
{"id":14931,"date":"2011-05-28T20:15:29","date_gmt":"2011-05-28T19:15:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14931"},"modified":"2011-06-03T09:33:14","modified_gmt":"2011-06-03T08:33:14","slug":"il-segretario-dei-bancari-uil-interviene-nella-discussione-aperta-dal-segretario-della-falcri-sillcea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14931","title":{"rendered":"IL SEGRETARIO DEI BANCARI UIL INTERVIENE NELLA DISCUSSIONE APERTA DAL SEGRETARIO DELLA FALCRI-SILCEA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I SINDACATI CONFEDERALI DEL SETTORE DEL CREDITO NON CONDIVIDONO LE POSIZIONI ESPRESSE DAL SINDACATO AUTONOMO GUIDATO DA FREMDER, MA PERSEGUONO UNA POLITICA CONTRATTUALE APERTA ANCHE AI MODELLI DI <em>FLEXSECURITY<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Lettera di<strong> Massimo Masi<\/strong>, segretario nazionale della Uilca-Uil, 25 maggio 2011, a seguito del mio <a title=\"Discussione con Joseph Fremder - 20-24.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14799\" target=\"_blank\">scambio di opinioni con Joseph Fremder, segretario nazionale della Falcri-Silcea<\/a>\u00a0sul progetto <\/em>flexsecurity &#8211; <em>Segue\u00a0la replica\u00a0di <strong>Joseph Fremder<\/strong><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Caro Professor Ichino,<\/p>\n<p>ho letto con molta attenzione il suo scambio di opinioni con il segretario nazionale della Unione Sindacale Falcri Silcea Joseph Fremder, in merito alla sua proposta di Flexsecurity e mi sono convinto a scriverle per evidenziare che, diversamente da come potrebbe sembrare dalle parole e dalle enfatiche preoccupazioni del rappresentante sindacale che l\u2019ha contattata, il credito costituisce da sempre un settore all\u2019avanguardia sotto il profilo delle relazioni industriali e delle soluzioni che vengono concordate tra le parti e in questa fase delicata pu\u00f2 essere un importante laboratorio per risposte innovative, anche in termini di nuova e buona occupazione.<\/p>\n<p>Spiace, ma \u00e8 doveroso sottolineare che l\u2019Unione Sindacale Falcri Silcea \u00e8 l\u2019unica sigla fuori dal primo tavolo di confronto nel settore del credito e tra i vari e tanti motivi che hanno determinato questa situazione di isolamento vi \u00e8 proprio il conservatorismo manifestato su percorsi contrattuali innovativi.<\/p>\n<p>Il settore del credito negli ultimi dieci anni \u00e8 stato caratterizzato da un processo di grande trasformazione, che ha portato alla creazione di importanti Gruppi bancari, a un forte ricambio generazionale tra il personale e all\u2019uscita da quella situazione di peculiarit\u00e0 del sistema bancario che aveva portato a definirlo come una \u201cforesta pietrificata\u201d.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato possibile grazie a un rapporto concertativo tra sindacato e Abi capace di guardare al futuro e di trovare soluzioni serie, percorribili, vantaggiose per le aziende e di grande garanzia normativa e salariale per le lavoratrici e i lavoratori.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questo processo \u00e8 stato istituito un Fondo di Solidariet\u00e0 completamente a carico del sistema bancario, che ha favorito l\u2019uscita dal servizio attivo di circa 45 mila lavoratrici e lavoratori, tramite un percorso di accompagnamento alla pensione, e il mantenimento dei medesimi livelli occupazionali della fine degli anni Novanta, grazie all\u2019ingresso di giovani con contratti di apprendistato, dai quali transitano la maggior parte delle assunzioni nel settore, con una conferma a tempo indeterminato in una percentuale superiore al 95%.