
{"id":1468,"date":"2009-01-28T15:38:41","date_gmt":"2009-01-28T14:38:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1468"},"modified":"2009-06-04T08:26:26","modified_gmt":"2009-06-04T07:26:26","slug":"pagelle-alla-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1468","title":{"rendered":"PAGELLE ALLA SCUOLA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">QUALCHE COSA SI STA MUOVENDO ANCHE SOTTO LE ALPI SUL TERRENO DELLA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE: UN&#8217;ESPERIENZA DI AVANGUARDIA DELLA FONDAZIONE AGNELLI IN PIEMONTE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Luigi La Spina<\/strong> pubblicato su<\/em> La Stampa <em>il 28 gennaio 2009<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nOnore al coraggio. Quello d\u2019averci provato e d\u2019essere riusciti a dimostrare che le scuole italiane si possono valutare dai risultati. Quindi si pu\u00f2 incominciare a premiare presidi e professori pi\u00f9 bravi. Perch\u00e9 non \u00e8 giusto che l\u2019appiattimento retributivo e di carriera non distingua meriti tra coloro ai quali deleghiamo il futuro dei nostri giovani e del Paese.<br \/>\n\u00c8 questo il maggior merito della ricerca condotta dalla Fondazione Giovanni Agnelli, che ieri ha presentato la prima parte di un\u2019approfondita indagine sugli istituti superiori, quella che riguarda il Piemonte. Scopo fondamentale dell\u2019iniziativa \u00e8 quello di classificare le scuole della regione secondo la capacit\u00e0 di preparare i propri allievi agli studi universitari. Un criterio che non esaurisce le funzioni che devono esercitare, perch\u00e9 non considera, per esempio, il compito di preparazione professionale e di educazione civile degli studenti, ma che, comunque, costituisce un buon indice di giudizio sul loro valore.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I risultati specifici, istituto per istituto, possono e devono essere discussi. I criteri con cui sono state eseguite le graduatorie, depurandole dai fattori che non dipendono dalla scuola, si possono valutare in maniera diversa. Gli esiti possono variare secondo gli anni considerati e, quindi, una certa casualit\u00e0 pu\u00f2 anche essere ammessa. Ma le indicazioni generali per le famiglie che devono scegliere la scuola per i loro figli, per i presidi e i professori che vogliono misurare gli effetti del loro lavoro, per il ministero che dovrebbe trarne qualche conclusione, sono sicuramente importanti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si possono formulare sostanzialmente tre osservazioni su questa ricerca a proposito degli istituti superiori piemontesi. La prima, forse la pi\u00f9 inaspettata, premia il valore delle scuole che preparano gli studenti di provincia. \u00c8 probabilmente vero che il controllo sociale sugli allievi, esercitato in questi territori, \u00e8 maggiore rispetto a quello che avviene in citt\u00e0. \u00c8 vero che in provincia \u00e8 pi\u00f9 gravoso, anche in termini di costi, iscrivere un ragazzo all\u2019universit\u00e0 e, perci\u00f2, c\u2019\u00e8 un\u2019autoselezione che screma i pi\u00f9 bravi e pi\u00f9 impegnati nello studio. Ma il giudizio su quei presidi e quei professori rende merito a una professionalit\u00e0 e a una dedizione che spesso vengono trascurate e ingiustamente non valorizzate, anche in termini di carriera.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La seconda indicazione conferma, almeno per quello che riguarda il territorio piemontese, una tradizione di eccellenza per gli istituti tecnici. Anche in questo caso, la scelta, tra gli allievi, di chi prosegue gli studi e non entra subito nel mondo del lavoro pu\u00f2 aver favorito l\u2019ottima classifica. Non si pu\u00f2 negare, per\u00f2, che gli studenti di queste scuole siano stati messi in grado di sostenere l\u2019impegno universitario senza scontare gravi handicap rispetto ai colleghi che escono dai licei.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ultima impressione generale \u00e8 quella dell\u2019assoluta centralit\u00e0 della scuola pubblica per la selezione delle future classi dirigenti del nostro Paese. Tranne qualche significativa ma isolata eccezione, gli istituti non statali sembrano puntare prevalentemente sul recupero degli studenti in difficolt\u00e0, per varie ragioni. Il conseguimento a tutti i costi del diploma, a scapito della preparazione per proseguire gli studi, pare il loro obiettivo privilegiato.<br \/>\n\u00c8 chiaro che l\u2019indagine e la classifica compilata dalla Fondazione Agnelli costituiscono solo un tassello di quella pi\u00f9 ampia valutazione che deve comprendere anche altri criteri di giudizio sulla scuola italiana. La ricerca si dovr\u00e0 affiancare, per esempio, a quelle internazionali dell\u2019Ocse sulla preparazione comparativa dei nostri studenti. Ma le critiche e le obiezioni non devono servire al solito alibi nazionale, quello che permette di lasciare le cose come stanno. Con grande comodit\u00e0 di tutti quelli che hanno paura della competizione, dell\u2019ipotesi di essere misurati sull\u2019impegno e sul valore del loro lavoro. Come \u00e8 successo per l\u2019universit\u00e0, dove la famosa agenzia di valutazione indipendente per gli atenei \u00e8 rimasta, ovviamente, solo nella lista delle buone intenzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALCHE COSA SI STA MUOVENDO ANCHE SOTTO LE ALPI SUL TERRENO DELLA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE: UN&#8217;ESPERIENZA DI AVANGUARDIA DELLA FONDAZIONE AGNELLI IN PIEMONTE Articolo di Luigi La Spina pubblicato su La Stampa il 28 gennaio 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,27],"tags":[],"class_list":["post-1468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1468\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}