
{"id":17054,"date":"2011-09-25T15:30:13","date_gmt":"2011-09-25T14:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17054"},"modified":"2011-09-25T15:33:56","modified_gmt":"2011-09-25T14:33:56","slug":"il-futuro-e-piu-forte-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17054","title":{"rendered":"IL FUTURO \u00c8 PI\u00d9 FORTE DELLA CRISI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">OGNI GRANDE CRISI CONVIVE CON I GERMI DELLA FASE SUCCESSIVA &#8211; MA MENTRE LE INNOVAZIONI CHE DISEGNERANNO IL NOSTRO FUTURO GERMOGLIANO IN QUALCHE ANGOLO DEL MONDO, NOI CONTINUIAMO A CHIEDERCI QUALI COME ALLUNGARE DI QUALCHE ANNO LA VITA AD ALCUNE NOSTRE VECCHIE FABBRICHE SEMPRE PI\u00d9 VUOTE<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Irene Tinagli<\/strong> pubblicato sulla <\/em>Stampa<em> del 25 settembre 2011<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>La settimana che ci lasciamo alle spalle non solo ha bruciato miliardi di euro sui mercati internazionali, ma sembra aver intaccato anche le speranze dei pi\u00f9 tenaci ottimisti. In un momento simile \u00e8 davvero urgente, come ha suggerito Christine Lagarde, che tutti i Paesi mettano da parte campanilismi ed esitazioni ed inizino a lavorare in modo pi\u00f9 armonico e coordinato per ritrovare, in tempi pi\u00f9 brevi possibili, stabilit\u00e0 finanziaria senza penalizzare ulteriormente la crescita.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tuttavia, anche in un momento cos\u00ec critico, \u00e8 importante essere in grado, di tanto in tanto, di alzare la testa e saper intravedere le trasformazioni e le opportunit\u00e0 che si dispiegano nel lungo periodo. Provare a leggere i fatti di oggi non con la lente della cronaca, ma con quella della storia, per capire se e come questa fase si pu\u00f2 inserire in un\u2019evoluzione pi\u00f9 ampia che abbia, alla fine, uno sbocco positivo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D\u2019altronde la storia economica dell\u2019occidente \u00e8 costellata da crisi continue e da alcune fasi di grandi cambiamenti epocali, fasi in cui cambia il paradigma produttivo, l\u2019organizzazione industriale e sociale di un Paese. Ogni volta che ci troviamo di fronte a tali trasformazioni ci sentiamo minacciati, in pericolo, pensiamo d\u2019essere di fronte alla fine del nostro mondo e della nostra societ\u00e0. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che poi il nostro mondo \u00e8 sempre andato avanti. E sempre in meglio. Noi siamo probabilmente di fronte ad uno di questi cambiamenti \u00abparadigmatici\u00bb. Un cambiamento che, per\u00f2, siamo incapaci di vedere e accettare. Uno dei motivi per cui siamo cos\u00ec incapaci di coglierlo \u00e8 che siamo ancorati ad una visione dello sviluppo economico come di un fenomeno limitato, che non pu\u00f2 durare all\u2019infinito perch\u00e9 in fondo le risorse stesse sono limitate ed esauribili. \u00c8 la stessa convinzione che ci fa credere che lo sviluppo sia un gioco a somma zero, in cui se uno guadagna l\u2019altro perde. Ed \u00e8 una visione miope e antistorica, che ci rende inutilmente catastrofici. Le risorse certamente sono finite, ma le modalit\u00e0 con cui si possono combinare ed utilizzare per creare prodotti e sviluppo (e occupazione) non lo sono. Per fare un esempio, agli inizi dell\u2019Ottocento l\u2019illuminazione si basava sull\u2019olio di balena, una risorsa costosa e limitatissima. Molti all\u2019epoca avranno pensato che nel giro di pochi anni sarebbero tornati tutti al buio, oppure che se i cinesi cominciavano a volere pi\u00f9 lampade, avrebbero lasciato l\u2019Europa e l\u2019America al