
{"id":15458,"date":"2011-06-21T21:01:34","date_gmt":"2011-06-21T20:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15458"},"modified":"2011-06-23T17:46:01","modified_gmt":"2011-06-23T16:46:01","slug":"che-cosa-ha-detto-la-ue-a-roma-e-al-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15458","title":{"rendered":"CHE COSA HA DETTO LA UE A BERLUSCONI (E A BERSANI)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 IL GOVERNO IL DESTINATARIO DELLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, MA LO \u00c8 ANCHE IL PD SE VUOLE DAVVERO CANDIDARSI A GOVERNARE IL PAESE<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Giorgio Tonini <\/strong>su <\/em>Europa <em>del 21 giugno 2011<\/em>\u00a0&#8211;<em>\u00a0\u00a0\u00c8 disponibile in questo sito anche\u00a0\u00a0<a title=\"Documento Commissione UE - 7.6.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15206\" target=\"_blank\">il documento della Commissione Europea<\/a>\u00a0cui fa riferimento questo articolo<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0Sulle mappe europee, la strettoia per la quale deve passare l&#8217;Italia, per farsi approvare la manovra finanziaria secondo la nuova procedura del &#8220;semestre europeo&#8221;, \u00e8 descritta con grande chiarezza. Nella proposta di Raccomandazione all&#8217;Italia, trasmessa al Consiglio e validata da una dichiarazione ufficiale della Bce, la Commissione europea, dopo aver preso in esame il programma di stabilit\u00e0 e quello di riforme del nostro paese, dice al Governo Berlusconi quattro cose:<\/p>\n<p>1) Bravo Tremonti per il programma di stabilit\u00e0 2011-2012, che prevede di riportare il deficit entro la soglia del 3 per cento; naturalmente vogliamo vedere i fatti, in particolare sul fronte entrate straordinarie, tipo lotta all&#8217;evasione fiscale, sul quale ti sei dato obiettivi molto ambiziosi;<\/p>\n<p>2) Cari Bossi e Berlusconi, per le vostre richieste di ridurre le tasse non c&#8217;\u00e8 un centesimo, perch\u00e9 non solo non potete permettervi alcuna manovra in deficit, ma col debito pubblico che avete, qualunque avanzo di bilancio deve essere utilizzato per ridurre quell&#8217;immenso fardello, che rende vulnerabile l&#8217;Italia e quindi, come insegna la Grecia, l&#8217;Europa tutta;<\/p>\n<p>3) Caro Tremonti, per il 2013-2014 non basta l&#8217;impegno a raggiungere il pareggio strutturale del bilancio (deficit zero), vogliamo vedere, entro il prossimo mese di ottobre (s\u00ec, hai capito bene, ottobre 2011), un piano di riduzione strutturale della spesa, messo nero su bianco e approvato dal Parlamento, esattamente come avevano previsto e proposto i senatori del PD con la relazione di minoranza di Enrico Morando;<\/p>\n<p>4) Caro Berlusconi, hai ragione a dire che per riportare deficit e debito sotto controllo serve la crescita, ma dato che a questo scopo non puoi utilizzare la spesa pubblica, devi farti venire altre idee; io te ne propongo cinque: fai subito la riforma Ichino del mercato del lavoro, aumenta gli incentivi alla contrattazione aziendale di produttivit\u00e0, apri alla concorrenza il settore dei servizi con forti liberalizzazioni, incentiva gli investimenti privati in ricerca e innovazione, costringi le regioni a utilizzare meglio le risorse europee.<\/p>\n<p>La Raccomandazione di Bruxelles ha come destinatario il Governo Berlusconi. Ma sia pure, diciamo cos\u00ec, &#8220;per conoscenza&#8221;, anche il centrosinistra, anche il PD, figura nell&#8217;indirizzario. Fuor di metafora, anche il nostro partito \u00e8 chiamato a dire la sua sui quattro punti di Bruxelles, qualunque sia lo scenario nel quale potremo trovarci nelle prossime settimane.<\/p>\n<p>Non sfugge a nessuno infatti come la risposta alle quattro richieste europee sia il passaggio centrale, tanto impervio quanto ineludibile, che la politica italiana deve affrontare nei prossimi tre-quattro mesi. Un passaggio che, assai probabilmente, ridefinir\u00e0 posizionamenti, ruoli e rapporti di forza per molti anni a venire. Un po&#8217; come accadde quasi vent&#8217;anni fa, nel 1992-1993, nel pieno di un&#8217;altra crisi economica e finanziaria, quella che si port\u00f2 via la Prima Repubblica e favor\u00ec la discesa in campo di Berlusconi.