
{"id":14799,"date":"2011-05-20T11:42:32","date_gmt":"2011-05-20T10:42:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14799"},"modified":"2011-05-30T12:26:26","modified_gmt":"2011-05-30T11:26:26","slug":"una-lettera-aperta-dal-segretario-della-falcri-silcea-sul-progetto-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14799","title":{"rendered":"UNA LETTERA APERTA DAL SEGRETARIO DELLA FALCRI-SILCEA CONTRO IL PROGETTO FLEXSECURITY"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL RAPPRESENTANTE DI UN SINDACATO AUTONOMO DEI BANCARI CONTESTA DURAMENTE LA MIA PROPOSTA PER LA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO, MANIFESTANDO APPRENSIONE E PERSINO ORRORE PER LE SUE POSSIBILI CONSEGUENZE &#8211; MA CONTRO L&#8217;ATTUALE <em>APARTHEID<\/em> NEL MERCATO DEL LAVORO NON PROPONE NIENTE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera aperta di Joseph Fremder, segretario nazionale della Falcri-Silcea, 20 maggio 2011, a seguito della pubblicazione della <a title=\"Mondo\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14393\" target=\"_blank\">mia intervista al<\/a><\/em><a title=\"Mondo\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14393\" target=\"_blank\"> Mondo<\/a> <em>della settimana precedente &#8211; Seguono <strong>la mia risposta,<\/strong> una <strong>controreplica<\/strong> dello stesso J.F., del 23 maggio, e una sua <strong>terza lettera<\/strong>, del 24 maggio, con <strong>alcune mie chiose &#8211; <\/strong>Nel dibattito il 25 maggio \u00e8 intervenuto anche <a title=\"Lettera di M. Masi, 25.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14931\" target=\"_blank\">il segretario generale della UilCa-Uil, Massimo Masi\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DELLA FALCRI-SILCEA A PIETRO ICHINO<\/span><\/strong><br \/>\nUn brivido mi corre lungo la schiena mentre leggo la sua intervista del 20 maggio 2011 pubblicata su \u201cIL MONDO\u201d e il brivido si mescola e confonde col sudore quando leggo e penso che lei \u00e8 anche senatore del PD ed \u00e8 portatore sano di un disegno di legge (<a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">ddl 1873<\/a>) di riforma del diritto del lavoro. Io che sono un semplice sindacalista le voglio fare alcune domande alle quali ho la presunzione di immaginare che lei non risponder\u00e0 mai.<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>1. <\/strong>Chi le scrive non \u00e8 sindacalista della CGIL, ma non posso fare a meno di indignarmi quando leggo che secondo lei, a proposito di precariato, la CGIL non volendo \u00a0ridisegnare il diritto del lavoro diventa il responsabile della creazione di ci\u00f2 che lei definisce\u00a0 \u201cl\u2019<em>apartheid<\/em> fra protetti e non protetti\u201d. La domanda che ne consegue \u00e8 la seguente: dr. Ichino non crede che oggi\u00a0 non esistano pi\u00f9 i lavoratori protetti? Non vede quante famiglie che lei colloca tra i \u201cprotetti\u201d si sono ritrovate in mezzo a una strada nello spazio di un battere di ciglia? E non vede che tra i \u201cprotetti\u201d c\u2019\u00e8 una folta schiera di gente che deve sopravvivere con 800\/1000 euro al mese? E non pensa, dr. Ichino, che quei metalmeccanici ricattati dal \u201cMarchionne furioso\u201d sono lavoratori che lei colloca tra i \u201cprotetti\u201d? Protetti e non protetti sono la faccia della stessa medaglia, sono il bubbone neoliberista, sono la precariet\u00e0 di oggi, caro senatore, perch\u00e9 la vita \u00e8 precaria quando il lavoro scade, ma \u00e8 precaria anche la vita a 800 euro pur se a tempo indeterminato. L\u2019apartheid cos\u00ec come il dualismo generazionale non esistono, sono solo invenzioni mediatiche volute da chi come lei vuole cambiare il diritto del lavoro in peggio per chi \u201clavora.\u201d<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>2.<\/strong> Come spiega che nell\u2019intervista afferma, in perfetto accordo con la Camusso, che \u00a0il precariato \u00e8 \u201cil male insopportabile del nostro secolo\u201d per poi ribadire che conserverebbe i contratti a termine, il lavoro temporaneo tramite agenzia, il contratto d\u2019apprendistato, il part time, il <em>job-sharing<\/em> e anche le stesse collaborazioni autonome coordinate e continuative?<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>3.<\/strong> Perch\u00e9 insiste nel volere praticamente cancellare l\u2019art. 18 dello Statuto dei Lavoratori dando la possibilit\u00e0 al Giudice di monetizzare anche un licenziamento ingiusto ed ingiustificato? Non pensa il giuslavorista Ichino che in tempi di precariet\u00e0 dilagante vada almeno salvaguardato il diritto a non essere licenziati ingiustamente, mantenendo la certezza del proprio posto di lavoro?<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>4.