
{"id":13932,"date":"2011-04-09T20:12:55","date_gmt":"2011-04-09T19:12:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13932"},"modified":"2011-04-11T16:52:46","modified_gmt":"2011-04-11T15:52:46","slug":"referendum-sullacqua-un-chiarimento-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13932","title":{"rendered":"REFERENDUM SULL&#8217;ACQUA: UN CHIARIMENTO NECESSARIO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CHE L&#8217;ACQUA DEI FIUMI E DELLE FONTI SIA E DEBBA RESTARE UN BENE PUBBLICO E&#8217; FUORI DISCUSSIONE: IL QUESITO REFERENDARIO RIGUARDA SOLTANTO LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DI QUEL BENE DALLA FONTE ALLE NOSTRE CASE<\/span><\/p>\n<p><em>Scambio di messaggi intercorso tra il\u00a05 e il 9 aprile 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">MESSAGGIO DIFFUSO DA UNA &#8220;CATENA DI SANT&#8217;ANTONIO&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ai referendum di domenica 12 \u00a0e luned\u00ec 13 \u00a0giugno vota\u00a0SI\u00a0per dire NO.<br \/>\n1 &#8211; Vota SI&#8217; per dire NO AL NUCLEARE.<br \/>\n2 &#8211; Vota SI&#8217; per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL&#8217;ACQUA.<br \/>\n3 &#8211; Vota SI&#8217; per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.<br \/>\nRICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM&#8230; perch\u00e8 Berlusconi\u00a0NON\u00a0far\u00e0 passare gli spot ne&#8217; in Rai ne&#8217; a Mediaset.<br \/>\nSapete perch\u00e9 ? Perch\u00e9 nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i<br \/>\ncittadini italiani:<br \/>\n1 &#8211; Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI\u00a0NON\u00a0POTRA&#8217; PIU&#8217; FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.<br \/>\n2 &#8211; Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL&#8217;ACQUA, BERLUSCONI\u00a0NON\u00a0POTRA&#8217; FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA&#8217;.<br \/>\n<em>[omissis]<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\"><br \/>\nIL COMMENTO CHE HO INVIATO AGLI AMICI DA CUI AVEVO RICEVUTO QUEL MESSAGGIO<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>1. Sul nucleare<\/strong>: probabilmente il referendum non si far\u00e0, perch\u00e9 il Governo sospende il programma proprio al fine di evitare che quel referendum, facendo \u201cda traino\u201d per quello sul legittimo impedimento (v. sotto, \u00a7 3), contribuisca a far raggiungere il quorum.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em><strong>2. Sull\u2019acqua<\/strong>:\u00a0l\u2019oggetto del referendum non \u00e8 affatto se l\u2019acqua sia \u201cpubblica\u201d o \u201cprivata\u201d. E\u2019 pacifico che l\u2019acqua dei fiumi, dei laghi e delle fonti \u00e8 e rester\u00e0 un bene pubblico, quale che sia l\u2019esito del referendum; e che quella stessa acqua, dal momento che esce dal rubinetto in casa di qualcuno, diventa di propriet\u00e0 di quel qualcuno. La questione \u00e8 soltanto chi debba fornire i servizi necessari per portare l\u2019acqua dalle fonti al rubinetto e\u00a0quale sia il modo migliore per scegliere l&#8217;operatore\u00a0migliore. Se ho ben capito, rispondere \u201cs\u00ec\u201d al referendum significa ritenere opportuno consentire che quei servizi siano gestiti dai Comuni o da loro consorzi, senza necessit\u00e0 di una gara tra operatori diversi, pubblici e privati. Rispondere \u201cno\u201d significa invece ritenere opportuno che \u2013 come previsto dalla nuova legge &#8211; si debbano svolgere periodicamente\u00a0delle gare tra gli enti e le imprese candidati a svolgere il servizio e che i Comuni o loro consorzi assegnino la concessione all\u2019ente o impresa che offre le condizioni e garanzie complessivamente migliori. Se le cose stanno cos\u00ec, io sono orientato a votare \u201cNo\u201d, cio\u00e8 contro l\u2019abrogazione di questa legge. Non concordo, infatti, con i sostenitori del &#8220;S\u00ec&#8221;, i quali ritengono che sia sempre a priori meglio che a gestire la rete di distribuzione dell&#8217;acqua sia un ente pubblico: meglio verificare e valutare di volta in volta.