
{"id":14902,"date":"2011-05-27T11:36:32","date_gmt":"2011-05-27T10:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14902"},"modified":"2011-06-01T16:59:42","modified_gmt":"2011-06-01T15:59:42","slug":"lavoro-e-relazioni-industiali-secondo-emma-marcegaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14902","title":{"rendered":"LAVORO E RELAZIONI INDUSTRIALI SECONDO EMMA MARCEGAGLIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL CAPITOLO DELLA RELAZIONE ALL\u2019ASSEMBLEA ANNUALE, NEL QUALE LA PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA DELINEA LE RIFORME DEL SISTEMA DELLA CONTRATTAZIONE E DEL MERCATO DEL LAVORO RITENUTE DAGLI INDUSTRIALI NECESSARIE PER RILANCIARE LA CRESCITA DEL PAESE<\/span><\/p>\n<p><em>Pagine estratte dalla relazione di <strong>Emma Marcegaglia<\/strong> all\u2019<\/em>Assemblea annuale di Confindustria, <em>Roma, 26 maggio 2011\u00a0(v. anche <a title=\"Relazione Marcegaglia - 26.5.11\" href=\"http:\/\/www.giorgiotonini.it\/public\/media\/segnalazioni\/Relazione%20Marcegaglia%20250511.pdf\" target=\"_blank\">il testo integrale della relazione<\/a>)\u00a0\u2013 Le evidenziazioni in grassetto sono mie &#8211;\u00a0Per un commento, v. <a title=\"Intervista ad Adn-Kronos, 27.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14919\" target=\"_blank\">la mia intervista all&#8217;Agenzia Adn-Kronos<\/a> del 27 maggio &#8211; In proposito v. anche la presa di posizione della stessa <a title=\"Marcegaglia a Davos sulla Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1570\" target=\"_blank\">Marcegaglia a Davos sul progetto <\/a><\/em><a title=\"Marcegaglia a Davos sulla Flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1570\" target=\"_blank\">flexsecurity<\/a>,\u00a0<em>del gennaio 2009 <\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>[<em>omissis<\/em>] Ci sono temi altrettanto fondamentali che competono prevalentemente alle parti sociali. E che contribuiscono a spiegare la straordinaria <em>performance<\/em> di crescita che la Germania sta vivendo. Mi riferisco in particolare alle riforme del mercato del lavoro e delle relazioni industriali e al livello di internazionalizzazione delle imprese. La Germania ha varato importanti riforme del mercato del lavoro che ne hanno aumentato il livello di flessibilit\u00e0. Negli anni Duemila in Germania \u00e8 cominciato un processo di evoluzione del sistema delle relazioni sindacali. Oggi il contratto collettivo nazionale ha ancora un peso significativo, ma il 50% circa delle aziende introduce deroghe, concordate con il sindacato.\u00a0\u00c8 prevista la possibilit\u00e0 di sostituire il contratto nazionale con quello aziendale, anche se tale possibilit\u00e0 \u00e8 stata utilizzata solo dal 7% delle imprese.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In molte categorie c\u2019\u00e8 un solo sindacato o comunque prevalgono impostazioni unitarie. Per proclamare uno sciopero serve il consenso del 75% dei lavoratori iscritti. Il nostro accordo interconfederale del 2009 ha introdotto il principio dei contratti flessibili, derogabili a livello aziendale ed esigibili. \u00c8 un accordo che va esattamente nella direzione tedesca.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Noi ora vogliamo andare avanti su quella strada, offrendo ai nostri associati strumenti diversificati per ottenere pi\u00f9 produttivit\u00e0 attraverso le relazioni sindacali.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci sono imprese che vorranno mantenere la <strong>centralit\u00e0 del contratto nazionale<\/strong>, che deve essere pi\u00f9 avanzato.