
{"id":14251,"date":"2011-04-29T12:48:45","date_gmt":"2011-04-29T11:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14251"},"modified":"2011-05-02T09:48:37","modified_gmt":"2011-05-02T08:48:37","slug":"primo-maggio-e-vecchie-barricate-mentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14251","title":{"rendered":"PRIMO MAGGIO E VECCHIE BARRICATE MENTALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI ESERCIZI PUBBLICI COSTITUISCONO UN ELEMENTO ESSENZIALE PER LA VITALIT\u00c0 DELLE NOSTRE CITT\u00c0, SENZA IL QUALE LA PARTE MENO AGIATA DELLA POPOLAZIONE NON PU\u00d2 GODERE VERAMENTE LA FESTA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale di <strong>Irene Tinagli<\/strong> pubblicato sulla <\/em>Stampa,<em>\u00a0il 27 aprile 2011\u00a0&#8211;\u00a0In argomento su questo sito v. anche, ultimamente, <a title=\"Interviste a Sergio Cofferati e a me, rispettivamente a cura di Alessio Gaggioli e di Marzio Fatucchi, sul Corriere fiorentino\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14175\" target=\"_blank\">le\u00a0interviste a Cofferati e a me<\/a>\u00a0pubblicate sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 23 aprile 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La concentrazione di feste come il 25 Aprile e il Primo Maggio ha riaperto le polemiche sollevate dal segretario della Cgil, Susanna Camusso, contro il sindaco di Firenze Matteo Renzi che dava libert\u00e0 ai negozi di restare aperti. La questione \u00e8 stata trasformata, come ormai quasi ogni cosa in Italia, in una questione di principio ideologico, in una lotta di classe che vede contrapposti commessi da una parte e bottegai capitalisti e sfruttatori dall&#8217;altra.<br \/>\nGiustizia sociale contro consumismo sfrenato. E nonostante gli appelli del sindaco fiorentino, nessuno si \u00e8 fermato a valutare la questione in una prospettiva pi\u00f9 ampia, che vada oltre la questione del Primo Maggio, e a porsi una semplice domanda.<br \/>\nA che servono i negozi, le botteghe, i bar o i ristoranti nei centri delle citt\u00e0? No, non servono solo a far cassa. Per quello basta un centro commerciale, uno dei tanti che punteggiano le uscite autostradali. I negozi cittadini, o meglio \u00able botteghe\u00bb, cos\u00ec come i bar, le osterie e i ristoranti sono pi\u00f9 di un registratore di cassa, sono parti vitali di un essere vivo e pulsante: la citt\u00e0. Solo chi non ha capito cosa \u00e8 una citt\u00e0, come e perch\u00e9 \u00e8 nata e perch\u00e9 sopravvive, pu\u00f2 pensare ai negozi come meri luoghi di commercio o avamposti del consumismo moderno. Le botteghe cittadine sono una delle realt\u00e0 pi\u00f9 antiche del nostro Paese, uno dei fenomeni attraverso i quali si \u00e8 manifestata in maniera pi\u00f9 evidente l&#8217;imprenditorialit\u00e0 diffusa della nostra gente, e attorno ai quali brulicava la vita di paese e quella socialit\u00e0 che tutto il mondo ci invidiava.<br \/>\nLe citt\u00e0 sono equilibri delicati, sono luoghi di economia, ma anche di socialit\u00e0 e cultura, e queste tre anime, economica, culturale e sociale si sostengono reciprocamente. Non si va in un&#8217;osteria in centro solo per sfamarsi, ma perch\u00e9 prima si pu\u00f2 fare un aperitivo nel corso e dopo una passeggiata in piazza. E raramente si va in centro solo per vedere un monumento o comprare un oggetto, ma perch\u00e9 sappiamo che mentre siamo l\u00ec possiamo incontrare persone che conosciamo, fare due chiacchiere, e allora s\u00ec, anche comprare il pane, il caff\u00e8, o giocare la schedina. E mentre passeggiamo in centro magari vediamo i cartelloni del teatro o del cinema e ci viene pure un&#8217;idea per la serata. Questo \u00e8 il ruolo e l&#8217;essenza delle citt\u00e0. Luoghi vivi fatti per