
{"id":14518,"date":"2011-04-09T10:10:09","date_gmt":"2011-04-09T09:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14518"},"modified":"2011-05-14T10:54:41","modified_gmt":"2011-05-14T09:54:41","slug":"una-scuola-arcobaleno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14518","title":{"rendered":"UNA SCUOLA ARCOBALENO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL MODO ATTUALE IN CUI E&#8217; ORGANIZZATO L&#8217;INSEGNAMENTO PUBBLICO, PRIVILEGIANDO IL CONFORMISMO,\u00a0NON GARANTISCE DAVVERO LA PLURALITA&#8217; DELLE VOCI &#8211; MEGLIO ORGANIZZARLO IN MODO CHE LA SCELTA SIA\u00a0 DETERMINATA DAI CITTADINI CHE NE USUFRUISCONO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Editoriale di <strong>Andrea Ichino<\/strong>, pubblicato sul <\/em>Sole 24 ore <em>il 19 marzo 2011<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il dibattito sulla scuola pubblica \u00e8 tornato alla ribalta tra dichiarazioni mediatiche e manifestazioni di piazza. Ma \u00e8 un dibattito che in realt\u00e0 richiederebbe riflessioni pi\u00f9 meditate e meglio informate.<br \/>\nSono due i motivi pi\u00f9 rilevanti per affidare allo Stato, invece che a privati, l&#8217;istruzione dei giovani cittadini. In primo luogo, una scuola pubblica con programmi di studio omogenei si presta meglio a garantire che tutti i giovani raggiungano un livello minimo di istruzione e di valori condivisi per poter collaborare tra loro efficacemente, una volta diventati adulti. In secondo luogo, lo Stato pu\u00f2 ridurre il costo dell&#8217;andare a scuola per i meno abbienti, scaricandone una buona parte sulla fiscalit\u00e0 generale. La collettivit\u00e0 ha interesse a farsi carico di questo costo non solo per motivi di equit\u00e0, ma anche perch\u00e9 l&#8217;eventuale decisione di non istruirsi a sufficienza, presa da chi non se lo pu\u00f2 permettere, ridurrebbe il capitale umano del paese con effetti deleteri per tutti.<br \/>\nEntrambe queste ragioni hanno per\u00f2 contropartite su cui \u00e8 bene riflettere. Per esempio, chi deve decidere che cosa e come si insegna nelle scuole statali che i cittadini devono frequentare? Che ci piaccia o no, in un sistema democratico l&#8217;istruzione pubblica (cos\u00ec come la televisione pubblica), alla lunga non pu\u00f2 che riflettere il colore della maggioranza che governa il paese. Molti italiani hanno una visione idilliaca dello Stato come entit\u00e0 super partes, ma l&#8217;esperienza ci dice che lo Stato, e quindi il suo sistema educativo, \u00e8 espressione della maggioranza. Lo ha detto Berlusconi in riferimento alla scuola che non gli piaceva, e lo dir\u00f2 io quando l&#8217;attuale maggioranza avr\u00e0 avuto tempo sufficiente per cambiare le cose. Giratela come volete, ma in un sistema pubblico la minoranza che vuole la scuola gialla prima o poi finisce col dover accettare il volere della maggioranza che la vuole blu.<br \/>\nImmagino l&#8217;obiezione: lo Stato dovrebbe fare scuole arcobaleno! Ma anche l&#8217;arcobaleno \u00e8 una scelta cromatica che a qualcuno non piace. E poi, purtroppo, sembra raro il caso di maggioranze che, al di l\u00e0 delle dichiarazioni programmatiche, amino davvero la molteplicit\u00e0 dei colori. Proprio questo dovrebbe far riflettere tutti quelli che invece una tale scuola multicolore vorrebbero. Il bene dell&#8217;istruzione minima per tutti e della coesione sociale non \u00e8 assoluto: deve avere un limite nell&#8217;impossibilit\u00e0 di imporre alla minoranza un&#8217;istruzione diversa da quella che essa vorrebbe.