<\/strong> All\u2019interno della sua intervista c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione forte e continua nella tutela degli interessi economici delle imprese pur se questi comportano \u201clacrime e sangue\u201d per i lavoratori. Non crede che per un senatore che afferma che \u201cil precariato \u00e8 il male insopportabile del nostro secolo\u201d \u00a0sia giunto il momento di mettere al centro gli interessi e le necessit\u00e0 della persona e quindi anche del lavoratore?<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 Concludo con le sue parole, dr. Ichino: <em>\u201cIl problema \u00e8 che\u00a0 in Italia siamo ormai assuefatti a confondere la sicurezza del lavoratore con il regime di inamovibilit\u00e0, di job property. In realt\u00e0 la sicurezza che viene offerta ad un lavoratore in regime di flexsecurity \u00e8 molto maggiore e migliore rispetto a quella offerta da un regime di ingessatura del rapporto di lavoro: perch\u00e9 quando viene l\u2019acquazzone anche il gesso si scioglie, ed il lavoratore si trova con un pugno di mosche in mano.\u201d <\/em>Questo, aggiungo io, solo se il lavoratore \u00e8 stato ingessato con un pugno di mosche in mano.<br \/>\nJoseph Fremder<br \/>\nSegretario Nazionale \u201cUnit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea\u201d<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA MIA RISPOSTA<\/strong><\/span><br \/>\n<em>Il brivido di\u00a0paura e il sudore freddo\u00a0denunciati dal segretario nazionale di una importante organizzazione sindacale, per il solo fatto di avere egli letto\u00a0un&#8217;intervista in tema di riforma del nostro diritto del lavoro,\u00a0non vanno sottovalutati: ci danno la misura di quanto sia difficile il dibattito su questa materia in Italia. Ben venga, dunque, questa lettera aperta se essa pu\u00f2 contribuire a svelenire il dibattito stesso e a far conoscere pi\u00f9 diffusamente i veri termini del problema. Rispondo alle quattro domande che mi vengono poste da Joseph Fremder, una per una.<br \/>\n\u00a0\u00a0 <\/em><strong>1. <\/strong><strong>&#8220;Non vedi che non esistono pi\u00f9 i lavori protetti?&#8221;\u00a0 &#8211; \u00a0<\/strong><em>\u00c8 sostanzialmente la stessa <a title=\"Intervento di S. Fassina, 8.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13992\" target=\"_blank\">contestazione che mi viene mossa da Stefano Fassina<\/a>: &#8220;in realt\u00e0 &#8211; obietta il responsabile per l&#8217;economia del Pd &#8211; \u00e8 la condizione complessiva di tutto il lavoro dipendente che \u00e8 peggiorata nell&#8217;ultimo ventennio&#8221;.\u00a0D&#8217;accordo; anche di questo dobbiamo\u00a0occuparci prioritariamente, adoperandoci per l&#8217;aumento della domanda di lavoro, oltre che per la <a title=\"Lettera e risposta 8.12.08\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=862\" target=\"_blank\">drastica riduzione della tassazione dei redditi di lavoro pi\u00f9 bassi<\/a>.\u00a0Per\u00f2 &#8211;\u00a0chiedo a mia volta a\u00a0Fremder &#8211;\u00a0\u00e8 vero o no che gli 850.000\u00a0<\/em><em>\u00a0posti\u00a0di lavoro persi\u00a0in Italia nel corso della grande crisi degli ultimi due anni sono quasi tutti di lavoratori di serie B o C, quelli che hanno pochissima o nessuna protezione della loro stabilit\u00e0 di lavoro e di reddito? Allora, <strong>una forte differenza di protezione tra i lavoratori dipendenti esiste o no?<\/strong> \u00c8 vero o no che i dipendenti pubblici e i lavoratori regolari delle aziende medio-grandi hanno sofferto della crisi stessa molto meno e molto pi\u00f9 indirettamente di quanto ne hanno sofferto i lavoratori a termine, quelli &#8220;a progetto&#8221;, le false partite Iva, i soci-lavoratori di piccole cooperative appaltatrici di servizi, e gli altri in posizione analoga?\u00a0<strong>Fremder considera accettabile, o comunque irrilevante,\u00a0questa enorme disparit\u00e0 di trattamento?<\/strong> Davvero considera equiparabile la condizione di un operaio della Fiat con quella di un qualsiasi giovane che oggi fa il suo ingresso nel mercato del lavoro?\u00a0Non sa che ci sono interi settori produttivi, come quello editoriale, quello delle case di cura, o quello edile, dove oggi \u00e8 del tutto normale che solo un nuovo assunto su dieci sia un dipendente regolare a tempo indeterminato, mentre degli altri nove solo un terzo ha qualche prospettiva di essere in qualche modo stabilizzato,\u00a0comunque non prima di\u00a0qualche anno? Se vogliamo voltar pagina rispetto a questo regime di <\/em>apartheid<em>, le pur sacrosante misure che il Pd propone (pareggiare i costi contributivi tra\u00a0collaborazioni autonome e lavoro subordinato) non\u00a0bastano: occorre\u00a0<strong>un\u00a0nuovo diritto del lavoro che possa applicarsi davvero a tutti i nuovi rapporti di lavoro<\/strong> che si costituiranno da qui in avanti; e un meccanismo che garantisca l&#8217;effettivit\u00e0 di questo diritto del lavoro, senza bisogno di avvocati, giudici e ispettori. Perch\u00e9\u00a0nel nostro sistema attuale <strong>avvocati giudici e ispettori non hanno cavato un ragno dal buco<\/strong> da quando, nei primi anni &#8217;80, il fenomeno dell&#8217;<\/em>apartheid<em> fra protetti e non protetti ha incominciato a manifestarsi in modo sempre pi\u00f9 massiccio.