
{"id":14626,"date":"2011-05-13T10:37:22","date_gmt":"2011-05-13T09:37:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14626"},"modified":"2011-05-22T01:12:43","modified_gmt":"2011-05-22T00:12:43","slug":"come-si-puo-ridare-ossigeno-ai-nostri-atenei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14626","title":{"rendered":"COME SI PUO&#8217; RIDARE OSSIGENO AI NOSTRI ATENEI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA RIFORMA DEL FINANZIAMENTO DELLE UNIVERSITA&#8217; AVVIATA ULTIMAMENTE NEL REGNO UNITO PU\u00d2 COSTITUIRE UN MODELLO A CUI FARE RIFERIMENTO ANCHE IN ITALIA<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #993300;\">I<\/span><span style=\"color: #000000;\">nterrogazione\u00a0presentata alla Presidenza del Senato il 18 maggio\u00a02011 &#8211; Il testo \u00e8 preceduto da una breve esposizione sintetica dell&#8217;idea che \u00e8 alla base dell&#8217;iniziativa<\/span><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;IDEA ESSENZIALE CUI L&#8217;INTERROGAZIONE SI ISPIRA<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019interrogazione che abbiamo presentato si ispira essenzialmente a questa idea, della quale in Inghilterra sta avviandosi la sperimentazione:<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; gli ultimi tagli stanno strangolando gli atenei italiani;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; probabilmente si possono liberare rilevanti risorse tagliando chirurgicamente i molti sprechi e rendite parassitarie che pullulano nelle nostre universit\u00e0, ma questo richiede tempo; e oggi\u00a0l\u2019Erario non pu\u00f2 destinare somme maggiori agli atenei;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; tuttavia c\u2019\u00e8 una certa quantit\u00e0 di famiglie ricche, che possono sicuramente permettersi tasse universitarie pi\u00f9 alte;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; quanto alle famiglie meno agiate, esse sono ancora pi\u00f9 interessate di quelle ricche a universit\u00e0 che funzionino meglio, fungendo molto pi\u00f9 di quanto non facciano ora da &#8220;ascensore sociale&#8221;;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; per consentire anche ai figli delle famiglie meno agiate di far fronte all\u2019aumento delle tasse universitarie necessarie per un miglior funzionamento degli Atenei, si pu\u00f2 pensare che lo Stato presti loro integralmente il necessario, con un meccanismo per cui la restituzione rateizzata &#8211; parziale o integrale &#8211; incomincer\u00e0 soltanto da quando il laureato avr\u00e0 un reddito superiore a determinate soglie (per esempio: 24.000 euro annui per la restituzione parziale e 30.000 euro annui per quella integrale);<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; naturalmente questo comporter\u00e0 che si debba prevedere una certa percentuale di casi in cui la restituzione non avverr\u00e0; si pu\u00f2 per\u00f2 evitare che ne derivi un maggior onere per lo Stato stabilendo che questa percentuale sia coperta (in tutto o in parte) dalle universit\u00e0 stesse interessate, che cos\u00ec ne risulteranno responsabilizzate sia riguardo alla qualit\u00e0 degli studenti ammessi sia riguardo alla qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; la scelta non \u00e8 soltanto tra il &#8220;polo alfa&#8221; (situazione italiana attuale, con tasse basse, grande facilit\u00e0 di accesso, responsabilizzazione degli studenti pressoch\u00e9 nulla e qualit\u00e0 media degli atenei bassissima) e &#8220;polo omega&#8221; (modello Regno Unito, con tasse molto alte, ostacolo all&#8217;accesso costituito dalla prospettiva del debito elevato che si accumuler\u00e0, responsabilizzazione degli studenti molto alta, qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento mediamente alta); la scelta \u00e8 anche tra le infinite possibili soluzioni intermedie tra i due poli estremi.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><strong><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;INTERROGAZIONE<\/span><\/strong>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA <a title=\"Interrogazione n. 4-05237\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=16&amp;id=554620\" target=\"_blank\">n. 4-05237<br \/>\n<\/a>ai ministri dell&#8217;Economia e dell&#8217;Istruzione<br \/>\n<\/strong>presentata il 18 maggio 2011<br \/>\ndai Senatori Ichino, Ceccanti, D&#8217;Alia, Germontani, Leddi, Ignazio Marino, Morando, Poli Bortone, Nicola Rossi, Rusconi, Rutelli, Tonini, Treu, Valditara<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Premesso