
{"id":15334,"date":"2011-06-17T22:05:02","date_gmt":"2011-06-17T21:05:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15334"},"modified":"2011-06-17T22:08:13","modified_gmt":"2011-06-17T21:08:13","slug":"scalfarotto-le-ragioni-del-nostro-documento-contro-lapartheid-nel-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15334","title":{"rendered":"SCALFAROTTO: LE RAGIONI DEL NOSTRO DOCUMENTO CONTRO L&#8217;APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I GIOVANI SONO UNA RISORSA TROPPO IMPORTANTE PER INGANNARLI E PROMETTERE LORO COSE CHE NON POTREMO LORO CONSEGNARE\u00a0REALISTICAMENTE\u00a0MAI<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera <strong>di Ivan Scalfarotto<\/strong>, in riferimento al progetto <a title=\"Per dare valore al lavoro - 17.6.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15222\" target=\"_blank\">Per dare valore al lavoro<\/a>,\u00a0in\u00a0occasione dell&#8217;Assemblea nazionale del Pd &#8211;\u00a0Genova,\u00a017 giugno 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Mi telefona un vecchio amico, dicendosi \u201csgomento\u201d per il fatto che io sia uno dei primi firmatari del documento che Pietro Ichino presenter\u00e0 oggi alla &#8220;Conferenza Nazionale per il lavoro\u201d organizzata a Genova dal PD. \u201cNon si pu\u00f2 tutelare il lavoro eliminando i diritti dei lavoratori\u201d mi urla praticamente nelle orecchie.\u00a0<\/p>\n<p>Ho lavorato per molti anni come direttore delle Risorse Umane (s\u00ec, il capo del personale) in Gran Bretagna, occupandomi di lavoro su una cinquantina di Paesi di Europa, Medio Oriente e Africa e posso dire con serena coscienza che l\u2019Italia, con la sua reputazione di Paese ipergarantista per i lavoratori, \u00e8 l\u2019unico in cui io abbia visto il precariato elevato a sistema. Altrove si pu\u00f2 licenziare un lavoratore pagando un indennizzo e sapendo che il sistema di <em>welfare<\/em> si prender\u00e0 &#8211; in modo pi\u00f9 o meno intenso a seconda delle latitudini &#8211; cura di chi ha perso il posto. Ma fintanto che il rapporto di lavoro continua, non esiste lavoratore che non abbia le ferie pagate e la malattia, i contributi sociali, la formazione. Cose che diamo per scontate per tutti dall\u2019invenzione della spoletta a vapore.<\/p>\n<p>E invece. Una mia amica, assunta a partita iva da una multinazionale dell\u2019industria della musica, mi ha raccontato della volta in cui, all\u2019annuncio della gravidanza, fu messa seduta stante alla porta.\u00a0\u201cMi \u00e8 andata quasi bene che mi abbiano licenziato: col figlio precedente il mercato \u201ctirava\u201d, per cui ho dovuto lavorare fino all\u2019inizio delle doglie\u201d. Un\u2019altra mia amica, classe \u201972, laureatissima in CTF &#8211; Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, specializzazione ipertecnica &#8211; non ha mai visto in vita sua un contratto a tempo indeterminato. Ora che di recente gliel\u2019hanno proposto, ha pensato di tenersi la sua partita IVA e di continuare da farmacista libera professionista: \u201cNon ci sono abituata, a questo punto, a quasi quarant\u2019anni, preferisco la mia flessibilit\u00e0 e poter seguire i miei bambini da vicino\u201d.<\/p>\n<p>Qui, sia molto chiaro, nessuno vuole abolire i diritti dei lavoratori, secondo la frettolosa e superficiale interpretazione del mio amico urlante: le proposte di Ichino (nessun cambiamento per chi oggi ha un contratto \u201cvero\u201d; contratto a tempo indeterminato per tutti i nuovi assunti, senza articolo 18 per i licenziamenti dettati da ragioni economiche ma con l\u2019articolo 18 assolutamente applicabile contro i licenziamenti disciplinari e discriminatori; concorso delle spese a carico dei datori di lavoro per finanziare un sistema di garanzia nei periodi tra un lavoro e un altro) di fatto aumentano, e di molto, i diritti dei lavoratori. Di tutti quei lavoratori &#8211; soprattutto giovani &#8211; che oggi, entrando nel mercato del lavoro, di diritti non ne hanno nessuno.\u00a0<\/p>\n<p>Per capirlo basterebbe chiedere a un qualsiasi lavoratore precario di scegliere oggi tra un contratto atipico e un contratto a tempo indeterminato \u201cvero\u201d, ma senza clausola di inamovibilit\u00e0 in caso di riorganizzazione aziendale. Sono certo che tutti &#8211; come fanno quelli che se ne vanno a lavorare a Londra o a Barcellona in cerca di un contratto senza articolo 18 &#8211; sceglierebbero il contratto non inamovibile ma \u201cvero\u201d. Il motivo \u00e8 che il precariato \u00e8 intollerabile non solo perch\u00e9 priva i lavoratori della sicurezza economica e del loro futuro ma perch\u00e9 li priva anche della dignit\u00e0 del proprio lavoro. Entrare in ufficio e fare lo stesso lavoro dei propri colleghi essendo per\u00f2 un lavoratore di serie B (col tesserino diverso, senza ticket, con le comunicazioni aziendali che non ti arrivano perch\u00e9 sei un consulente e senza che mai nessuno ti inviti a un corso di formazione o a un evento aziendale perch\u00e9 tanto oggi ci sei e domani chiss\u00e0) \u00e8 avvilente. Mina il senso di autorealizzazione che ogni lavoro dovrebbe portare con s\u00e9. Fa sentire esclusi, pi\u00f9 piccoli. Tocca la stima di s\u00e9.