
{"id":14793,"date":"2011-05-20T10:02:45","date_gmt":"2011-05-20T09:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14793"},"modified":"2011-05-21T17:14:55","modified_gmt":"2011-05-21T16:14:55","slug":"come-leggere-il-voto-del-15-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14793","title":{"rendered":"COME LEGGERE IL VOTO DEL 15 MAGGIO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I RISULTATI DI TORINO, MILANO, BOLOGNA E NAPOLI POTREBBERO APPARIRE FRA LORO CONTRADDITTORI \u2013 MA LI SI POSSONO CAPIRE SE SI CONSIDERANO, UNA PER UNA, LE SITUAZIONI PARTICOLARI IN CUI GLI ELETTORI SI SONO TROVATI A COMPIERE LE LORO SCELTE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Luca Ricolfi<\/strong>, pubblicato su<\/em> la Stampa <em>del 18 maggio 2011 \u2013 Sul voto del 15 maggio v. anche il mio editoriale <\/em><a title=\"La vittoria del partito delle primarie\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14752\" target=\"_blank\">La vittoria del partito delle primarie<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Al voto ogni citt\u00e0 fa storia a s\u00e9. E&#8217; difficile dar torto a Giuliano Ferrara che, la sera dei risultati elettorali, li commentava pi\u00f9 o meno cos\u00ec: Berlusconi \u00e8 stato punito, la Moratti ha sbagliato, il governo di centro-destra \u00e8 alle corde, ma farebbe male la sinistra a cantare vittoria, visto che quel che sta venendo fuori non \u00e8 una coalizione alternativa, costruita intorno a un Partito democratico forte e vincente. Ma un centro-sinistra sempre pi\u00f9 egemonizzato dalle sue componenti pi\u00f9 estreme: Di Pietro, Vendola, Beppe Grillo.<\/p>\n<p>La lettura di Ferrara ha il merito di stoppare le letture autocelebrative o autoconsolatorie date dalla maggior parte degli attori in campo. \u00c8 abbastanza penoso, ad esempio, il tentativo del centro-destra di dire che \u2013 Milano a parte \u2013 nulla di grave sia successo. Come \u00e8 fuori della realt\u00e0 l&#8217;idea di alcuni<em> leader<\/em> del Pd secondo cui il \u00abvento del Nord\u00bb starebbe premiando il partito di Bersani. Per non parlare dei tre <em>leader <\/em>del \u00abterzo polo\u00bb, secondo cui le elezioni avrebbero dimostrato che senza il terzo polo non si vince, quando semmai \u2013 le cifre dicono che la doppia scissione di Fini (Fli) e Rutelli (Api) dalle rispettive case-madri, Pdl e Pd, ha aggiunto ben poco consenso a quello che Casini era in grado di attirare da solo con la sua Udc. Insomma Ferrara ha ragione a sottolineare che gli unici che possono davvero cantare vittoria sono gli <em>outsider<\/em>: Grillo un po&#8217; dappertutto, De Magistris a Napoli, Pisapia a Milano.<\/p>\n<p>E tuttavia, a dispetto di questa diagnosi di fondo, indubbiamente confortata dai risultati finali, a me pare che il quadro sia meno nitido di quello che sembra. E questo per almeno due ragioni di fondo.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che la indubbia e prevedibile sconfitta di Berlusconi non necessariamente segnala un&#8217;inversione di tendenza negli orientamenti generali dell&#8217;elettorato. \u00c8 noto che, nei Paesi democratici, il consenso al governo segue una traiettoria ben definita (la cosiddetta curva di Schmitt), con il momento pi\u00f9 favorevole all&#8217;inizio della legislatura, e il momento pi\u00f9 sfavorevole intorno al terzo anno. Adesso siamo appunto al terzo anno, e nulla esclude che a fine legislatura si verifichi di nuovo quel che accadde nel 2006, quando il centro-destra and\u00f2 a un passo dal riacciuffare la vittoria. La sola differenza importante \u00e8 che allora fu proprio Berlusconi a guidare la rimonta, mentre ora \u00e8 ben difficile immaginare che egli sia in condizione di farlo. Il compito toccher\u00e0 a Tremonti.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche una seconda ragione che mi suggerisce prudenza, prima di azzardare interpretazioni generali del voto. Ed \u00e8 che, a ben riflettere, ogni realt\u00e0 locale sembra fare storia a s\u00e9. In Sardegna, ad esempio, il voto (negativo per il governo) \u00e8 stato condizionato pesantemente non solo dall&#8217;abbinamento al referendum sul nucleare, che ha fatto aumentare la partecipazione (in controtendenza con il resto del Paese), ma dal dramma dei fallimenti, spesso dovuti alla impossibilit\u00e0 di pagare le tasse, ed esplosi l&#8217;anno scorso in Sardegna pi\u00f9 che in qualsiasi altra regione italiana (+106,1%, contro il 47,7% nazionale).<\/p>\n<p>E anche se spostiamo la nostra attenzione alle quattro grandi sfide di Torino, Bologna, Napoli e Milano, \u00e8 difficile non riconoscere le radici locali, contingenti, specifiche delle scelte degli elettori.<\/p>\n<p>Ho provato a fare un esperimento mentale, e ad immaginarmi come cittadino di ciascuna di queste citt\u00e0. A Torino ha vinto Fassino, promettendo continuit\u00e0 con Chiamparino, uno dei sindaci pi\u00f9 popolari d&#8217;Italia, amato dalla sinistra, rispettato dalla destra, uno dei pochi \u00abriformisti Doc\u00bb del centro-sinistra. Qualcuno pu\u00f2 stupirsi che non sia bastata la sua et\u00e0 \u2013 il fatto di essere vecchio \u2013 a metterlo in difficolt\u00e0?