
{"id":14085,"date":"2011-04-16T21:15:13","date_gmt":"2011-04-16T20:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14085"},"modified":"2011-04-18T10:42:13","modified_gmt":"2011-04-18T09:42:13","slug":"il-secolo-xix-la-sentenza-thyssenkrupp-e-gli-infortuni-sul-lavoro-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14085","title":{"rendered":"IL SECOLO XIX: LA SENTENZA THYSSENKRUPP E GLI INFORTUNI SUL LAVORO IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA SENTENZA, CHE HA RAVVISATO IL &#8220;DOLO EVENTUALE&#8221; E QUINDI L&#8217;OMICIDIO VOLONTARIO NEL COMPORTAMENTO DEI DIRIGENTI, E&#8217; IMPORTANTE PER IL SUO SIGNIFICATO DI PRINCIPIO &#8211; MA PER RIDURRE DRASTICAMENTE IL TASSO DI INFORTUNI SUL LAVORO IN ITALIA OCCORRE PROMUOVERE LA CULTURA DELLA DELLA LEGALITA&#8217; E DELLA SICUREZZA E RENDERE PIU&#8217; CAPILLARI I CONTROLLI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Gilda Ferrari, pubblicata sul <\/em>Secolo XIX <em>il 17 aprile 2011<\/em><\/p>\n<p><em><a title=\"Secolo XIX\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/secolo-XIX.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<\/em><a title=\"Secolo XIX\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/secolo-XIX.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la pagina del <em>Secolo XIX <\/em>in formato pdf<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Contiene \u00abun monito\u00bb la sentenza Thyssenkrupp, per il giuslavorista Pietro Ichino, ma difficilmente potr\u00e0 contribuire a ridurre gli infortuni. Perch\u00e9 in Italia il problema pi\u00f9 diffuso \u00e8 un altro: si chiama \u00ablavoro irregolare\u00bb.<\/strong><strong>\u00a0<a><\/a>Dove sta la portata eccezionale e innovativa?<br \/>\n<\/strong>Sta nel fatto che il reato non \u00e8 stato qualificato come \u201comicidio colposo\u201d, bens\u00ec come \u201comicidio doloso\u201d. Il dolo, cio\u00e8 la volontariet\u00e0, consiste nella consapevolezza del rischio grave cui venivano esposti i lavoratori: nonostante questa consapevolezza, le misure di sicurezza necessarie sono state deliberatamente omesse. E\u2019 quello che i penalisti chiamano \u201cdolo eventuale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Davvero si pu\u00f2 parlare di \u201comicidio volontario\u201d in un caso come questo?<br \/>\n<\/strong>Senta, se so che la mia auto ha i freni guasti e ciononostante corro a cento all\u2019ora in una zona abitata, vuol dire che metto in conto la possibilit\u00e0 di ammazzare qualcuno. Accetto quell\u2019eventualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 solida questa sentenza?<br \/>\n<\/strong>Se le cose sono effettivamente andate in quel modo, la qualificazione del reato in termini di dolo eventuale \u00e8 sicuramente fondata.<\/p>\n<p><strong>A suo avviso \u00e8 appellabile?<br \/>\n<\/strong>Tutte le sentenze di primo grado sono appellabili.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 servire, e quanto, una sentenza di questo tipo a diminuire gli incidenti sul lavoro?<br \/>\n<\/strong>La sentenza contiene un monito: accettare il rischio di un infortunio per risparmiare qualche euro significa accettare l\u2019eventualit\u00e0 di ferire o uccidere una persona. Resta il fatto, per\u00f2, che la differenza del nostro tasso di infortuni sul lavoro rispetto agli altri Paesi europei difficilmente pu\u00f2 essere eliminata con la minaccia di sanzioni pi\u00f9 severe.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 la causa di quella differenza sta soprattutto nell\u2019illegalit\u00e0 diffusa, nella diffusione del lavoro irregolare. Chi lavora e fa lavorare i propri dipendenti al di fuori della legge lo fa perch\u00e9 ha buoni motivi per prevedere che la legge non lo raggiunger\u00e0. Quindi non sta tanto a considerare l\u2019entit\u00e0 delle possibili sanzioni.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 davvero utile per diminuire gli incidenti sul lavoro?<br \/>\n<\/strong>Una sentenza come questa \u00e8 importante per il principio che afferma. Ma probabilmente i risultati maggiori, per la riduzione del tasso di infortuni, li si possono ottenere promuovendo in tutti i modi il senso civico diffuso e la cultura della sicurezza. E anche intensificando i controlli.<\/p>\n<p><strong>Che sono insufficienti?<br \/>\n<\/strong>I 2000 ispettori del lavoro, anche aggiungendo gli ispettori delle ASL, sono del tutto insufficienti per sradicare il lavoro nero e l\u2019illegalit\u00e0 dal nostro tessuto produttivo.<\/p>\n<p><strong>Come se ne pu\u00f2 uscire?<br \/>\n<\/strong>Un primo provvedimento utile sarebbe adibire al ruolo di assistenti degli ispettori gli 8000 addetti al collocamento pubblico, che dal 1998 [cio\u00e8 da quando \u00e8 stato abolito il monopolio statale del collocamento \u2013 n.d.r.] non servono pi\u00f9 in quella funzione. Non sarebbe un trasferimento drammatico: sarebbe solo uno spostamento nella stessa citt\u00e0, dall\u2019Ufficio per l\u2019impiego all\u2019Ispettorato del lavoro. Ma nel nostro sistema un\u2019operazione di questo genere, che in altri Paesi sarebbe ovvia, \u00e8 invece difficilissima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SENTENZA, CHE HA RAVVISATO IL &#8220;DOLO EVENTUALE&#8221; E QUINDI L&#8217;OMICIDIO VOLONTARIO NEL COMPORTAMENTO DEI DIRIGENTI, E&#8217; IMPORTANTE PER IL SUO SIGNIFICATO DI PRINCIPIO &#8211; MA PER RIDURRE DRASTICAMENTE IL TASSO DI INFORTUNI SUL LAVORO IN ITALIA OCCORRE PROMUOVERE LA CULTURA DELLA DELLA LEGALITA&#8217; E DELLA SICUREZZA E RENDERE PIU&#8217; CAPILLARI I CONTROLLI Intervista a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-14085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}