedova<\/a>\u00a0alla Camera, 7 aprile 2011 n. 4722<strong>, <\/strong>esplicitamente ispirato al mio <a title=\"D.d.l. 11.11.09 n. 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">d.d.l. n. 1873\/2009<\/a>.<br \/>\n<\/em><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Domani i lavoratori precari scenderanno in piazza uniti dallo slogan \u201cIl nostro tempo \u00e8 adesso, la vita non aspetta\u201d. Convocata via Internet, la manifestazione \u2013 che ha avuto migliaia di adesioni \u2013 interesser\u00e0 molte citt\u00e0 italiane. Se le cose andranno come sono andate fin qui, anche in questo caso alle manifestazioni non far\u00e0 seguito alcun atto concreto. Il tema dovrebbe invece essere al centro del dibattito e dell\u2019azione di politica economica.<br \/>\nValgano, per tutte, le parole rivolte qualche mese orsono dal Governatore Draghi agli studenti di Ancona: \u201cSenza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l\u2019accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttivit\u00e0 e profittabilit\u00e0\u201d. Parole che corrono il rischio, nella migliore delle tradizioni, di diventare l\u2019ennesima \u201cpredica inutile\u201d di questo nostro Paese.<br \/>\nParole il cui significato, sul piano del \u201cche fare\u201d, \u00e8 invece chiarissimo. Primo, non si pu\u00f2 semplicisticamente pensare di affrontare il tema prendendo la scorciatoia delle sanatorie o considerando il pubblico come luogo deputato all\u2019occupazione assistenziale. Secondo, non si pu\u00f2 altrettanto semplicisticamente pensare di contrastare la patologia della precariet\u00e0 togliendo al sistema i margini di flessibilit\u00e0 di cui ha grande e, anzi, crescente bisogno. Terzo, come dimostra la recente sentenza del Tribunale di Genova in applicazione della direttiva europea sulle modalit\u00e0 di utilizzo dei contratti a termine, mantenere e anzi irrobustire i margini di flessibilit\u00e0 del sistema non si pu\u00f2 fare nel modo in cui lo si \u00e8 fatto fin qui, scaricandone tutto il peso sulle nuove generazioni: oltre che iniquo, pu\u00f2 costare troppo caro.<br \/>\nLa strada, dunque, \u00e8 stretta e impervia; ma non per questo impossibile da percorrere. E, ancora una volta, la maniera migliore per percorrerla \u00e8 quella di lasciare il sentiero in cui ci hanno costretto gli ultimi decenni per provare ad aprire un passaggio pi\u00f9 in alto, l\u00ec dove tante e diverse rendite di posizione ci hanno finora impedito di passare. Fuor di metafora: riscrivendo il diritto del lavoro in modo che tutti i nuovi rapporti da qui in avanti possano essere costituiti a tempo indeterminato: anche quelli che fino a oggi sono stati l\u2019espressione patologica della precariet\u00e0 (contratti a progetto, partite iva fasulle, \u2026), garantendo la piena copertura di eventuali oneri economici aggiuntivi per le imprese piccole e grandi, trattando nella stessa maniera l\u2019operatore privato e l\u2019operatore pubblico.<br \/>\nE quindi, un contratto di lavoro a protezione crescente per tutti i futuri lavoratori dipendenti (ferme restando le ovvie eccezioni a contenuto formativo o dei contratti a termine per i casi di sostituzioni temporanee o di punte stagionali): occupazione a tempo indeterminato per tutti e piena protezione contro le discriminazioni e contro i licenziamenti disciplinari ingiustificati, ma nessuna inamovibilit\u00e0 per motivi economici e organizzativi. In caso di licenziamento, trattamento complementare di disoccupazione \u201calla scandinava\u201d, contribuzione figurativa per i periodi di disoccupazione, assistenza nel mercato del lavoro pi\u00f9 efficace e controllo altrettanto efficace sulla effettiva disponibilit\u00e0 del lavoratore alla nuova occupazione. Nel contempo, attenta valutazione dei maggiori oneri monetari sopportati dalle imprese a seguito del cambio di regime (valutabili in media e in termini prudenziali in circa lo 0,3% della retribuzione lorda) e rimborso degli stessi oneri medi in via permanente attraverso una riduzione di pari importo di alcune voci di contribuzione e i rimborsi resi possibili dal Fondo Sociale Europeo. Infine, copertura della maggiore spesa attraverso un atto di solidariet\u00e0 intergenerazionale: un anno (o anche meno) in pi\u00f9 al lavoro per i padri in cambio di una concreta prospettiva di stabilit\u00e0 e di una pensione decente per i figli.<br \/>\nSappiamo tutti, fin troppo bene, che il sistema produttivo italiano si regge oggi su un equilibrio instabile e iniquo: incertezza come condizione di vita per alcuni, stabilit\u00e0 come diritto acquisito per altri. Una vera e propria condizione di <em>apartheid<\/em> per le generazioni pi\u00f9 giovani. Sappiamo anche, fin troppo bene, che la condizione di lavoro di alcuni (dei \u201cparia\u201d) \u00e8 l\u2019altra faccia della medaglia della condizione di lavoro di chi nella cittadella fortificata del lavoro regolare \u00e8 riuscito a entrare; e che il superamento di questa frattura mette in discussione il nostro sistema di protezione del lavoro e la sua attuale struttura. E questa discussione, da quindici anni, ci spaventa e ci paralizza. Ma \u00e8 un timore infondato: una soluzione \u00e8 possibile senza toccare la posizione di chi ha gi\u00e0 un rapporto di lavoro stabile, regolato dalla vecchia disciplina; offrendo a tutti i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro, e anche agli adulti che il lavoro lo hanno perso, qualche cosa di molto, molto meglio rispetto alle prospettive che oggi si offrono loro nel nostro mercato del lavoro. E facendo finalmente un passo avanti verso quella \u201cmeritocrazia\u201d, tanto predicata quanto poco praticata in casa nostra.<br \/>\nLa pazienza con cui la societ\u00e0 civile ha sopportato fin qui i guasti dell\u2019<em>apartheid<\/em> nel mercato del lavoro non deve ingannare. Il silenzio delle generazioni pi\u00f9 giovani non \u00e8 acquiescenza. Quello delle generazioni meno giovani non \u00e8 indifferenza. Sta ora alla classe politica dimostrare che il suo silenzio non \u00e8 \u2013 come spesso appare \u2013 impotenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MANIFESTAZIONE DEL 9 APRILE CI AVVERTE CHE LA PAZIENZA CON CUI LA SOCIETA&#8217; CIVILE HA SOPPORTATO FIN QUI LA PIAGA DEL DUALISMO DEL MERCATO DELLE OCCUPAZIONI\u00a0NON E&#8217; ILLIMITATA\u00a0&#8211; IL COMPITO DELLA BUONA POLITICA, ORA, E&#8217; INDICARE LA SOLUZIONE E REALIZZARLA Articolo di Pietro Ichino, Luca di Montezemolo e Nicola Rossi, pubblicato sul Corriere della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-13893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13893\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}