
{"id":15206,"date":"2011-06-10T12:13:51","date_gmt":"2011-06-10T11:13:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15206"},"modified":"2011-06-12T23:38:41","modified_gmt":"2011-06-12T22:38:41","slug":"trovare-un-punto-di-equilibrio-tra-sicurezza-e-flessibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15206","title":{"rendered":"LA UE METTE A NUDO L&#8217;IPOCRISIA DEL NOSTRO DIRITTO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA COMMISSIONE EUROPEA VALUTA NEGATIVAMENTE LA PARTE RELATIVA AL MERCATO DEL LAVORO DEL NOSTRO PIANO NAZIONALE DELLE RIFORME E INDICA LA NECESSIT\u00c0 DI UNA SCELTA DECISA NEL SENSO DELLA <em>FLEXSECURITY<\/em> PER IL SUPERAMENTO DELL&#8217;<em>APARTHEID<\/em> FRA PROTETTI E NON PROTETTI<\/span><\/p>\n<p><em>Estratto dal documento di lavoro dei servizi della Commissione Europea, <\/em>Valutazione del programma nazionale di riforma e del programma di stabilit\u00e0 2011 dell\u2019Italia<em>, Bruxelles, 7 giugno 2011<\/em><\/p>\n<p><em><a title=\"UE 7 giugno 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/swp_italy_it1.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<\/em><a title=\"UE 7 giugno 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/swp_italy_it1.pdf\" target=\"_blank\">Si pu\u00f2 anche scaricare il\u00a0<strong>documento integrale<\/strong> in formato pdf<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">I PROBLEMI ELUSI<\/span><\/strong><br \/>\n[\u2026] Quanto alle misure specifiche per i giovani, il governo intende ampliare i contratti di apprendistato per rafforzare le prospettive di occupazione di chi segue una formazione professionale o abbandona prematuramente la scuola. La misura chiave \u00e8 l\u2019ampliamento delle opportunit\u00e0 di apprendistato, con l\u2019introduzione della possibilit\u00e0 per gli studenti di effettuare un tirocinio in un\u2019impresa in alternativa ai corsi in aula durante l\u2019ultimo anno di istruzione obbligatoria. Sono inoltre previste misure per migliorare le politiche di istruzione e formazione al fine di agevolare la transizione dalla scuola al lavoro, far corrispondere meglio le competenze conseguite e quelle richieste dal mercato del lavoro e ridurre il tasso di abbandoni scolastici, che si situa attualmente al 19,2%. Queste misure appaiono coerenti con il previsto obiettivo di riduzione del tasso di abbandoni scolastici al 15-16% entro il 2020. Tuttavia <strong>non sembra essere stata posta in atto alcuna strategia per ridurre questo elevato tasso, in quanto il PNR non indica quali cause specifiche saranno affrontate e in che modo<\/strong>. Inoltre il PNR non chiarisce se verr\u00e0 posto in atto un sistema di certificazione delle competenze e di standard minimi di formazione professionale a livello nazionale, come il governo si \u00e8 impegnato a fare. L\u2019assenza di tale sistema ostacola il riconoscimento delle qualifiche professionali da una regione all\u2019altra.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019incremento dell\u2019occupazione femminile, il PNR fa riferimento ad un piano adottato nel 2010 che coordina l\u2019impegno dei vari livelli dell\u2019amministrazione per promuovere la conciliazione del lavoro e della vita familiare ed un piano per l\u2019offerta di asili nido e scuole per l\u2019infanzia lanciato nel 2007. Altre misure previste si basano sui finanziamenti del Fondo sociale europeo per l\u2019inclusione delle donne nel mercato del lavoro.<br \/>\n<strong>L\u2019impatto globale di queste misure \u00e8 di difficile valutazione non essendo specificati n\u00e9 l\u2019orizzonte temporale per la loro attuazione n\u00e9 il loro previsto contributo all\u2019occupazione giovanile e femminile. Non vengono fornite informazioni sui meccanismi di monitoraggio interno<\/strong>. Il PNR sottolinea il problema delle ampie disparit\u00e0 regionali in materia di partecipazione e disoccupazione ma non delinea una strategia globale per affrontarle. La principale misura in questo settore, adottata nel maggio 2011, \u00e8 un nuovo sgravio fiscale per le imprese che assumono categorie svantaggiate di persone con contratti permanenti nelle regioni meridionali.