<\/p>\n<p>Fassina dice che per eliminare il precariato basta aumentare il costo dei contratti atipici. E\u2019 sicuramente vero che un contratto atipico non dovrebbe essere mai essere pi\u00f9 conveniente, ma vero \u00e8 anche che il bisogno di flessibilit\u00e0 di cui necessita il sistema non pu\u00f2 essere scaricato integralmente solo su una parte dei lavoratori, quelli pi\u00f9 giovani e deboli. Nessuna azienda, nessun imprenditore, pu\u00f2 assumersi in questo secolo il rischio di avere il 100% dei propri lavoratori in una posizione di (praticamente) assoluta inamovibilit\u00e0. Chiunque abbia per un solo giorno fatto il mio lavoro lo sa benissimo. E allora, superata la soglia critica, si assume solo con contratti fasulli cosicch\u00e9 gli ultimi arrivati non contano nulla e si possono licenziare con uno schiocco di dita. Anche in maniera discriminatoria, tanto niente li protegge.\u00a0<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che l\u2019approccio tradizionale della sinistra, e quello che sta assumendo il PD sotto la guida di Fassina, fa prevalere il concetto della sicurezza (solo formale, teorica e sperata, perch\u00e9 per l\u2019intanto di sicurezze i precari ne hanno zero) a quello della sicurezza sostanziale e dell\u2019opportunit\u00e0. Radica l\u2019aspirazione all\u2019immobilit\u00e0 invece di consentire a chi entra nel mondo del lavoro di assumersi dei rischi (anche investendo su se stessi) sapendo che la protezione sta nel sistema che si prende cura di te nei momenti di debolezza invece che in un datore di lavoro che \u00e8 costretto a pagarti perch\u00e9 il sistema non ha nessun\u2019altra alternativa da offrirti in caso di disoccupazione improvvisa, se non la fame.<\/p>\n<p>E\u2019 un approccio che scoraggia gli investimenti dall\u2019estero perch\u00e9 i costi &#8211; non solo economici ma anche organizzativi &#8211; di una ristrutturazione spaventano quelle aziende che lavorano su molti paesi e che sono abituate a pianificare sia per i tempi buoni che per quelli cattivi. Quando decidono di investire in Italia, gi\u00e0 al primo stadio del progetto, il fatto di non poter prevedere i costi e i tempi di una ristrutturazione e di accantonare eventualmente i relativi fondi, bloccano il progetto per intero. Nella mia esperienza ho vissuto, verso il 2000, la creazione di un grosso \u201chub\u201d europeo da un migliaio di posti di lavoro che poi fu creato a Barcellona e ricordo bene che l\u2019ipotesi di farlo a Milano fu depennata tra le prime proprio per l\u2019incapacit\u00e0 della sede italiana di avanzare alla casa madre delle realistiche ipotesi economico-organizzative in caso di contrazione del business. Il risultato fu che mille spagnoli trovarono lavoro (senza articolo 18, e ce l\u2019hanno ancora) e mille milanesi rimasero evidentemente a casa.<\/p>\n<p>Il mio amico al telefono mi ha pure detto: \u201cMa come, firmi un documento contro il segretario proprio ora che vinciamo?\u201d Ho risposto che mai come questa volta la mia firma non ha nulla a che vedere con la tattica e con gli schieramenti interni, \u00e8 tutta e solo di contenuto. E\u2019 che sono fermamente convinto che l\u2019unica strada da battere sia questa.\u00a0I giovani sono una risorsa troppo importante per ingannarli e promettere loro cose che non potremo loro consegnare\u00a0realisticamente\u00a0mai. Facciamo una proposta seria. Restituiamo loro prima di tutto la dignit\u00e0 del lavoro e un contratto degno di questo nome, invece di lasciarli con nulla in mano nell&#8217;attesa di un rapporto di lavoro che oggi nessuna economia potrebbe sostenere. Ne va del futuro loro, e di quello del nostro Paese.<\/p>\n<p>Ivan<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I GIOVANI SONO UNA RISORSA TROPPO IMPORTANTE PER INGANNARLI E PROMETTERE LORO COSE CHE NON POTREMO LORO CONSEGNARE\u00a0REALISTICAMENTE\u00a0MAI Lettera di Ivan Scalfarotto, in riferimento al progetto Per dare valore al lavoro,\u00a0in\u00a0occasione dell&#8217;Assemblea nazionale del Pd &#8211;\u00a0Genova,\u00a017 giugno 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-15334","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15334\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}