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em><strong>3. Sul legittimo impedimento<\/strong>:\u00a0dopo la recente sentenza della Corte costituzionale, la legge <\/em>ad personam <em>\u201csalva B.\u201d ha perso il 90% del suo contenuto dannoso. Voter\u00f2 comunque \u201cs\u00ec\u201d per eliminare anche quel 10% che rimane. E anche per esprimere la mia protesta contro le leggi <\/em>ad personam. <em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)\u00a0<\/em><\/p>\n<div><strong><span style=\"color: #993300;\">UNA DISCUSSIONE<br \/>\n<\/span><\/strong><em>Al mio commento sopra riportato ha fatto seguito, nei giorni 8 e 9 aprile,\u00a0il seguente scambio di opinioni con Francesco Zurlo<\/em><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\">FZ<\/span> &#8211; Vorrei rispondere a Pietro Ichino ricordandogli &#8211; se non lo sa &#8211;\u00a0 che in alcuni paesi come l&#8217;Ecuador e la Bolivia &#8211; che noi continuiamo, in buona parte ingiustamente, a considerare Terzo Mondo &#8211; \u00e8 stato addirittura scritto nelle recenti nuove costituzioni che l&#8217;acqua \u00e8 un bene pubblico e inalienabile (e pertanto non privatizzabile in nessuna delle sue &#8220;fasi&#8221; di erogazione). Io credo che questa sia una grande lezione da cui dobbiamo imparare (come parallelamente dal fallimento di diverse esperienze di gestione privata dell&#8217;acqua).<br \/>\nSe in alcuni casi poi il pubblico funziona male, lo si migliora e si corregge, non si passa al privato surretiziamente adducendo come scusa l&#8217;inefficienza o la malafede di alcuni amministratori.<br \/>\nL&#8217;acqua \u00e8 un diritto di tutti e deve essere esclusa da qualunque forma di lucro e\/o guadagno. Per ragioni etiche inderogabili.<br \/>\nFrancesco Zurlo<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\">PI<\/span><em> Cerco di spiegare perch\u00e9 dissento da Francesco.<\/em><br \/>\n<em>Al pari dell\u2019acqua, anche l\u2019aria \u00e8 un bene pubblico essenzialissimo. Questo tuttavia non ci impedisce di affidare a un\u2019impresa privata \u2013 se necessario, e se l\u2019impresa stessa ci appare la pi\u00f9 idonea allo scopo \u2013 il compito del condizionamento dell\u2019aria, nel passaggio di questo fluido dall\u2019ambiente esterno a quello interno delle nostre abitazioni o agli uffici di un\u2019azienda. Allo stesso modo, il fatto che l\u2019acqua disponibile in natura sia un bene pubblico essenzialissimo non \u00e8 davvero incompatibile con l\u2019affidamento a un\u2019impresa privata \u2013 semprech\u00e9 essa risulti essere la pi\u00f9 idonea allo scopo \u2013 del compito del trasporto del fluido medesimo dalla fonte alla nostra abitazione.<br \/>\n<\/em><em>Se quel trasporto, invece che essere affidato a un sistema di tubazioni, fosse affidato ad autocisterne, potremmo forse affermare che solo un servizio di autocisterna gestito direttamente dal Comune sia ammissibile? E se ammettiamo, invece, che possa essere pi\u00f9 efficiente e comunque ammissibile l\u2019affidamento del servizio di autotrasporto dell\u2019acqua a un vettore privato, perch\u00e9 non dovremmo poter affidare a un operatore privato \u2013 se pi\u00f9 efficiente, e comunque sotto il costante controllo del committente pubblico &#8211; anche la gestione del sistema di trasporto dell\u2019acqua mediante tubazioni?<br \/>\n<\/em><em>Ci\u00f2 non toglie ovviamente che, in ciascun caso concreto, debba essere la collettivit\u00e0 a scegliere lo strumento meglio rispondente allo scopo, nelle condizioni date: dove l\u2019operatore pubblico offra un servizio migliore, la collettivit\u00e0 opter\u00e0 per quella soluzione. Ma non vedo davvero come dall\u2019affermazione secondo cui l\u2019acqua \u00e8 un bene pubblico essenzialissimo possa desumersi l\u2019affermazione ulteriore secondo cui il servizio di trasporto dell\u2019acqua dovrebbe necessariamente essere affidato a un operatore pubblico. Non conosco il diritto costituzionale Ecuadoregno, n\u00e9 quello Boliviano; ma tenderei ad escludere che le norme costituzionali di quei Paesi citate da Francesco implichino questa conseguenza irragionevole (mentre mi pare molto pi\u00f9 plausibile che esse si limitino a escludere l\u2019appropriazione privata delle fonti dell\u2019acqua).