<\/p>\n<p>Dai dati in nostro possesso risulta che i contratti che possono far risalire al precariato (contratti a tempo determinato, stage, somministrazione, ecc\u2026) non sono superiori al 4% del totale dei lavoratori del credito.<\/p>\n<p>Oggi le sette Organizzazioni Sindacali del primo tavolo di confronto, tra cui, va sottolineato, milita anche la Fisac Cgil, intendono proseguire in questo processo virtuoso di riforma del settore, tramite proposte in grado di fronteggiare le sfide di una crisi economica estremamente pesante e non del tutto superata, ancora una volta rivolte al futuro, per realizzare un nuovo modello di banca, capace di rifiutare le logiche di profitto a breve termine, il ricorso smodato alla vendita di prodotti finanziari pericolosi, a pressioni commerciali esasperate e a sistemi di incentivazione fuori controllo ed estremamente iniqui in termini di distribuzione della ricchezza prodotta nel settore.<\/p>\n<p>Un nuovo sistema del credito che rifiuta il modello neo liberista dimostratosi perverso e perdente, per trovare meccanismi di crescita collettiva, di recupero della funzione delle banche quali soggetti al servizio dello sviluppo del Paese, delle imprese e dei territori in cui operano, anche grazie a politiche di nuova occupazione innovative, che prevedano il superamento del precariato con l\u2019applicazione di contratti a tempo indeterminato modulati con parametri di ingresso temporanei diversificati.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 rientra nella Piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale presentata da Uilca, Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Sinfub e Ugl nella convinzione che le banche italiane, malgrado quanto sostengono pubblicamente, siano nella condizione di poter sfruttare una sostanziale tenuta del nostro sistema del credito rispetto alla crisi.<\/p>\n<p>In proposito va rimarcato che la solidit\u00e0 dimostrata dal settore \u00e8 da ricondurre certamente alle regole e al complesso di controlli esistenti in Italia, diversamente da quelli applicati nei Paesi anglosassoni, ma anche, e in modo determinante, dalla presenza nel sistema di un sindacato forte e molto rappresentativo, che in questi anni ha sempre posto al centro del dibattito con le banche temi etici e di Responsabilit\u00e0 Sociale, nell\u2019ottica di uno sviluppo sostenibile, in merito al quale sono stati non a caso firmati vari Protocolli.<\/p>\n<p>Ma il punto forte della nostra Piattaforma \u00e8 la sfida che lanciamo all\u2019Abi: 30.000 nuovi occupati a tempo indeterminato nel corso del triennio di valenza del Contratto da inserire nel mondo del lavoro con un livello salariale inferiore per i primi tre anni a quello fino a oggi previsto. Certo, sappiamo benissimo, che questa proposta richiede un sacrificio a questi lavoratori, ma lo scambio \u00e8 chiaro: occupazione stabile in cambio di forme agevolate di assunzione.<\/p>\n<p>\u00c8 una scommessa che ha ben funzionato nel Gruppo Intesa Sanpaolo e, pur con condizioni diverse, sta funzionando nel Gruppo Unicredit. Questa \u00e8 la risposta della nostra Organizzazione e delle altre del primo tavolo al precariato e al tentativo delle banche di sfruttarlo pi\u00f9 che in passato sostituendolo all\u2019apprendistato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 esattamente quanto prevede il modello di Flexsecurity, sebbene ne recepisca alcuni aspetti e principi, ma \u00e8 certo il segno concreto che la Uilca e il sindacato del credito in quasi tutta la sua totalit\u00e0 sono disponibili e pronti a un confronto serio e non preconcetto in tema di occupazione, e in generale su tutti gli aspetti che riguardano il mondo del lavoro, per trovare soluzioni anche innovative e sperimentali.