
{"id":17292,"date":"2011-10-09T16:45:31","date_gmt":"2011-10-09T15:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17292"},"modified":"2011-10-09T16:52:47","modified_gmt":"2011-10-09T15:52:47","slug":"la-soluzione-delluninominale-col-doppio-voto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17292","title":{"rendered":"LA SOLUZIONE DELL&#8217;UNINOMINALE COL DOPPIO VOTO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL SISTEMA ELETTORALE A COLLEGIO UNINOMINALE, MA CON POSSIBILIT\u00c0 PER L&#8217;ELETTORE DI ESPRIMERE ANCHE UNA SECONDA SCELTA, \u00c8 PROBABILMENTE L&#8217;UNICO SUL QUALE SI PU\u00d2 TROVARE UN COMPROMESSO DI BUONA QUALIT\u00c0, ACCETTABILE SIA PER I DUE PARTITI MAGGIORI, SIA PER IL TERZO POLO<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Angelo Panebianco <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> del\u00a09 ottobre 2011\u00a0&#8211; In tema v. anche <a title=\"Editoriale per la Nwsl n. 170 - 10.10.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17233\" target=\"_blank\">il mio editoriale per la <\/a><\/em><a title=\"Editoriale per la Nwsl n. 170 - 10.10.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17233\" target=\"_blank\">Newsletter<\/a><em><a title=\"Editoriale per la Nwsl n. 170 - 10.10.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17233\" target=\"_blank\"> n. 170<\/a><\/em><\/p>\n<div>\n<p><!--more-->Il successo della raccolta delle firme per il referendum abrogativo ha riaperto i giochi intorno alla legge elettorale. Nessuna decisione, naturalmente, verr\u00e0 presa prima del gennaio prossimo, prima della sentenza della Corte costituzionale sull\u2019ammissibilit\u00e0 del referendum. Se la sentenza sar\u00e0 a favore dell\u2019ammissibilit\u00e0 resteranno alla classe politica poche settimane per decidere il da farsi: andare al referendum, chiedere al presidente della Repubblica le elezioni anticipate o varare una nuova legge elettorale. Anche se la decisione, quale che sia, maturer\u00e0 solo allora, conviene discuterne fin da adesso. Perch\u00e9 i termini del problema siano chiari a tutti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sappiamo che al governo non conviene il referendum: l\u2019insofferenza per l\u2019attuale sistema elettorale \u00e8 talmente diffusa nel Paese che la vittoria del \u00abs\u00ec\u00bb sarebbe molto probabile. E sarebbe un\u2019altra sberla (forse definitiva) per il governo e la maggioranza, arroccati nella difesa dell\u2019indifendibile. Dunque, la vera scelta sar\u00e0 fra elezioni anticipate (ammesso che il presidente della Repubblica le conceda) e una nuova legge elettorale. Poniamo che, ritenendo probabile una sconfitta, la maggioranza scarti l\u2019opzione delle elezioni anticipate. Verso quale legge elettorale dovrebbe allora orientarsi?<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il segretario del Pdl Alfano ha tentato, proprio sulla riforma elettorale, ma fin qui senza successo, di \u00abagganciare\u00bb l\u2019Udc di Casini. Anche in vista di una alleanza politica che il Pdl giudica vitale per le proprie sorti future. Solo che arrivare a un accordo fra Pdl e Udc \u00e8 come quadrare il cerchio. Il Pdl deve salvare il bipolarismo, l\u2019Udc deve farlo saltare. Come superare l\u2019ostacolo? \u00c8 sufficiente reintrodurre le preferenze? No, non scongiurerebbe il referendum e inoltre (come ha osservato Roberto D\u2019Alimonte, Il Sole 24 Ore del 4 ottobre) non soddisferebbe Casini che ha bisogno, per mettere in soffitta il bipolarismo, di eliminare il premio di maggioranza. Men che mai ha senso proporre il \u00absistema spagnolo\u00bb (proporzionale con collegi piccoli che penalizzano le forze intermedie) perch\u00e9 anche questa soluzione \u00e8 inaccettabile per Casini (e per la Lega).