<br \/>\n\u00a0\u00a0 <\/em><strong>2. <\/strong><strong>&#8220;Perch\u00e9 dici che vuoi eliminare il precariato, se poi, nel tuo progetto, lasci sopravvivere contratti a termine, apprendistato, <\/strong><em><strong>part-time<\/strong><\/em><strong> e <\/strong><em><strong>job sharing<\/strong><\/em><strong>, collaborazioni autonome continuative?<\/strong><strong>&#8220;<\/strong>\u00a0 &#8211;<em>\u00a0 \u00a0Se il segretario della Falcri-Silcea avesse avuto la pazienza di leggere <a title=\"Portale della Semplificazione e della Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">il d.d.l. n. 1873\/2009, o anche soltanto un suo riassunto<\/a>, avrebbe potuto constatare che: quanto ai <strong>contratti a termine<\/strong>,\u00a0esso li ammette soltanto nei ben delimitati casi in cui essi sono ammessi da sempre e ineliminabili\u00a0(per es. sostituzioni in caso di malattia, lavori stagionali); quanto alle <strong>collaborazioni autonome continuative<\/strong>, le ammette in tutti i casi in cui in esse non si manifesti una situazione effettiva di lavoro dipendente, che \u00e8 resa immediatamente individuabile senza bisogno di ispettori, avvocati e giudici (torno fra breve su questo punto); quanto all&#8217;<strong>apprendistato<\/strong>, il d.d.l. (art. 2130) lo prevede come prima fase di un contratto a tempo indeterminato, durante la quale si applica la stessa disciplina della facolt\u00e0 di recesso dell&#8217;imprenditore che si applica in tutta la fase successiva. Quanto a <\/em><strong>part-time<em> e <\/em>job sharing, <\/strong><em>la specialit\u00e0 di questi tipi di rapporto di lavoro attiene soltanto all&#8217;estensione temporale della prestazione nel corso della giornata, della settimana o dell&#8217;anno: non ha dunque alcun senso considerarli come rapporti di lavoro precari (il <\/em>job sharing<em>, in particolare, \u00e8 una forma di flessibilit\u00e0 funzionale all&#8217;interesse di una coppia di lavoratori formatasi spontaneamente e volontariamente; qui la flessibilit\u00e0 nell&#8217;interesse dell&#8217;impresa non c&#8217;entra proprio).<br \/>\n\u00a0 <\/em><strong>3. &#8220;Perch\u00e9 insisti nel voler praticamente\u00a0cancellare l\u2019articolo 18 dello Statuto?&#8221;\u00a0 &#8211;\u00a0\u00a0<\/strong><em>\u00a0Di\u00a0nuovo,\u00a0se il segretario della Falcri-Silcea avesse avuto la pazienza di leggere il disegno di legge,\u00a0egli\u00a0avrebbe potuto constatare che\u00a0<a><\/a><a><\/a><strong>il mio progetto\u00a0raddoppia l&#8217;area di applicazione dell&#8217;articolo 18<\/strong>, eliminando la distinzione tra lavoratori di serie A che ne godono e lavoratori di serie B o C che non ne godono,\u00a0<\/em><em>\u00a0<strong>nell&#8217;unica materia nella quale esso \u00e8 considerato come presidio essenziale della dignit\u00e0 e libert\u00e0 del lavoratore<\/strong>, cio\u00e8 in quella del licenziamento discriminatorio, oltre che in quella del licenziamento disciplinare. La dignit\u00e0 e la libert\u00e0 del lavoratore, invece, non sono in alcun modo coinvolte in un licenziamento di natura economica od organizzativa, dove \u00e8 invece essenziale proteggere la sicurezza economica e professionale del lavoratore. D&#8217;altra parte, questa dell&#8217;economia e della gestione aziendale \u00e8 una materia nella quale il giudice non ha e non pu\u00f2 avere la necessaria competenza. Su questo terreno, in ogni caso,\u00a0sostituire la tecnica protettiva dell&#8217;articolo 18 con una tecnica completamente diversa \u00e8 indispensabile, se vogliamo davvero estendere la stessa protezione a tutti i lavoratori in posizione di sostanziale dipendenza. Il mio progetto si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec:\u00a0da qui in avanti, <strong>tutti i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato,\u00a0per tutti le protezioni essenziali, nessuno inamovibile<\/strong>, ma <strong>a tutti una forte garanzia di continuit\u00e0 del reddito e di assistenza nel mercato<\/strong> in caso di licenziamento per motivi economici od organizzativi.\u00a0Per un giovane che esce oggi dal sistema scolastico o dall&#8217;universit\u00e0 \u00e8 meglio\u00a0quel che gli offre il nostro mercato del lavoro attuale, o quello che gli offre\u00a0il progetto <\/em>flexsecurity<em>?\u00a0Se\u00a0la Falcri-Silcea ha una terza soluzione migliore da proporre, che cosa aspetta il suo segretario nazionale a spiegarcela?<\/em><em><br \/>\n<\/em><em>\u00a0\u00a0 <\/em><strong>4. &#8211;\u00a0&#8220;Non crede che sia giunto il momento di mettere al centro gli interessi e le necessit\u00e0 della persona e quindi anche del lavoratore?