
{"id":14907,"date":"2011-05-27T12:57:09","date_gmt":"2011-05-27T11:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14907"},"modified":"2011-05-29T09:41:03","modified_gmt":"2011-05-29T08:41:03","slug":"come-innalzare-le-tasse-universitarie-in-modo-equo-efficiente-e-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14907","title":{"rendered":"COME REPERIRE LE RISORSE NECESSARIE ALL&#8217;UNIVERSITA&#8217; IN MODO EQUO, EFFICIENTE E SOSTENIBILE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LO STATO DEVE FAVORIRE LA SCOMMESSA COMUNE TRA ATENEO E STUDENTE SUL SUCCESSO PROFESSIONALE ALL&#8217;ESITO DEL CORSO DI STUDI, CHE LI RESPONSABILIZZA ENTRAMBI<\/span><\/p>\n<p><em>\ufeffArticolo<strong> di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato sul<\/em> Sole 24 Ore <em>del 27 maggio 2011 \u2013 L\u2019articolo risponde anche a un intervento fortemente critico di <a title=\"Manifesto 26 maggio 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/manifesto.pdf\" target=\"_blank\">Roberto Ciccarelli sul <\/a><\/em><a title=\"Manifesto 26 maggio 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/manifesto.pdf\" target=\"_blank\">Manifesto<em> del 26 maggio<\/em><\/a><em>\u00a0e alla <a title=\"Comunicato Flc-Cgil 26.5.11\" href=\"http:\/\/www.flcgil.it\/comunicati-stampa\/flc\/fondo-per-il-merito-e-liberalizzazione-delle-tasse-universitarie-operazione-ideologica-vergognosa.flc\" target=\"_blank\">durissima reazione della Flc-Cgil<\/a>, di pari data,\u00a0contro questa iniziativa parlamentare <\/em>&#8211;\u00a0<em>V. anche\u00a0<a title=\"Interrogazione atenei\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14626\" target=\"_blank\">il testo dell&#8217;interrogazione<\/a>\u00a0presentata ai ministri dell&#8217;Economia e dell&#8217;Istruzione\u00a0il 18 maggio\u00a02011 <\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gli atenei italiani sono strangolati dai tagli ai finanziamenti abbinati all&#8217;impossibilit\u00e0 di ridurre posti di lavoro intoccabili indipendentemente dalla performance dei singoli. Le retribuzioni sono uguali per tutti, a parit\u00e0 di anzianit\u00e0, e i migliori se ne vanno, se gi\u00e0 non sono all&#8217;estero, lasciando qui chi si accontenta spesso per mancanza di alternative. Si potrebbero liberare risorse rilevanti tagliando chirurgicamente i molti sprechi e le rendite parassitarie che pullulano nelle nostre universit\u00e0 ma questo richiede tempo. E oggi l\u2019Erario non pu\u00f2 destinare somme maggiori agli atenei, neanche se tagliasse, come sarebbe auspicabile, altre sprechi nella spesa pubblica o recuperasse evasione fiscale.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 per\u00f2 una strada alternativa percorribile, promossa dall&#8217;Osservatorio sull&#8217;Universit\u00e0 del Gruppo 2003 che ha dato origine ad <a title=\"Interrogazione\" href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/contenuto\/articolo\/tasse-piu-alte-studi-migliori\" target=\"_blank\">un&#8217;interrogazione parlamentare presentata al Senato il 18 maggio <\/a>. Una strada contro cui sta montando un&#8217;opposizione ideologica ottusa e preconcetta, costruita su una descrizione fuorviante e infondata della proposta.<br \/>\nSono molti gli studenti che sicuramente potrebbero pagare di pi\u00f9 per i loro studi universitari: sono i figli delle famiglie abbienti che attualmente pagano meno di quanto costi il loro addestramento. Questo consente loro di incrementare il capitale umano e i redditi futuri a spese della fiscalit\u00e0 generale, e in particolare dei poveri che pagano le tasse ma mandano con minor frequenza i figli all&#8217;universit\u00e0. Non riesco a trovare un solo argomento contro la proposta di alzare le tasse universitarie pagate dagli studenti pi\u00f9 abbienti. \u00c8 comunque uno scandalo che essi non paghino per un investimento di cui loro per primi godranno. Sorprende che la sinistra ancora non se ne sia accorta.