
{"id":15657,"date":"2011-06-29T09:17:04","date_gmt":"2011-06-29T08:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15657"},"modified":"2011-06-29T17:14:14","modified_gmt":"2011-06-29T16:14:14","slug":"come-finanziare-gli-atenei-senza-gravare-sui-meno-abbienti-e-sui-conti-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15657","title":{"rendered":"COME FINANZIARE GLI ATENEI SENZA GRAVARE SUI MENO ABBIENTI E SUI CONTI PUBBLICI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L\u2019INGEGNERIZZAZIONE POSSIBILE NEL CONTESTO ITALIANO DELL\u2019ESPERIMENTO ISPIRATO AL MODELLO INGLESE DEI PRESTITI STATALI AGLI STUDENTI, DESTINATI A ESSERE RESTITUITI SOLTANTO AL RAGGIUNGIMENTO DI UNA SOGLIA DI REDDITO PROFESSIONALE<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<em>Articolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore<em> del 27 giugno 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00c8 possibile rifinanziare gli atenei in un modo che non gravi sui meno abbienti, sia compatibile con i vincoli di bilancio e responsabilizzi gli atenei stessi e gli studenti? Un inedito spiraglio istituzionale per farlo esiste ma richiede che i migliori giovani italiani siano disponibili (e adeguatamente incentivati) a spostarsi in modo da indicare &#8220;con le loro gambe&#8221; le universit\u00e0 migliori.<br \/>\nIl primo requisito sono i fondi. Qui la novit\u00e0 sta nel far leva sulla Fondazione per il Merito (FM) recentemente istituita con il Decreto Sviluppo e sapientemente strutturata, al Ministero dell\u2019Economia, da Andrea Montanino. Qualsiasi contributo conferito a questa Fondazione pu\u00f2 costituire una garanzia che consentirebbe alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che per sua natura pu\u00f2 investire a lungo termine, di prestare denaro per finanziare l&#8217;istruzione terziaria in misura pari a circa dieci volte la garanzia stessa, purch\u00e9 \u00a0il rischio di mancata restituzione sia sufficientemente contenuto. La CDP non rientra nei conti dello Stato e questo consente di non aggravare l&#8217;esorbitante debito pubblico. Chi vagheggia di finanziare l&#8217;universit\u00e0 con tagli ad altre voci di spesa e lotta all&#8217;evasione, tenga presente che ogni euro guadagnato su quei fronti (e sarebbe un bene) deve essere usato per ridurre quel debito<br \/>\nIl secondo requisito \u00e8 uno schema di utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla CDP che responsabilizzi chi le riceve affinch\u00e9 vengano messe a frutto nel modo pi\u00f9 sicuro e redditizio possibile. Lo struttura base dello schema \u00e8 oggetto di un&#8217;interrogazione parlamentare ed \u00e8 stata studiata nei dettagli da Daniele Terlizzese (vedi <a title=\"Prestiti universitari\" href=\"http:\/\/www.eief.it\/terlizzese\/files\/2011\/06\/prestiti-universitari.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/www.eief.it\/terlizzese\/files\/2011\/06\/prestiti-universitari.pdf<\/a>). Consiste in un sistema di prestiti che i migliori studenti italiani, selezionati mediante un opportuno test nazionale alla fine delle superiori, possono utilizzare per pagare le tasse universitarie e il sostentamento necessario per frequentare l&#8217;ateneo ritenuto migliore, anche lontano da casa. Il prestito verr\u00e0 restituito dallo studente solo se e quando, una volta laureato, raggiunger\u00e0 un livello sufficiente di reddito. Sar\u00e0 inoltre comunque restituito in misura proporzionale alla retribuzione. Chi stigmatizza l&#8217;indebitamento che questo schema impone, soprattutto ai meno abbienti, rifletta sul fatto che la soglia minima di reddito \u00e8 per lo studente una garanzia decisiva contro il rischio che l&#8217;investimento in istruzione non dia frutti. Questa modalit\u00e0 di prestito riduce al minimo l&#8217;ansia che il debito potrebbe generare.