
{"id":15435,"date":"2011-06-19T22:01:26","date_gmt":"2011-06-19T21:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15435"},"modified":"2011-06-19T22:28:38","modified_gmt":"2011-06-19T21:28:38","slug":"contratti-chi-ha-paura-del-modello-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15435","title":{"rendered":"CONTRATTI: CHI HA PAURA DEL MODELLO TEDESCO?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NESSUNO PENSA DI ABOLIRE IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE, VISTO CHE DUE TERZI DEI LAVORATORI NON SONO COPERTI DALLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE &#8211;\u00a0MA TUTTO QUELLO CHE SI NEGOZIA AL LIVELLO CENTRALE DEVE POTER ESSERE NEGOZIATO ANCHE AL LIVELLO AZIENDALE, COME IN GERMANIA<\/span><\/p>\n<p>Lettera sul lavoro <em>pubblicata dal <\/em>Corriere della Sera<em> il 20 giugno 2011<\/em>\u00a0<\/p>\n<p><!--more-->Caro Direttore, sono in molti ad attendersi che i giudici del lavoro, cui la Fiom ha fatto ricorso contro gli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori, decidano la sorte del contratto collettivo nazionale di lavoro e dei suoi rapporti con la contrattazione aziendale. Comunque vadano i giudizi, quelle attese andranno deluse. A Torino l\u2019altro ieri il giudice ha avvertito le parti in causa che i contratti stipulati sono in s\u00e9 legittimi: dunque produrranno i loro effetti quale che sia la sentenza, la quale verter\u00e0 soltanto sul punto se ci sia stata o no una violazione procedurale ai danni della Fiom e quali debbano essere le procedure sindacali da seguire per l\u2019attivazione dei nuovi stabilimenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La questione della struttura della contrattazione collettiva devono dunque risolverla Confindustria e sindacati, che si incontrano domani per discuterne. E, se a quel tavolo non si arriver\u00e0 a un grande accordo interconfederale sottoscritto da tutti \u2013 come riusc\u00ec a ottenere nel luglio 1993 il ministro del Lavoro Giugni, con un\u2019opera di sapiente tessitura e cucitura \u2013 questa volta tutti concordano che debba essere il legislatore a sciogliere il nodo. Anche il protocollo firmato nel 1993 da tutti i sindacati, del resto, prevedeva la necessit\u00e0 di un intervento legislativo in materia di rappresentanza sindacale e di efficacia dei contratti collettivi di diverso livello.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se ne \u00e8 discusso a Genova nei giorni scorsi, nell\u2019assemblea programmatica del Pd, con la partecipazione anche dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e del direttore generale di Confindustria. Uno spettatore non esperto di politichese e di sindacalese avrebbe stentato a cogliere le differenze di orientamento negli interventi che si sono susseguiti su questo punto. Tutti \u2013 anche il rappresentante degli industriali \u2011 hanno sottolineato l\u2019irrinunciabilit\u00e0 del contratto collettivo nazionale. Per un motivo molto semplice e da tutti condiviso: due terzi dei lavoratori italiani non sono coperti dalla contrattazione aziendale. Se dunque non ci fosse il contratto nazionale, questi due terzi dei rapporti di lavoro resterebbero senza regole sulle materie riservate alla contrattazione collettiva (soprattutto retribuzione e inquadramento professionale).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La questione cruciale \u2013 sulla quale per\u00f2 il dibattito e il documento conclusivo dell\u2019assise di Genova sono stati molto vaghi \u2011 \u00e8 se, a quali condizioni ed entro quali limiti il contratto aziendale possa sostituire la disciplina contenuta in quello nazionale. \u00c8 la questione che la vicenda Fiat ha posto bruscamente all\u2019ordine del giorno delle relazioni industriali italiane, strappando la tela non soltanto del protocollo del 1993, ma anche dell\u2019accordo del 2009 con cui Cisl, Uil e Confindustria, al costo di uno scontro durissimo con la Cgil, avevano molto timidamente aperto alcuni spazi di derogabilit\u00e0 del contratto nazionale. Se si toglie la Fiom, che si batte per il ripristino integrale del vecchio assetto della contrattazione collettiva, oggi l\u2019opinione che va per la maggiore nelle organizzazioni sindacali, Cgil compresa, e nel Pd \u00e8 che si debba andare in direzione di uno \u201csnellimento\u201d del contratto nazionale, pur conservandone l\u2019inderogabilit\u00e0, per lasciare pi\u00f9 spazio alla contrattazione aziendale. Senonch\u00e9, se \u201csnellimento\u201d significa riduzione del contenuto del contratto, in tutta la vasta area dove la contrattazione aziendale ancora non riesce ad arrivare questo necessariamente riduce la protezione dei lavoratori. Logica vuole, dunque, che il contratto collettivo nazionale conservi la sua capacit\u00e0 di regolare compiutamente il lavoro in quella vasta area; ma questo implica che la contrattazione aziendale possa pi\u00f9 largamente sostituire la disciplina nazionale. Quanto largamente? Molto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nell\u2019era della globalizzazione, il sindacato deve poter negoziare a 360 gradi su piani industriali anche fortemente innovativi in materia di organizzazione del lavoro, di struttura delle retribuzioni, di distribuzione dei tempi di lavoro. E deve poterlo fare in azienda; perch\u00e9 \u00e8 al livello aziendale, non a quello di un intero settore, che l\u2019innovazione si presenta nella fase iniziale della sua diffusione. \u00c8 vero che non tutta l\u2019innovazione \u00e8 buona; ma se per paura di quella cattiva ci chiudiamo anche a quella buona, il Paese continua a non crescere. E gli investimenti stranieri si fermano alle Alpi. Nella Germania che \u00e8 stata per decenni la patria del modello della contrattazione centralizzata, da diversi anni si \u00e8 introdotta la regola che consente al contratto aziendale di sostituire il contratto nazionale in parte o anche del tutto. Perch\u00e9 mai ci\u00f2 che sta dando buona prova in Germania dovrebbe essere impraticabile in Italia?<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D\u2019altra parte, sindacati e Confindustria possono benissimo accordarsi per mettere briglie pi\u00f9 strette alla contrattazione aziendale. Ma non possono impedire a un imprenditore di tenersi fuori dal loro gioco. Se dunque essi vogliono evitare che la riforma della contrattazione la facciano di fatto le imprese non associandosi a Confindustria, faranno bene a guardare con pi\u00f9 attenzione e meno chiusure mentali al modello tedesco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NESSUNO PENSA DI ABOLIRE IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE, VISTO CHE DUE TERZI DEI LAVORATORI NON SONO COPERTI DALLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE &#8211;\u00a0MA TUTTO QUELLO CHE SI NEGOZIA AL LIVELLO CENTRALE DEVE POTER ESSERE NEGOZIATO ANCHE AL LIVELLO AZIENDALE, COME IN GERMANIA Lettera sul lavoro pubblicata dal Corriere della Sera il 20 giugno 2011\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,11],"tags":[],"class_list":["post-15435","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15435\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}