<br \/>\nMa che fare per gli studenti meno abbienti? Purtroppo, non bastano le tasse universitarie pagate dai super ricchi per finanziare un&#8217;istruzione terziaria di alta qualit\u00e0 per tutti gli altri che meritano di accedervi. E d&#8217;altro canto, dare ai poveri un&#8217;universit\u00e0 gratis ma di pessima qualit\u00e0 \u00e8 una truffa. Sono loro gli studenti maggiormente interessati ad atenei ben finanziati, che funzionino meglio e possano offrire quell&#8217;ascensore sociale che manca nel nostro Paese. Nonostante istruirsi costi poco in Italia, la mobilit\u00e0 intergenerazionale \u00e8 tra le pi\u00f9 basse nei paesi avanzati.<br \/>\nEsiste poi una classe media che potrebbe pagare gli studi universitari dei suoi figli, se di questi costi fosse avvertita per tempo. In USA molte famiglie iniziano quando i figli nascono a mettere da parte per il loro &#8220;<em>college<\/em>&#8220;. Ma in Italia queste stesse famiglie rifiuterebbero oggi, a buon diritto, un improvviso aumento delle tasse universitarie, anche se a regime fosse equo e consentisse di migliorare la qualit\u00e0 degli atenei.<br \/>\nUna soluzione c&#8217;\u00e8, per\u00f2, anche per questi casi. Le universit\u00e0 potrebbero essere lasciate libere, se vogliono, di aumentare le tasse universitarie (differenziate per reddito familiare) e lo Stato potrebbe anticipare l&#8217;eventuale spesa aggiuntiva degli studenti meno abbienti ad una condizione: che siano essi stessi (e non le loro famiglie) a dover ripagare il debito, ma solo se e quando, e qui sta il punto cruciale, arriveranno a guadagnare un reddito sufficiente per farlo. Solo da quel momento, e comunque gradualmente, dovranno saldare il loro debito attraverso una voce specifica del prelievo fiscale a cui saranno assoggettati.<br \/>\nDal punto di vista dello Stato questo anticipo si configura come un investimento in capitale umano, finanziato con un&#8217;emissione di debito il cui rendimento atteso \u00e8 funzione dei maggiori redditi che gli studenti conseguiranno proprio grazie a studi universitari di migliore qualit\u00e0. \u00c8 possibile che i mercati finanziari non credano alla bont\u00e0 di questo investimento. Ma supponiamo che questa fonte di finanziamento sia associata ad una liberalizzazione delle universit\u00e0 che consenta loro di dotarsi delle strutture pi\u00f9 avanzate e di competere per gli studenti pi\u00f9 meritevoli e per i docenti pi\u00f9 capaci. Ossia che i timidi passi in avanti della riforma Gelmini si concretizzino in un vero miglioramento di qualit\u00e0 e non nel &#8220;cambiare affinch\u00e9 nulla cambi&#8221;. Allora i mercati avrebbero buone ragioni per fidarsi dell&#8217;operazione, perch\u00e9 percepirebbero che il debito finanzierebbe un investimento redditizio.<br \/>\nPer chi presta, esiste sempre un rischio di<em> default <\/em>del debitore. E ci sarebbe ovviamente anche in questo caso. Ma potrebbe essere contenuto se lo Stato stabilisse che la percentuale di default debba essere coperta dalle universit\u00e0 stesse con un sistema bonus-malus. Esse risulterebbero cos\u00ec responsabilizzate e avrebbero forti incentivi a migliorare la qualit\u00e0 degli studenti ammessi e degli insegnamenti impartiti anche mediante finanziamenti alla ricerca.<br \/>\nFantascienza? No. La recente riforma inglese suggerita dal Rapporto Browne \u00e8 simile a quanto qui proposto. L&#8217;interrogazione promossa dal Gruppo 2003 chiede al Governo come mai, invece del Fondo per il Merito di cui poco si \u00e8 capito, non sia stata data preferenza, anche solo in via sperimentale in qualche ateneo interessato, a questa soluzione che appare equa, efficiente e sostenibile.<br \/>\nAndrea Ichino<br \/>\n<a href=\"mailto:andrea.ichino@unibo.it\">andrea.ichino@unibo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LO STATO DEVE FAVORIRE LA SCOMMESSA COMUNE TRA ATENEO E STUDENTE SUL SUCCESSO PROFESSIONALE ALL&#8217;ESITO DEL CORSO DI STUDI, CHE LI RESPONSABILIZZA ENTRAMBI \ufeffArticolo di Andrea Ichino pubblicato sul Sole 24 Ore del 27 maggio 2011 \u2013 L\u2019articolo risponde anche a un intervento fortemente critico di Roberto Ciccarelli sul Manifesto del 26 maggio\u00a0e alla durissima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-14907","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14907\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}