<br \/>\nOccorre per\u00f2 anche uno schema che condizioni l\u2019erogazione del prestito all\u2019eccellenza effettiva dei corsi di laurea a cui gli studenti possono accedere. Quelli attuali con rare eccezioni non consentono ai loro laureati di acquisire il capitale umano e i redditi necessari per ripagare il debito. Il terzo requisito del progetto risolve questo problema. Consideriamo un ateneo che riceva dallo Stato un finanziamento pari a 100 a cui si aggiunga la\u00a0 quota premiale pari\u00a0 a 7 prevista dalla Riforma Gelmini. Questo ateneo pu\u00f2 decidere di conferire alla FM una parte della quota premiale: ad esempio 5. A fronte di questo conferimento, la CDP pu\u00f2 erogare prestiti per un ammontare di 50 (met\u00e0 del finanziamento originale!). Questi prestiti verranno utilizzati dagli studenti meritevoli per iscriversi a un corso di laurea credibilmente eccellente. L&#8217;ateneo quindi sa che, combinando l\u2019impegno di una quota relativamente modesta della propria dotazione con un\u2019offerta formativa credibile, pu\u00f2 disporre di fondi largamente maggiori a quanto conferito, purch\u00e9 riesca a convincere i destinatari dei prestiti a iscriversi ai suoi corsi migliori. Naturalmente, perch\u00e9 questa offerta sia credibile, il Miur dovrebbe dare agli atenei partecipanti una piena autonomia nella costruzione dei corsi di laurea di eccellenza: possibilit\u00e0 di aumentare le tasse (in modo differenziato in relazione al reddito), di chiamare i migliori docenti anche dall&#8217;estero con retribuzioni adeguate, di acquistare attrezzature d\u2019avanguardia senza vincoli burocratici. Il valore dei corsi che grazie a questa autonomia potranno essere disegnati non sar\u00e0 legale ma reale: lo certificher\u00e0 la scelta degli studenti che su di essi scommetteranno.<br \/>\nCiascuno dei tre requisiti del progetto \u00e8 funzionale agli altre due. Solo atenei in grado di offrire corsi eccellenti riusciranno ad attirare studenti meritevoli e al tempo stesso portatori dei fondi necessari per finanziare proprio quell&#8217;offerta formativa di qualit\u00e0. La CDP potr\u00e0 quindi moltiplicare con tranquillit\u00e0 per 10 il patrimonio della FM perch\u00e9 i prestiti da essa offerti andranno a finanziare un investimento in capitale umano effettivamente redditizio. Il MIUR potr\u00e0 concedere senza tema l&#8217;autonomia necessaria agli atenei che vogliano partecipare, perch\u00e9 saranno gli studenti stessi, con le loro gambe, a dire se gli atenei si saranno meritati la fiducia e l&#8217;autonomia ricevuta. Non ci saranno, <em>ex ante<\/em>, atenei di serie\u00a0 A o B: tutti potranno partecipare a questo gioco a somma positiva, se sapranno sfruttare in modo convincente le risorse a loro offerte. Ma potranno anche andare avanti col vecchio sistema, se preferiscono.<br \/>\nE, soprattutto, tutti gli studenti, indipendentemente dalla condizione sociale, potranno accedere a questa scommessa comune con l\u2019Ateneo prescelto, sapendo che dovranno restituire il prestito solo se la scommessa sar\u00e0 stata vinta e quindi il reddito conseguito lo consentir\u00e0.<br \/>\n\u00a0Andrea Ichino<br \/>\n<a href=\"mailto:andrea.ichino@unibo.it\">andrea.ichino@unibo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019INGEGNERIZZAZIONE POSSIBILE NEL CONTESTO ITALIANO DELL\u2019ESPERIMENTO ISPIRATO AL MODELLO INGLESE DEI PRESTITI STATALI AGLI STUDENTI, DESTINATI A ESSERE RESTITUITI SOLTANTO AL RAGGIUNGIMENTO DI UNA SOGLIA DI REDDITO PROFESSIONALE \u00a0Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Sole 24 Ore del 27 giugno 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-15657","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15657\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}