&#8221;\u00a0 &#8211;<\/strong>\u00a0\u00a0<em>Il mio disegno di riforma del diritto del lavoro si propone proprio questo, ma per tutti i lavoratori italiani e non soltanto per met\u00e0 di essi. Non mi sembra\u00a0che i miei contraddittori\u00a0propongano qualche cosa di analogo:\u00a0essi non\u00a0avanzano alcuna proposta che miri a estendere ai lavoratori di serie B o C n\u00e9 la protezione forte (articolo 18) contro il licenziamento discriminatorio, n\u00e9 alcuna proposta che miri a proteggere in alcun modo la loro sicurezza economica e professionale nel caso di licenziamento per motivi economici od organizzativi.\u00a0Si limitano a un generico richiamo all&#8217;applicazione severa della legge oggi vigente; ma questo equivale a lasciare le cose come stanno: si stima che ogni anno siano solo tre o quattro su diecimila i casi in cui una falsa collaborazione autonoma viene contestata da un ispettore in sede amministrativa o dal lavoratore interessato in sede giudiziale.\u00a0 L&#8217;efficacia del mio progetto di riforma sta invece in questo: <strong>i requisiti della &#8220;dipendenza economica&#8221; <\/strong>(collaborazione continuativa dalla quale il prestatore tragga pi\u00f9 di due terzi del proprio reddito di lavoro complessivo, e comunque un reddito non superiore a 40.000 euro annui)<strong>, dai quali dipende immediatamente l&#8217;applicazione del diritto del lavoro nella sua interezza, risultano direttamente dal tabulato dell&#8217;Inps o dell&#8217;Erario<\/strong>. Essi emergono dunque senza bisogno di alcuna ispezione <\/em>in loco<em>, n\u00e9 di alcun ricorso del lavoratore\u00a0in sede giudiziale.\u00a0Se il segretario della Falcri-Silcea ha da\u00a0proporre\u00a0un meccanismo\u00a0migliore per garantire l&#8217;effettivit\u00e0 di un &#8220;diritto unico del lavoro&#8221; davvero applicabile a tutti, ce lo faccia sapere; ma finora\u00a0n\u00e9 dalla Falcri-Silcea, n\u00e9 dalla Cgil, n\u00e9 da alcun altro sindacato \u00e8 venuto su questo terreno qualcosa di pi\u00f9 che enunciazioni astratte, appelli, auspici e buone intenzioni. <\/em><em>La realt\u00e0 \u00e8 che, insieme al disegno di legge n. 2000\/2010 presentato da Paolo Nerozzi, ispirato al progetto\u00a0di &#8220;contratto unico&#8221; Boeri-Garibaldi,\u00a0\u00a0<strong>il progetto <\/strong><\/em><strong>flexsecurity\u00a0\u00e8<\/strong><em><strong> l&#8217;unico oggi disponibile che estenda davvero la protezione a tutti i lavoratori in posizione di dipendenza economica in modo immediato, semplice ed efficace<\/strong>. In particolare, esso estende a tutti la protezione forte contro le discriminazioni e, in caso di licenziamento per motivi economici od organizzativi,\u00a0una forte garanzia di continuit\u00e0 del reddito e di investimento sulla loro professionalit\u00e0, interamente a carico dell&#8217;impresa licenziante. Lo ha riconosciuto recentemente <a title=\"Fillea-Cgil e Confapi Modena - 20.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14570\" target=\"_blank\">il segretario della Fillea-Cgil di Modena<\/a>, che ha indicato nel mio progetto il modo pi\u00f9 incisivo per garantire protezione efficace e parit\u00e0 di diritti ai lavoratori, in un settore dove non si assume pi\u00f9 un lavoratore se non con la partita Iva fasulla, o attraverso cooperative di lavoro altrettanto fasulle.<br \/>\nA<\/em><em>ttendo,\u00a0naturalmente, da Joseph Fremder una controreplica (con ammissione almeno dell&#8217;infondatezza della presunzione da lui enunciata all&#8217;inizio della sua lettera aperta). Se arriver\u00e0, mi impegno a<\/em><em> metterla immediatamente <\/em>on line<em>.\u00a0Se invece non arriver\u00e0, ne dedurr\u00f2 almeno che gli sono passati i brividi e i sudori freddi: meglio cos\u00ec. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><br \/>\nLA CONTROREPLICA DEL SEGRETARIO DELLA FALCRI-SILCEA<\/strong><br \/>\n<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">Riporto qui di seguito la lettera di Joseph Fremder, del 23 maggio 2011, con alcune mie chiose (che\u00a0per comodit\u00e0 dei lettori\u00a0inserisco nel testo evidenziandole con capoversi rientrati in carattere corsivo azzurro)<br \/>\n<\/span><\/em>Credo sia doverosa una controreplica da parte mia alla sua risposta non senza prima registrare con piacere che se \u00e8 vero (ed \u00e8 vero) che mi sono sbagliato nel pensare che lei non avrebbe risposto \u00e8 altrettanto vero che purtroppo ai brividi ed ai sudori freddi si \u00e8 aggiunta qualche linea di febbre dopo avere letto le sue risposte.<br \/>\nDa ci\u00f2 che\u00a0 risponde mi rendo conto, scusi la presunzione, che lei che \u00e8 sicuramente considerato \u00a0uno dei pi\u00f9 importanti studiosi del mondo del lavoro paradossalmente non riesce ad immedesimarsi nella quotidianit\u00e0\u00a0 che ogni lavoratore vive sul proprio posto di lavoro anche se a tempo indeterminato e figuriamoci se precario.