
{"id":14440,"date":"2011-05-07T12:21:18","date_gmt":"2011-05-07T11:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14440"},"modified":"2013-02-05T12:15:49","modified_gmt":"2013-02-05T11:15:49","slug":"sacconi-ha-risposto-soltanto-al-29-delle-interrogazioni-rivoltegli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14440","title":{"rendered":"SACCONI HA RISPOSTO SOLTANTO AL 29% DELLE INTERROGAZIONI RIVOLTEGLI"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\" class=\"mcePaste\" style=\"position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;\">\ufeff<\/div>\n<p><span style=\"color: #800000;\">DALL&#8217;INIZIO DELLA LEGISLATURA IL MINISTRO DEL LAVORO HA RISPOSTO A MENO DI UN TERZO DEGLI ATTI DI SINDACATO ISPETTIVO PROVENIENTI DAI MEMBRI PD DELLA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO<\/span><\/p>\n<p><em>Interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali presentata alla Presidenza del Senato il 5 maggio 2011<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE URGENTE <\/strong><a title=\"Interrogazione n. 3-02147\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=16&amp;id=553673\" target=\"_blank\">n. 3-02147<br \/>\n<\/a>presentata il 5 maggio 2011 dai senatori Roilo, Adragna,<br \/>\nBlazina, Ghedini, Ichino, Nerozzi, Passoni, Treu<br \/>\nal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Premesso che:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">nell&#8217;ambito della crisi economica e produttiva che colpisce l&#8217;Italia da pi\u00f9 di due anni, il \u201cRapporto Italia 2011\u201d dell\u2019Eurispes ci conferma come \u201cL\u2019Italia sta vivendo, insieme, una grave crisi politica istituzionale, economica e sociale. Tre percorsi di crisi che si intrecciano, si alimentano e si avviluppano l\u2019uno con l\u2019altro fino a formare un tutt\u2019uno solido, resistente, refrattario ad ogni tentativo di districarlo, di venirne a capo\u201d;<\/p>\n<p>lo stesso rapporto conferma che \u201cDilaga il precariato con i contratti di lavoro a tempo determinato che sono aumentati del 47,3 per cento, le conseguenze della crisi economica\u201d \u2013 sottolinea l\u2019Eurispes \u2013 \u201cstanno infatti assumendo carattere di ineluttabilit\u00e0 per quanto concerne i lavoratori flessibili, in particolare per i giovani. Il mercato del lavoro ha espulso prioritariamente i lavoratori a termine, portati a ingrossare le fila dei disoccupati. Ancora peggio va l\u2019occupazione femminile ferma al 46,4%.\u201d;<\/p>\n<p>sono stati 176.000 gli occupati in meno nel terzo trimestre del 2010 rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. In percentuale il calo \u00e8 dello 0,8%. Il tasso di occupazione tra 15 e 64 anni \u00e8 pari al 56,7%;<\/p>\n<p>8,7% \u00e8 il tasso di disoccupazione registrato dall&#8217;Istat a ottobre 2010, il pi\u00f9 alto da quando, nel gennaio 2004, sono iniziate le serie storiche mensili. Tuttavia nel terzo trimestre del 2010 il dato, dopo sette trimestri di crescita, ha fatto registrare una diminuzione, seppure solamente di un decimale, rispetto al trimestre precedente;<\/p>\n<p>2.167.000 erano i disoccupati in Italia a ottobre 2010, pi\u00f9 del doppio rispetto ad aprile 2007. Secondo il Centro studi di Confindustria, il biennio di crisi economica \u00e8 costato all&#8217;Italia 540 mila posti di lavoro e la contrazione proseguir\u00e0 per tutto il 2011, per invertire la rotta soltanto nel 2012;<\/p>\n<p>oltre 2.000.000 sono i giovani di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 29 anni che per l&#8217;Istat rientrano nella categoria \u201cNeet\u201d (No education, employment, training). E cio\u00e8 che non lavorano e non studiano. Un dato confermato dagli esperti dell&#8217;Ocse, che vedono l&#8217;Italia al terzo posto tra i paesi industrializzati, dopo Messico e Turchia, per numero di giovani \u201clasciati indietro\u201d;<\/p>\n<p>24,7% \u00e8 il valore del tasso di disoccupazione per i giovani tra i 15 e i 24 anni, una cifra che sale al 36% per le donne nel Mezzogiorno. L&#8217;aumento, dall&#8217;inizio della crisi, \u00e8 di otto punti percentuali. Peggio dell&#8217;Italia fa la sola Ungheria, in Europa. Quanto all&#8217;occupazione, nel 2009 ha riguardato il 21,7% dei giovani, contro una media tra i paesi dell&#8217;Unione europea del 35,8% e tra quelli Ocse del 40,2%.;<\/p>\n<p>1.200.000.000 