\u00a0\u00a0\u00a0(p.i.)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"color: #993300;\">FZ<\/span> Io credo che l&#8217;acqua (in tutto il suo ciclo di sfruttamento) debba essere esclusa da qualunque forma di gestione che ne implichi un guadagno (lucrativo o meno). L&#8217;acqua \u00e8 un bene essenziale, anzi di pi\u00f9, \u00e8 un diritto umano,\u00a0 e non pu\u00f2 essere affidata a chi per forza di cose, non la gestirebbe affatto guidato da uno spirito di servizio alla collettivit\u00e0, ma da un desiderio (pur legittimo) di arrichimento personale. E&#8217; troppo rischioso e intimamente ingiusto affidare all&#8217;interesse privato qualcosa che \u00e8 un diritto di tutti: un&#8217;impresa pubblica pu\u00f2 (e deve) al limite lavorare anche in perdita &#8211; quando condizioni avverse lo richiedano &#8211; per garantire un diritto ai cittadini, un privato non lo far\u00e0 mai; ed \u00e8 per questo che tale bene\/diritto non deve finire sotto il suo controllo.<br \/>\nAnche la questione dell&#8217;efficienza \u00e8 un falso problema (oltre che un&#8217;arma a doppio taglio): da una parte con appositi investimenti e le riforme necessarie si pu\u00f2 rendere efficientissimo anche il pubblico &#8211; e peraltro nel campo idrico il pubblico \u00e8 stato storicamente sempre pi\u00f9 efficiente del privato &#8211; dall&#8217;altro l&#8217;idea che tanto se il servizio pubblico non funziona lo si pu\u00f2 privatizzare rischia di fornire un alibi al malfunzionamento del pubblico e servire gli interessi di quei privati che non aspettano altro che di &#8220;invadere&#8221; anche il campo dei servizi idrici.<br \/>\nUna precisazione anche sulle recentissime (sono state approvate relativamente nel 2008 e 2009) costituzioni di Ecuador e Bolivia. Se l&#8217;affermazione nella prima \u00e8 forse un po vaga, nella costituzione boliviana quest&#8217;ultima \u00e8 piuttosto esplicita e precisa, recitando all&#8217;articolo 20\/III:<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;El acceso al agua y al cantarillado constituyen derechos humanos, no son objeto de concesi\u00f3n ni privatizaci\u00f3n y est\u00e1n sujetos a r\u00e9gimen de licencias y registros, conforme a ley.&#8221;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">(<em>trad. &#8211;<\/em>\u00a0&#8220;L&#8217;accesso all&#8217;acqua e alle fognature costituiscono diritti umani, non sono oggetto di concessioni o privatizzazione e sono soggetti a un regime di licenze e registri conforme alla legge.&#8221;)<\/span><br \/>\nTale articolo costituzionale, che sta portando alla de-privatizzazione completa dell&#8217;acqua in Bolivia non viene dal nulla. C&#8217;\u00e8 un precedente specifico che la giustifica e spiega. Si tratta della cosidetta &#8220;battaglia dell&#8217;acqua&#8221; di Cochabamba del 2000, quando l&#8217;allora Governo boliviano privatizz\u00f2 l&#8217;erogazione dell&#8217;acqua nella citt\u00e0 andina (la terza per grandezza del paese) affidandola alla azienda Aguas de Tunari, controllata dalle multinazionali Brechtel ed Edison. Queste, seguendo il proprio interesse e non quello della cittadinanza di Cochabamba, alzarono le tariffe di pi\u00f9 di tre volte, arrivando a chiedere mensilmente pi\u00f9 o meno un quarto dello stipendio di un cittadino della citt\u00e0. Ne sorsero violenti scontri, con per\u00f2 il felice risultato finale della cancellazione del contratto con Aguas de Tunari e il ritorno al pubblico. In Italia fortunatamente non \u00e8 mai successo niente di simile per ora (seppur il caso di Acea, <em>mutatis mutandis<\/em>, faccia pensare&#8230;). Personalmente spero che non ci sia bisogno di una &#8220;Cochabamba italiana&#8221; per rendere consapevoli gli abitanti del belpaese che l&#8217;acqua \u00e8 un diritto sacrosanto e fondamentale\u00a0 e per questo non \u00e8 privatizzabile, alienabile o esternalizzabile per nessun motivo.<br \/>\nA presto e grazie per l&#8217;utile scambio di opinioni!