
{"id":15099,"date":"2011-06-05T15:11:32","date_gmt":"2011-06-05T14:11:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15099"},"modified":"2011-06-05T15:13:32","modified_gmt":"2011-06-05T14:13:32","slug":"la-vicenda-fiat-crysler-mostra-come-gli-usa-sappiano-fare-sistema-litalia-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15099","title":{"rendered":"LA VICENDA FIAT-CRYSLER MOSTRA COME GLI USA SAPPIANO FARE SISTEMA, L&#8217;ITALIA NO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI AMERICANI ALL&#8217;INIZIO HANNO GUARDATO MARCHIONNE CON DIFFIDENZA, MA L&#8217;HANNO MESSO ALLA PROVA, HANNO APPREZZATO I RISULTATI E ALLA FINE L&#8217;HANNO APPLAUDITO &#8211; GLI ITALIANI, INVECE, SI SONO DIVISI SU DISCRIMINANTI IDEOLOGICHE, COL RISULTATO DI METTERE IN FORSE L&#8217;ESPERIMENTO STESSO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Irene Tinagli<\/strong> pubblicato su <\/em>la Stampa<em> del 5 giugno 2011<\/em><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Fiat si ricompra la quota di azioni della Chrylser finora in possesso del governo americano e ne diventa azionista di maggioranza. Una delle aziende storiche della produzione di auto mondiale, inserita nel cuore produttivo degli Stati Uniti, da oggi issa bandiera italiana, e incassa i ringraziamenti di Obama.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Basterebbe questo per festeggiare tutti assieme, per ritrovare un po\u2019 di orgoglio nazionale. E invece no. Molti sembrano quasi seccati. Eppure si tratta di un bella rivincita per il nostro Paese, cos\u00ec deriso ultimamente per gli scandali e le vicende da operetta, e una rivincita soprattutto per uno dei nostri marchi pi\u00f9 antichi ma anche maggiormente caduti in disgrazia negli ultimi anni.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00c8 ormai nota a tutti l\u2019interpretazione dell\u2019acronimo Fiat diffusa negli Stati Uniti: \u00abFix It Again Tony\u00bb (aggiustala ancora Tony), a indicare la scarsa qualit\u00e0 del prodotto. Ed \u00e8 una fortuna che gli italiani non abbiano visto le facce incredule di tanti americani quando due anni fa venne annunciata l\u2019entrata della Fiat in Chrysler, con un manager italiano al timone di tutta la baracca: sarebbe stato un vero schiaffo al nostro orgoglio nazionale. Ma questa era l\u2019immagine che la nostra capacit\u00e0 produttiva aveva in America allora. Come se agli italiani qualcuno annunciasse che la nazionale di calcio da domani \u00e8 allenata da Bob Bradley, l\u2019attuale allenatore della nazionale americana.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gli americani erano esterrefatti. Eppure hanno sospeso il loro giudizio e hanno dato una <em>chance<\/em> a uno straniero venuto d\u2019Oltreoceano a insegnare a fare macchine a chi le macchine le aveva inventate. Hanno aspettato, hanno dato un\u2019opportunit\u00e0, e hanno riconosciuto i risultati ottenuti. Una cosa semplicissima, cos\u00ec semplice che a noi, chiss\u00e0 perch\u00e9, non riesce mai. I risultati della Fiat, nostra vecchia gloria, non ci hanno scaldato.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ancora segnata dai conflitti e dalle divisioni causate dalle vicende della Fiat degli ultimi tempi, l\u2019Italia non riesce a ritrovare unit\u00e0 neppure di fronte ad un successo che, per una volta, non minaccia e non tocca gli interessi di nessuno. Anzi, forse proprio questo successo contribuisce a far tornare a galla quest\u2019antica incapacit\u00e0 dell\u2019Italia di sentirsi Paese, di compattarsi di fronte a degli obiettivi che riguardano il bene collettivo e non di una sola parte, l\u2019incapacit\u00e0 di capire che un paese non cresce e non pu\u00f2 crescere solo per gli avvocati o i tassisti o i farmacisti o i manager o gli operai, ma pu\u00f2 e deve crescere per tutti e tutti devono avere una chance di mettersi alla prova, dallo stagista al top manager.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il monito di Marchionne, che in perfetta linea col suo stile poco accomodante non ha mancato di sottolineare la differenza di trattamento avuta in America da quella riservatagli in Italia (\u00abringraziamenti l\u00e0, insulti qua\u00bb), \u00e8 un monito che va ben oltre la Fiat e ricorda molto da vicino l\u2019esperienza di migliaia di italiani, soprattutto quelli che sono stati costretti a trasferirsi all\u2019estero per lavorare. Tutti denunciano questo \u00abatteggiamento\u00bb, questo clima di diffidenza preventiva che in Italia accoglie ogni nuovo progetto e ogni cambiamento, che fa s\u00ec che le cosa si combattano prima, sul terreno dello scontro delle parti, delle ideologie, e non dopo, sui risultati e sul contributo dato ad un obiettivo comune.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiunque in Italia abbia provato a proporre un\u2019idea nuova, in aziende pubbliche o private cos\u00ec come in universit\u00e0 o in centri di ricerca, sa cosa significa scontrarsi con quella diffidenza di chi, di fronte a un progetto innovativo, non si chiede quale sia la potenzialit\u00e0 e il contributo al bene collettivo che questo progetto pu\u00f2 dare, ma si chiede prima se e come pu\u00f2 danneggiare il suo interesse particolare, scalzarlo dalla sua posizione, o se magari pu\u00f2 essere usato per indebolire una parte avversa. Persino il ministro Sacconi di fronte alle dichiarazioni di Marchionne non ha perso occasione per dare la colpa ai sindacati conservatori, alla magistratura ideologizzata e alla borghesia bancaria. Come se costruire un \u00abSistema Italia\u00bb migliore non chiami in causa tutti quanti, e ricadendo pure lui nel gioco degli scontri di parte, delle dita puntate.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ecco, se l\u2019Italia riuscir\u00e0 a cambiare questo atteggiamento e a ritrovare un senso di bene comune e di obiettivi condivisi, far\u00e0 un piacere non tanto a Marchionne, della cui contentezza si pu\u00f2 forse anche fare a meno, ma restituir\u00e0 entusiasmo, fiducia ed energia a tutta una generazione di italiani, in Italia e in giro per il mondo, che aspettano solo di avere una chance, un\u2019opportunit\u00e0 di dare un piccolo contributo al Paese, facendo del proprio meglio, senza dover fare i conti con le diffidenze preventive, gli insulti, le lotte di parte, i poteri acquisiti. E di loro no, l\u2019Italia non pu\u00f2 fare a meno.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lastampa.it\/common\/images\/pixel.gif\" alt=\"\" height=\"8\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI AMERICANI ALL&#8217;INIZIO HANNO GUARDATO MARCHIONNE CON DIFFIDENZA, MA L&#8217;HANNO MESSO ALLA PROVA, HANNO APPREZZATO I RISULTATI E ALLA FINE L&#8217;HANNO APPLAUDITO &#8211; GLI ITALIANI, INVECE, SI SONO DIVISI SU DISCRIMINANTI IDEOLOGICHE, COL RISULTATO DI METTERE IN FORSE L&#8217;ESPERIMENTO STESSO Editoriale di Irene Tinagli pubblicato su la Stampa del 5 giugno 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-15099","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15099\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}