<\/p>\n<p>La prima cosa da capire \u00e8 se il governo ha il fisico per reggere uno sforzo politico di queste dimensioni. Tutto quel che si vede ogni giorno farebbe pensare di no. Berlusconi e Bossi hanno ritrovato la sintonia dei momenti migliori nel chiedere all&#8217;unisono a Tremonti di allontanare da loro l&#8217;amaro calice. Ma quello dei due vecchi leader, in avanzato stato di declino, sembra pi\u00f9 un lamento che un ruggito. Sanno di non avere alternative: o fanno loro la manovra, arrendendosi docilmente al &#8220;commissario&#8221; Tremonti, o dovr\u00e0 farla qualcun altro, cio\u00e8 un altro governo, magari guidato dallo stesso Tremonti.<\/p>\n<p>Questo secondo scenario, un nuovo governo, pi\u00f9 o meno &#8220;tecnico&#8221;, proposto al Parlamento dal Capo dello Stato, in caso di crisi del governo Berlusconi, \u00e8 al momento assai improbabile, ma non impossibile, dato lo stato di salute di Pdl e Lega: sarebbe in ogni caso un governo pensato proprio per fare la manovra prima di andare al voto, un governo che potrebbe chiamarsi Tremonti, o invece Monti, a seconda del grado di coinvolgimento dell&#8217;attuale maggioranza di centrodestra.<\/p>\n<p>Terzo scenario, non si trova in Parlamento nessuna maggioranza in grado di sostenere la manovra e il Quirinale \u00e8 costretto a mandare il paese al voto: la manovra sarebbe comunque al centro della campagna elettorale, come \u00e8 avvenuto poche settimane fa in Portogallo, perch\u00e9 la posta in gioco alle elezioni sarebbe quella di selezionare una maggioranza, un governo e un leader in grado di guidare il paese in questo difficile passaggio.<\/p>\n<p>Qualunque dei tre astrattamente possibili sar\u00e0 lo scenario che si verificher\u00e0 nelle prossime settimane, \u00e8 del tutto evidente che il PD non potr\u00e0 n\u00e9 girarsi dall&#8217;altra parte, n\u00e9 parlare d&#8217;altro. Ci piaccia o no, saremo chiamati dal paese a dire la nostra. E non potremo sottrarci: n\u00e9 se saremo ancora all&#8217;opposizione, perch\u00e9 il paese dovr\u00e0 cogliere dietro i nostri &#8220;no&#8221; alla manovra di Berlusconi e Tremonti il nostro diverso e migliore &#8220;s\u00ec&#8221; alle responsabilit\u00e0 dell&#8217;Italia in Europa; n\u00e9, tanto meno, se dovremo confrontarci in Parlamento con un nuovo governo, ad hoc e a termine, o se dovremo invece affrontare una campagna elettorale, inevitabilmente focalizzata su questi temi.<\/p>\n<p>Comunque sia, non sar\u00e0 un passaggio facile, perch\u00e9 dovremo riuscire a saldare in una sintesi nuova il nostro europeismo e la nostra cultura del rigore finanziario, cha abbiamo appreso da maestri come Nino Andreatta e Tommaso Padoa-Schioppa, per citare solo amici che non sono pi\u00f9 tra noi, con l&#8217;ascolto e la capacit\u00e0 di rappresentanza di una societ\u00e0 italiana che, stanca di anni di berlusconismo, oggi sembra cercare protezione e sicurezza, assai pi\u00f9 che competizione e meritocrazia. Anche noi, come Obama, avremo da sudare per conciliare Wall Street con Main Street.<\/p>\n<p>E tuttavia, non possiamo non leggere come un segno dei tempi, come un incoraggiamento e insieme una sfida, il fatto incontestabile che le proposte che la Commissione rivolge formalmente al governo Berlusconi, ma sostanzialmente all&#8217;Italia, sono in effetti le nostre proposte, sono in gran parte proposte &#8220;Made in PD&#8221;. \u00c8 la prova che abbiamo nella nostra cassetta degli attrezzi tutti gli arnesi che servono a riparare l&#8217;Italia e a rimetterla in marcia. La prova che oltre agli attrezzi, abbiamo anche il coraggio di usarli, quella la dobbiamo dare noi.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a id=\"comments\" name=\"comments\"><\/a><\/p>\n<form id=\"[object HTMLInputElement]\" action=\"commentiaggiungi.php\" enctype=\"application\/x-www-form-urlencoded\" method=\"post\"><input name=\"id\" type=\"hidden\" value=\"52\" \/> <\/form>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 IL GOVERNO IL DESTINATARIO DELLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, MA LO \u00c8 ANCHE IL PD SE VUOLE DAVVERO CANDIDARSI A GOVERNARE IL PAESE Fondo di Giorgio Tonini su Europa del 21 giugno 2011\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0\u00c8 disponibile in questo sito anche\u00a0\u00a0il documento della Commissione Europea\u00a0cui fa riferimento questo articolo<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-15458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}