<\/p>\n<p>In proposito e con riferimento anche alla Flexsecurity ricordo l\u2019istituzione nell\u2019ambito del Fondo di Solidariet\u00e0 del settore del credito di una sezione definita Emergenziale, che consente ai lavoratori oggetto di operazioni di riduzione di personale, ma in et\u00e0 non prossima alla pensione, di percepire un assegno di accompagnamento per due anni, che, in caso di assunzione a tempo indeterminato viene comunque erogato all\u2019azienda che ha offerto il nuovo posto di lavoro.<\/p>\n<p>Anche in questo caso si tratta di un\u2019operazione concreta a sostegno dell\u2019occupazione, con forte valenza in termini di garanzie per il lavoratore e di stimolo per le aziende.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il modo proficuo, riformista e non ideologico con cui la Uilca crede si debba e si possa fare sindacato.<\/p>\n<p>Tutto il resto \u00e8 demagogia.<\/p>\n<p>Demagogia che non colpisce solo le parti sindacali, perch\u00e9 la risposta che giunge dall\u2019Abi rispetto alla Piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale \u00e8 per ora asfittica e miope, orientata solo a criteri di contenimento dei costi, nel cui ambito vi \u00e8 il rifiuto di utilizzare ancora il Fondo di Solidariet\u00e0 in quanto ritenuto troppo oneroso, per raggiungere obiettivi economici di breve respiro e consentire il mantenimento di meccanismi di retribuzione non contrattati, che favoriscono l\u2019erogazione di sistemi premianti, stock option, dividendi agli azionisti e compensi esorbitanti al top management.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento delle banche non ha alcuna visione prospettica sul futuro del settore e vuole chiudere con un modello di relazioni sindacali, basato su una concertazione positiva e capace di rendere il credito un punto di riferimento per le soluzioni adottate in termini contrattuali e negoziali, come dimostrano gli ultimi 20 anni.<\/p>\n<p>Infine in riferimento all\u2019unitariet\u00e0 sindacale, tema che mi \u00e8 molto caro, voglio sottolineare la grande coesione delle sigle che siedono al primo tavolo negoziale, nel cui ambito rientra un accordo di autoregolamentazione sottoscritto dalle sette Organizzazioni per affrontare, con meccanismi gi\u00e0 delineati, tra cui \u00e8 anche previsto il ricorso al referendum con i lavoratori, eventuali divisioni in merito alla firma di un accordo o sul prosieguo del confronto.<\/p>\n<p>Anche questo \u00e8 un segnale di novit\u00e0 che il sindacato del credito lancia al mondo del lavoro, dimostrando che tramite il dialogo e la disponibilit\u00e0 a riconoscere le opinioni differenti come opportunit\u00e0 sia possibile raggiungere soluzioni positive per le lavoratrici e i lavoratori, ma anche per le aziende e i settori di riferimento.<\/p>\n<p>Massimo Masi<br \/>\nSegretario Generale UilCa-Uil<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">LA REPLICA DEL SEGRETARIO DELLA FALCRI-SILCEA<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Mi vedo chiamato in causa da una lettera che Massimo Masi scrive a Pietro Ichino in data 25 maggio 2011 in seguito al carteggio intercorso tra me ed il Senatore sul tema della precariet\u00e0.<br \/>\nRispondo perch\u00e9 ho l\u2019impressione che Masi \u201cparli a nuora perch\u00e9 suocera intenda\u201d e che prenda al volo l\u2018occasione nel vano tentativo di screditare Unit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea, sindacato di cui almeno dovrebbe imparare il nome (\u201cUnit\u00e0\u201d e non \u201cUnione\u201d, si vede che proprio l\u2019unit\u00e0 sindacale non \u00e8 cosa sua).