
{"id":16846,"date":"2011-09-16T19:33:56","date_gmt":"2011-09-16T18:33:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16846"},"modified":"2011-10-07T17:56:26","modified_gmt":"2011-10-07T16:56:26","slug":"la-uil-lombarda-fa-suo-il-progetto-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16846","title":{"rendered":"LA UIL LOMBARDA FA SUO IL PROGETTO FLEXSECURITY"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA TERZA CONFEDERAZIONE PROPONE DI UTILIZZARE LO SPAZIO APERTO DALL\u2019ARTICOLO 8 DELLA MANOVRA PER INCOMINCIARE A SPERIMENTARE IN AZIENDA IL NUOVO CODICE DEL LAVORO SEMPLIFICATO,\u00a0CON L&#8217;OBIETTIVO DI UN GRADUALE SUPERAMENTO DEL DUALISMO DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Estratto dalla relazione introduttiva di Walter Galbusera, segretario generale lombardo della Uil,\u00a0al seminario del Comitato Centrale della stessa confederazaione\u00a0dell&#8217;8 e del 9\u00a0settembre 2011\u00a0&#8211;\u00a0Segue il documento conclusivo\u00a0elaborato dalla segreteria\u00a0e pubblicato il 13 settembre 2011<\/span><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>L&#8217;ESTRATTO DALLA RELAZIONE DI WALTER GALBUSERA<br \/>\n<\/strong><\/span><em>8 settembre 2011<\/em><br \/>\n[..] C\u2019\u00e8 una preoccupante tentazione di trasferire il conflitto in sede giudiziaria. Noi non contestiamo ad alcuno il diritto di rivolgersi alla Magistratura, ma osserviamo che la saggezza dovrebbe suggerire di ricorrervi solo in circostanze gravi che non consentono altra via. Se l\u2019azione giudiziaria divenisse la coda inevitabile di ogni accordo ci chiediamo con quale autorit\u00e0 si potrebbe contrattare in futuro. In questo delicato contesto l\u2019attivit\u00e0 giudiziaria\u00a0va talvolta al di l\u00e0 del suo ruolo naturale fondamentale\u00a0(che in un sistema democratico si fonda sulla divisione e sulle relative autonomie dei poteri), assumendo una funzione di sostanziale produzione legislativa. Probabilmente questo \u00e8 tipico di una societ\u00e0 che dopo il tracollo del sistema politico del 92 non ha ancora ritrovato un proprio equilibrio complessivo. Per\u00f2 \u00e8 importante rilevare che se ogni regola pu\u00f2 avere le sue eccezioni, le eccezioni non devono diventare regola.<br \/>\nPer queste ragioni non possiamo che condividere la filosofia dell\u2019articolo 8 (non il testo letterale che sar\u00e0 inevitabilmente oggetto di modifiche) che, oltre ad aggravare le pena per il reato di caporalato fino ad 8 anni di carcere, d\u00e0 valore agli accordi aziendali sottoscritti dalla maggioranza dei lavoratori o dai loro rappresentanti legittimamente eletti e consente deroghe estese in materia di lavoro apparentemente anche in deroga alla legislazione,\u00a0compreso l\u2019obbligo di reintegro previsto dall\u2019articolo 18 dello Statuto ad eccezione dei licenziamenti per rappresaglia o in presenza di maternit\u00e0 o di matrimonio.\u00a0Bisogna per\u00f2 riconoscere che quest\u2019ultima fattispecie \u00e8 accompagnata dagli inevitabili\u00a0 e assai fondati interrogativi sugli esiti giurisprudenziali futuri. Comprendiamo e rispettiamo le legittime\u00a0ragioni di chi esprime dissenso ma,\u00a0ma <strong>non possiamo fare ameno di sottolineare quanto abbiamo anche recentemente sostenuto sul rapporto tra lavoro precario e lavoro stabile soprattutto in rapporto alla legislazione esistente. Abbiamo fatto nostro il progetto di Pietro Ichino sul riordino delle tipologie contrattuali che fa leva anche sul potenziamento degli Enti Bilaterali per garantire maggiori possibilit\u00e0 di tutela e di aggiornamento professionale per chi perde il lavoro, non riducendo\u00a0le attuali tutele per i cosiddetti garantiti, ma estendendo le nuove regole a tutto il mondo del lavoro per le nuove assunzioni. Purtroppo n\u00e9 il mondo sindacale ne quello politico della maggioranza e dell\u2019opposizione ha raccolto seriamente questa proposta che potrebbe essere la vera proposta di emendamento a quella parte dell\u2019articolo 8 che consente la deroga sul reintegro prevista dall\u2019articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Se c\u2019\u00e8 la disponibilit\u00e0 a sostenere questo progetto lo si dica in termini chiari e si sottoscriva la proposta. <\/strong>Se cos\u00ec non fosse bisognerebbe solo prendere atto che l\u2019incapacit\u00e0 di affrontare con coraggio le situazioni di criticit\u00e0 produce un vuoto che viene prima o poi riempito.