<br \/>\nNon sarebbe allora preferibile un sistema in cui lo Stato si limitasse a indicare i binari entro i quali scuole veramente libere e autonome potessero decidere come organizzarsi e che cosa insegnare? Come in una sorta di Carta costituzionale educativa, credo che un consenso ampio potrebbe emergere su quali debbano essere questi binari, magari pi\u00f9 stretti nella scuola primaria e pi\u00f9 ampi in quella terziaria. La novit\u00e0 di questo modo di procedere sta nell&#8217;affermare che non debba essere lo Stato in prima persona a gestire le scuole, ma che esso possa limitarsi a certificare quelle che operano all&#8217;interno dei binari condivisi.<br \/>\nRimarrebbe per\u00f2 il secondo problema, ossia assicurare che tutti, anche i meno abbienti, acquisiscano il livello minimo d&#8217;istruzione che la collettivit\u00e0 ritiene opportuno per i suoi membri. Solitamente si ritiene che conseguire questo obiettivo sia necessario per motivi di equit\u00e0 oppure perch\u00e9 lo Stato sa meglio dei cittadini quale sia il loro bene. Ma anche senza ricorrere a questa giustificazione paternalistica, l&#8217;evidenza empirica suggerisce che, entro certi limiti, una maggiore istruzione aumenta non solo la produttivit\u00e0 e il benessere del singolo cittadino che la consegue ma anche di quelli che gli stanno intorno e che con lui interagiscono. La collettivit\u00e0 ha quindi interesse a evitare il rischio che i meno abbienti tra i suoi membri non si istruiscano a sufficienza per difetto di risorse economiche.<br \/>\nA fronte di questo rischio, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 anche il rischio opposto: ossia offrire a tutti un&#8217;istruzione eccessivamente prolungata, poco qualificata e costosa per lo Stato, che finisce per essere solo un pezzo di carta con valore legale, ma nessun valore reale. Quindi se \u00e8 opportuno assicurare ai meno abbienti la possibilit\u00e0 di istruirsi, non \u00e8 detto che la soluzione giusta sia di rendere l&#8217;istruzione gratuita e obbligatoria per tutti fino alla laurea. Non tutti meritano di diventare dottori e almeno i ricchi potrebbero pagarsi la loro scuola.<br \/>\nChiediamoci allora, senza preconcetti, se non sia preferibile un sistema scolastico in cui: il problema distributivo sia risolto tassando gli abbienti per finanziare voucher con cui i meno abbienti possano accedere all&#8217;istruzione; le scuole abbiano piena autonomia riguardo alla loro gestione interna e all&#8217;offerta formativa, entro limiti pi\u00f9 o meno stretti, da concordare per favorire un livello minimo di istruzione basilare, di cultura nazionale comune e di coesione sociale; i cittadini siano liberi di finanziare mediante i voucher, ed eventualmente le loro risorse personali, le scuole che preferiscono.<br \/>\nIn questo sistema nulla vieterebbe, e sarebbe la mia speranza, che molti cittadini finanziassero scuole arcobaleno, e fossero pochi invece quelli che preferiscono scuole monocolore. Senza questo sistema, invece, perch\u00e9 dovrei mandare i miei figli in una scuola pubblica del colore voluto da una maggioranza in cui non mi riconosco?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MODO ATTUALE IN CUI E&#8217; ORGANIZZATO L&#8217;INSEGNAMENTO PUBBLICO, PRIVILEGIANDO IL CONFORMISMO,\u00a0NON GARANTISCE DAVVERO LA PLURALITA&#8217; DELLE VOCI &#8211; MEGLIO ORGANIZZARLO IN MODO CHE LA SCELTA SIA\u00a0 DETERMINATA DAI CITTADINI CHE NE USUFRUISCONO Editoriale di Andrea Ichino, pubblicato sul Sole 24 ore il 19 marzo 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-14518","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14518"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14518\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}