<\/p>\n<p>Caro Massimo,<\/p>\n<p>le mie preoccupazioni non sono enfatiche ma sono piuttosto \u201cpreoccupate\u201d e lo diventano ancora di pi\u00f9 dopo che tu rivendichi per il settore del credito (che definisci \u201call\u2019avanguardia sotto il profilo delle relazioni industriali e delle soluzioni che vengono individuate tra le parti\u201d) l\u2019esistenza di un progetto di \u201cnuova e buona occupazione\u201d, da raggiungere attraverso \u201cpercorsi contrattuali innovativi\u201d.<\/p>\n<p>La mia opposizione, e quella del Sindacato che rappresento, a cotanti \u201cpercorsi contrattuali innovativi\u201d \u00e8, poi, da te tacciata come forma di \u201cconservatorismo\u201d che determinerebbe la \u201csituazione di isolamento\u201d in cui la nostra organizzazione si trova. Opporsi e contrapporsi a tipologie di lavoro che, per quanto tu ti ostini a definire di \u201cnuova e buona occupazione\u201d e come \u201cpercorsi contrattuali innovativi\u201d, non fanno altro che alimentare la precariet\u00e0 del lavoro, non \u00e8 una forma di conservatorismo, bens\u00ec un modo per dire seriamente basta alla precariet\u00e0. Proprio come non pu\u00f2 essere rivendicato come \u201criformismo\u201d il tuo ostinarti a proporre soluzioni che, lungi dal contrastare la precariet\u00e0 del lavoro, la alimentano in nome della flessibilit\u00e0 (ancora\u2026) condannando intere generazioni di lavoratori in un limbo di \u201ccerta\u201d incertezza.<\/p>\n<p>Nella vita poi bisogna anche essere capaci di prendere decisioni ed allora non trova il Segretario Generale della Uilca che non pu\u00f2 affermare che \u201cil credito costituisce da sempre un settore all\u2019avanguardia sotto il profilo delle relazioni industriali e delle soluzioni che vengono concordate tra le parti\u201d e poche righe dopo scrivere l\u2019esatto contrario dichiarando che bisogna \u201crealizzare un nuovo modello di banca, capace di rifiutare le logiche di profitto a breve termine, il ricorso smodato alla vendita di prodotti finanziari pericolosi, a pressioni commerciali esasperate e a sistemi d\u2019incentivazione fuori controllo ed estremamente iniqui in termini di distribuzione della ricchezza prodotta nel settore?\u201d<\/p>\n<p>Capisci anche tu, Massimo, che le due dichiarazioni \u201ccozzano\u201d tra loro! Prima dipingi le Banche come all\u2019avanguardia anche per le soluzioni concordate e subito dopo denunci le stesse Banche per pressioni commerciali, per il ricorso smodato alla vendita di prodotti finanziari pericolosi e via cos\u00ec di seguito.<\/p>\n<p>Nell\u2019attesa che tu ti decida non posso esimermi dall\u2019esprimerti la mia personale delusione quando per dimostrare l\u2019indimostrabile tu ti ritrovi a disinformare il Professore e tutti i lettori, non esitando a raccontare la storia non per quella che \u00e8 ma per quella che vorresti fosse \u2026 proprio come la Moratti con Pisapia\u2026\u2026..!<\/p>\n<p>Infatti, caro Massimo, perch\u00e9 mai racconti che \u201cl\u2019Unione Sindacale Falcri Silcea\u201d (proprio \u201cUnit\u00e0\u201d non ti viene, eh!?) \u00e8 sigla fuori dal primo tavolo perch\u00e9: \u201ctra i vari e tanti motivi che hanno determinato questa situazione di isolamento vi \u00e8 proprio il conservatorismo manifestato su percorsi contrattuali innovativi\u201d?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non racconti la verit\u00e0 come la sottoscrivesti assieme alle altre sigle il 12\/11\/2008 attraverso un comunicato a tutti i lavoratori dove si leggeva: \u201cla risoluzione dolorosa presa dopo una meditata valutazione, ha assunto i caratteri dell\u2019inevitabilit\u00e0 in seguito ad una fase di tensioni nei rapporti unitari con la Falcri culminata nella firma separata dell\u2019accordo Intesa-San Paolo dell\u20198 luglio 2008\u201d?.