
{"id":16603,"date":"2011-09-01T19:11:17","date_gmt":"2011-09-01T18:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16603"},"modified":"2011-09-07T10:01:37","modified_gmt":"2011-09-07T09:01:37","slug":"tempi-l%e2%80%99improvvisazione-del-governo-e-l%e2%80%99alternativa-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16603","title":{"rendered":"TEMPI: L\u2019IMPROVVISAZIONE DEL GOVERNO E L\u2019ALTERNATIVA POSSIBILE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE MISURE CHE NON COMPAIONO NELLA MANOVRA E CHE POTREBBERO ESSERE RISOLUTIVE: UNA RIFORMA SERIA DEL DIRITTO SINDACALE E DEL LAVORO, LA DISMISSIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO MALE UTILIZZATO, L\u2019ELIMINAZIONE DRASTICA DELL\u2019EVASIONE FISCALE MEDIANTE LA CIRCOLAZIONE INFORMATICA DEL DENARO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Massimo Giardina, pubblicata sul mensile <\/em><a title=\"intervista\" href=\"http:\/\/www.tempi.it\/ichino-pd-levasione-fiscale-pu-essere-sconfitta-tre-mesi\" target=\"_blank\">Tempi<\/a><em>, settembre 2011 &#8211; In argomento v. anche <a title=\"intervista su la Stampa\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16600\" target=\"_blank\">la mia intervista<\/a> pubblicata da <\/em>la Stampa <em>il 31 agosto 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>\u00a0<\/strong>Il senatore Pietro Ichino, tra i pi\u00f9 autorevoli esperti di welfare, esprime a <em>Tempi.it<\/em> il suo giudizio negativo nei confronti dello sciopero indetto per il prossimo 6 settembre dalla Cgil. Si rivolge al governo in modo molto critico affermando che \u00absta dando la sconcertante impressione di improvvisare\u00bb. Il politico del Pd propone delle soluzioni tempestive e originali: abolizione delle pensioni di anzianit\u00e0, estensione a tutti i lavoratori del regime contributivo e preparazione di un nuovo Codice del Lavoro semplificato, ma in particolare caldeggia un deciso intervento sull&#8217;economia sommersa. Come? Con il Bancomat.<\/p>\n<p><strong>Senatore, \u00e8 saltato anche l&#8217;accordo di Arcore che aveva come tema dominante la riforma pensionistica. Che cosa ne pensa?<\/strong><br \/>\n\u00c8 molto sconcertante l\u2019impressione di improvvisazione che il nostro Governo sta dando: questa ridda di misure che vengono proposte un giorno e ritirate il giorno dopo per essere sostituite con altre. Non \u00e8 certo in questo modo che potremo riconquistarci la fiducia dei mercati internazionali. Osservo, poi, che una valutazione politica non pu\u00f2 essere espressa sulle singole misure proposte, separate dal contesto. L\u2019intervento di riduzione della spesa che colpisce una categoria pu\u00f2 essere accettabile, o no, a seconda del rapporto di equit\u00e0 che lo lega, o no, ad altre riduzioni della spesa, che colpiscono altre categorie.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda gli interventi sullo Statuto dei lavoratori, il governo sembra aver fatto un passo indietro rispetto ai proclami d&#8217;agosto. A suo giudizio, l&#8217;esecutivo su cosa non dovrebbe mollare la presa in merito ai temi del lavoro?<\/strong><br \/>\nL\u2019articolo 8 del decreto-legge va riscritto da cima a fondo. Non si pu\u00f2 delegare in blocco la riforma del diritto sindacale e del lavoro alla contrattazione aziendale: in questo modo si producono soltanto dei pasticci. E mi stupisce molto che Confindustria, Cisl e Uil non se ne siano accorte subito. La riforma \u00e8 urgentemente necessaria; ma occorre un disegno organico, anche nel segno di una drastica semplificazione della legislazione in materia di lavoro, e un legislatore che sappia confrontarsi su questo disegno con le parti sociali ma sappia anche, poi, assumersene la responsabilit\u00e0 piena. Per quel che mi riguarda, con i disegni di legge n. <a title=\"ddl 1872\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4987\" target=\"_blank\">1872<\/a> e <a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">1873\/2009<\/a> ho indicato come potrebbe essere redatto un nuovo <em>Codice del Lavoro<\/em> semplificato, sostitutivo di cento leggi oggi in vigore, realmente applicabile in modo universale a tutto il lavoro dipendente. \u00c8 solo cos\u00ec che possiamo proporci di superare il regime attuale di vero e proprio <em>apartheid<\/em> tra protetti e non protetti nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>E in materia di pensioni?