
{"id":15278,"date":"2011-06-22T10:59:59","date_gmt":"2011-06-22T09:59:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15278"},"modified":"2011-06-30T12:46:55","modified_gmt":"2011-06-30T11:46:55","slug":"i-nullafacenti-dei-partiti-defunti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15278","title":{"rendered":"L&#8217;EREDIT\u00c0 DEI PARTITI DEFUNTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA DENUNCIA IN AULA DI UN&#8217;INCREDIBILE RENDITA\u00a0ISTITUITA IN PASSATO (E MAI REVOCATA) DAL SENATO A FAVORE DI ALCUNE DECINE DI PERSONE GI\u00c0 DIPENDENTI DA GRUPPI PARLAMENTARI ORA ESTINTI E NON ASSORBITE DAI\u00a0GRUPPI\u00a0ATTIVI <\/span><\/p>\n<p><em>Intervento svolto in Senato nella sessione antimeridiana del 22 giugno 2011 &#8211; Segue <\/em><em>l&#8217;intervento, sullo stesso argomento, <strong>del senatore Giuseppe Astore<\/strong>, appartenente al Gruppo misto<\/em><\/p>\n<p><!--more--><img decoding=\"async\" title=\"More...\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.intranet\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=11320\">ICHINO<\/a> <em>(PD)<\/em>. Domando di parlare.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO <em>(PD).<\/em> Signora Presidente, Colleghi, poich\u00e9 il Senato tra poche settimane discuter\u00e0 il proprio bilancio, sento il dovere &#8211; anche a nome del mio Gruppo &#8211; di sollecitare il dibattito in Aula su di una questione sulla quale nelle settimane scorse ho gi\u00e0 avuto occasione di attirare in via informale l\u2019attenzione della Presidenza.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si tratta della questione dei <strong>dipendenti in soprannumero non effettivamente utilizzati dai Gruppi parlamentari.<\/strong> Con una delibera del Consiglio di Presidenza del 1993, aggiornata negli anni successivi con alcune altre delibere di contenuto analogo, \u00e8 stato istituito un meccanismo volto a consentire ai dipendenti dei Gruppi parlamentari che risultavano non pi\u00f9 costituiti, all\u2019inizio di una nuova legislatura, di non essere licenziati, bens\u00ec essere &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; assorbiti da altri Gruppi interessati a impiegarli utilmente, anche in soprannumero rispetto all\u2019organico normale determinato in base al numero dei senatori. A tal fine la Presidenza del Senato allora dispose l\u2019assegnazione a ciascun Gruppo di un contributo speciale, commisurato al numero dei dipendenti assorbiti. La stessa delibera disponeva altres\u00ec che il personale dei Gruppi disciolti che non fosse stato assorbito da alcun altro Gruppo, confluisse nel Gruppo Misto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il risultato attuale del meccanismo descritto \u2013 di questo probabilmente la maggior parte dei colleghi senatori non \u00e8 a conoscenza \u2011 \u00e8 che il Gruppo Misto si trova oggi ad avere formalmente alle proprie dipendenze un numero molto elevato di ex-dipendenti di altri Gruppi non pi\u00f9 esistenti: un numero comunque fortemente sproporzionato rispetto alle dimensioni, alle esigenze operative e alle disponibilit\u00e0 logistiche dello stesso Gruppo Misto.\u00a0Le sproporzioni, del resto,\u00a0non riguardano soltanto questo Gruppo. A quanto mi risulta, la situazione \u00e8 la seguente:<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il <strong>Gruppo del Popolo della Libert\u00e0<\/strong> dovrebbe, in base al numero dei propri senatori (131), secondo la regola generale, disporre di\u00a0<strong>21<\/strong> dipendenti; ne ha invece <strong>30<\/strong>;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il <strong>Gruppo del Partito democratico<\/strong>, composto da 106 senatori, dovrebbe disporre di <strong>18<\/strong> dipendenti; ne ha invece <strong>24<\/strong>;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il <strong>Gruppo della Lega Nord<\/strong>, composto da 26 senatori, dovrebbe disporre di\u00a0\u00a0<strong>9<\/strong> dipendenti; ne ha invece <strong>10<\/strong>;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il <strong>Gruppo dell&#8217;Unione di Centro, SVP e Autonomie<\/strong>, composto da 15 senatori, dovrebbe disporre di <strong>7<\/strong> dipendenti; ne ha invece <strong>12<\/strong>;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il <strong>Gruppo dell&#8217;Italia dei Valori<\/strong>, composto da 12 senatori, dovrebbe disporre di <strong>6<\/strong> dipendenti; ne ha invece <strong>12<\/strong>;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; il <strong>Gruppo misto<\/strong>, infine,\u00a0composto da 21 senatori, dovrebbe disporre di <strong>8<\/strong> dipendenti; ne ha invece <strong>21<\/strong>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;intera situazione merita una attenta riconsiderazione, non soltanto al fine di eliminare le sproporzioni evidenziate dai dati ora riportati, ma anche e soprattutto\u00a0per verificare se e come il personale in soprannumero sia effettivamente utilizzato da ciascun Gruppo. Per quel che concerne, in particolare, il Gruppo Misto, risulta che ci siano\u00a0diversi casi di persone che,\u00a0pur ricevendo regolarmente da\u00a0anni lo stipendio, tuttavia non mettono piede in ufficio. Pi\u00f9 precisamente, risulta che siano a libro-paga di questo Gruppo i seguenti ex-dipendenti di Gruppi non pi\u00f9 esistenti:<br \/>\n\u00a0\u00a0 7 del Gruppo del Partito Socialista Italiano;<br \/>\n\u00a0\u00a0 4 del Gruppo di Rifondazione comunista;<br \/>\n\u00a0\u00a0 3 del Gruppo dei Verdi;<br \/>\n\u00a0\u00a0 2 del Gruppo della Democrazia Cristiana;<br \/>\n\u00a0\u00a0 2 del Gruppo del Movimento Sociale Italiano;<br \/>\n\u00a0\u00a0 1 del Gruppo del Partito Liberale Italiano;<br \/>\n\u00a0\u00a0 1 originariamente dipendente del Gruppo del Partito dei Democratici di Sinistra, poi transitato anche per il Gruppo della Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo;<br \/>\n\u00a0\u00a0 1 originariamente dipendente del Gruppo della Lega Nord, poi transitato anche per il Gruppo di Democrazia Europea.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 13 delle 21 persone qui menzionate si trovano formalmente nella situazione di \u201cdipendenti in soprannumero\u201d del Gruppo Misto. Ma \u00e8 certo che le persone &#8220;in soprannumero sostanziale&#8221; sono di pi\u00f9. Mi consta che tre di queste persone siano impegnate utilmente nella segreteria di altrettanti senatori.\u00a0Delle altre, invece,\u00a0non \u00e8 dato sapere se, come e quanto esse siano oggi effettivamente utilizzate, e lo siano state\u00a0nel corso dei diciotto anni trascorsi dalla prima delibera del 1993. La questione si pone anche perch\u00e9 non esiste presso il Gruppo Misto un posto fisico di lavoro ad esse riservato.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Non mi \u00e8 dato sapere se e quanto anche presso altri Gruppi si verifichino situazioni analoghe a quella ora descritta, di persone mantenute formalmente in servizio con il contributo del Senato, ma di fatto non utilizzate.\u00a0Quello che \u00e8 certo \u00e8 che presso il Gruppo Misto questa situazione si manifesta con dimensioni maggiori, a causa della disposizione gi\u00e0 citata, contenuta nella delibera del 1993 e nelle successive.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Mi risulta inoltre &#8211; ma non sono stato in grado di verificarlo &#8211;\u00a0che qualche cosa di analogo accada anche alla Camera dei Deputati.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Considerato il vincolo generale di drastica riduzione della spesa pubblica posto con l\u2019ultimo Documento di Economia e Finanza, approvato meno di due mesi fa, mi sembra evidente la necessit\u00e0 e anzi urgenza che l&#8217;intera materia di questi contributi forfetari del Senato\u00a0sia riesaminata attentamente, anche in considerazione dei provvedimenti\u00a0di pi\u00f9 ampia portata annunciati ieri dal Presidente del Consiglio, che dovranno recare una significativa riduzione del numero dei parlamentari e conseguentemente delle dimensioni dei Gruppi. Se, come organo costituzionale dello Stato,\u00a0il Senato vuole meritarsi l&#8217;esenzione dal controllo della Corte dei Conti,\u00a0 esso deve mostrare di avere la capacit\u00e0 &#8211; e, dove occorre, il coraggio &#8211; di far luce fino in fondo su queste pieghe del suo bilancio e di eliminare con rigore ogni spreco e ogni posizione di rendita, per quanto risalente nel tempo (alle rendite del genere qui descritto non si applica l&#8217;istituto dell&#8217;usucapione). Senza\u00a0questa capacit\u00e0 e questo coraggio, non avremmo neppure l&#8217;autorevolezza necessaria per\u00a0guidare il Paese\u00a0nel difficile e duro cammino che lo attende nei prossimi mesi e anni per l&#8217;abbattimento del debito pubblico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se mi \u00e8 consentito esprimere un parere sui provvedimenti\u00a0che andrebbero