
{"id":16978,"date":"2011-09-21T19:25:46","date_gmt":"2011-09-21T18:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16978"},"modified":"2011-09-29T09:23:54","modified_gmt":"2011-09-29T08:23:54","slug":"le-ragioni-del-progetto-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16978","title":{"rendered":"LE RAGIONI DEL PROGETTO FLEXSECURITY"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL DISEGNO DI LEGGE N. 1873\/2009 NON ALTERA LA POSIZIONE DI CHI HA GI\u00c0 UN POSTO DI LAVORO STABILE E NON PREVEDE LA SOPPRESSIONE DI ALCUN TIPO LEGALE DI CONTRATTO DI LAVORO: ESSO RIDISEGNA UN DIRITTO DEL LAVORO CAPACE DI APPLICARSI DAVVERO A TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI E NON SOLTANTO A MET\u00c0 DI ESSI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale pubblicato da <\/em>Europa <em>il 21 settembre 2011, in risposta a un <a title=\"Intervento D'Antoni\" href=\"http:\/\/www.europaquotidiano.it\/dettaglio\/129422\/labbaglio_di_ichino_e_rossi\" target=\"_blank\">intervento di Sergio D\u2019Antoni<\/a>\u00a0sullo stesso quotidiano del giorno precedente, a seguito della presentazione della <a title=\"UE Complaint\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16731\" target=\"_blank\">denuncia alla Commissione Europea<\/a>\u00a0contro il dualismo del mercato del lavoro italiano<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al \u201cprogetto <em>flexsecurity<\/em>\u201d vegono mosse frequentemente due critiche che non corrispondono al suo contenuto effettivo. La prima si appunta contro la \u201criduzione delle protezioni per i lavoratori oggi garantiti\u201d: il progetto, invece, riguardando soltanto i rapporti di lavoro destinati a costituirsi da qui in avanti, non cambia una virgola della disciplina della stabilit\u00e0 dei rapporti di lavoro esistenti. La seconda critica si appunta contro il preteso irrigidimento che si determinerebbe nel tessuto produttivo, con l\u2019imposizione di un \u201ccontratto unico\u201d di lavoro: il progetto, invece,\u00a0non sopprime neppure uno dei tipi contrattuali esistenti, ma ha solo la pretesa di dettare per tutti i nuovi rapporti di lavoro sostanzialmente \u201cdipendente\u201d un\u2019unica disciplina della stabilit\u00e0, cio\u00e8 del licenziamento.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La cosa curiosa \u00e8 che entrambe quelle critiche compaiono anche nell\u2019intervento pubblicato ieri su <em>Europa<\/em> a firma di Sergio D\u2019Antoni: un parlamentare con una grande competenza specifica e che a questo dibattito partecipa da anni in prima persona. \u00c8 una conferma della difficolt\u00e0 di questa discussione: persino noi addetti ai lavori stentiamo a chiarirci le idee sulla materia dei nostri dissensi. Invito comunque Sergio e tutti coloro che come lui sono davvero interessati a risolvere il problema gravissimo del dualismo del nostro mercato del lavoro \u2013 a esaminare pi\u00f9 da vicino il contenuto del progetto, vuoi nella versione originaria contenuta nel <a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1873<\/a>, che ho presentato nel 2009 con altri 54 senatori democratici, vuoi nella sua versione pi\u00f9 sintetica che compare nel <a title=\"ddl 4277\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14025\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 4277<\/a> presentato da Enzo Raisi e Benedetto Della Vedova alla Camera nell\u2019aprile scorso.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D\u2019Antoni scrive: \u201cAll\u2019ipotesi di un \u2018contratto unico\u2019 va contrapposta la prospettiva di un \u2018diritto unico\u2019 del lavoro\u201d. \u00c8 esattamente quello che a cui mira il d.d.l. n. 1873: un nuovo <em>Codice del lavoro <\/em>semplificato, che condensa l\u2019intera legislazione di fonte nazionale sulla materia in 70 articoli semplici, leggibili anche dai profani, scritti in modo da essere facilmente traducibili in inglese; e, soprattutto, suscettibili di essere applicati in modo universale a tutti i rapporti di lavoro sostanzialmente dipendente che si costituiranno d\u2019ora in poi. Senza togliere nulla a chi oggi gi\u00e0 dispone di un rapporto di lavoro stabile. Dunque, i vecchi <em>insider<\/em> non hanno nulla da perdere con questa riforma; la questione che dobbiamo porci, e che pongo a D\u2019Antoni e a tutti i \u201cdetrattori da sinistra\u201d del progetto \u00e8 questa: per un giovane che si affaccia oggi sul mercato del lavoro italiano \u00e8 preferibile l\u2019ordinamento attuale, o l\u2019ordinamento delineato in questo progetto?