<\/p>\n<p>Caro Massimo, vorrei ricordarti che la Falcri ha lavorato sempre in maniera unitaria e che in tempi molto recenti, pur essendo sindacato autonomo, si \u00e8 schierata ed ha permesso alle organizzazioni confederali, tra cui quindi anche la tua, di costituire un tavolo contrattuale in contrapposizione agli altri sindacati portando a termine un rinnovo di CCNL in quattro sigle! (Falcri, Fisac Cgil, Fiba Cisl e Uilca)<\/p>\n<p>La riconoscenza, cos\u00ec come la memoria, sono tra le cose che si perdono pi\u00f9 frequentemente, quindi Massimo non te ne preoccupare, o se proprio non ne puoi fare a meno preoccupatene il giusto.<\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 il senatore ed i lettori sappiano, vorrei ricordarti che la Falcri, oggi Unit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea \u00e8, attraverso la nascita del nuovo soggetto sindacale, firmataria di tutti gli accordi in essere nel settore, ma che nonostante ci\u00f2, rimane comunque fuori dal tavolo.<\/p>\n<p>Sempre poi per onest\u00e0 intellettuale, Massimo, devi aver dimenticato di raccontare al Senatore ed a chi ci legge, che la Fisac\/Cgil di Banca Intesa San Paolo non ha sottoscritto, ad oggi, un accordo che prevede quella che tu definisci \u201cbuona e nuova occupazione\u201d cio\u00e8 nuovi assunti con uno stipendio decurtato del 20% ed ovviamente meno diritti.<\/p>\n<p>In Unit\u00e0 Sindacale questa \u201cbuona e nuova occupazione\u201d preferiamo chiamarla col suo vero nome: precariet\u00e0!<br \/>\nE sempre per onest\u00e0 intellettuale, voglio ricordarti che hai omesso di scrivere che alla Fisac\/Cgil \u00e8 stato ed \u00e8 concesso ci\u00f2 che alla Falcri \u00e8 stato ed \u00e8 negato. Tanto \u00e8 vero che, pur non firmataria di un accordo contenente \u201cbuona e nuova occupazione\u201d la Fisac\/Cgil siede tuttora giustamente laddove dovremmo esserci anche noi.<\/p>\n<p>Su questo concetto, Massimo, non voglio fare sconti a nessuno quindi cercher\u00f2 di spiegarlo al meglio. Ho scritto che la Fisac\/Cgil siede GIUSTAMENTE al tavolo NAZIONALE pur non avendo sottoscritto un accordo in una Banca mentre per lo stesso motivo la Falcri \u00e8 stata INGIUSTAMENTE esclusa dallo stesso tavolo. Il trattamento riservato alla Fisac Cgil al mio Paese si chiama DEMOCRAZIA! Con la Falcri invece avete abusato del potere che vi \u00e8 concesso dai numeri\u2026\u2026\u00e8 un vostro diritto ed \u00e8 persino legittimo ma non significa che abbiate ragione o che comunque abbiate operato nell\u2019interesse delle lavoratrici e dei lavoratori. Certo che la DEMOCRAZIA per essere tale deve essere come la GIUSTIZIA \u201cuguale per tutti\u201d mentre in questa vicenda\u2026\u2026\u2026<br \/>\nCapisci caro Massimo che, non fosse altro per uscire da una situazione che possiamo tranquillamente definire \u201cdei due pesi e delle due misure\u201d o pi\u00f9 semplicemente di \u201cpalese ingiustizia\u201d ed in ogni caso \u201cschizofrenica\u201d, sarebbe ora di restituire alle Lavoratrici ed ai Lavoratori quell\u2019unit\u00e0 sindacale sottratta con la forza?<\/p>\n<p>Caro Massimo, la memoria non ti aiuta proprio quando dimentichi di dire che il Fondo di Solidariet\u00e0 venne sottoscritto, come la sezione emergenziale, da tutti i sindacati, Falcri inclusa.<\/p>\n<p>Certo non ti invidio, caro Massimo, perch\u00e9 dopo avere sottoscritto tutti gli accordi nel Gruppo Intesa Sanpaolo compresi quelli che hanno portato a tuo avviso \u201cbuona e nuova occupazione\u201d vedersi recapitare una lettera all\u2019interno della quale l\u2019Azienda dichiara di avere \u201ceccedenze\u201d (si chiamano cos\u00ec) di 10.000 (diecimila!) lavoratori e di dovere tagliare almeno 300 milioni del costo del personale, grida vendetta e al tradimento! Soprattutto e proprio adesso che rivendichi assunzioni per 30.000 nuovi occupati a tempo indeterminato purch\u00e8 sottopagati e con meno diritti (buona e nuova occupazione).