<br \/>\nMi solleva il fatto che all\u2019interno del PD le venga mossa qualche critica anche dal responsabile per l\u2019economia Stefano Fassina, reputo questa una buona notizia e mi auguro ed auguro ai lavoratori che Fassina non sia l\u2019unica voce dissenziente.<br \/>\nProfessor Ichino non pensa sia una colossale banalit\u00e0 o meglio una pensata alla \u201cCatalano\u201d affermare che in Italia\u00a0 perdere un posto di lavoro \u00e8 pi\u00f9 facile che accada ad un precario che a quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato? Certo professore! E\u2019 vero! Ed \u00e8 proprio per questo che la precariet\u00e0 va cancellata, combattuta! E non si combatte la precariet\u00e0 togliendo diritti a chi non \u00e8 precario ma riconsegnandoli a chi non li ha, ai precari, agli sfruttati.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Se il segretario della Falcri-Silcea avesse avuto la pazienza di leggere <a title=\"Portale della Semplificazione e della Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">il d.d.l. n. 1873\/2009, o anche soltanto un suo riassunto<\/a>, avrebbe potuto constatare che il mio progetto non toglie alcun diritto a &#8220;chi non \u00e8 precario&#8221;: la nuova disciplina del licenziamento si applica infatti soltanto ai rapporti di lavoro (<strong>tutti<\/strong> quelli caratterizzati da dipendenza economica) destinati a costituirsi d&#8217;ora in avanti. Dunque gli chiedo: <strong>se fosse lui un giovane <\/strong><\/em><strong>new entrant <em>nel mercato del lavoro italiano, preferirebbe il regime attuale o quello delineato nel mio progetto? <\/em><\/strong><em>Sarebbe importante che, prima di proseguire in questa discussione, Joseph Fremder rispondesse a questa domanda.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Mi creda Senatore, mi occupo da molto tempo di precari ed il Sindacato che rappresento \u00e8 in lotta da sempre contro la precariet\u00e0 e se avr\u00e0 la bont\u00e0 di \u201ccuriosare\u201d tra le carte che giacciono silenziose e dimenticate in qualche armadio del Palazzo trover\u00e0 8000 firme contro la legge 30 consegnate\u201d qualche anno fa\u201d alla Commissione Lavoro della Camera (Augusto Rocchi e Daniele Farina i due parlamentari a cui le consegnammo) anche e proprio da chi le sta scrivendo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Anche il Falcri-Silcea sbagliava dunque clamorosamente il bersaglio: la legge Biagi non ha infatti alcuna responsabilit\u00e0 nell&#8217;aumento del precariato. Ripeto a questo\u00a0proposito quanto obiettai a un altro nemico giurato di questa legge, Renato Fioretti,\u00a0in <a title=\"Botta e risposta con Renato Fioretti, 19.10.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10883\" target=\"_blank\">uno scambio intercorso con lui su questo sito<\/a>\u00a0dello scorso anno:\u00a0\u00a0&#8220;se Fioretti riesce a indicarmi un solo rapporto di lavoro precario disciplinato da questa legge che non esistesse gi\u00e0 prima, sia pure con altro nome, e che prima\u00a0non fosse regolato in misura meno\u00a0restrittiva,\u00a0gli\u00a0pago una cena.\u00a0<strong>Finch\u00e9 a sinistra non smetteremo di dire sciocchezze sul contenuto di questa legge, continueremo a mancare clamorosamente il bersaglio nella nostra &#8216;lotta al precariato&#8217;<\/strong>&#8220;.\u00a0 A questa mia\u00a0replica <a title=\"Controreplica di R. Fioretti, 2.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10989\" target=\"_blank\">lo stesso\u00a0Fioretti ha tentato di rispondere<\/a>, ma col risultato di confermare analiticamente l&#8217;esattezza della mia affermazione: la legge Biagi non ha alcuna responsabilit\u00e0 nell&#8217;aumento del precariato nel nostro Paese. \u00a0\u00a0 (p.i.)\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p>Ho quindi letto ed approfondito assieme al nostro Centro Studi\u00a0 il <a title=\"Portale della Semplificazione e della Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">ddl 1873\/2009<\/a> e come vede non mi \u00e8 sfuggita nemmeno la sua intervista a <em>Il Mondo<\/em>, ma il nocciolo del problema \u00e8 che lei continua a sostenere i contratti \u201cportatori di precariet\u00e0\u201d apportandone modifiche che in alcuni casi non modificano ed in altri casi peggiorano lo stato delle cose. Ora la invito io professor Ichino a leggere le richieste contro la precariet\u00e0 esistente in banca contenute nella nostra piattaforma contrattuale per il rinnovo del CCNL per rendersi conto che (non attraverso il Parlamento) Unit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea si appresta all\u2019ennesima battaglia di civilt\u00e0 contro quella precariet\u00e0 della vita che passa dai posti di lavoro e spegne la speranza ed il futuro ai giovani.