che<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il Paese da lungo tempo cresce troppo poco;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il sistema universitario ha un ruolo centrale nella creazione del capitale umano di cui il Paese ha bisogno per ricominciare a crescere;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la bassa crescita aggrava i vincoli sulle finanze pubbliche e al tempo stesso questi vincoli rendono difficile aumentare la spesa pubblica per stimolare la crescita;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il sistema universitario Italiano \u00e8 al collasso finanziario per gli effetti combinati delle politiche sovente sconsiderate di assunzione da parte degli atenei negli ultimi trent&#8217;anni e dei recenti tagli indiscriminati (ossia non legati al merito o all&#8217;efficienza) effettuati dal Governo: soprattutto tagli non finalizzati a ridurre la spesa per i salari e gli stipendi di chi poco o nulla contribuisce al buon funzionamento del sistema;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sono ingenti le risorse che possono e devono essere liberate, per il finanziamento dei nostri atenei, con la soppressione di sprechi e rendite parassitarie che negli atenei stessi sono assai diffuse; ma questa operazione richieder\u00e0 comunque del tempo, mentre gli atenei hanno necessit\u00e0 immediata di investimenti che migliorino la qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per altro verso, solo una spesa pubblica che possa essere caratterizzata come un investimento ad alto rendimento per la crescita futura del Paese \u00e8 compatibile con i vincoli di finanza pubblica e anzi auspicabile per uscire dal circolo vizioso che quei vincoli implicano e che sta distruggendo l&#8217;Universit\u00e0 Italiana;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">considerato altres\u00ec che<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 in Inghilterra, il Rapporto Browne (Independent Review of Higher Education Funding and Student Finance, elaborato in meno di un anno tra il 9 Novembre 2009 e il 12 ottobre 2010) ha essenzialmente descritto un problema simile per quel Paese;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il Rapporto Browne ha dato le seguenti raccomandazioni per risolvere il problema:<br \/>\n\u00a0\u00a0 1)\u00a0 consentire agli atenei di aumentare le tasse universitarie per tutti gli studenti;<br \/>\n\u00a0\u00a0 2)\u00a0 anticipare a carico dello Stato il costo sostenuto dagli studenti meno abbienti per frequentare l&#8217;universit\u00e0;<br \/>\n\u00a0\u00a0 3)\u00a0 consentire agli studenti beneficiati di ripagare il debito attraverso il loro prelievo fiscale futuro, ma solo se e quando raggiungeranno un reddito sufficientemente elevato (21mila sterline) e comunque nella proporzione del 9% del reddito percepito e con un interesse contenuto (2.2%);<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il Rapporto Browne ha giustificato queste raccomandazioni sulla base dei seguenti principi:<br \/>\n\u00a0\u00a0 a)\u00a0 questo tipo di finanziamento induce gli studenti a scegliere le universit\u00e0 migliori, ossia quelle la cui qualit\u00e0 consentir\u00e0 di ripagare il costo dell&#8217;investimento effettuato;<br \/>\n\u00a0\u00a0 b)\u00a0 quindi esso stimoler\u00e0 una competizione tra gli atenei per migliorare la qualit\u00e0 della loro offerta formativa;<br \/>\n\u00a0\u00a0 c)\u00a0\u00a0 al tempo stesso questa soluzione non carica le famiglie degli studenti, soprattutto quelle meno abbienti, e carica gli studenti ma solo in futuro e solo nel caso in cui l&#8217;investimento abbia effettivamente successo;<br \/>\n\u00a0\u00a0 d)\u00a0 secondo l&#8217;Institute for Fiscal Studies, dal 25 al 30% degli studenti meno abbienti finir\u00e0 per pagare di meno per i propri studi universitari;<br \/>\n\u00a0\u00a0 e)\u00a0 questa soluzione genera forti incentivi a frequentare l&#8217;universit\u00e0 soprattutto per gli studenti pi\u00f9 abili ma indipendentemente dalle condizioni economiche delle loro famiglie;<br \/>\n\u00a0\u00a0 f) \u00a0 dal punto di vista dello Stato, l&#8217;onere si configura come un investimento in capitale umano per la crescita del Paese, che al tempo stesso genera tra gli studenti e le universit\u00e0 gli incentivi corretti per il suo successo; quindi \u00e8 relativamente a basso rischio e alto rendimento atteso;<br \/>\n\u00a0\u00a0 g)\u00a0 dal punto di vista delle universit\u00e0 e dei cittadini questa soluzione \u00e8 semplice, trasparente e comporta oneri burocratici e amministrativi molto