vivere. E in quest&#8217;ottica ogni piccolo elemento ha una sua funzione che non \u00e8 meramente economica o sociale, ma un po&#8217; tutto assieme. Nel suo capolavoro <em>The Death and Life of Great American Cities<\/em> l&#8217;urbanista Jane Jacobs fece un&#8217;accurata descrizione di come i marciapiedi, per esempio, siano uno strumento fondamentale per la struttura sociale della citt\u00e0, luoghi in cui le persone si fermano a parlare, e in cui i bambini possono giocare. E cos\u00ec come i marciapiedi \u00e8 importante il ruolo delle finestre, dei portoni, delle vetrine. Perch\u00e9 porte, finestre e vetrine aperte danno aria, vita e luce alla citt\u00e0 e sono il miglior antidoto contro l&#8217;abbandono, il degrado, la delinquenza. Chi vede la citt\u00e0 come un mero agglomerato di funzioni distaccate e distaccabili o addirittura contrapposte &#8211; il lavoro da una parte, il consumo dall&#8217;altra, la socialit\u00e0 in un&#8217;altra ancora &#8211; non solo non ha capito cos&#8217;\u00e8 una citt\u00e0, ma la condanner\u00e0 alla morte certa. Cos\u00ec come \u00e8 gi\u00e0 accaduto a molte citt\u00e0 straniere e purtroppo anche da noi. La citt\u00e0 ha bisogno di essere viva, libera e spontanea, e per farlo ha bisogno di elementi diversi e complementari: arte, musica e commercio, tradizione e modernit\u00e0, italiani e stranieri. E la politica dovrebbe aiutarla a trovare soluzioni innovative per far convivere spontaneit\u00e0 ed esigenze di tutti.<br \/>\nDare la possibilit\u00e0 a un negozio di stare aperto se vuole non \u00e8 tanto un favore che si fa al negoziante, ma anche un servizio a tutti quei lavoratori che durante la settimana sono chiusi in una fabbrica o un ufficio grigio e quando \u00e8 festa non vedono l&#8217;ora di cambiarsi e andare fuori con i figli, andare al cinema, al parco giochi e anche a fare un po&#8217; di spesa tutti insieme. Tutte cose che potrebbero essere fatte in citt\u00e0, senza essere costretti a rinchiudersi in un centro commerciale periferico. Le citt\u00e0 aperte servono molto pi\u00f9 a questi lavoratori che ai ricchi, perch\u00e9 questi ultimi possono sempre rifugiarsi in qualche villa al mare o in hotel di lusso a Londra o Parigi per sottrarsi alla noia di una citt\u00e0 fantasma, ma i meno fortunati no. Certo, anche chi lavora nei negozi ha diritto al riposo, ci mancherebbe altro, ma viene da chiedersi se non sia possibile trovare delle soluzioni innovative che possano andare incontro alle esigenze di pi\u00f9 persone senza imporre ulteriori divieti. La proposta del sindaco di Firenze di accordarsi con gli interinali per tenere aperti i negozi senza costringere commessi e commesse agli straordinari poteva essere una possibilit\u00e0. Altri accordi potevano essere valutati, come \u00e8 stato fatto in altre citt\u00e0 senza troppi clamori.<br \/>\nMa nell&#8217;Italia ormai barricadera del tutti contro tutti e dello scontro ideologico ad ogni costo, per alcune persone le piazze servono solo per mostrare striscioni o banchetti elettorali quando fa comodo. Per tutto il resto dell&#8217;anno possono chiudere e morire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI ESERCIZI PUBBLICI COSTITUISCONO UN ELEMENTO ESSENZIALE PER LA VITALIT\u00c0 DELLE NOSTRE CITT\u00c0, SENZA IL QUALE LA PARTE MENO AGIATA DELLA POPOLAZIONE NON PU\u00d2 GODERE VERAMENTE LA FESTA Editoriale di Irene Tinagli pubblicato sulla Stampa,\u00a0il 27 aprile 2011\u00a0&#8211;\u00a0In argomento su questo sito v. anche, ultimamente, le\u00a0interviste a Cofferati e a me\u00a0pubblicate sul Corriere della Sera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-14251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14251\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}