
{"id":15036,"date":"2011-06-01T14:29:15","date_gmt":"2011-06-01T13:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15036"},"modified":"2011-06-05T23:07:30","modified_gmt":"2011-06-05T22:07:30","slug":"ora-anche-il-centrodestra-pensa-alle-primarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15036","title":{"rendered":"ORA ANCHE IL CENTRODESTRA PENSA ALLE PRIMARIE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL DOPO-BERLUSCONI SI APRE CON UNA POSSIBILE SVOLTA A \u201cU\u201d RISPETTO AGLI SFOTT\u00d2 DI TUTTI QUESTI ANNI CONTRO IL METODO DI SCELTA DEI CANDIDATI A PREMIER E A\u00a0SINDACO ADOTTATO DAL PARTITO DEMOCRATICO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di\u00a0<strong>Antonio Mambrino<\/strong>\u00a0pubblicato on line\u00a0sul sito (di area centrodestra) <\/em>l\u2019Occidentale <em>il 1\u00b0 giugno 2011 \u2013 Lo propongo ai lettori di questo sito perch\u00e9, se questa sar\u00e0 la scelta anche dell&#8217;attuale maggioranza parlamentare, questo potr\u00e0 costituire un importante passo avanti in direzione di una <a title=\"Riforma elettorale\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10487\" target=\"_blank\">convergenza bi-partisan su di una riforma elettorale<\/a> centrata sul collegio uninominale \u2013 In argomento v. anche il mio editoriale del\u00a023 maggio scorso <\/em><a title=\"Vince il partito delle primarie\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14752\" target=\"_blank\">Vince il partito delle primarie <\/a><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>Dopo la batosta elettorale, dalle parti del centro destra si registra una <em>new entry<\/em>: le primarie. Le elezioni primarie come toccasana salvifico per guarire il grande malato (il PdL) e per ridare slancio ed intensit\u00e0 ad un partito illanguidito. Diciamo la verit\u00e0: di primo acchito la cosa non ci ha convinto. Ai nostri occhi le primarie puzzavano troppo di buonismo sinistrorso e democraticista. Una spolveratina veltroniana di America alla politica arcaica ed antiamericana della sinistra ex comunista italiana. Insomma una roba che sa tanto dell\u2019Alberto Sordi di \u201cUn americano a Roma\u201d o del Renato Carosone di \u201cTu vo\u2019 fa l\u2019americano\u201d.<\/p>\n<p>Ma ragionandoci un attimo ci siamo convinti. Probabilmente la definizione di una forma pubblica di selezione dei candidati per le cariche elettive e di governo potrebbe risultare il passo decisivo per stabilizzare definitivamente quel faticoso processo di superamento del vecchio modello del partito di integrazione di massa che ha caratterizzato la Prima Repubblica e che ancora periodicamente si riaffaccia, se non nelle dinamiche concrete del sistema, quanto meno nei sogni inconfessabili di alcuni dei protagonisti della nostra politica. Un partito fatto di una rete capillare\u00a0 presente sul territorio in grado di veicolare e controllare tutte le dinamiche della societ\u00e0 civile. Un partito costruito sulla potenza geometrica delle campagne di tesseramento. Un partito governato dal pi\u00f9 rigido centralismo democratico ovvero dilaniato dalla feroce lotta fra le correnti. Un partito pesante e costoso \u00e8 come tale generosamente sovvenzionato dallo Stato, attraverso il finanziamento pubblico legale ovvero attraverso quello illegale delle tangenti sui grandi appalti. Una forma partito novecentesca, inaugurata dalla socialdemocrazia tedesca, che in Italia aveva raggiunto il suo massimo splendore grazie alla politica del PCI che, dopo aver abbandonato Antonio Gramsci nelle carceri fasciste, ne aveva riesumato la teoria dell\u2019egemonia, della rivoluzione socialista pensata non come sovvertimento violento dello stato borghese ma come progressiva conquista del controllo dell\u2019intera societ\u00e0, casamatta dopo casamatta, da parte del moderno Principe, il Partito.<\/p>\n<p>Ma quel modello di partito \u00e8 stato superato dalla Storia, reso del tutto inservibile dal mutamento della societ\u00e0, dalla crisi delle ideologie totalizzanti del XX secolo, dalla fine della politica identitaria.<\/p>\n<p>La prima e pi\u00f9 felice intuizione politica di Berlusconi fu proprio la necessit\u00e0 di dar vita ad un nuovo\u00a0 partito diverso dai precedenti sia dal punto di vista dei contenuti sia, e ancor pi\u00f9, dal punto di vista del modello organizzativo. Un partito non costruito intorno ad un\u2019ideologia, ma aggregato su valori politici generali e raccolto intorno ad una leadership forte. Un partito con apparati esili ma strutturato a ridosso dei rappresentanti eletti in Parlamento o nelle assemblee locali e regionali. I suoi detrattori lo hanno da subito bollato come deriva plebiscitaria o come partito populista. In realt\u00e0, quello messo in piedi da Berlusconi \u00e8 un partito che riprende n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che quel modello di \u201cpartito degli elettori\u201d verso il quale da diversi decenni si sono evoluti le principali democrazie del mondo.