
{"id":15651,"date":"2011-06-29T09:09:24","date_gmt":"2011-06-29T08:09:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15651"},"modified":"2011-06-29T16:05:50","modified_gmt":"2011-06-29T15:05:50","slug":"civilta-del-lavoro-le-proposte-uscite-dallassemblea-di-genova-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15651","title":{"rendered":"CIVILT\u00c0 DEL LAVORO: LE PROPOSTE USCITE DALL&#8217;ASSEMBLEA DI GENOVA DEL PD"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN CONFRONTO TRA LE MISURE INDICATE ULTIMAMENTE DAL DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL&#8217;ASSISE DEL PARTITO DEMOCRATICO, PER IL SUPERAMENTO DEL DUALISMO DEL MERCATO DEL LAVORO, E IL PROGETTO <em>FLEXSECURITY<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Intervista pubblicata dalla rivista &#8220;<\/em>Civilt\u00e0 del Lavoro<em>&#8220;, organo dell&#8217;Associazione dei Cavalieri del lavoro, a cura di Silvia Tartamella, <\/em><em>luglio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stato protagonista della recente Conferenza sul Lavoro organizzata a Genova dal Partito Democratico: quali proposte sono emerse per favorire l\u2019occupazione dei giovani e ridurre il fenomeno del precariato?<br \/>\n<\/strong>L\u2019Assemblea ha approvato un documento articolato in sei punti, di cui uno in particolare dedicato al superamento del dualismo fra protetti e non protetti nel mercato del lavoro. Qui le proposte sono due: sviluppo dell\u2019\u201capprendistato come canale prioritario di accesso al lavoro stabile\u201d e parificazione contributiva tra gli iscritti alla Gestione separata dell\u2019Inps, cio\u00e8 i cosiddetti \u201cparasubordinati\u201d, e i lavoratori subordinati regolari. Con alcuni altri io ho presentato all\u2019Assemblea un documento che propone una iniziativa molto pi\u00f9 incisiva, una vera e propria profonda riforma del diritto del lavoro. Ma questa \u00e8 condivisa soltanto da una pur larga minoranza del Pd.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 delinearci il contenuto di questa proposta?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 sostanzialmente il progetto di un nuovo \u201cCodice del Lavoro semplificato\u201d contenuto nel <a title=\"Ddl 1873\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1873\/2009<\/a>, firmato da 55 senatori del Pd. Quel progetto mostra come il contenuto essenziale della nostra legislazione nazionale su questa materia possa essere espresso \u2013 senza alcuna perdita di contenuto, ma anzi con un guadagno di incisivit\u00e0 \u2013 in poche decine di articoli chiari e semplici, scritti per essere facilmente traducibili in inglese, ma anche per essere distribuiti in milioni di copie a tutti i lavoratori, imprenditori e consulenti, in modo da rendere immediatamente conoscibile il diritto del lavoro da parte di tutti coloro cui esso \u00e8 destinato: come avvenne nel 1970 con i 40 articoli dello <em>Statuto dei Lavoratori<\/em>. Questa \u00e8 una precondizione essenziale per garantire l\u2019universalit\u00e0 ed effettivit\u00e0 della disciplina vigente.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 precisamente, in riferimento alla questione del precariato?<br \/>\n<\/strong>Lo stesso<a title=\"ddl 1873\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\"> d.d.l. n. 1873<\/a> mostra come un codice semplificato cos\u00ec concepito possa dettare una disciplina della stabilit\u00e0 del lavoro e del reddito capace di applicarsi a tutti i nuovi rapporti di lavoro, superando il dualismo attuale fra protetti e non protetti, e anche quello fra dipendenti delle imprese di dimensioni medio-grandi e dipendenti delle pi\u00f9 piccole: <strong>tutti a tempo indeterminato<\/strong> (tranne i casi classici di contratto a termine, quali le sostituzioni per malattia o i lavori stagionali), <strong>a tutti le protezioni essenziali<\/strong> (in particolare quella contro le discriminazioni)<strong>, <\/strong><strong>ma nessuno inamovibile<\/strong><strong>. <\/strong>E<strong> <\/strong><strong>a tutti<\/strong>, in caso di perdita del posto di lavoro, una <strong>forte garanzia di continuit\u00e0 del reddito e di investimento nella loro professionalit\u00e0<\/strong>, in funzione della pi\u00f9 rapida e migliore ricollocazione. \u00c8 evidente la rottura drastica che una riforma di questo genere pu\u00f2 segnare rispetto al regime attuale di vero e proprio <em>apartheid<\/em> tra lavoratori protetti e lavoratori poco o per nulla protetti; e dunque il significato che la riforma stessa pu\u00f2 assumere sul piano dell\u2019equit\u00e0 sociale, della lotta alla disuguaglianza e della protezione dei pi\u00f9 deboli, che oggi nel mercato del lavoro sono soprattutto i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><strong>Esiste a suo giudizio una relazione tra disoccupazione giovanile e scarsit\u00e0 di investimenti nella ricerca e nell\u2019innovazione?