
{"id":14937,"date":"2011-05-29T00:12:57","date_gmt":"2011-05-28T23:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14937"},"modified":"2011-06-03T09:15:31","modified_gmt":"2011-06-03T08:15:31","slug":"dal-voto-di-milano-un-insegnamento-per-la-riforma-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14937","title":{"rendered":"CADE LA ROCCAFORTE DEL CENTRODESTRA: UNA LEZIONE DAL VOTO DI MILANO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE MOTIVAZIONI DEL VOTO PER PISAPIA DI PERSONE MOLTO LONTANE DALLA SUA PARTE POLITICA MOSTRANO COME FUNZIONA L&#8217;UNINOMINALE:\u00a0IL VOTO DIVENTA PI\u00d9 MOBILE, PI\u00d9 LAICO, PRIVILEGIANDO\u00a0IL GIUDIZIO SULLE PERSONE RISPETTO A BANDIERE E IDEOLOGIE <\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter <em>n. 154, 30 maggio 2011 &#8211;\u00a0Il testo,\u00a0<\/em>on line <em>alle\u00a00.10 quando ancora l&#8217;esito del voto per il sindaco non\u00a0era conosciuto \u00e8 rimasto invariato;\u00a0titolo e sottotitolo aggiornati alle 16,\u00a0con l&#8217;aggiunta del post-scriptum\u00a0\u00a0&#8211; V. anche<em>\u00a0gli altri\u00a0tre miei editoriali di questa campagna elettorale milanese: <\/em><a title=\"Editoriale per la Nwsl n. 151 - 3.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14484\" target=\"_blank\">Milano deve riscoprire la propria antichissima vocazione di citt\u00e0 moderna<\/a>, del 9 maggio;<em>\u00a0<\/em><a title=\"Editoriale per la Nwsl n. 152, 16.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14618\" target=\"_blank\">Lo strano garantismo del PdL milanese<\/a>\u00a0del 16 maggio;\u00a0 <a title=\"Editoriale per la Nwsl n. 153 - 23.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14752\" target=\"_blank\">La vittoria del partito delle primarie<\/a>, del 23 maggio &#8211; Sul punto che nel voto di Milano (come in quello di Napoli) non debba leggersi una radicalizzazione dell&#8217;elettorato di centrosinistra, leggi\u00a0l&#8217;<a title=\"Fondo di L. Ricolfi - La Stampa, 18.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14793\" target=\"_blank\">editoriale di Luca Ricolfi sulla <\/a><\/em><a title=\"Fondo di L. Ricolfi - La Stampa, 18.5.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14793\" target=\"_blank\">Stampa<\/a><em>\u00a0del 18 maggio<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;anno scorso, quando insieme a numerosi altri politici e studiosi lanciaii\u00a0il\u00a0<em><a title=\"Manifesto per l'Uninominale - 31.7.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9617\" target=\"_blank\">Manifesto per l&#8217;uninominale<\/a><\/em> (con turno unico all&#8217;inglese, doppio turno alla francese,\u00a0 o turno unico\u00a0con voto alternativo all&#8217;australiana), molti esponenti del centrosinistra lombardo mi obiettarono che con quel sistema in Lombardia il centrodestra si sarebbe preso tutti i seggi per i prossimi vent&#8217;anni: noi saremmo scomparsi dalla scena. Ora, il voto per il sindaco \u00e8 sostanzialmente un voto a collegio uninominale; e in questa tornata proprio il voto milanese &#8211; quale che sia l&#8217;esito della volata finale tra Moratti e Pisapia &#8211; sta mostrando la grande virt\u00f9 di questo sistema: il testa a testa fra due persone in carne e ossa, entrambe direttamente conoscibili da parte di ciascun elettore, riduce fortemente il peso del &#8220;voto a priori&#8221;, del voto dettato dal senso di appartenenza a un partito, dalla pregiudiziale ideologica. Col risultato che anche la citt\u00e0 considerata come roccaforte di una parte, se quest&#8217;ultima sbaglia il candidato,\u00a0pu\u00f2 essere conquistata dalla parte opposta.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Con il sistema proporzionale ogni partito pu\u00f2 infilare nelle proprie liste persone chiacchierate, o gi\u00e0 giudicate e condannate,\u00a0o scelte soltanto per meriti di letto,\u00a0o riciclate dopo una precedente pessima prova; e ha buone possibilit\u00e0 di riuscire a farle eleggere. Nel collegio uninominale, invece,\u00a0il partito che applica criteri di questo genere per scegliere il proprio candidato rischia di perderlo, anche se in quel collegio ha vinto sempre.\u00a0\u00c8 quello che il PdL e la Lega rischiano oggi a Milano, dove, dopo il primo turno, \u00e8 la loro candidata superfavorita dai pronostici della vigilia a rincorrere l&#8217;<em>outsider<\/em>.