<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 il nodo cruciale alla cui soluzione nessuno pu\u00f2 sottrarsi. Ci\u00f2 che giustifica l\u2019intervento protettivo \u00e8 la situazione di dipendenza economica del lavoratore nei confronti dell\u2019impresa: per questo aspetto, i lavoratori che oggi distinguiamo in \u201csubordinati\u201d e \u201cparasubordinati\u201d (co.co.co., lavoratori a progetto, partite Iva in condizioni di monocommittenza a basso reddito) sono tutti esattamente nella stessa posizione. Poniamoci dunque nei panni di un ventenne italiano che oggi si accinge a cercare lavoro e che ha un\u2019altissima probabilit\u00e0 di farsi molti anni di lavoro \u201cparasubordinato\u201d prima di riuscire ad accedere al lavoro stabile regolare, ma anche una probabilit\u00e0 su due di non accedervi mai. Dal suo punto di vista, che senso ha mantenere un castello ipertrofico di protezioni nel quale sar\u00e0 per lui difficilissimo entrare? Non \u00e8 molto meglio per lui un diritto del lavoro semplice, essenziale, ma capace di offrirgli un accesso molto pi\u00f9 facile e rapido a una protezione della stabilit\u00e0 e della sicurezza previdenziale crescente nel tempo? Se riteniamo insufficienti gli standard di protezione indicati nel progetto, rafforziamoli; ma per tutti, non soltanto, come accade oggi, soltanto per una minoranza di lavoratori di serie A.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo stesso D\u2019Antoni, poi, si fa carico anche delle critiche dei \u201cdetrattori da destra\u201d del progetto: applicare davvero a tutti i lavoratori sostanzialmente dipendenti questo nuovo regime della stabilit\u00e0 crescente nel tempo non rischia di privare il tessuto produttivo del polmone di flessibilit\u00e0 di cui esso oggi gode per effetto del lavoro \u201cparasubordinato\u201d?\u00a0Potrei replicare che, se 75 imprese di grandi, medie e piccole dimensioni hanno scritto al ministro del Lavoro per chiedere di poter sperimentare questo nuovo regime per le loro nuove assunzioni, se il Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale con i suoi 2000 iscritti ha fatto proprio senza riserve questo progetto, e se lo ha fatto proprio anche l\u2019ex presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, evidentemente il grado di flessibilit\u00e0 che esso garantisce all\u2019impresa, a parit\u00e0 di costo del lavoro, \u00e8 nettamente superiore rispetto a quello attuale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se dunque da questo progetto chi \u00e8 gi\u00e0 \u201cgarantito\u201d non ha nulla da perdere, le imprese guadagnano in flessibilit\u00e0 e le nuove generazioni di lavoratori guadagnano in qualit\u00e0 del rapporto di lavoro e in sicurezza economica e professionale, perch\u00e9 tante resistenze, anche da parte di chi \u00e8 ben consapevole della gravit\u00e0 del problema?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DISEGNO DI LEGGE N. 1873\/2009 NON ALTERA LA POSIZIONE DI CHI HA GI\u00c0 UN POSTO DI LAVORO STABILE E NON PREVEDE LA SOPPRESSIONE DI ALCUN TIPO LEGALE DI CONTRATTO DI LAVORO: ESSO RIDISEGNA UN DIRITTO DEL LAVORO CAPACE DI APPLICARSI DAVVERO A TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI E NON SOLTANTO A MET\u00c0 DI ESSI Editoriale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-16978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16978\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}