<br \/>\n<\/strong>Certamente s\u00ec. Pi\u00f9 in generale una relazione tra disoccupazione \u2013 giovanile e no \u2013 e scarsit\u00e0 di investimenti stranieri nel nostro Paese. L\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Italia di intercettare gli investimenti nel mercato globale dei capitali fa s\u00ec che noi oggi soffriamo dell\u2019aspetto per noi pi\u00f9 negativo della globalizzazione, ovvero la concorrenza dei lavoratori dei Paesi emergenti nelle fasce professionali medio-basse, senza godere dell\u2019aspetto potenzialmente pi\u00f9 positivo: la possibilit\u00e0 di attirare in casa nostra il meglio dell\u2019imprenditoria mondiale.<\/p>\n<p><strong>Uno dei problemi dell\u2019Italia \u00e8 la cosiddetta \u201cfuga dei cervelli\u201d: pu\u00f2 essere una soluzione quella di riservare una parte dei finanziamenti pubblici alla ricerca a giovani ricercatori, come ha fatto recentemente il Ministero della Salute riservando a ricercatori sotto i quarant\u2019anni 41 milioni di finanziamenti dei 100 assegnati a progetti di ricerca in campo sanitario?<br \/>\n<\/strong>Francamente, questa \u00e8 una misura che mi lascia assai perplesso. Innanzitutto perch\u00e9 essa rischia di configurare una violazione del divieto di discriminazione per ragione di et\u00e0, posto dall\u2019ordinamento europeo nel 2003. In secondo luogo perch\u00e9 ci\u00f2 che deve preoccuparci non \u00e8 che i nostri giovani vadano a studiare e fare ricerca all\u2019estero, ma che i giovani degli altri Paesi non vengano a studiare e fare ricerca da noi. Per correggere quest\u2019ultimo difetto mi sembra che la misura adottata dal ministro della Salute non serva affatto.<\/p>\n<p><strong>Alcuni tra i maggiori successi dell\u2019innovazione statunitense, da Google a Facebook, che in pochi anni sono diventate aziende globali, sono delle start up universitarie. Perch\u00e9 in Italia le aziende nate dalla ricerca universitaria faticano ad avere successo? Dipende dall\u2019universit\u00e0 che non spinge gli studenti a diventare imprenditori o dalla finanza che non investe adeguatamente sulle idee dei giovani?<br \/>\n<\/strong>In parte questo \u00e8 dovuto alla qualit\u00e0 mediamente pi\u00f9 bassa della nostra ricerca universitaria rispetto a quella degli altri Paesi pi\u00f9 avanzati. In parte \u00e8 dovuto a un tessuto produttivo meno reattivo e meno aperto all\u2019innovazione.<\/p>\n<p><strong>Un altro tema molto attuale \u00e8 la flessibilit\u00e0 contrattuale, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 che il contratto aziendale si sostituisca in tutto o in parte al contratto nazionale, come \u00e8 avvenuto in Germania: questa evoluzione potrebbe favorire il lavoro per i giovani?<br \/>\n<\/strong>Non c\u2019\u00e8 dubbio che una evoluzione in questo senso della struttura della contrattazione collettiva contribuirebbe ad aprire il Paese agli investimenti delle multinazionali, che sovente sono abbinati a piani industriali fortemente innovativi. Quindi contribuirebbe a far aumentare la domanda di manodopera nel nostro mercato del lavoro e a promuovere la crescita dell\u2019intero sistema economico. Occorrer\u00e0 vedere che cosa uscir\u00e0 dalla trattativa tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, che \u00e8 in corso proprio in questi giorni.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 necessario un intervento legislativo su questa materia?<br \/>\n<\/strong>Dipende: se da quella trattativa esce un accordo compiuto, sottoscritto da tutte le confederazioni imprenditoriali e sindacali maggiori, allora pu\u00f2 essere che un intervento legislativo non sia necessario. Ma se l\u2019esito non \u00e8 quello, la soluzione pu\u00f2 essere costituita da una legge che \u2011 come delineato nel progetto gemello di quello sopra citato, il <a title=\"Ddl 1872\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4987\" target=\"_blank\">d.d.l. n. 1872\/2009<\/a> \u2011 ripartisca i <em>rappresentanti sindacali in azienda<\/em> in proporzione ai consensi ricevuti da ciascuna organizzazione in una consultazione elettorale almeno triennale, salvaguardando il rapporto organico tra il rappresentante e l\u2019associazione esterna; attribuisca alla coalizione sindacale maggioritaria il potere di stipulare <em>accordi e contratti collettivi con efficacia estesa a tutta la categoria<\/em> interessata; garantisca all\u2019<em>associazione minoritaria<\/em> la libert\u00e0 di non sottoscrivere accordi e contratti, senza per questo perdere il diritto ai propri rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro; consenta al <em>contratto collettivo aziendale<\/em> stipulato dalla coalizione maggioritaria, o comunque approvato in un referendum dalla maggioranza dei lavoratori interessati, di sostituire in tutto o in parte la disciplina contenuta nel contratto nazionale, secondo il modello tedesco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN CONFRONTO TRA LE MISURE INDICATE ULTIMAMENTE DAL DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL&#8217;ASSISE DEL PARTITO DEMOCRATICO, PER IL SUPERAMENTO DEL DUALISMO DEL MERCATO DEL LAVORO, E IL PROGETTO FLEXSECURITY Intervista pubblicata dalla rivista &#8220;Civilt\u00e0 del Lavoro&#8220;, organo dell&#8217;Associazione dei Cavalieri del lavoro, a cura di Silvia Tartamella, luglio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-15651","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15651\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}