sono le ore di cassa integrazione chieste dalle imprese italiane secondo l&#8217;Inps, l&#8217;Istituto nazionale per la previdenza sociale, il 31,7% in pi\u00f9 rispetto al 2009, quando erano state 914 milioni; a dicembre 2010 le ore autorizzate sono diminuite del 16,4% rispetto allo stesso mese del 2009;<\/p>\n<p>6.185 sono le aziende che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione straordinaria nel 2010 secondo la Cgil. Nel corso dell&#8217;anno l&#8217;utilizzo della cassa in deroga \u00e8 aumentato del 250%. I due istituti insieme hanno riguardato 400 mila lavoratori;<\/p>\n<p>1,5% \u00e8 il tasso d&#8217;inflazione medio registrato in Italia, secondo l&#8217;Istat, nel 2010. Rispetto al 2009, il dato \u00e8 quasi raddoppiato (nei dodici mesi precedenti si era attestato allo 0,8%). A dicembre 2010 l&#8217;indice dei prezzi ha raggiunto l&#8217;1,9%, in crescita dei due decimali rispetto al mese precedente. \u00c8 il dato pi\u00f9 elevato dal dicembre 2008 e tuttavia inferiore alla media dell&#8217;Unione europea, attestatasi al 2,2%;<\/p>\n<p>0,2% \u00e8 il calo della produzione industriale nel quarto trimestre del 2010 secondo l&#8217;Istituto di analisi e studi economici (Isae) rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, rispetto ai primi dieci mesi del 2009, il dato tendenziale segna un aumento del 5,4%;<\/p>\n<p>1.016 sono gli euro che le famiglie italiane dovranno pagare in pi\u00f9 nel corso del 2011 per acquistare gli stessi prodotti e servizi acquistati nel 2010. Secondo Federconsumatori e Adusbef, 267 euro in pi\u00f9 dovranno essere spesi per i generi alimentari, 131 per i carburanti, 120 per il trasporto ferroviario. I rincari saranno del 7-8% per il gas, del 4-5% per la luce, del 7% per i rifiuti;<\/p>\n<p>33,3% \u00e8 la percentuale di famiglie che non sono stati in grado di far fronte a una spesa imprevista di 750 euro nel 2009 secondo i dati comunicati dall&#8217;Istat il 29 dicembre 2010. Nel 2008 era il 32%. Il 15,2% delle famiglie, poi, ha presentato tre o pi\u00f9 sintomi di disagio economico tra quelli dell&#8217;indicatore sintetico previsto dall&#8217;Eurostat;<\/p>\n<p>considerato altres\u00ec che:<\/p>\n<p>su tali temi ed, in particolare, sulle prospettive di lavoro di migliaia di lavoratori coinvolti nelle crisi industriali che colpiscono tutto il territorio nazionale, sull&#8217;utilizzo delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali, sull&#8217;utilizzo delle risorse destinate all&#8217;assistenza dei cittadini in condizione di bisogno materiale e di non autosufficienza, sulle risorse destinate alle misure di conciliazione tra lavoro ed impegni di cura per le donne, sulle misure per sostenere promuovere l&#8217;occupazione femminile e quella dei giovani, cos\u00ec come \u00a0su molti altri temi di competenza s<a name=\"_GoBack\"><\/a>ono state rivolte al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sia in via esclusiva che\u00a0 congiunta\u00a0 verso i Ministri titolari di altri dicasteri, ad oggi, ben1131 interrogazioni di cui: 335 a risposta orale e 796 a risposta scritta;<\/p>\n<p>di tali interrogazioni, ad oggi, hanno concluso l\u2019iter solo 321, di cui 137 a risposta orale e 184 a risposta scritta;<\/p>\n<p>10 interrogazioni, complessivamente, sono state ritirate;<\/p>\n<p>risultano, pertanto, pendenti complessivamente 810 interrogazioni;<\/p>\n<p>\u00e8 quindi \u00a0inevitabile e doveroso chiedere al Ministro del lavoro e delle politiche sociali:<\/p>\n<p>come si giustifichi tale inerzia nei confronti di problematiche cos\u00ec rilevanti e cogenti per il nostro Paese;<\/p>\n<p>quando il Ministro in indirizzo ritenga di dare risposta alle interrogazioni ad oggi ancora inevase.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ufeff DALL&#8217;INIZIO DELLA LEGISLATURA IL MINISTRO DEL LAVORO HA RISPOSTO A MENO DI UN TERZO DEGLI ATTI DI SINDACATO ISPETTIVO PROVENIENTI DAI MEMBRI PD DELLA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO Interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali presentata alla Presidenza del Senato il 5 maggio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-14440","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-71-interrogazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14440\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}