<br \/>\nNel 2010 il governo ha adottato un piano triennale per il mercato del lavoro che ha tra le sue principali priorit\u00e0 la lotta <strong>al lavoro in nero<\/strong>. Il PNR non specifica tuttavia obiettivi concreti o scadenze a medio termine per il piano triennale e <strong>le misure di lotta al lavoro in nero indicate si limitano a un incremento della sorveglianza e alla promozione di specifici contratti di lavoro atipico che per\u00f2 in passato non sono stati in grado di frenare il fenomeno<\/strong>.<br \/>\nIl PNR annuncia una riforma del sistema tributario intesa a spostare gradualmente il carico fiscale dal lavoro al consumo, che potrebbe contribuire a creare posti di lavoro. Tuttavia non vengono forniti dettagli concreti o scadenze.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>L&#8217;IPOCRISIA DEL DIRITTO DEL LAVORO ITALIANO<br \/>\n<\/strong><\/span><strong>Trovare un punto di equilibrio tra sicurezza e flessibilit\u00e0<br \/>\nIl PNR non affronta il problema del dualismo del mercato del lavoro <\/strong>perch\u00e9, secondo le autorit\u00e0, l\u2019Italia non ne risentirebbe pi\u00f9 di altri paesi dell\u2019UE. Tuttavia un dualismo esiste tra lavoratori con contratti a durata indeterminata e lavoratori con una protezione limitata, se non del tutto inesistente, dal rischio di disoccupazione. <strong>Non sono tanto i lavoratori con contratti a tempo determinato, che rappresentano una percentuale dell\u2019occupazione totale prossima alla media dell\u2019UE (13%), ad essere scarsamente protetti, bens\u00ec piuttosto i lavoratori registrati ufficialmente come autonomi ma in realt\u00e0 in una relazione di lavoro subordinato<em>\u00a0<\/em>come tutte le altre<\/strong> (i cosiddetti para-subordinati o collaboratori). Le loro possibilit\u00e0 di essere riconosciuti come dipendenti o di diventare veri lavoratori autonomi sono molto inferiori alle possibilit\u00e0 dei lavoratori con contratti a tempo determinato di ottenere un contratto permanente. <strong>In realt\u00e0, una protezione rigida dal licenziamento, anche tramite un\u2019applicazione molto restrittiva dei licenziamenti collettivi e dei licenziamenti per ragioni economiche, scoraggia l\u2019assunzione di lavoratori permanenti e pertanto aumenta il ricorso a contratti pi\u00f9 flessibili, anche di lavoro para-subordinato<\/strong>. [&#8230;]<\/p>\n<p>\u00a0<strong><span style=\"color: #993300;\">L\u2019USO INDISCRIMINATO DELLA CIG PU<\/span><span style=\"color: #993300;\">\u00d2<\/span><span style=\"color: #993300;\"> FRENARE LA MOBILIT\u00c0 DEI LAVORATORI<\/span><\/strong><br \/>\n[&#8230;] Nel contempo, non tutti i lavoratori che perdono il lavoro ricevono un sostegno economico adeguato, poich\u00e9 la segmentazione del mercato del lavoro \u00e8 accompagnata dalla <strong>frammentazione del sistema di sussidi di disoccupazione<\/strong>. Durante la crisi il Governo ha ampliato l\u2019ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni (CIG), consistente in una prestazione economica in favore dei lavoratori sospesi dall\u2019esecuzione della prestazione lavorativa o che lavorano a orario ridotto. Il regime \u00e8 stato esteso a categorie di lavoratori in precedenza non ammissibili per via del settore, delle dimensioni dell\u2019impresa o del tipo di contratto di lavoro. La copertura appare tuttora piuttosto discrezionale e, <strong>se \u00e8 vero che la CIG ha tenuto a freno l\u2019incremento della disoccupazione e ha contribuito a mantenere il potere d\u2019acquisto delle famiglie durante la crisi, \u00e8 altrettanto vero che in una prospettiva di pi\u00f9 lungo termine potrebbe ostacolare la mobilit\u00e0 occupazionale e settoriale. Il PNR non contiene piani per una riforma del sistema dei sussidi di disoccupazione. [\u2026]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA COMMISSIONE EUROPEA VALUTA NEGATIVAMENTE LA PARTE RELATIVA AL MERCATO DEL LAVORO DEL NOSTRO PIANO NAZIONALE DELLE RIFORME E INDICA LA NECESSIT\u00c0 DI UNA SCELTA DECISA NEL SENSO DELLA FLEXSECURITY PER IL SUPERAMENTO DELL&#8217;APARTHEID FRA PROTETTI E NON PROTETTI Estratto dal documento di lavoro dei servizi della Commissione Europea, Valutazione del programma nazionale di riforma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-15206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15206\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}