
{"id":16807,"date":"2011-09-14T17:25:48","date_gmt":"2011-09-14T16:25:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16807"},"modified":"2011-09-23T19:17:48","modified_gmt":"2011-09-23T18:17:48","slug":"scuola-precaria-e-senza-merito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16807","title":{"rendered":"LA SCUOLA PRECARIA E I TOXIC TEACHERS"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL\u00a0NOSTRO SISTEMA DELL&#8217;ISTRUZIONE\u00a0DEVE IMPARARE AD ATTRARRE,\u00a0PREMIANDOLA, LA BRAVURA E LA PASSIONE DEI NEOLAUREATI MIGLIORI,\u00a0INTERROMPENDO IL CIRCOLO VIZIOSO DEL PRECARIATO E DELLE STABILIZZAZIONI SENZA SELEZIONE &#8211; C&#8217;\u00c9 UN UNICO MODO PER FARLO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Andrea Ichino<\/strong> pubblicato sul <\/em><a title=\"Andrea Ichino\" href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2011-09-13\/scuola-precaria-senza-merito-064510.shtml?uuid=AaOCwv3D&amp;fromSearch\" target=\"_blank\">Sole 24 Ore<\/a><em> il 13 settembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more-->La scuola forma il capitale umano di un Paese, ossia uno dei motori della crescita a cui i mercati finanziari guardano con attenzione. Gli italiani e il loro Governo non sembrano invece farci caso, nemmeno in questo periodo in cui sarebbe importante mandare segnali rassicuranti a chi ha prestato risorse al Paese e teme di non riaverle indietro.<br \/>\n\u00c8 passata quasi inosservata la decisione estiva del Governo, in continuit\u00e0 con quelli precedenti, di stabilizzare 30mila insegnanti precari (e 37mila Ata, ossia bidelli e assistenti amministrativi) senza alcuna selezione volta a verificare la loro effettiva capacit\u00e0 d&#8217;insegnare (o pulire e gestire le scuole) e solo sulla base della loro posizione nelle cosiddette &#8220;graduatorie a esaurimento&#8221;, determinate soprattutto dall&#8217;anzianit\u00e0 e non dal merito.<br \/>\nDa circa dieci anni, la scuola italiana non cerca pi\u00f9 di assumere i migliori neolaureati, ma pesca in queste graduatorie coloro che, dopo aver ottenuto un&#8217;abilitazione anche in tempi remoti e nei modi pi\u00f9 strani, hanno preferito sottoporsi a una lunga gavetta in attesa di un mal pagato posto fisso, piuttosto che tentare altre strade professionali.<br \/>\nTutta la comprensione per chi viene sfruttato dai provveditorati per tappare buchi in cambio d&#8217;incaute promesse d&#8217;assunzione a vita che nessuno si sente poi di smentire quando la pressione dei precari monta.<br \/>\nMa continuando in questo modo, non pu\u00f2 che aumentare nel nostro Paese il numero di coloro che scelgono l&#8217;insegnamento solo per ripiego e mancanza di alternative. Ci saranno ancora, per fortuna, dei santi e dei missionari attratti da questo mestiere per bravura e passione, ma saranno sempre meno. Mettiamoci nei panni di un brillante neolaureato in fisica. Ci sottoporremmo alla trafila necessaria per andare a insegnare oggi come precari in un liceo?Molto probabilmente no, a meno di essere ispirati da un&#8217;eccezionale volont\u00e0. Mettiamoci invece nei panni di un mediocre laureato senza prospettive: la ragionevole certezza di essere prima o poi stabilizzati in un lavoro che si pu\u00f2 anche fare male senza essere licenziati e che paga uno stipendio per poche ore obbligatorie di prestazione diventa una prospettiva molto appetibile. Dagli anni 70 \u00e8 stata abolita perfino la possibilit\u00e0 per i presidi di esprimere un&#8217;innocua nota caratteristica annuale sul merito dei docenti, nota che dovrebbe essere reintrodotta, anche solo come segnale, sia per i docenti che per i dirigenti e via via in su nella gerarchia fino al ministro!