adottati, mi sembra che la prima cosa da fare sia prevedere, gi\u00e0 in sede di redazione del bilancio del Senato per il 2012, quanto meno la cessazione dell\u2019erogazione del contributo speciale almeno per tutti i casi dei quali si accerti l&#8217;inesistenza della prestazione, con corrispondente riduzione del fabbisogno del Senato a carico del bilancio dello Stato. Conseguentemente, il Gruppo Misto \u2013 al pari di ogni altro Gruppo che si trovi in situazione analoga per uno o pi\u00f9 dipendenti in soprannumero sostanzialmente inutilizzati \u2013, adotter\u00e0 tutte le misure necessarie al fine di addivenire al pi\u00f9 presto, e comunque entro la fine di quest\u2019anno, a un ritrasferimento delle persone in questione ai partiti di rispettiva originaria appartenenza, oppure al recesso nelle forme consentite dall&#8217;ordinamento.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>Differenza tra il contributo forfetario del Senato e il costo effettivo dei rapporti di lavoro.<\/strong> Oltre agli stipendi che corrono senza che venga svolta alcuna prestazione lavorativa, la prassi instaurata con la delibera del 1993 ha generato un&#8217;altra anomalia, che cerco di illustrare il pi\u00f9 sinteticamente possibile. Anche questa va affrontata con urgenza,\u00a0in questo momento in cui giustamente\u00a0si richiede\u00a0non soltanto il contenimento, ma una riduzione drastica dei &#8220;costi della politica&#8221;.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A copertura dei costi inerenti ai suddetti rapporti di lavoro in soprannumero, la Presidenza del Senato eroga attualmente a tutti i gruppi somme forfetarie che vanno da un minimo di\u00a092.847,64 euro annui a un massimo di 154.122,93. Poich\u00e9 il costo effettivo dei singoli rapporti di lavoro \u00e8 per lo pi\u00f9 inferiore a questo contributo forfetario, e in alcuni casi anche notevolmente inferiore, ne risulta un vantaggio economico per i Gruppi stessi distribuito in maniera casuale e comunque non trasparente.\u00a0Sappiamo bene che i Gruppi parlamentari e le organizzazioni politiche che essi rappresentano svolgono anche una funzione pubblica di rilievo costituzionale, che comporta dei costi; ma questi costi possono e devono essere ridotti; e comunque, per la parte che resta,\u00a0devono essere coperti in modo trasparente e non in modo surrettizio.\u00a0Lo dico a nome del mio Gruppo, ma la questione riguarda, in maggiore o minore misura,\u00a0tutti i Gruppi. E devo dire che, avendone parlato con colleghi di tutte le parti politiche, ho constatato un consenso unanime circa la necessit\u00e0\u00a0di porre fine a questa prassi che si trascina da molte legislature.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel caso del <strong>Gruppo Misto<\/strong>,\u00a0la somma annua complessiva erogata dal Senato ammonta a 2.547.528,79 euro, che corrisponde a una media di\u00a0121.310 euro annui per ciascuno dei 21\u00a0rapporti di lavoro che al gruppo stesso fanno capo. Il che significa che il Senato spende mediamente pi\u00f9 di 10.000 euro al mese per ciascuno dei dipendenti interessati.\u00a0Ma il Gruppo non spende la stessa somma per ciascuno dei dipendenti: in alcuni casi la differenza \u00e8 soltanto di poche migliaia di euro, ma in molti altri arriva a diverse decine di migliaia di euro. Si tratta dunque di un ingente flusso di denaro privo di qualsiasi giustificazione apprezzabile.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In minor misura, perch\u00e9 minore &#8211; in proporzione &#8211; \u00e8 il numero dei dipendenti\u00a0assegnati in soprannumero sulla base della delibera del 1993 o delle successive, questa stessa differenza tra contributo forfetario del Senato e costo effettivo del rapporto di lavoro\u00a0si \u00e8 verificata anche\u00a0a\u00a0favore degli altri Gruppi.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci sembra doveroso\u00a0e urgente, innanzitutto, che sulle situazioni indicate si faccia al pi\u00f9 presto piena trasparenza: questo mio intervento precede di qualche settimana la sessione di bilancio del Senato proprio al fine di consentire che in quella sede vengano forniti dal Collegio dei Questori tutti i dati in proposito.