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Conosco bene <a title=\"Accordo Abi sulla Flexsecurity nel settore del credito, 16.12.09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6707\" target=\"_blank\">l&#8217;accordo che le organizzazioni sindacali maggiori del settore bancario hanno stipulato con l&#8217;ABI il 16 dicembre 2009<\/a>, per l&#8217;ampliamento delle funzioni proprie del Fondo di Solidariet\u00e0 istituito proprio per quel settore dal d.m. n. 158\/2000: le modifiche apportate sono state presentate e considerate da tutti gli osservatori come un interessante <strong>modello di <\/strong><\/em><strong>flexsecurity <\/strong><em><strong>di fonte contrattuale<\/strong>.\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Infine le chiedo con grande convinzione di non occuparsi pi\u00f9 dell\u2019art. 18 e dello Statuto dei Lavoratori (ultimo baluardo del terremoto giuridico che si \u00e8 abbattuto sui lavoratori). Le assicuro che le motivazioni che adduce nella sua risposta non sarebbero gradite n\u00e9 dai lavoratori a tempo indeterminato n\u00e9 dai precari ma solo dai \u201cpadroni\u201d (oggi possiamo riprendere a chiamarli cos\u00ec). Non crede che se diventer\u00e0 possibile licenziare per qualsiasi motivo anche al di fuori della giusta causa e del giustificato motivo, dietro pagamento di una manciata di euro i primi a soccombere saranno i malati ed i sindacalisti e quindi la civilt\u00e0 e la democrazia?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Il <a title=\"Portale della Semplificazione e della Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">ddl 1873\/2009<\/a>\u00a0non consente affatto il licenziamento dei malati e dei sindacalisti: come in tutti i Paesi civili esso continuerebbe a essere qualificato come discriminatorio, con conseguente reintegrazione dei lavoratori nel posto di lavoro, in aggiunta al risarcimento del danno. La vera differenza portata da questo disegno di legge \u00e8 che questa protezione sarebbe estesa a tutti i lavoratori in posizione di dipendenza economica. Qualcuno obietta che i giudici avrebbero difficolt\u00e0 ad accertare le discriminazioni; ma l&#8217;esperienza quarantennale dell&#8217;articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori mostra, invece, come anche i giudici del lavoro italiani, al pari di quelli di tutti i Paesi civili, siano prefettamente attrezzati per individuare le discriminazioni e sanzionarle efficacemente.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>L\u2019articolo 18 non \u00e8 un totem a cui ci si aggrappa per questioni o interessi politici ma un punto di partenza per ricostruire fiducia proprio nei pi\u00f9 giovani. Concentrer\u00f2 i miei sforzi affinch\u00e8 l\u2019art. 18 divenga un diritto per tutti i lavoratori: tutti!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Questo \u00e8 il punto decisivo dell&#8217;intero dibattito. Il segretario del Falcri-Silcea enuncia l&#8217;obiettivo del <strong>raddoppio del campo di applicazione della disciplina dei licenziementi<\/strong> (non solo di quelli discriminatori e disciplinari, ma anche di quelli dettati da motivi economici od organizzativi): dai nove milioni e mezzo attuali a oltre diciotto milioni di lavoratori italiani in posizione di sostanziale dipendenza dall&#8217;azienda. Senonch\u00e9 questo obiettivo \u00e8 del tutto irrealistico. Lo \u00e8 innanzitutto sul piano politico-sindacale (nemmeno la Cgil se lo\u00a0propone). Ma lo \u00e8 soprattutto sul piano della struttura del nostro tessuto produttivo: oggi i nove milioni di lavoratori dipendenti cui l&#8217;articolo 18 non si applica sono quelli che portano sulle loro spalle il peso di tutta la flessibilit\u00e0 di cui il sistema ha bisogno. Sono quelli, appunto, che hanno pagato tutto il costo della grande crisi del 2008-2010. Non \u00e8 col proporre obiettivi irrealistici che faremo fare un solo passo avanti alla battaglia contro l&#8217;<\/em>apartheid<em> di cui oggi essi sono vittime.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><em><br \/>\n<\/em><strong>LA TERZA LETTERA DEL SEGRETARIO\u00a0DELLA FALCRI-SILCEA<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Pervenuta il 24 maggio 2011<br \/>\n<\/em>Pensavo in tutta onest\u00e0 che il cerchio del nostro dibattito si sarebbe chiuso con la sua ultima chiosa alla mia replica ma venendo sollecitato a risposte\u00a0 ovviamente non mi tiro indietro e quindi le rispondo non senza prima comunicarle che ho sinceramente molto\u00a0 apprezzato la sua disponibilit\u00e0 e trasparenza mentre parecchio meno le argomentazioni da lei sostenute.<br \/>\nLei\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">mi chiede lo sforzo di provare a mettermi nei panni di un giovane <em>new entrant<\/em> nel mercato del lavoro italiano e di domandarmi se preferirei il regime\u00a0 di lavoro attuale o quello delineato nel suo progetto. <\/span><span style=\"color: #000000;\">La risposta \u00e8 semplice e scontata: vorrei avere un lavoro vero che mi permetta una vita dignitosa e di progettarmi un futuro fatto anche di sacrifici ma che mi conceda prospettiva. Questo, Senatore,\u00a0 non me lo offre certamente n\u00e9 il regime attuale n\u00e9 la sua proposta.