
{"id":14396,"date":"2011-05-06T11:49:16","date_gmt":"2011-05-06T10:49:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14396"},"modified":"2011-06-03T09:17:24","modified_gmt":"2011-06-03T08:17:24","slug":"le-ragioni-e-il-torto-della-cisl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14396","title":{"rendered":"LE RAGIONI (E IL TORTO) DELLA CISL"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NEGLI ULTIMI 60 ANNI IN TUTTI I CASI IN CUI VI \u00c8 STATA CONTRAPPOSIZIONE SU QUESTIONI CRUCIALI TRA CGIL E CISL, ERA QUEST\u2019ULTIMA AD AVERE RAGIONE \u2013 MA ULTIMAMENTE LA CISL HA SBAGLIATO RIFIUTANDO UN INTERVENTO LEGISLATIVO SU RAPPRESENTANZA E CONTRATTAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em>, nella rubrica <\/em>Lettera sul lavoro<em>, il 6 maggio 2011\u00a0&#8211; A seguito di questo articolo ho ricevuto, dall&#8217;interno della Cgil,\u00a0alcuni cortesi inviti a trasferire la mia iscrizione alla Cisl: sono <em>on line<\/em>\u00a0\u00a0<a title=\"Mesasggi 6-7..5.11, con la mia risposta\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14462\" target=\"_blank\">due di quei\u00a0messaggi con una mia risposta<\/a>\u00a0&#8211; <\/em><em>In argomento leggi anche il mio editoriale <\/em><a title=\"Il falso fa pi\u00f9 male dei candelotti\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10497\" target=\"_blank\">Il falso fa pi\u00f9 male dei candelotti<\/a>, <em>pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>il 7 ottobre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a title=\"Le ragioni (e il torto) della CISL\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Le-battaglie-sindacali-di-CGIL-e-FIOM.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<a title=\"Le ragioni (e il torto) della CISL\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Le-battaglie-sindacali-di-CGIL-e-FIOM.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il pdf della pagina del <em>Corriere della Sera<\/em><\/a><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Caro direttore, i dirigenti della Cgil, e della Fiom in particolare, che un giorno s\u00ec e uno no accusano la Cisl di tradimento farebbero bene a leggere il libro di Guido Baglioni <em>La lunga marcia della Cisl<\/em>, fresco di stampa per i tipi del Mulino. \u00c8 una lettura che aiuta ad accantonare le polemiche contingenti e a guardare i fatti dell\u2019oggi alla luce di quelle di ieri e dell\u2019altro ieri. Non solo la Cgil, ma anche l\u2019intera sinistra politica italiana, se riconsidera serenamente questa storia, deve riconoscere che, negli ultimi sessant\u2019anni, nei casi di pi\u00f9 netta contrapposizione fra il blocco Cgil-sinistra e la Cisl, era per lo pi\u00f9 quest\u2019ultima ad avere ragione (non lo nota con compiacimento uno che, come chi scrive, ha lavorato nella Cgil per 10 anni e vi \u00e8 iscritto da 41).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non sto dicendo che il sindacalismo Cisl sia esente da difetti: ne ha almeno altrettanti quanti ne hanno gli altri. Sto dicendo soltanto che occorre riconoscere alla Cisl di avere visto giusto su alcune questioni cruciali, sulle quali la Cgil ha registrato invece un rilevante ritardo. Per cominciare, aveva ragione la Cisl quando, nella prima met\u00e0 degli anni 50, predicava la necessit\u00e0 di aprire una stagione di contrattazione collettiva dentro le aziende; la Cgil in un primo tempo vi si oppose, difendendo il livello unico nazionale di contrattazione, ma dovette cambiare idea dopo la sconfitta durissima del 1955 nelle elezioni per le commissioni interne della Fiat e di altre grandi aziende del Nord. Aveva ragione la Cisl degli anni 70 che rivendicava il riconoscimento del lavoro a tempo parziale, mentre la Cgil lo osteggiava sostenendo che esso avrebbe determinato una \u00abghettizzazione\u00bb delle donne nei luoghi di lavoro (quando, nel 1984, si arriv\u00f2 a questo riconoscimento, esso avvenne con l\u2019opposizione della Cgil e il voto contrario del Pci in Parlamento). Aveva ragione la Cisl quando, con la Uil, nel 1984 firm\u00f2 il \u00abpatto di S. Valentino\u00bb ispirato al progetto di Ezio Tarantelli per il superamento della vecchia \u00abscala mobile\u00bb (indicizzazione delle retribuzioni) e avevano torto il Pci e la Cgil che contro il