<\/strong><br \/>\nOccorre innanzitutto estendere il regime \u201ccontributivo\u201d, introdotto dalla riforma Dini del 1995 per i soli lavoratori la cui carriera \u00e8 incominciata dopo il 1978, anche a chi ha incominciato prima. E abolire, gradualmente ma rapidamente, nell\u2019arco di tre o quattro anni, le pensioni di anzianit\u00e0. Almeno met\u00e0 dei risparmi ottenuti con queste misure deve essere destinata a garantire una decente continuit\u00e0 contributiva alle generazioni pi\u00f9 giovani, che altrimenti si troveranno ad avere pensioni da fame.<\/p>\n<p><strong>La CGIL ha indetto uno sciopero generale per il 6 settembre. Le critiche sono state molte, soprattutto dagli altri sindacati. Qual \u00e8 il suo giudizio?<\/strong><br \/>\nI motivi della protesta della Cgil mi sembrano troppo centrati sulla difesa dell\u2019esistente: qui c\u2019\u00e8 poco da difendere. Quanto allo strumento della protesta, da iscritto alla stessa Cgil non condivido la scelta dello sciopero, per il suo carattere non unitario e per la sua inidoneit\u00e0 a produrre, sia pure solo in parte, il risultato voluto. In altre parole, anche guardando alla questione dal solo punto di vista degli interessi dei lavoratori che fanno riferimento alla Cgil, mi sembra che il rapporto costi-benefici di questo sciopero sia sfavorevole.<\/p>\n<p><strong>In questo momento di crisi causata dal debito pubblico e dalla necessit\u00e0 di pareggio di bilancio, sarebbe opportuno introdurre l&#8217;ICI per i sindacati? Come considera l&#8217;introduzione di norme che tolgano i privilegi dei sindacati?<\/strong><br \/>\nIn una situazione di stretta drammatica si pu\u00f2 anche decidere di introdurre l\u2019ICI a carico delle organizzazioni <em>no-profit<\/em>; ma in tal caso la misura dovrebbe riguardare anche le istituzioni religiose. Niente da obiettare. Osservo solo che ci sono anche molte altre misure assai pi\u00f9 efficaci per il pareggio di bilancio e l\u2019abbattimento del debito pubblico: la dismissione delle partecipazioni pubbliche in una miriade di imprese, incominciando da Eni \u2013 dove basterebbe che lo Stato conservasse una partecipazione di controllo \u2013 e Rai, fino alla miriade di partecipazioni regionali, provinciali e comunali; la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico male utilizzato: basti pensare ai valori enormi immobilizzati per il demanio militare nelle zone centrali delle nostre citt\u00e0; la messa a gara delle frequenze televisive e delle concessioni per gli stabilimenti balneari su tremila chilometri di coste. Ma la regina delle misure da adottare \u00e8 un\u2019altra ancora.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><br \/>\nL\u2019eliminazione dell\u2019evasione fiscale e il lavoro nero nel giro di tre mesi. Sarebbe possibile dotando gratuitamente tutti i cittadini di un conto corrente e di una tessera Bancomat e tutti gli operatori economici di un terminale mobile <em>pos<\/em> (<em>point of sale<\/em>), vietando severamente i pagamenti in contanti superiori ai 100 euro e riducendo corrispondentemente la circolazione di contante. Banche e Poste ne avrebbero un notevole vantaggio in termini di liquidit\u00e0, per l\u2019aumento dei depositi: si accollerebbero dunque volentieri il costo della generalizzazione del servizio. Certo, la fase di avvio comporterebbe qualche disagio per qualcuno; ma se la cosa venisse presentata bene dal Governo, spiegando che questo \u00e8 l\u2019unico modo per guarire davvero la piaga dell\u2019economia sommersa, e se venisse accompagnata con una riduzione automatica delle aliquote Irpef e Iva in corrispondenza con l\u2019aumento del gettito fiscale che ne deriverebbe, sono convinto che una larga maggioranza degli italiani la accetterebbe. A questo serve la buona politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE MISURE CHE NON COMPAIONO NELLA MANOVRA E CHE POTREBBERO ESSERE RISOLUTIVE: UNA RIFORMA SERIA DEL DIRITTO SINDACALE E DEL LAVORO, LA DISMISSIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO MALE UTILIZZATO, L\u2019ELIMINAZIONE DRASTICA DELL\u2019EVASIONE FISCALE MEDIANTE LA CIRCOLAZIONE INFORMATICA DEL DENARO Intervista a cura di Massimo Giardina, pubblicata sul mensile Tempi, settembre 2011 &#8211; In argomento v. anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-16603","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16603\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}