<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><span style=\"color: #0000ff;\">Ma perch\u00e9 mai un regime di stabilit\u00e0 del lavoro e del reddito ispirato ai migliori modelli nord e centro-europei dovrebbe essere inidoneo a garantire &#8220;una vita dignitosa&#8221; e la possibilit\u00e0 di &#8220;progettare un futuro&#8221;? Non pensa il Segretario della Falcri-Silcea che <strong>i giovani italiani farebbero molto volentieri il cambio tra la loro situazione attuale nel nostro mercato del lavoro e la situazione che si offrirebbe loro se fossero in Svezia, Danimarca o Gran Bretagna<\/strong>?\u00a0Una risposta politicamente seria, invece,\u00a0non pu\u00f2 essere &#8220;articolo 18 per tutti&#8221;, per i due motivi\u00a0che ho esposto nell&#8217;ultima mia chiosa alla lettera precedente.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In quanto alla legge Biagi lei la difende adducendo che non ha \u201cresponsabilit\u00e0 nell\u2019aumento del precariato\u201d; io credo che non solo non sia cos\u00ec ma che la legge 30 (preferisco chiamarla cos\u00ec)\u00a0 abbia svolto un ruolo fondamentale nel mantenere quanto di precario gi\u00e0 esisteva\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">ed abbia svolto un ruolo fondamentale anche nel fare crescere\u00a0 le mostruosit\u00e0 contrattuali attualmente esistenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Quali &#8220;mostruosit\u00e0&#8221; avrebbe fatto crescere la legge Biagi? Secondo Joseph Fremder sarebbe pi\u00f9 &#8220;mostruoso&#8221; l&#8217;attuale <strong>apprendistato<\/strong> rispetto al vecchio contratto di formazione e lavoro ad alto contenuto formativo? O l&#8217;attuale <strong>contratto di inserimento<\/strong> rispetto al vecchio contratto di formazione e lavoro a basso contenuto formativo? O l&#8217;attuale <strong>lavoro a progetto<\/strong> rispetto alle vecchie collaborazioni autonome continuative prive di qualsiasi regola? O l&#8217;attuale <strong>lavoro intermittente<\/strong> dei camerieri ingaggiati per i banchetti o delle <\/em>hostess<em>per i congressi, rispetto ai vecchi contratti a termine inferiori ai 13 giorni di durata con cui queste figure potevano in precedenza essere\u00a0ingaggiate liberamente, senza neppure un contratto scritto? In che modo, secondo Fremder,\u00a0la legge Biagi avrebbe reso &#8220;mostruoso&#8221; il\u00a0<strong>lavoro temporaneo tramite agenzia<\/strong>, o il <\/em><strong>job sharing <\/strong><em>(quando invece qui essa non ha cambiato pressoch\u00e9 nulla della disciplina precedente)<\/em><em>? Perch\u00e9 se una norma (come appunto quelleporta la firma di Tiziano Treu\u00a0 O il segretario della Falcri-Silcea \u00e8 in grado di rispondere a queste domande, oppure \u00e8 bene che egli eviti di ripetere per pura inerzia l&#8217;errore in cui \u00e8 caduta la sinistra politica e sindacale in questi otto anni: quello \u00a0di demonizzare una legge che non ha alcuna responsabilit\u00e0 nell&#8217;aumento del precariato nel nostro Paese. Anche perch\u00e9 sulla base di quell&#8217;errore si \u00e8 sparso il sangue di una persona.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le pago una cena volentieri io, professore, se riesce a dimostrarmi un buon motivo (che non sia quello dell\u2019enorme risparmio economico scaricato sui giovani e sulla collettivit\u00e0 )per cui le\u00a0 banche debbano utilizzare 4 anni di apprendistato\u00a0\u00a0 (pensi che lo stesso lavoro chiesto ad un apprendista viene imparato ed eseguito da un qualsiasi lavoratore preso \u201cin affitto\u201d nel giro di una settimana!). <\/span><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec come le pago una cena se mi spiega perch\u00e9 sempre le banche utilizzano massicce dosi di \u201ccontratto a tempo determinato\u201d durante tutto l\u2019anno (anche qui escludendo il puro risparmio economico).<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Non mi \u00e8 chiaro perch\u00e9 dovrei rispondere io delle scelte compiute dalle banche.\u00a0Non vede, comunque, il segretario della Falcri-Silcea che <strong>una riforma del tipo di quella delineata nei <a title=\"Portale della Semplificazione e della Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">d.d.l. n. 1481 e n. 1873\/2009<\/a> avrebbe l&#8217;effetto di garantire a tutti i nuovi assunti <\/strong>(anche se apprendisti, e non soltanto nel settore bancario) <strong>un posto di lavoro a tempo indeterminato<\/strong>, con un grado di stabilit\u00e0 e di protezione contro gli eventuali arbitri del datore di lavoro molto superiore rispetto a quanto si offre loro oggi?\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Non mi pare che la legge 30 abbia migliorato alcunch\u00e8 e se non ha peggiorato la situazione, come lei afferma, come mai \u00e8 stata scritta ed approvata come legge?