buio. Ma non \u00e8 stato cos\u00ec. E non lo \u00e8 stato grazie ad un geologo canadese che nel 1849 ha ideato un modo per distillare il cherosene dal petrolio, una risorsa pi\u00f9 economica e abbondante delle balene. E cos\u00ec si \u00e8 aperta una nuova era per l\u2019illuminazione: pi\u00f9 accessibile e duratura. Sostituita poi dall\u2019elettricit\u00e0, ancora pi\u00f9 accessibile e \u00abpulita\u00bb. E trasformazioni cos\u00ec sono accadute e continuano ad accadere per i trasporti, l\u2019industria, l\u2019agricoltura. Anche solo ripercorrendo questi banali esempi ci rendiamo conto di come le possibilit\u00e0 di crescita e di trasformazione economica siano potenzialmente illimitate. Basta saper dar spazio all\u2019innovazione e al cambiamento tecnologico, perch\u00e9 queste sono l\u2019unica vera molla che nel corso della storia ha guidato questi processi di sviluppo. Innovazione nei modi di usare e organizzare le risorse naturali, il lavoro, ma anche l\u2019istruzione, l\u2019intelligenza umana, e persino i nostri sistemi politici. E\u2019 per questo che, pur nell\u2019esigenza di trovare soluzioni-tampone all\u2019emergenza attuale, \u00e8 importante non perdere di vista i grandi processi che guidano la crescita nel lungo periodo e tenere un occhio sempre attento a tutti i segnali di innovazione che si annidano nel lavoro di ricercatori, scienziati e imprenditori visionari. Perch\u00e9 questi sono gi\u00e0 pezzetti di futuro che ci germogliano in seno.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Purtroppo, mentre le innovazioni che potrebbero disegnare il nostro futuro stanno prendendo forma in qualche angolo del mondo, noi sembriamo incapaci di uscire dai vecchi paradigmi. E continuiamo a chiederci quali industrie sovvenzionare, quali accordi commerciali o quali dazi o incentivi ripristinare per tenere in vita le nostre vecchie fabbriche sempre pi\u00f9 vuote. E pensare che nel 1948 l\u2019economista americano Edgar Hoover scrisse: \u00abL\u2019importanza relativa della manifattura come fonte di occupazione ha raggiunto ed esaurito il suo picco una generazione fa\u00bb. E certamente la manifattura che conosceva Hoover and\u00f2 progressivamente scemando. Ma l\u2019economista non sapeva che proprio in quegli anni nei laboratori di alcune aziende e universit\u00e0 americane stavano germogliando innovazioni che hanno portato ad una nuova rivoluzione industriale, quella dei computer e dell\u2019elettronica. Una rivoluzione che ha cambiato radicalmente non solo le nostre aziende ma le nostre vite e la nostra societ\u00e0, con una spinta espansiva che era inimmaginabile nel momento in cui Hoover scriveva.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certamente oggi \u00e8 importante e urgente tamponare l\u2019emergenza dei debiti sovrani, cercando magari di riattivare un po\u2019 di occupazione con i mezzi e nelle realt\u00e0 oggi disponibili. Ma non \u00e8 l\u00ec che giace il nostro futuro. Cerchiamo di non abbassare troppo lo sguardo altrimenti rischiamo di farcelo sfuggire quando ci passer\u00e0 davanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGNI GRANDE CRISI CONVIVE CON I GERMI DELLA FASE SUCCESSIVA &#8211; MA MENTRE LE INNOVAZIONI CHE DISEGNERANNO IL NOSTRO FUTURO GERMOGLIANO IN QUALCHE ANGOLO DEL MONDO, NOI CONTINUIAMO A CHIEDERCI QUALI COME ALLUNGARE DI QUALCHE ANNO LA VITA AD ALCUNE NOSTRE VECCHIE FABBRICHE SEMPRE PI\u00d9 VUOTE Fondo di Irene Tinagli pubblicato sulla Stampa del 25 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-17054","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17054\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}