\u00a0Quale che sia l&#8217;esito finale della conta dei voti,\u00a0\u00e8 evidente che nel testa a testa tra i due candidati la citt\u00e0 \u00e8 davvero contendibile; e lo \u00e8\u00a0molto di pi\u00f9 che se il voto riguardasse soltanto delle liste o dei simboli di partito.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nei giorni scorsi si sono schierate per Giuliano Pisapia\u00a0persone che\u00a0da sempre avversano la sua parte politica,\u00a0come ha fatto per esempio l&#8217;ex Amministratore delegato della Fiat Cesare Romiti, sulla base di un apprezzamento personale positivo nei suoi confronti; o come l&#8217;economista Marco Vitale, gi\u00e0 assessore al bilancio nella giunta del leghista Formentini, il quale ha compiuto invece la propria scelta &#8211; pur\u00a0con alcuni dubbi e giudizi sospesi circa\u00a0Giuliano Pisapia\u00a0&#8211; sulla base di questa motivazione durissima nei confronti dell&#8217;operato del sindaco uscente: &#8220;Perch\u00e9 [Letizia Moratti] ha governato male Milano, consegnandola nelle mani di una cricca spregiudicata e pericolosa. Da Comunione e Liberazione, che \u00e8 diventata una setta d&#8217;affari, a Ligresti, sindaco di fatto degli ultimi decenni, Milano \u00e8 stata gestita come una Signoria, decadente e senza strategia. L&#8217;Expo finora \u00e8 stato un disastro. Il bilancio comunale &#8211; storicamente sano &#8211; \u00e8 pieno di debiti, rovinato da consulenze e prebende scandalose&#8221; (<em><a title=\"Intervista a Marco Vitale - La Stampa, 28.5.11\" href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/56508311\/VITALE-IL-MALGOVERNO-HA-FATTO-SVOLTARE-LA-BORGHESIA-LA-STAMPA\" target=\"_blank\">Il malgoverno ha fatto svoltare la borghesia<\/a><\/em>, intervista a <em>la Stampa<\/em>, 28 maggio 2011,\u00a0pag. 7).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Questo genere di motivi\u00a0dovrebbe sempre essere alla base\u00a0del nostro voto.\u00a0Motivi concreti, non ideali astratti e attaccamento a\u00a0gloriose bandiere. Pi\u00f9 dei grandi valori, che pure devono orientare l&#8217;intera nostra vita, deve contare il modo in cui, <em>hic et nun<\/em>c,\u00a0una persona in carne e ossa ci sembra adatta a\u00a0interpretarli e capace di applicarli nell&#8217;arco dei prossimi quattro o cinque anni. Nessun sistema di voto pi\u00f9 dell&#8217;uninominale\u00a0ci stimola a esercitare\u00a0in questo modo &#8211; essenzialmente laico &#8211;\u00a0la sovranit\u00e0 popolare.<\/p>\n<p><em>Post-scriptum delle ore 16 &#8211; <\/em>Se i dati delle prime proiezioni saranno confermati, intorno a Milano sono clamorosamente cadute anche le roccheforti del centrodestra di Novara, Pavia, Gallarate e Arcore. A Napoli De Magistris ha battuto il candidato del centrodestra con due terzi dei voti. E il candidato del centrosinistra ha vinto anche a Trieste, a Cagliari, a Grosseto e nella maggior parte delle altre citt\u00e0 in cui si \u00e8 votato. Nessun trionfalismo: la stessa mobilit\u00e0 e &#8220;laicit\u00e0&#8221; del voto che si \u00e8 manifestata in questa tornata elettorale potrebbe manifestarsi, gi\u00e0 la prossima volta, \u00a0in senso inverso, se il centrosinistra non governer\u00e0 bene le citt\u00e0 che ha conquistato. Ma ora occorre che questa laicit\u00e0 del voto si trasferisca anche nelle elezioni politiche nazionali, con <a title=\"Seminario sull'uninominale - Roma, 29.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10344\" target=\"_blank\">una riforma elettorale centrata sul collegio uninominale<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE MOTIVAZIONI DEL VOTO PER PISAPIA DI PERSONE MOLTO LONTANE DALLA SUA PARTE POLITICA MOSTRANO COME FUNZIONA L&#8217;UNINOMINALE:\u00a0IL VOTO DIVENTA PI\u00d9 MOBILE, PI\u00d9 LAICO, PRIVILEGIANDO\u00a0IL GIUDIZIO SULLE PERSONE RISPETTO A BANDIERE E IDEOLOGIE Editoriale per la Newsletter n. 154, 30 maggio 2011 &#8211;\u00a0Il testo,\u00a0on line alle\u00a00.10 quando ancora l&#8217;esito del voto per il sindaco non\u00a0era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,34,41],"tags":[],"class_list":["post-14937","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-laicita","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14937\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}