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0C\u2019\u00e8 chi avr\u00e0 l\u2019esigenza di contrattare e <strong>introdurre deroghe<\/strong> a livello aziendale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 infine chi avr\u00e0 l\u2019esigenza di <strong>sostituire il contratto nazionale<\/strong> con il contratto aziendale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Con le nuove regole che ci siamo dati tutte queste fattispecie sono gi\u00e0 oggi praticabili<\/strong>. Nessuno pu\u00f2 dire che non abbiamo fatto tutto ci\u00f2 che era necessario per ammodernare le regole della contrattazione e venire incontro alle esigenze di tutte le diverse tipologie di imprese e di settori. Su questo punto non ci sono dubbi.<a><\/a><br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il nuovo modello che abbiamo perseguito conosce, certamente, anche strappi e fasi di tensione con la parte del sindacato che per principio \u00e8 contraria, come la FIOM che intenta cause alla FIAT ma anche a tante altre aziende. Ma noi restiamo convinti che questo nuovo modello si costruisca meglio con un confronto incessante con <strong>i sindacati, ciascuno dei quali ha diritto alla rappresentanza<\/strong>, <strong>ciascuno dei quali pu\u00f2 dire no<\/strong> ed essere magari poi smentito dal voto dei lavoratori, come finora \u00e8 avvenuto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Noi andremo avanti. Restare aperti al confronto \u00e8 l\u2019unico modo perch\u00e9 le imprese possano continuare a crescere in questo Paese. Perch\u00e9 crescere in Italia e non solo all\u2019estero resta per noi un motivo di orgoglio e un impegno prioritario.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma sia chiaro: chi continua a dire solo no si assume una grave responsabilit\u00e0 di fronte al Paese, di fronte ai giovani, di fronte al Mezzogiorno. Continuare a difendere l\u2019occupazione in Italia sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile. Vogliamo assolutamente, in tempi brevi, arrivare a <strong>un accordo condiviso sulla rappresentanza e sulla esigibilit\u00e0 dei contratti. Servono regole che, per la governabilit\u00e0 delle aziende e per la tutela stessa dei lavoratori, sanciscano che un accordo firmato dalla maggioranza vale per tutti<\/strong>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il mercato del lavoro italiano continua a essere caratterizzato da rigidit\u00e0 e <strong>gravi forme di dualismo tra le generazioni, tra i generi e tra le diverse aree del Paese<\/strong>. All\u2019inizio del 2011 un giovane italiano tra i 15 e i 24 anni di et\u00e0 aveva una probabilit\u00e0 di non trovare impiego del 50% pi\u00f9 elevata rispetto a quella dei suoi coetanei nell\u2019area euro e addirittura pi\u00f9 che tripla rispetto a quella di un giovane tedesco. Nella fascia tra i 15 e i 24 anni l\u2019occupazione italiana \u00e8 di 30 punti inferiore a quella di Regno Unito e Germania. Nel 2010 i giovani sotto i 29 anni fuori dal mondo del lavoro e dall\u2019istruzione sono saliti a 2,1 milioni. Uno spreco immane di vita e di risorse. In Italia la quota di donne che lavorano \u00e8 di 20 punti inferiore a quella della Germania. Per le generazioni centrali (25-54 anni) l\u2019occupazione femminile al Nord supera abbondantemente quella dell\u2019area euro e delle maggiori nazioni europee, mentre al Sud quasi si dimezza. Lo stesso accade tra i giovani: la disoccupazione giovanile \u00e8 al Sud quasi doppia che al Nord.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Di fronte a questi dati, che denunciano <strong>il malfunzionamento e le rigidit\u00e0 del nostro mercato del lavoro a tutto svantaggio dei giovani<\/strong>, \u00e8 venuto il momento di fare un ragionamento a 360\u00b0. Dobbiamo riflettere e prendere rapide decisioni sulla formazione, sul passaggio tra scuola e lavoro, su pi\u00f9 adeguati percorsi di studio nella scuola e nell\u2019universit\u00e0, su pi\u00f9 efficienti strumenti di orientamento e collocamento al lavoro, sul nuovo contratto di apprendistato in via di riforma, su politiche fiscali meno pesanti per chi ha carichi familiari e su servizi pubblici pi\u00f9 efficienti per la famiglia.