<\/p>\n<p>E\u2019 forse questa \u201cl\u2019uscita da quella situazione di peculiarit\u00e0 del sistema bancario che aveva portato a definirlo come una \u201cforesta pietrificata?\u201d ed \u00e8 forse questo \u201cil settore all\u2019avanguardia sotto il profilo delle relazioni industriali e delle soluzioni che vengono concordate tra le parti?\u201d<\/p>\n<p>Il sottoscritto ed Unit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea sono consapevoli che finch\u00e8 non metteremo un freno serio e deciso alla deriva neoliberista di cui si nutrono anche le Banche e che la tua \u201cbuona e nuova occupazione\u201d e la flexsecurity del Senatore contribuiscono ad alimentare dovremo fare i conti con tante e tali ingiustizie sociali che ridurranno la societ\u00e0 civile ad un mero ricordo!<\/p>\n<p>Per quanto sopra caro Segretario Generale se per conservatorismo intendi non accettare che lo Statuto dei Lavoratori si stravolga in Statuto dei Lavori, se per conservatorismo intendi non accettare che l\u2019art 18 dello Statuto dei Lavoratori si snaturi e permetta licenziamenti ingiusti dietro pagamento di una manciata di euro, se per conservatorismo intendi opporsi alla precariet\u00e0 legata alla scadenza cos\u00ec come a stipendi da fame ma a tempo indeterminato, se per conservatorismo intendi lottare perch\u00e9 non passi il principio che attraverso l\u2019escamotage dei \u201ccontratti di solidariet\u00e0 espansiva\u201d si precarizzino gli attuali lavoratori a tempo indeterminato tagliandone lo stipendio per finanziare nelle banche le assunzioni di nuovi precari sottopagati\u2026\u2026.bene allora getto la maschera e mi dichiaro ultraconservatore!<\/p>\n<p>Gi\u00e0 che ci siamo, Massimo, voglio proprio dirtela tutta, sono molto preoccupato per un paio di passaggi contenuti nella vostra piattaforma CCNL.<\/p>\n<p>Il primo passaggio introduce ulteriore precariet\u00e0 salariale con sotto inquadramenti decurtati del 15% ma\u2026\u2026a tempo indeterminato (altro che lotta alla precariet\u00e0!) mentre il secondo permette, attraverso un semplice accordo aziendale, che riconosca uno stato di crisi, di ridurre l\u2019orario e lo stipendio in proporzione ai lavoratori a tempo pieno trasformandoli in part time.<br \/>\nCaro Massimo, voglio chiudere allineandomi con te almeno su una cosa: sull\u2019importanza del referendum.<\/p>\n<p>Anche Unit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea ritiene indispensabile il ricorso al \u201cnobile istituto\u201d anche qualora tutti i sindacati fossero d\u2019accordo\u2026 cos\u00ec, solo per attivare uno strumento democratico che rid\u00e0 voce e peso alle lavoratrici e ai lavoratori che saranno chiamati a decidere sul Fondo Esuberi e sul CCNL. Tutto il resto, concordo con te Massimo, \u00e8 demagogia.<\/p>\n<p>Con rinnovata stima e \u201cpreoccupata\u201d preoccupazione.<br \/>\nJoseph Fremder<br \/>\nSegretario Nazionale Unit\u00e0 Sindacale Falcri Silcea<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I SINDACATI CONFEDERALI DEL SETTORE DEL CREDITO NON CONDIVIDONO LE POSIZIONI ESPRESSE DAL SINDACATO AUTONOMO GUIDATO DA FREMDER, MA PERSEGUONO UNA POLITICA CONTRATTUALE APERTA ANCHE AI MODELLI DI FLEXSECURITY Lettera di Massimo Masi, segretario nazionale della Uilca-Uil, 25 maggio 2011, a seguito del mio scambio di opinioni con Joseph Fremder, segretario nazionale della Falcri-Silcea\u00a0sul progetto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-14931","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14931"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14931\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}