contenuti;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il Governo inglese dopo appena un mese, il 3 novembre 2010, ha accolto le raccomandazioni del Rapporto Browne, con tre sole modificazioni importanti:<br \/>\n\u00a0\u00a0 i)\u00a0\u00a0 le tasse universitarie non potranno essere aumentate oltre le 9000 sterline;<br \/>\n\u00a0\u00a0 ii)\u00a0\u00a0 le universit\u00e0 che scelgono di innalzare le tasse universitarie fino ai livelli pi\u00f9 alti devono dimostrare ex post, dati alla mano, che il numero di studenti meno abbienti e non provenienti da scuole private \u00e8 aumentato;<br \/>\n\u00a0\u00a0 iii)\u00a0 il tasso di interesse \u00e8 stato innalzato al 3% rispetto al 2.2% previsto dal rapporto;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il Parlamento Inglese ha approvato la riforma in tempi rapidissimi, varandola in via definitiva il 9 Dicembre 2010 alla Camera dei Comuni e cinque giorni dopo alla Camera dei Lord, nonostante l&#8217;opposizione di una parte della maggioranza stessa e di una parte degli studenti;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019amministrazione statale ha dato immediata applicazione alla riforma attivando per prima cosa \u2013in ossequio principio fondamentale per cui il presupposto essenziale per l\u2019effettivit\u00e0 delle nuove leggi \u00e8 costituito dalla immediata e agevole conoscibilit\u00e0 del loro contenuto da parte di chi \u00e8 chiamato ad applicarle o a fruirne (c.d. principio della \u201ccopertura conoscitiva\u201d delle nuove leggi) &#8211; una campagna di informazione di straordinaria chiarezza, della quale costituisce soltanto un esempio parziale la seguente pagina web: <a href=\"http:\/\/www.direct.gov.uk\/en\/EducationAndLearning\/UniversityAndHigherEducation\/StudentFinance\/DG_194804\">http:\/\/www.direct.gov.uk\/en\/EducationAndLearning\/UniversityAndHigherEducation\/StudentFinance\/DG_194804<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>si chiede di sapere<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>se, secondo l\u2019interpretazione che ne d\u00e0 il Governo, il Fondo per il Merito di cui all&#8217;art. 4 della Legge n. 240\/2010, nuovamente disciplinato dal cosiddetto &#8220;Decreto Sviluppo&#8221; emanato ultimamente, consenta la sperimentazione anche in Italia di una soluzione simile a quella adottata oltre Manica;<\/li>\n<li>in caso di risposta negativa al primo quesito, se il Governo non ritenga opportuno adottare al pi\u00f9 presto misure che consentano di applicare anche in Italia un meccanismo di incremento del finanziamento analogo a quello che si sta adottando in Inghilterra, nella stessa misura o in una diversa e pi\u00f9 contenuta misura che sia considerata pi\u00f9 opportuna in relazione al contesto italiano;<\/li>\n<li>qualora il Governo sia orientato ad adottare la soluzione inglese, se Esso non ritenga opportuno (al fine di stimolare gli atenei alla migliore selezione degli studenti) introdurre una disposizione che autorizzi lo Stato a rivalersi sugli atenei che facessero registrare una frazione troppo elevata di studenti inadempienti rispetto all\u2019obbligo di restituzione del mutuo;<\/li>\n<li>se comunque il Governo non ritenga opportuno consentire che la soluzione Inglese sia sperimentata in alcuni atenei italiani, i quali decidessero di rendersi disponibili per questo, in modo da poter stimare l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;investimento iniziale per il bilancio pubblico, le probabilit\u00e0 di non restituzione del prestito da parte degli studenti beneficiati e quindi il rendimento complessivo dell&#8217;investimento;<\/li>\n<li>quale che sia la soluzione prescelta, se e come i dicasteri competenti ritengano di essere in grado di realizzarla in tempi altrettanto brevi quanto quelli che sono stati necessari al Governo inglese e di illustrarne i contenuti con la stessa chiarezza;<\/li>\n<li>perch\u00e9 attualmente \u2013 in aperta violazione del principio della copertura conoscitiva delle nuove leggi di cui sopra \u2013 sul sito del dicastero competente non sia possibile trovare alcuna indicazione circa l\u2019interpretazione e l\u2019applicazione delle nuove disposizioni concernenti il Fondo per il Merito;<\/li>\n<li>quali disposizioni il Governo intenda emanare al fine di rendere agevolmente conoscibile il contenuto della riforma universitaria e gli orientamenti applicativi del Governo stesso in proposito.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RIFORMA DEL FINANZIAMENTO DELLE UNIVERSITA&#8217; 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