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per un\u2019Italia in cui ai giovani sia riservato un futuro meno incerto, dobbiamo riprendere in mano le leggi sul lavoro. C\u2019\u00e8 un dibattito in corso nel Paese su questo tema. <strong>C\u2019\u00e8 la proposta del Ministro Sacconi<\/strong> di un avviso comune tra le parti sociali per costruire un nuovo statuto dei lavori. <strong>Ci sono <a title=\"Progetto Semplificazione e Flexsecurity - 2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">proposte di una parte riformista dell\u2019opposizione su uno schema di riforma complessiva<\/a> che considera anche la flessibilit\u00e0 in uscita<\/strong>. <strong>Queste proposte hanno in comune il riequilibrio delle tutele tra i lavoratori troppo garantiti e i giovani dal futuro sospeso. Occorre proteggere i lavoratori dalla perdita di reddito, non dalla perdita del posto di lavoro<\/strong>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 un problema che va affrontato senza freni ideologici, con grande seriet\u00e0. In termini culturali, prima che di appartenenze politiche o di vetusti riflessi condizionati. La soluzione non pu\u00f2 venire dalle trasformazioni in massa di contratti flessibili in assunzioni a tempo indeterminato, come avverr\u00e0 ora nella scuola senza alcuna considerazione per il merito e il talento e applicando l\u2019unica regola aurea che vale da sempre nel pubblico impiego, quella dell\u2019anzianit\u00e0 e dei cosiddetti diritti acquisiti. La soluzione pu\u00f2 venire invece da un ampio disegno riformatore che deve vederci tutti impegnati. Questo \u00e8 l\u2019unico modo per consegnare all\u2019Italia un futuro migliore e pi\u00f9 giusto verso giovani, donne e Mezzogiorno.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 poi chi continua a ripetere che il problema dell\u2019Italia \u00e8 una cattiva distribuzione del reddito, che le imprese si sono tenute tutti i guadagni di produttivit\u00e0. Le cifre raccontano una storia molto diversa. Nei dieci anni precedenti la crisi le retribuzioni reali sono salite in Italia appena dell\u20198%, ma la produttivit\u00e0 del lavoro ancora meno: solo del 4,5%. In Germania nello stesso arco di tempo la produttivit\u00e0 \u00e8 aumentata del 19,3% e le retribuzioni reali sono diminuite del 2,7%. In Francia la produttivit\u00e0 \u00e8 salita del 18,5% e le retribuzioni reali sono aumentate del 14,2%. I margini di profitto in Italia sono in diminuzione: nell\u2019industria manifatturiera il margine operativo lordo in rapporto al valore aggiunto si \u00e8 ridotto di un quarto. Una tendenza opposta a quella osservata in Germania e negli Stati Uniti. Non ci si pu\u00f2 stupire se una simile diminuzione di risorse e redditivit\u00e0 scoraggi gli investimenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La verit\u00e0 \u00e8 che la bassa crescita penalizza tutti. [<em>omissis<\/em>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CAPITOLO DELLA RELAZIONE ALL\u2019ASSEMBLEA ANNUALE, NEL QUALE LA PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA DELINEA LE RIFORME DEL SISTEMA DELLA CONTRATTAZIONE E DEL MERCATO DEL LAVORO RITENUTE DAGLI INDUSTRIALI NECESSARIE PER RILANCIARE LA CRESCITA DEL PAESE Pagine estratte dalla relazione di Emma Marcegaglia all\u2019Assemblea annuale di Confindustria, Roma, 26 maggio 2011\u00a0(v. anche il testo integrale della relazione)\u00a0\u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,11],"tags":[],"class_list":["post-14902","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14902\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}