decreto attuativo di quel patto promossero il referendum, perdendolo l\u2019anno dopo. Aveva ragione la Cisl quando, con la Uil, avvertiva che la legge Biagi, odiatissima dalla Cgil e dalla sinistra, non era affatto la \u00abcausa del precariato\u00bb: tant\u2019\u00e8 vero che la sinistra stessa, quando \u00e8 stata al governo, ha utilizzato proprio quella legge per combattere gli abusi. Avevano ancora ragione le stesse Cisl e Uil quando hanno firmato gli accordi alla Fiat di Pomigliano e di Mirafiori con Sergio Marchionne, se \u00e8 vero che ora alla Bertone di Grugliasco anche i rappresentanti della Fiom-Cgil hanno dato indicazione ai lavoratori di votare \u00abs\u00ec\u00bb sullo stesso piano industriale per evitare la chiusura dello stabilimento.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una ragione che invece ben difficilmente la Cgil e la vecchia sinistra riconosceranno alla Cisl \u00e8 quella su cui si bas\u00f2 per gran parte degli anni &#8217;60 l\u2019opposizione della stessa Cisl all\u2019intervento legislativo \u00abpesante\u00bb, in materia di lavoro e relazioni industriali, costituito dallo Statuto dei lavoratori. Neanche il Pci, beninteso, in Parlamento avrebbe poi espresso un voto favorevole su questa legge, ma per ragioni molto diverse. Il Pci non ne condivideva il contenuto, considerandolo troppo moderato; la Cisl, invece, disapprovava l\u2019idea stessa che sulla materia intervenisse la legge, togliendo spazio alla contrattazione collettiva. Qui le visioni della Cisl e della Cgil negli anni &#8217;60 erano agli antipodi. Per la prima lo strumento principe dell\u2019emancipazione del lavoro era\u00a0la contrattazione collettiva; per la seconda, o almeno per la sua corrente maggioritaria, nel sistema capitalistico anche il contratto collettivo doveva considerarsi come la marxiana \u00abfoglia di fico che nasconde la vergogna della dittatura del padrone sull\u2019operaio\u00bb . Su questo punto finora ha vinto la visione della Cgil. Ed \u00e8 accaduto un fatto curioso, di cui il libro di Guido Baglioni non offre forse la chiave di lettura che occorrerebbe: a sostegno dell\u2019intervento del legislatore si schierarono negli anni &#8217;60 anche giuslavoristi molto vicini alla Cisl, come Gino Giugni e Federico Mancini. E anche in seno alla Cisl, per tutto il trentennio successivo, la cultura del primato del contratto ha finito con l\u2019essere offuscata: \u00e8 parso che la Cisl accettasse il primato della legge, quasi riconoscendo cos\u00ec che su questo fosse la Cgil ad aver visto giusto. Ma se si guarda al risultato di quella stagione politico-sindacale, all\u2019ipertrofia mostruosa della legislazione che ne \u00e8 derivata, al tasso di ineffettivit\u00e0 del diritto del lavoro che ne \u00e8 conseguito, con un\u2019intera met\u00e0 del tessuto produttivo che si sottrae alla sua applicazione e un\u2019intera generazione di lavoratori che ne resta esclusa, vien fatto di pensare che anche nella sua preferenza per il contratto collettivo rispetto alla legge scritta da altri la Cisl degli anni &#8217;60 avesse visto giusto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Su di un punto, invece, a mio avviso, la Cisl ha sempre sbagliato: nel non comprendere che il contratto collettivo stesso ha bisogno di regole chiare ed efficaci nei confronti di tutti, su chi pu\u00f2 stipularlo e con quali effetti. Questo \u00e8 l\u2019unico capitolo sul quale la legge \u00e8 mancata completamente; e il risultato, come stiamo vedendo proprio in questi giorni, \u00e8 che protagonisti del sistema delle relazioni industriali non sono tanto gli imprenditori e i sindacati, quanto gli avvocati e i magistrati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEGLI ULTIMI 60 ANNI IN TUTTI I CASI IN CUI VI \u00c8 STATA CONTRAPPOSIZIONE SU QUESTIONI CRUCIALI TRA CGIL E CISL, ERA QUEST\u2019ULTIMA AD AVERE RAGIONE \u2013 MA ULTIMAMENTE LA CISL HA SBAGLIATO RIFIUTANDO UN INTERVENTO LEGISLATIVO SU RAPPRESENTANZA E CONTRATTAZIONE Articolo pubblicato sul Corriere della Sera, nella rubrica Lettera sul lavoro, il 6 maggio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,11],"tags":[],"class_list":["post-14396","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14396\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}