<\/p>\n<p>Vediamo Bologna. Qui la sinistra ha rischiato di essere costretta al ballottaggio, la Lega ha avuto un&#8217;ottima affermazione, ma la vera novit\u00e0 \u00e8 stata il successo della lista di Beppe Grillo. Un altro esito del tutto logico, se si pensa che il sindaco uscente era un esponente del Pd (il sindaco Delbono), costretto alle dimissioni per uno scandalo sentimental-economico-amministrativo.<\/p>\n<p>E Napoli? Quasi tutti si sono stupiti perch\u00e9 la sinistra, andata divisa al voto, ha portato al ballottaggio non il candidato del Pd ma il candidato dell&#8217;Italia dei valori, quel De Magistris che \u00e8 considerato l&#8217;espressione pi\u00f9 compiuta del giustizialismo.Qualcuno pu\u00f2 stupirsi che abbia raccolto quasi il 30% dei voti, abbia battuto il candidato del Pd, e sia andato al ballottaggio? Secondo me no, e lo dico per introspezione, ossia guardando dentro me stesso. Sono lontanissimo dalle posizioni di Di Pietro e De Magistris, mi sento molto pi\u00f9 vicino ai garantisti che al partito delle manette, eppure se fossi un cittadino di Napoli avrei preso anch&#8217;io in seria considerazione l&#8217;idea di votare De Magistris. Mettetevi nei panni di uno sfortunato cittadino di Napoli e provate a chiedervi: dopo anni di malgoverno della sinistra (Bassolino e Russo-Jervolino), con la citt\u00e0 invasa dai rifiuti, e con Berlusconi che lascia intendere che varer\u00e0 l&#8217;ennesimo condono edilizio, come potevo scegliere fra Pdl e Pd? Mi sa che avrei scelto De Magistris persino io.<\/p>\n<p>Resta Milano. E qui si annida l&#8217;equivoco pi\u00f9 grande. Qualcuno ha provato a leggere la vittoria di Pisapia, candidato della sinistra radicale alle primarie del Pd, come uno dei tanti segni che il centro-sinistra stia perdendo sempre pi\u00f9 i suoi tratti moderati, e stia diventando sempre pi\u00f9 estremista. Ma \u00e8 una lettura sbagliatissima. Non solo perch\u00e9 ignora che i milanesi sono insoddisfatti di come la citt\u00e0 \u00e8 stata amministrata, trascura che la propaganda del Pdl \u00e8 stata inutilmente aggressiva, dimentica che la Moratti ha chiuso la sua campagna con una clamorosa scorrettezza (aggravata dal rifiuto di chiedere scusa), ma perch\u00e9 dimostra di non conoscere il candidato Pisapia. Contrariamente a quanto alcuni credono, e a dispetto delle sue simpatie politiche giovanili, Pisapia non \u00e8 n\u00e9 un estremista, n\u00e9 tantomeno un giustizialista. E&#8217; semmai l&#8217;esatto contrario, una delle voci pi\u00f9 limpide del garantismo in Italia. Chi avesse dei dubbi, e non si accontentasse di scoprirlo ripercorrendo la sua storia politica e parlamentare, pu\u00f2 leggere il suo ultimo libro,<em> In attesa di giustizia<\/em>.<em> Dialogo sulle riforme possibili <\/em>(Guerini 2010), scritto insieme a Carlo Nordio, forse il magistrato italiano pi\u00f9 consapevole dei limiti (e delle colpe) di giudici e pubblici ministeri. Una coppia inedita, che \u2013 nell&#8217;introduzione al loro libro \u2013 Sergio Romano descrive cos\u00ec: Nordio \u00ab\u00e8 un liberale voltairiano, scettico e realista\u00bb, Pisapia \u00abappartiene a una sinistra idealista e generosa\u00bb. Al punto che ieri, scherzando, Massimo Gramellini si \u00e8 spinto a dire che Berlusconi, deluso dalla Moratti, \u00abstarebbe meditando di candidare lui\u00bb, il super-garantista Pisapia, \u00aba sindaco di Milano\u00bb.<\/p>\n<p>Posso sbagliarmi, ma a me pare che in queste elezioni non abbiano vinto n\u00e9 la destra n\u00e9 la sinistra, n\u00e9 i moderati n\u00e9 gli estremisti. Quel che \u00e8 successo \u00e8, semplicemente, che i cittadini certe cose non le digeriscono pi\u00f9. Dove il potere \u00e8 rimasto nei limiti della decenza, confermano chi ha governato. Dove il potere \u00e8 andato oltre, rubando, sprecando, o semplicemente perdendo il senso della misura e della buona educazione, cercano un&#8217;alternativa, o mandano segnali. E nel fare questo usano quello che trovano: un magistrato-Savonarola (De Magistris), un comico indignato (Grillo), un avvocato gentile (Pisapia).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che tutto questo, domani, si traduca e si sostanzi in qualche tendenza generale, e ci mostri un&#8217;evoluzione, un percorso, una via. Ma, per ora, mi pare che quel che ognuno di noi \u00e8 incline a vedere sia soprattutto frutto dei suoi sogni, come le costellazioni che crediamo di indovinare nelle notti d&#8217;estate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I RISULTATI DI TORINO, MILANO, BOLOGNA E NAPOLI POTREBBERO APPARIRE FRA LORO CONTRADDITTORI \u2013 MA LI SI POSSONO CAPIRE SE SI CONSIDERANO, UNA PER UNA, LE SITUAZIONI PARTICOLARI IN CUI GLI ELETTORI SI SONO TROVATI A COMPIERE LE LORO SCELTE Editoriale di Luca Ricolfi, pubblicato su la Stampa del 18 maggio 2011 \u2013 Sul voto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-14793","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14793\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}