
{"id":15897,"date":"2011-07-14T22:35:03","date_gmt":"2011-07-14T21:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15897"},"modified":"2011-07-17T18:29:40","modified_gmt":"2011-07-17T17:29:40","slug":"lingloriosa-fine-dellultima-frustata-liberalizzatrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15897","title":{"rendered":"L&#8217;INGLORIOSA FINE DELL&#8217;ULTIMA &#8220;FRUSTATA LIBERALIZZATRICE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA VICENDA DELLA PROCLAMATA MA SUBITO RIENTRATA &#8220;ABOLIZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI&#8221;: QUANDO LA POLITICA DELL&#8217;ANNUNCIO SI RIDUCE A PURA IMPROVVISAZIONE E CADE NEL RIDICOLO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter<em> n. 161, 18 luglio 2011 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;editoriale per la Newsletter n. 146, del 4 aprile scorso, <\/em><a title=\"Editoriale - 4.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13818\" target=\"_blank\">Frustate liberalizzatrici e pesci d&#8217;aprile<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Stando all\u2019annuncio del Governo di luned\u00ec scorso, pareva che gli ordini professionali, o quanto meno gli esami di stato per accedere alle rispettive attivit\u00e0, avessero le ore contate. Ma nella manovra approvata gioved\u00ec dal Senato e venerd\u00ec dalla Camera di questa svolta clamorosa non \u00e8 rimasto nulla. Un ennesimo episodio della &#8220;politica dell&#8217;annuncio&#8221;.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il vantaggio della politica dell&#8217;annuncio, per chi la pratica, sta in questo: che non occorre un gran lavoro, basta che l&#8217;annuncio suoni bene. Non occorre neanche preoccuparsi della sua coerenza con quel che si \u00e8 detto o fatto in altre occasioni. Cos\u00ec, il 31 gennaio scorso il Governo ha potuto permettersi di lanciare improvvisamente la parola d&#8217;ordine della &#8220;frustata liberalizzatrice&#8221;, prospettando addirittura una modifica in tal senso dell&#8217;articolo 41 della Costituzione,\u00a0dopo due anni in cui si sono <a title=\"Editoriale, 4.4.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13818\" target=\"_blank\">conservate o varate <em>ex novo<\/em> soltanto misure anticoncorrenziali<\/a>\u00a0in tutti i settori, da quello della distribuzione del gas ai servizi aeroportuali, dalle poste ai farmaci da banco, all\u2019editoria libraria. E gi\u00e0 pochi giorni dopo quell\u2019annuncio Governo e maggioranza hanno potuto tornare al loro piccolo cabotaggio protezionistico, in difesa dell\u2019italianit\u00e0 di Parmalat contro il perfido straniero. Che importa? All&#8217;occorrenza, rinnovare l&#8217;annuncio di una frustata liberalizzatrice non costa nulla.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo, infatti,\u00a0\u00e8 quanto \u00e8 accaduto ora in occasione di questa manovra finanziaria. Dal Fondo Monetario Internazionale e dall&#8217;Unione Europea viene una pressante raccomandazione all&#8217;Italia affinch\u00e9, oltre a sistemare i conti pubblici, essa rimetta in moto la propria economia liberandola dai mille vincoli corporativi e conseguenti rendite di posizione che la appesantiscono. Per rassicurare i mercati, il Governo deve dare un segnale in questo senso. Come si fa? Ovvio: si &#8220;annuncia&#8221;. E questa volta, per dare maggiore concretezza alla cosa, si annuncia niente meno che l&#8217;abolizione degli ordini professionali. Ma come? Dopo che la maggioranza ha condotto in Senato per un anno intero <a title=\"Dibattito in Senato sulla riforma dell'avvocatura, 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10772\" target=\"_blank\">una battaglia senza quartiere per una riforma dell&#8217;avvocatura tutta sotto il segno della massima chiusura corporativa<\/a>, presentandola come modello per la riforma degli altri ordinamenti professionali? Acqua passata. Oggi il Governo non guarda in faccia nessuno e\u00a0dichiara di voler abolire anche l&#8217;esame per l&#8217;accesso alla professione! Questo, dunque, l&#8217;annuncio di luned\u00ec scorso. Naturalmente si scatena il finimondo: la maggioranza \u00e8 scossa dall&#8217;ondata delle proteste di tutti gli ordini e gli albi minacciati dallo tsunami.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un mercato concorrenziale allo stato di natura non esiste; e non lo si ottiene quasi mai a colpi di accetta, cio\u00e8 soltanto abrogando questa o quella legge: occorre costruirlo con sapienza e pazienza. Ma non \u00e8 per discutere di questo che mercoled\u00ec la Commissione Bilancio del Senato \u00e8 rimasta bloccata quattro ore. N\u00e9 si pensi a un gruppo di senatori asserragliato con il ministro dell&#8217;Economia in difesa della drastica sterzata annunciata due giorni prima: il ministro in Commissione non si fa neanche vedere, e i senatori della maggioranza, ben convinti fin dall&#8217;inizio della seduta della necessit\u00e0 di disattendere totalmente l&#8217;annuncio governativo di due giorni prima , sono impegnati soltanto a discutere sul come riempire, nella finanziaria, lo spazio rimasto vuoto alla voce &#8220;liberalizzazioni&#8221;. Perch\u00e9 il bello della politica dell&#8217;annuncio sta in questo: con la stessa rapidit\u00e0 e disinvoltura con cui lo si confeziona, l&#8217;annuncio medesimo lo si pu\u00f2 svuotare.\u00a0Infatti anche in questo caso la frustata liberalizzatrice si trasforma in uno sberleffo.\u00a0Ecco come se la cavano i nostri liberalizzatori (articolo 29, comma 1-bis del testo approvato gioved\u00ec dal Senato): <em>&#8220;Al fine di incrementare il tasso di crescita dell&#8217;economia nazionale, ferme restando le categorie di cui all&#8217;articolo 33, quinto comma, della Costituzione, sentita l&#8217;Alta Commissione di cui al comma 2, il Governo formuler\u00e0 alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi e delle attivit\u00e0 economiche&#8221;<\/em>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avete letto bene: al fine di incrementare il tasso di crescita dell&#8217;economia nazionale &#8230; il Governo formuler\u00e0 alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazione. Che sferzata tonificante! Cos\u00ec spronato a sangue, il tasso di crescita avr\u00e0 certamente un&#8217;impennata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA VICENDA DELLA PROCLAMATA MA SUBITO RIENTRATA &#8220;ABOLIZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI&#8221;: QUANDO LA POLITICA DELL&#8217;ANNUNCIO SI RIDUCE A PURA IMPROVVISAZIONE E CADE NEL RIDICOLO Editoriale per la Newsletter n. 161, 18 luglio 2011 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;editoriale per la Newsletter n. 146, del 4 aprile scorso, Frustate liberalizzatrici e pesci d&#8217;aprile<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-15897","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15897\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}