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per concludere, rivolgo alla Presidenza e all&#8217;ufficio dei Questori una proposta circa il metodo con cui affrontare questa spinosa questione. Proprio in quest&#8217;Aula, due anni e mezzo or sono, abbiamo deciso all&#8217;unanimit\u00e0 di inserire nella legge per la riforma delle amministrazioni pubbliche <strong>quello stesso principio di trasparenza totale, della <em>full disclosure<\/em>, che da molti anni \u00e8 sancito dai <em>Freedom of Information Acts<\/em> negli ordinamenti svedese, statunitense e britannico. Trasparenza totale significa piena e immediata accessibilit\u00e0 &#8211; anche in rete &#8211; di tutte le informazioni concernenti qualsiasi aspetto di una amministrazione pubblica, di tutti i dati, di tutti i documenti. \u00c8\u00a0il principio di democrazia contrapposto al principio di protezione degli <em>arcana imperii<\/em>, proprio dei regimi autoritari<\/strong>.\u00a0\u00a0Se nel dicembre 2008 abbiamo ritenuto giusto imporre questo principio a tutte le amministrazioni pubbliche, noi per primi dobbiamo applicarlo alla nostra amministrazione; e tanto pi\u00f9 dobbiamo farlo ora, in funzione della non facile opera di pulizia che ci si impone, rispetto a queste prassi che ho descritto, consolidatesi negli anni. <strong>Lo stimolo del <em>civic audit<\/em>, di un&#8217;opinione pubblica pienamente informata e attenta a ogni nostro passo, pu\u00f2 costituire la risorsa decisiva cui attingere per compiere con l&#8217;energia e il rigore nececessari questa opera impegnativa di pulizia sostanziale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[&#8230;]<\/strong><\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.intranet\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=22860\">ASTORE<\/a> <em>(Misto-ParDem)<\/em>. Domando di parlare.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ASTORE <em>(Misto-ParDem)<\/em>. Signora Presidente, con riferimento a quanto detto dal senatore Ichino, chiedo che questo argomento venga portato in Aula e con molta trasparenza si dia il giusto tempo per poter argomentare, e che quindi il testo consegnato venga conosciuto da tutti. Concordo pienamente con il collega, perch\u00e9 credo che il Parlamento debba essere una casa di vetro e che non dobbiamo trincerarci tutti dietro ad ipocrisie verbali, come invece sta emergendo.<br \/>\nRaccordandomi a quanto gi\u00e0 annunciato qualche settimana fa, signora Presidente, e cio\u00e8 che i senatori hanno ricevuto, giustamente, dalla direzione provinciale del lavoro di Roma un invito a presentare la regolarizzazione dei propri collaboratori, io credo sia necessario che di questo argomento si discuta in Aula, perch\u00e9 ci sono senatori che hanno regolarmente assunto secondo le leggi del lavoro, i propri collaboratori, e si evince che ci sono anche senatori di serie A che utilizzano anche personale assunto a suo tempo dai Gruppi.<br \/>\nCredo altres\u00ec che nel bilancio una certa trasparenza sull&#8217;abbattimento dei costi della politica vada portata avanti. Ecco perch\u00e9 il nostro intervento \u00e8 volto ad avvisare prima. Penso ad esempio, al personale delle segreterie, spesso assunto e assegnato altrove, o al personale di cui alla delibera del 1993, non tutto presente presso i Gruppi, e senza una certa giustizia distributiva. Questo lo facciamo, cara Presidente e cari colleghi, nell&#8217;interesse della trasparenza del Senato, della dignit\u00e0 soprattutto del lavoratore e dignit\u00e0 della politica. <em>(Applausi dal Gruppo<\/em> <em>PD e dei senatori Peterlini e Molinari)<\/em>.<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.intranet\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=321\">PRESIDENTE<\/a>. Senatore Astore, come lei pu\u00f2 immaginare, alla Presidenza e a me personalmente questi temi sono piuttosto cari, e proprio per questo sono stati oggetto del passato Consiglio di Presidenza. Penso che la relazione dei senatori Questori e il dibattito sul bilancio del Senato saranno l&#8217;occasione pi\u00f9 propizia per trovare le giuste soluzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DENUNCIA IN AULA DI UN&#8217;INCREDIBILE RENDITA\u00a0ISTITUITA IN PASSATO (E MAI REVOCATA) DAL SENATO A FAVORE DI ALCUNE DECINE DI PERSONE GI\u00c0 DIPENDENTI DA GRUPPI PARLAMENTARI ORA ESTINTI E NON ASSORBITE DAI\u00a0GRUPPI\u00a0ATTIVI Intervento svolto in Senato nella sessione antimeridiana del 22 giugno 2011 &#8211; Segue l&#8217;intervento, sullo stesso argomento, del senatore Giuseppe Astore, appartenente al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,12],"tags":[],"class_list":["post-15278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}