<br \/>\nPer i molti insegnanti che fanno bene il loro mestiere, lo stipendio \u00e8 talmente irrisorio da suonare quasi come un insulto. Ma nella scuola ci sono anche insegnanti che fanno poco o nulla per meritarsi lo stipendio che ricevono, per quanto basso. Chiedete a un preside qual \u00e8 la sua preoccupazione in questi giorni in cui si formano le sezioni prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Come coloro che con fantasia creano nuovi strumenti finanziari mischiandone di buoni e cattivi, cos\u00ec il dirigente deve sistemare gli insegnanti peggiori in modo che facciano meno danni possibili, affiancandoli ai docenti bravi per creare un mix di &#8220;toxic&#8221; e &#8220;safe teachers&#8221; che non provochi troppe proteste tra le famiglie e gli studenti.<br \/>\nAnche per la scuola ci vorrebbe una seria agenzia di <em>rating<\/em> che smascherasse e rimuovesse gli insegnanti &#8220;toxic&#8221;, ma il corpo docente, guidato dai suoi sindacati, si chiude spesso come un riccio per difendere anche chi \u00e8 indifendibile. E cos\u00ec, solo le famiglie abbienti e informate riusciranno a mandare i loro rampolli nelle sezioni &#8220;buone&#8221;.<br \/>\nNon sono certo molti questi insegnanti con cui nessuno vuole avere a che fare. Ma se soltanto essi potessero essere allontanati in modo da non fare danni e il loro stipendio potesse essere usato per aumentare la retribuzione degli altri, che oggi sono a rischio di perdere la passione, la scuola italiana migliorerebbe. Non si pu\u00f2 fare, lo so: ma almeno non rischiamo di assumerne ancora! E invece, ecco 30mila nuovi precari assunti per diritto di anzianit\u00e0 non per merito, tra i quali temo siano numerosi quelli &#8220;ad alto rischio&#8221; per la giovent\u00f9 italiana. Un rischio che pagheremo in termini di crescita futura.<br \/>\nOggi la scuola ha bisogno di attrarre i migliori laureati alla carriera d&#8217;insegnante, e per farlo \u00e8 necessario interrompere il circolo vizioso del precariato seguito dalle stabilizzazioni senza selezione. C&#8217;\u00e8 un unico modo credibile per farlo: abolire i concorsi pubblici nazionali e dare autonomia alle scuole che devono essere libere di assumere gli insegnanti preferiti, pagandoli quanto meritano, e di mandare via quelli di cui non hanno bisogno o che non sanno fare il loro mestiere. Lo Stato dovr\u00e0 solo valutare le scuole (e i loro dirigenti) finanziando quelle che avranno saputo sfruttare bene questo margine di autonomia. E lo faranno anche i cittadini, scegliendo per i loro figli proprio queste scuole.<br \/>\nSe i sindacati pensano che questo sia iniquo per i lavoratori, abbiano il coraggio di spiegarlo agli studenti delle famiglie meno abbienti. I ricchi, lo sappiamo, una soluzione la trovano sempre: sono i poveri a pagare il costo di un insegnante che non sa fare il suo mestiere.<br \/>\nAndrea Ichino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL\u00a0NOSTRO SISTEMA DELL&#8217;ISTRUZIONE\u00a0DEVE IMPARARE AD ATTRARRE,\u00a0PREMIANDOLA, LA BRAVURA E LA PASSIONE DEI NEOLAUREATI MIGLIORI,\u00a0INTERROMPENDO IL CIRCOLO VIZIOSO DEL PRECARIATO E DELLE STABILIZZAZIONI SENZA SELEZIONE &#8211; C&#8217;\u00c9 UN UNICO MODO PER FARLO Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Sole 24 Ore il 13 settembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-16807","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16807\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}