\u00a0Rimane per\u00f2 un fatto fondamentale: se le deroghe sono per noi uno\u00a0 strumento utile \u00e8 indispensabile che siano chiare le regole che le disciplinano e\u00a0consentano un rapporto chiaro ed effettivo con i lavoratori nei cui confronti vengono applicate. Questo riporta in primo piano il dibattito sulle strategie sindacali che abbiamo sollevato con continuit\u00e0 e determinazione per l\u2019attuazione degli articoli 39, 40 e 46 della Costituzione (la Suprema Carta viene invocata con grande enfasi spesso solo per motivi strumentali) perch\u00e9 riteniamo che la modernizzazione delle relazioni industriali debba avvenire partendo da un solido quadro istituzionale e costituzionale con norme non solo programmatiche ma pienamente efficaci. Basti pensare alla macroscopica divergenza tra la richiesta (del tutto legittima)\u00a0 di una parte importante del mondo sindacale di ottenere il consenso\u00a0 formale dei lavoratori interessati per la presentazione e la sottoscrizione di un accordo e la contestuale e altrettanto determinata indisponibilit\u00e0 a riconoscere alla stessa collettivit\u00e0 di lavoratori interessati il potere di decidere, con le stesse formalit\u00e0, la proclamazione dello sciopero.<br \/>\n[&#8230;]<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">IL DOCUMENTO CONCLUSIVO ELABORATO DALLA SEGRETERIA<br \/>\n<\/span><\/strong><em><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\">13 settembre 2011<\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #993300;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>[&#8230;]<br \/>\nIn ogni caso\u00a0 rimane la questione del debito che ha dimensioni enormi: l\u2019obiettivo di ridurlo del 5% richiede di recuperare risorse per 100 md di euro (pari a quasi il doppio del valore della manovra a regime nel 2014). Su questo obiettivo, senza confondere il debito con il disavanzo della spesa corrente, si deve esercitare una forte iniziativa politica per<br \/>\na.\u00a0Alienare le propriet\u00e0 pubbliche con il solo vincolo di massimizzare il risultato<br \/>\nb.\u00a0Applicare un\u2019imposta patrimoniale sulla ricchezza privata che se si vogliono ottenere risultati adeguati non pu\u00f2 limitarsi alle \u201cgrandi fortune\u201d<br \/>\nc.\u00a0Una volta effettuata una vera riforma fiscale applicare il condono per evitare la beffa della prescrizione.<br \/>\nNello stesso tempo dobbiamo rivolgere grande attenzione alle misure per lo sviluppo, che saranno efficaci tanto pi\u00f9 quanto saranno adeguati i provvedimenti <em>antideficit<\/em> e antidebito.<br \/>\nOccorre un grande progetto per la realizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali\u00a0 nei settori strategici, provvedimenti efficaci in materia di semplificazione burocratica e di liberalizzazioni e misure dirette al sostegno della ricerca e dell\u2019innovazione passando attraverso la riqualificazione dell\u2019istruzione (Universit\u00e0, Scuola e formazione professionale) rafforzandone i legami con il mondo del lavoro.<br \/>\nMa <strong>l\u2019obiettivo strutturale pi\u00f9 importante \u00e8 quello della ricomposizione dell\u2019intero mercato del lavoro e del superamento dei contratti pi\u00f9 iniqui esistenti come le varie collaborazioni lasciando alla partita Iva il mondo delle professioni.\u00a0Ci\u00f2 non solo comporta una normativa unica e una comune politica contrattuale per lavoro pubblico e lavoro privato ma anche la semplificazione delle forme contrattuali esistenti che debbono essere ricondotti sostanzialmente ad una sola fattispecie, quella del lavoro subordinato in tutte le sue articolazioni.