
{"id":15515,"date":"2011-06-24T11:47:02","date_gmt":"2011-06-24T10:47:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15515"},"modified":"2011-06-26T21:39:57","modified_gmt":"2011-06-26T20:39:57","slug":"passa-da-qui-la-strada-per-posti-di-lavoro-stabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15515","title":{"rendered":"NASCE L&#8217;ASSE TIRABOSCHI-FASSINA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNA CONVERGENZA TRA IL CONSIGLIERE DEL MINISTRO SACCONI E IL RESPONSABILE PD DELL&#8217;ECONOMIA SULLA STRATEGIA PER IL SUPERAMENTO DEL DUALISMO NEL MERCATO DEL LAVORO\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Michele Tiraboschi <\/strong>pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore il 24 giugno 2011\u00a0<em>&#8211; In argomento leggi anche, su questo sito, <\/em><a title=\"Una domanda rimasta senza risposta\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15407\" target=\"_blank\">Una domanda rimasta senza risposta<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La conferenza nazionale per il lavoro del Pd della scorsa settimana ha confermato, pur tra le profonde diversit\u00e0 d&#8217;impostazione, una sostanziale convergenza tra maggioranza e opposizione su uno dei temi centrali del dibattito sulle riforme del lavoro. Entrambi gli schieramenti concordano come non sia sufficiente un semplice tratto di penna del legislatore per affrontare e risolvere un tema complesso come quello del precariato.<\/p>\n<p>La soluzione \u2013 si legge infatti nel documento preparatorio della conferenza di Genova &#8211; non sta nel &#8220;contratto unico&#8221; di primo ingresso e cio\u00e8 in velleitarie soluzioni dirigistiche tese ad appiattire in rigidi schemi legali il dinamismo e la multiforme realt\u00e0 del lavoro. Fondamentali sono, piuttosto, le azioni tese ad assicurare un migliore e pi\u00f9 efficace incontro tra la domanda e l&#8217;offerta di lavoro. A partire dalla transizione dalla scuola al mercato del lavoro. Rendendo trasparenti e mobili le qualifiche.<\/p>\n<p>Migliorando il riconoscimento, anche a fini curriculari, delle forme di apprendimento realizzate in ambiente lavorativo. Contrastando l&#8217;abuso dei tirocini formativi, che spesso vengono usati in alternativa a regolari rapporti di lavoro. Incentivando, con un adeguato orientamento e robusti servizi di placement nelle scuole e nelle Universit\u00e0, l&#8217;acquisizione di professionalit\u00e0 e competenze realmente spendibili sul mercato del lavoro, senza per questo rinunciare all&#8217;obiettivo di una formazione che educhi i giovani ad affrontare con consapevolezza e spirito critico la realt\u00e0 che li circonda.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo quadro che diventa irrinunciabile \u2013 come a pi\u00f9 riprese sostenuto dal Governo e come ora ribadito dalla conferenza per il lavoro del Pd \u2013 un convinto e coraggioso rilancio del contratto di apprendistato per restituirlo alla sua vocazione originaria di veicolo di primo ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Sottraendolo, per un verso, all&#8217;utilizzo improprio che lo ha fatto non di rado diventare uno strumento per il mero abbattimento del costo del lavoro. Garantendo, per l&#8217;altro verso, l&#8217;effettivit\u00e0 della sua componente formativa oggi riservata soltanto a un giovane apprendista su cinque.<\/p>\n<p>Lungi dall&#8217;essere un semplice contratto di lavoro l&#8217;apprendistato pu\u00f2 rappresentare, in effetti, un canale di incontro tra domanda e offerta di lavoro particolarmente efficace. Un apprendistato di qualit\u00e0 consente di superare la vecchia quanto artificiosa distinzione tra sapere e saper fare. Condizione questa imprescindibile per offrire ai nostri giovani robusti percorsi di apprendimento, come tali coerenti con i fabbisogni professionali e le esigenze del sistema produttivo.<\/p>\n<p>A differenza del &#8220;contratto unico&#8221; di primo ingresso, che nella sostanza si traduce in un rapporto di lavoro temporaneo di durata triennale senza le tutele dell&#8217;articolo 18, il contratto di apprendistato si caratterizza per una maggiore qualit\u00e0 e per un pi\u00f9 corretto equilibrio tra tutela del giovane lavoratore ed esigenze della impresa. Con questa forma di lavoro, infatti, la stabilit\u00e0 al termine dell&#8217;inserimento iniziale non \u00e8 frutto di rigide imposizioni legislative, peraltro facilmente aggirabili dal datore di lavoro. Oltre ad accompagnare tutta la fase formativa dell&#8217;apprendista, la stabilizzazione diventa piuttosto una convenienza reciproca.<\/p>\n<p>La formazione e le competenze acquisite nel percorso di apprendistato rappresentano infatti un valore aggiunto. Non solo per il singolo apprendista, che pu\u00f2 acquisire in ambito lavorativo una qualifica professionale e persino un titolo di studio di livello universitario. Ma anche per la stessa impresa che investe in capitale umano accrescendo cos\u00ec la produttivit\u00e0 e la qualit\u00e0 della forza lavoro di cui si avvale e avviando il necessario ricambio generazionale. Perch\u00e9 i giovani che entrano oggi in azienda in apprendistato saranno le &#8220;competenze&#8221; e le &#8220;professionalit\u00e0&#8221; di cui l&#8217;impresa potr\u00e0 avvalersi nel futuro.<\/p>\n<p>Governo, Regioni e parti sociali sono chiamati a valutare un progetto di riforma dell&#8217;apprendistato che gi\u00e0 oggi registra un&#8217;ampia e significativa convergenza. Non a caso lo schema di decreto legislativo approvato dal Governo lo scorso maggio d\u00e0 piena attuazione alla delega del Governo Prodi frutto, a sua volta, del protocollo sul lavoro del luglio 2007. Sono passati quattro anni e l&#8217;obiettivo pare a portata di mano. Anche in questo caso, come per l&#8217;atteso avviso comune per l&#8217;esigibilit\u00e0 del contratto aziendale, occorre recuperare uno spirito condiviso e mettere l&#8217;interesse generale davanti a quello particolare. Ognuno faccia davvero la sua parte e non si sottragga alla quota di responsabilit\u00e0 che gli appartiene. Perch\u00e9 per il futuro dei nostri giovani &#8211; e delle imprese che li assumono scommettendo su di loro &#8211; non esistono scorciatoie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA CONVERGENZA TRA IL CONSIGLIERE DEL MINISTRO SACCONI E IL RESPONSABILE PD DELL&#8217;ECONOMIA SULLA STRATEGIA PER IL SUPERAMENTO DEL DUALISMO NEL MERCATO DEL LAVORO\u00a0\u00a0 Articolo di Michele Tiraboschi pubblicato sul Sole 24 Ore il 24 giugno 2011\u00a0&#8211; In argomento leggi anche, su questo sito, Una domanda rimasta senza risposta<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-15515","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15515\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}