<\/p>\n<p>E il partito di Berlusconi \u00e8 riuscito ad essere partito degli elettori pur senza tenere elezioni primarie, perch\u00e9 naturalmente la leadership di Berlusconi era indiscussa. Che forse Casini o Fini avrebbero mai avuto il coraggio di sfidare Berlusconi in un\u2019elezione primaria per il candidato premier? Dal loro punto di vista, meglio, molto meglio, insidiarlo con manovre di Palazzo dalla comoda e protetta poltrona di Presidente della Camera. Da un certo punto di vista il PdL (e prima Forza Italia) \u00e8 il partito che pi\u00f9 di tutti gli altri ingloba la logica delle primarie pur non avendone mai svolte.<\/p>\n<p>Si potrebbe perci\u00f2 ritenere che (almeno in questa fase storica) le primarie sono per il centro destra un inutile rito democraticistico. Eppure non \u00e8 cos\u00ec. E non \u00e8 cos\u00ec per due buone ragioni. Non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 nel frattempo il PdL \u00e8 molto cresciuto e si \u00e8 molto consolidato e crescendo, in assenza di classiche procedure di democrazia interna e di meccanismi di selezione che coinvolgessero anche gli elettori del centro destra, si \u00e8 consolidato un ceto dirigente debole (perch\u00e9 cooptato dall\u2019alto) ed arrogante (perch\u00e9 debole). Un ceto, cresciuto parassitariamente all\u2019ombra del leader carismatico, che oggi rappresenta il principale problema del PdL nella comunicazione con il Paese. E questo ceto, presente anche a livello nazionale, in Parlamento o anche al Governo, \u00e8 forte soprattutto in provincia dove da sempre sono maggiori i problemi del PdL.<\/p>\n<p>Ma la seconda buona ragione riguarda anche la leadership del partito. E\u2019 evidente che ad oggi la legittimazione di Berlusconi a guidare il PdL e ad essere il candidato premier del centro destra per il Paese non appare ragionevolmente contestabile. Eppure la formalizzazione di procedure per l\u2019elezione primaria del candidato premier aiuterebbe proprio Berlusconi a tenere unita la classe dirigente del partito. Non c\u2019\u00e8 dubbio infatti che molti dei problemi che il PdL ed il Governo attraversano in questa fase derivano proprio dall\u2019incertezza che regna sovrana sul problema del dopo Berlusconi. Molti dei leader del centro destra paiono avere la sola preoccupazione di posizionarsi nel modo pi\u00f9 vantaggioso per affrontare la delicatissima fase che si aprir\u00e0 quando Berlusconi decider\u00e0 di mollare. In questo quadro appare urgente definire una volta per tutte una procedura chiara e trasparente per disciplinare il confronto interno per la selezione del futuro leader, una procedura basata non sulle alchimie e sugli accordi sotterranei delle inesistenti correnti di un partito strutturalmente allergico alle correnti, ma sulla verifica del consenso di tutti gli aspiranti leader presso il proprio elettorato.<\/p>\n<p>Se questa procedura fosse introdotta, immediati sarebbero i vantaggi. Il clima politico interno si svelenirebbe. Cesserebbero i giochi non cooperativi. Tutti sarebbero incentivati a dare il loro meglio, perch\u00e9 solo dando il meglio \u00e8 possibile far cresce il proprio gradimento presso l\u2019elettorato di riferimento e quindi aumentare le proprie chances di successo alle primarie. Probabilmente il tema della successione nella leadership del PdL non \u00e8 attuale, ma a nostro avviso l\u2019introduzione sin da subito delle primarie migliorerebbe immediatamente la resa del Governo e quindi le possibilit\u00e0 del centro destra di rivincere le prossime elezioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DOPO-BERLUSCONI SI APRE CON UNA POSSIBILE SVOLTA A \u201cU\u201d RISPETTO AGLI SFOTT\u00d2 DI TUTTI QUESTI ANNI CONTRO IL METODO DI SCELTA DEI CANDIDATI A PREMIER E A\u00a0SINDACO ADOTTATO DAL PARTITO DEMOCRATICO Articolo di\u00a0Antonio Mambrino\u00a0pubblicato on line\u00a0sul sito (di area centrodestra) l\u2019Occidentale il 1\u00b0 giugno 2011 \u2013 Lo propongo ai lettori di questo sito perch\u00e9, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-15036","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15036\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}