
{"id":16903,"date":"2011-09-19T11:16:34","date_gmt":"2011-09-19T10:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16903"},"modified":"2011-09-21T19:24:11","modified_gmt":"2011-09-21T18:24:11","slug":"l%e2%80%99impatto-della-recessione-sul-mercato-del-lavoro-italiano-secondo-l%e2%80%99ocse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16903","title":{"rendered":"OCSE: DOPO LA RECESSIONE UN MERCATO DEL LAVORO SEMPRE PI\u00d9 DUALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL DECLINO DELLA DISOCCUPAZIONE APPARE DOVUTO INTERAMENTE ALLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO CON CONTRATTI A TERMINE O ATIPICI<\/span><\/p>\n<p><em>Estratto dal documento <\/em><a title=\"Employment Outlook 2011\" href=\"http:\/\/www.oecd.org\/dataoecd\/8\/41\/48683344.pdf\" target=\"_blank\">Employment Outlook 2011 \u2013 L&#8217;ITALIA a confronto con gli altri paesi<\/a><em>, a cura di Stefano Scarpetta e Andrea Bassanini, Directorate for Employment, Labour and Social Affairs, OCSE &#8211; settembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>L\u2019impatto della crisi recente sul mercato del lavoro italiano \u00e8 stato fino a oggi moderato, ma la ripresa \u00e8 stata lenta.<\/strong> Il tasso di disoccupazione italiano (nella definizione dell\u2019ILO) \u00e9 cresciuto di 2,5 punti percentuali tra l\u2019inizio della crisi (nel secondo trimestre del 2007) e il primo trimestre del 2010 quando ha raggiunto l\u20198,5%. Questo incremento rimane tuttavia inferiore all\u2019aumento medio osservato nell\u2019intera area OCSE (Figura 1). Da allora, per\u00f2, la ripresa occupazionale \u00e8 stata alquanto moderata. Il tasso di disoccupazione italiano \u00e8 sceso di solo mezzo punto percentuale, in linea con l\u2019evoluzione media degli altri paesi OCSE e il recente rallentamento della ripresa economica nell\u2019area Euro suggerisce che la disoccupazione italiana rimarr\u00e0 al di sopra dei livelli precedenti alla crisi per un certo tempo.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p><strong>Il mercato del lavoro \u00e8 sempre pi\u00f9 duale.<\/strong> La crisi ha colpito duramente i giovani (compresi tra i 15 e i 25 anni). Nella fase di recessione il tasso di disoccupazione giovanile \u00e8 aumentato di 9,7 punti percentuali, raggiungendo il 28,9% (tasso destagionalizzato) nell\u2019aprile 2010. Da allora i segni di ripresa sono timidi: il tasso di disoccupazione giovanile si \u00e8 ridotto di soli 1,3 punti percentuali per attestarsi al 27,6% nel luglio 2011, uno dei pi\u00f9 alti tassi nell\u2019area OCSE. Inoltre il declino della disoccupazione appare dovuto interamente alla creazione di posti di lavoro con contratti a termine o atipici (inclusi i cosiddetti collaboratori), mentre il numero di posti con contratto indeterminato tende ancora a contrarsi. In particolare, tra il primo trimestre del 2010 e il primo trimestre del 2011, il numero di lavoratori con contratto permanente e a tempo pieno risulta essersi ridotto ancora di 72.000 unit\u00e0. Questo suggerisce che il mercato del lavoro italiano sta diventando pi\u00f9 segmentato, con lavoratori in et\u00e0 matura in impieghi stabili e protetti e molti giovani senz\u2019altro sbocco immediato che posti pi\u00f9 precari. Il Rapporto annuale sull\u2019occupazione dell\u2019OCSE suggerisce inoltre che anche se la legislazione restrittiva sui contratti da lavoro a tempo indeterminato potrebbe aver aiutato il paese a contenere l\u2019impatto della recessione sul mercato del lavoro, nella fase attuale tale legislazione potrebbe scoraggiare le assunzioni, soprattutto con contratti permanenti, mettendo dunque a repentaglio la ripresa. Di conseguenza, per promuovere una pi\u00f9 rapida creazione di posti di lavoro e ridurre il dualismo, si dovrebbe varare un\u2019ampia riforma dei contratti di lavoro. Tuttavia, tale riforma dovrebbe essere rivolta, in particolare, a ridurre l\u2019incertezza rispetto alle conseguenze del quadro regolamentare sugli esiti delle procedure di licenziamento.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DECLINO DELLA DISOCCUPAZIONE APPARE DOVUTO INTERAMENTE ALLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO CON CONTRATTI A TERMINE O ATIPICI Estratto dal documento Employment Outlook 2011 \u2013 L&#8217;ITALIA a confronto con gli altri paesi, a cura di Stefano Scarpetta e Andrea Bassanini, Directorate for Employment, Labour and Social Affairs, OCSE &#8211; settembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-16903","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16903\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}