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Non ho mai taciuto quelli che a me appaiono gli aspetti positivi della legge Biagi (soprattutto in materia di servizi per l&#8217;impiego), cos\u00ec come non ne ho mai taciuto quelli che mi paiono i difetti,\u00a0anche gravi\u00a0 (che non attengono, per\u00f2, all&#8217;aumento del precariato). Ma <strong>da questo a qualificarla come legge &#8220;mostruosa&#8221;, come &#8220;liberalizzazione selvaggia&#8221;, o come &#8220;smantellamento del diritto del lavoro&#8221;, c&#8217;\u00e8 una grande differenza<\/strong>. E chiunque lo\u00a0faccia senza\u00a0aver fatto altrettanto per le leggi Treu del\u00a01997 pecca di faziosit\u00e0, perch\u00e9 quelle leggi avevano un contenuto di liberalizzazione nettamente maggiore rispetto alla legge Biagi, pur essendo state varate da una maggioranza di centrosinistra, di cui faceva parte anche Rifondazione comunista.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Senatore, io ovviamente non la conosco e devo pensare che lei creda fermamente in quello che fa; ma quando afferma di portare avanti la \u201clotta al precariato\u201d\u00a0 io personalmente non posso che restarne basito e quando dice che la lotta alla precariet\u00e0 non passa anche attraverso la cancellazione della legge 30, io non posso che \u201cguardarla come si guarda un fantino\u201d, frase di jannacciana memoria!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Anche il ministro del Lavoro del Governo Prodi, Cesare Damiano, ha utilizzato la legge Biagi<\/strong>, quando ha voluto dare un giro di vite contro l&#8217;abuso delle collaborazioni autonome continuative nei call centre. Anche lui &#8220;un fantino&#8221;? E quando lo stesso Governo Prodi ha cercato qualche cosa\u00a0da abrogare in quella legge, non ha trovato di meglio che la norma sullo <\/em>staff leasing<em>, che con il lavoro precario non ha nulla a che fare (si tratta di una forma di organizzazione del lavoro che prevede rapporti a tempo indeterminato protetti dall&#8217;articolo 18!).\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Gi\u00e0 che ho avuto il piacere di potere interloquire con lei, professor Ichino, vorrei provare a \u201cbuttarle l\u00ec\u201d una manciata di parole come riflessione finale.<br \/>\nImmagini quanti danni qualsiasi forma di contratto di lavoro precario comporta nella psiche e nello sviluppo della personalit\u00e0 di un qualsiasi giovane, essere costretti a 20\/25 anni a dire solo e sempre s\u00ec, a vivere il rapporto ed il luogo di lavoro con paura, il non esprimersi mai, il non prendere posizione, il non firmare nulla che non sia proposto dall\u2019azienda\/fabbrica, il non partecipare alle assemblee, il non iscriversi al sindacato, il non esprimere pensiero politico e l\u2019accettare di lavorare fuori dalle regole contrattuali (ore di lavoro prestate e non pagate, ferie non fatte, tangenti sulla propria busta paga versate al datore di lavoro etc. etc.).<br \/>\nQuesti giovani che non potranno e non stanno vivendo la loro stagione liberamente, questi giovani repressi e gi\u00e0 vecchi, questi giovani che a 20 anni non possono sbagliare un passo sono il frutto della precariet\u00e0 e non \u00e8 propriamente una buon notizia per una societ\u00e0 che si vorrebbe civile e con un futuro.<br \/>\nJoseph Fremder<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><span style=\"color: #0000ff;\">Vogliamo entrambi voltar pagina rispetto a questo stato di cose. La differenza sta soltanto nella strategia: il segretario della Falcri-Silcea \u00e8 convinto che sia sufficiente rivendicare l&#8217;applicazione generalizzata dell&#8217;articolo 18; la mia proposta, invece, \u00e8 di <strong>trarre insegnamento da quanto avviene nei Paesi europei dove gli ultimi della fila stanno meglio che in qualsiasi altra parte del mondo<\/strong>.\u00a0La sola\u00a0cosa che proprio non mi spiego \u00e8 che la proposta di assumere a modello questi\u00a0\u00a0Paesi possa far venire i brividi e i sudori freddi a un alto dirigente sindacale italiano: come se in Italia le cose andassero cos\u00ec bene da consentirci di guardare i nostri migliori partner europei dall&#8217;alto in basso. \u00a0\u00a0 (p.i.)<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL RAPPRESENTANTE DI UN SINDACATO AUTONOMO DEI BANCARI CONTESTA DURAMENTE LA MIA PROPOSTA PER LA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO, MANIFESTANDO APPRENSIONE E PERSINO ORRORE PER LE SUE POSSIBILI CONSEGUENZE &#8211; MA CONTRO L&#8217;ATTUALE APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO NON PROPONE NIENTE Lettera aperta di Joseph Fremder, segretario nazionale della Falcri-Silcea, 20 maggio 2011, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-14799","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14799\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}