<br \/>\nFrancesco Zurlo<br \/>\nP.S. Aggiungo per completezza il passaggio citato della Costituzione ecuadoriana:<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;El derecho humano al agua es fundamental e irrenunciable. El agua constituye patrimonio nacional estrat\u00e9gico de uso p\u00fablico, inalienable, imprescriptible, inembargable y esencial para la vida&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">(<em>Trad. &#8211; &#8220;<\/em>Il diritto umano all&#8217;acqua \u00e8 fondamentale e irrinunciabile. L&#8217;acqua costituisce un patrimonio nazionale strategico di uso pubblico, inalienabile, imprescrittibile, inconfiscabile ed essenziale per la vita&#8221;)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\">PI<\/span>\u00a0<em>La replica di Francesco ha il merito di fornirci due documenti molto interessanti circa l&#8217;evoluzione pi\u00f9 recente del diritto costituzionale di due Paesi sud-americani; mi sembra, per\u00f2, che nessuna delle due disposizioni riportate escluda la possibilit\u00e0 che un servizio <\/em>di trasporto <em>dell&#8217;acqua sia affidato a un&#8217;impresa privata (anche in Bolivia leggo che \u00e8 ammesso il &#8220;regime di licenze e registri&#8221;). Lo stesso Francesco, poi,\u00a0non spiega perch\u00e9 dovrebbe essere consentito affidare a un&#8217;impresa privata il servizio di trasporto di acqua mediante autocisterne, o il servizio di condizionamento dell&#8217;aria, mentre dovrebbe essere vietato affidare a un&#8217;impresa privata la gestione della distribuzione dell&#8217;acqua mediante un sistema di tubazioni. Osservo, tra l&#8217;altro, che per il godimento dell&#8217;acqua potabile occorrono anche altri servizi, quali quello delle analisi chimiche e batteriologiche, o quello della manutenzione delle tubazioni: anche questi, secondo il ragionamento di Francesco, doverbbero poter essere affidati soltanto a un ente pubblico?<br \/>\nA mio modo di vedere, il punto essenziale che preme a Francesco e preme anche a me \u00e8 uno solo: che tutti possano godere di questo bene essenziale e che il costo da pagare per il suo godimento sia il pi\u00f9 basso possibile. Ma non esiste alcun nesso logico tra questo punto essenziale e la preferenza <\/em>a priori <em>per l&#8217;affidamento a un ente pubblico della gestione dei servizi necessari per la distribuzione dell&#8217;acqua. Per un verso, quei servizi possono essere affidati a soggetti privati senza che la collettivit\u00e0 debba per questo rinunciare a controllare la correttezza dello svolgimento del servizio e della tariffa applicata. Per altro verso, pu\u00f2 ben darsi che quei servizi, affidati a un ente pubblico, siano svolti in modo scorretto, oppure generino costi eccessivi per gli utenti e rendite parassitarie (Francesco stesso riconosce questa eventualit\u00e0). Tutta la questione, dunque, si riduce al problema tecnico del modo migliore in cui garantire l&#8217;imparzialit\u00e0 nella distribuzione, perseguire l&#8217;efficienza e\u00a0combattere le rendite parassitarie. Un problema tecnico, non giuridico o ideologico. Francesco propone di risolverlo identificando l&#8217;ente pubblico come quello che <\/em>sempre <em>garantisce meglio imparzialit\u00e0, efficienza ed economicit\u00e0; a me sembra che l&#8217;esperienza induca a preferire la possibilit\u00e0 di una scelta pragmatica tra fornitori pubblici e fornitori privati, secondo le circostanze, possibilmente mettendoli in competizione tra loro e scegliendo di volta in volta quello che offre\u00a0\u00a0maggiori garanzie, migliori risultati e costi pi\u00f9 bassi.\u00a0Un mercato ben regolato, in un servizio pubblico, per lo pi\u00f9\u00a0garantisce contro il rischio di sprechi e di rendite parassitarie\u00a0meglio dei meccanismi interni di governo delle amministrazioni pubbliche.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHE L&#8217;ACQUA DEI FIUMI E DELLE FONTI SIA E DEBBA RESTARE UN BENE PUBBLICO E&#8217; FUORI DISCUSSIONE: IL QUESITO REFERENDARIO RIGUARDA SOLTANTO LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DI QUEL BENE DALLA FONTE ALLE NOSTRE CASE Scambio di messaggi intercorso tra il\u00a05 e il 9 aprile 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,13],"tags":[],"class_list":["post-13932","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13932\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}