\u00a0Per raggiungere questo obiettivo occorre attuare una proposta (come quella del Senatore Ichino) che accanto al rafforzamento dei sistemi di tutela attraverso gli enti bilaterali ipotizza per i futuri lavoratori, con il rafforzamento delle regole di ingresso, anche una maggiore flessibilit\u00e0 nella cessazione del rapporto di lavoro. In questa proposta si ritrova realisticamente non solo il superamento del secondo comma dell\u2019articolo 8, destinato peraltro a rimanere inutilizzato, ma anche un nuovo mercato del lavoro dove tutti godono degli stessi diritti<\/strong>.<br \/>\nPoich\u00e9 la debole crescita della produttivit\u00e0 \u00e8 uno dei fattori di crisi strutturale del nostro sistema economico \u00e8 fondamentale non solo praticare il ricorso contrattato alle deroga del contratto nazionale ma prima di tutto diffondere e rafforzare la contrattazione integrativa legata al\u00a0salario di produttivit\u00e0 che \u00e8 accompagnata da una forte agevolazione fiscale.<br \/>\nMa questo modello non \u00e8 attualmente applicato a tutto il mondo del lavoro. I lavoratori del Pubblico Impiego, nei cui confronti deve essere abbandonato ogni approccio persecutorio di \u201cgenere\u201d e ai quali va riconosciuta dignit\u00e0 e ruolo, devono essere al centro di una proposta forte di riforma capace di garantire efficienza e qualit\u00e0 dei servizi applicando regole uguali a quelle del settore privato e garantendo nello stesso tempo le risorse per la contrattazione decentrata per una politica retributiva che premi il merito e la responsabilit\u00e0.<br \/>\nSe queste analisi sono corrette e le proposte strategiche sono condivise occorre trarne le logiche conseguenze sul terreno delle iniziative.<br \/>\nIl ricorso o meno allo sciopero generale non \u00e8 una questione di principio. Nel rispetto delle differenti opinioni noi non siamo convinti che, in questo momento, su un fronte cos\u00ec vasto e complesso che mette in discussione non solo la credibilit\u00e0 ma anche la stabilit\u00e0 e il futuro del Paese il ricorso allo sciopero (il cui costo per i lavoratori non \u00e8 una variabile marginale) sia lo strumento pi\u00f9 efficace.\u00a0\u00c9 ben vero che esistono nel Paese e nel mondo del lavoro un grande disorientamento e preoccupazioni reali del tutto fondate ma per uscire da quella che rischia di essere la logica del tutti contro tutti occorre una\u00a0visione strategica alimentata da obbiettivi chiari e scelte prioritarie che vadano al di la della pur difficile situazione contingente. Fino ad oggi il quadro politico non \u00e8 stato capace nel suo insieme di offrire soluzioni credibili. Se il Governo allo stato delle cose non ha un grande futuro non se la passa meglio l\u2019opposizione parlamentare che non avanza proposte organiche e convincenti.<br \/>\nLa UIL deve\u00a0 costruire sul suo progetto un forte consenso dei quadri e dei delegati rafforzando l\u2019identit\u00e0 d\u2019organizzazione. Lo deve promuovere attraverso le opportune\u00a0 iniziative nel mondo del lavoro e nel Paese, confrontandosi\u00a0 con le Istituzioni e le forze politiche ad ogni livello.<br \/>\n[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA TERZA CONFEDERAZIONE PROPONE DI UTILIZZARE LO SPAZIO APERTO DALL\u2019ARTICOLO 8 DELLA MANOVRA PER INCOMINCIARE A SPERIMENTARE IN AZIENDA IL NUOVO CODICE DEL LAVORO SEMPLIFICATO,\u00a0CON L&#8217;OBIETTIVO DI UN GRADUALE SUPERAMENTO DEL DUALISMO DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO\u00a0 Estratto dalla relazione introduttiva di Walter Galbusera, segretario generale lombardo della Uil,\u00a0al seminario del Comitato Centrale della stessa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,11],"tags":[],"class_list":["post-16846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16846\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}