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come uscirne? Consiglierei ad Alfano e a Casini di leggere con attenzione la <a title=\"D.d.l. Ceccanti n. 2312\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9714\" target=\"_blank\">proposta di legge presentata il 30 luglio del 2010 dal senatore Stefano Ceccanti<\/a> (del Pd). Ho avuto gi\u00e0 occasione di parlarne ai lettori del Corriere (il 12 ottobre del 2010). Quella proposta prefigura una variante del sistema elettorale australiano: \u00e8 un sistema maggioritario, con collegi uninominali, e si vota in un solo turno. Come in Gran Bretagna. Ma c\u2019\u00e8 una decisiva differenza: l\u2019elettore ha a sua disposizione due voti, una prima scelta e una seconda scelta. In altri termini l\u2019elettore, dopo avere votato per il candidato del partito con cui si identifica, pu\u00f2 spendere un secondo voto per il candidato di un altro partito. Combina aspetti del maggioritario a un turno (britannico) e del doppio turno (francese). Salvaguarda il bipolarismo perch\u00e9 incentiva le alleanze prima del voto: solo se il partito A si allea col partito B pu\u00f2 sperare di ottenere, sommandole, le prime scelte dei propri elettori e le seconde scelte (di una parte almeno) degli elettori del partito B. Al tempo stesso, proprio come nel sistema francese, \u00e8 un meccanismo che non penalizza i partiti di medie dimensioni. Non li stritola come invece tende a fare il sistema britannico. Possiamo chiamarlo maggioritario con doppio voto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per convergere su tale proposta sia il Pdl che l\u2019Udc dovrebbero rinunciare a qualcosa: il Pdl dovrebbe mettere da parte la sua ostilit\u00e0 per i collegi uninominali (che verrebbero comunque reintrodotti in caso di vittoria dei \u00abs\u00ec\u00bb al referendum). Casini, a sua volta, dovrebbe rinunciare alla proporzionale e al connesso sogno di ereditare i consensi in uscita da un Pdl rassegnato alla disgregazione dopo il ritiro di Berlusconi. Il sogno di Casini potrebbe avere senso solo se i tacchini risultassero felici per l\u2019avvicinarsi del Natale, solo se il Pdl mostrasse una gran voglia di suicidarsi. Ma se cos\u00ec non fosse, allora Casini dovrebbe rivedere le sue posizioni e cercare una soluzione comunque buona per lui. Il sistema qui indicato non dovrebbe affatto sfavorirlo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche la Lega di Bossi non dovrebbe avere obiezioni. Il maggioritario con doppio voto incentiva le alleanze competitive: al Nord continuerebbe quindi ad esserci l\u2019alleanza competitiva del passato fra Pdl e Lega. Infine, il Partito democratico: perch\u00e9 dovrebbe opporsi a una soluzione che gli garantisce la centralit\u00e0 a sinistra?<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Qualcuno ha avanzato l\u2019obiezione secondo cui il sistema elettorale qui prospettato sarebbe \u00abastruso\u00bb. \u00c8 un\u2019obiezione ridicola. Che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 astruso dell\u2019attuale legge elettorale? E non \u00e8 forse astruso il cosiddetto \u00absistema ungherese\u00bb proposto da Bersani? Anche il maggioritario con quota proporzionale che verrebbe reintrodotto se vincessero i \u00abs\u00ec\u00bb al referendum (e che \u00e8 comunque, secondo me, di gran lunga preferibile all\u2019attuale legge), quanto ad astruserie non scherzava: qualcuno ricorda il famigerato \u00abscorporo\u00bb, la formula inventata per annacquare in senso proporzionale gli effetti del maggioritario? Nessun adulto che non abbia una preparazione specifica pu\u00f2 capire davvero come funzionano i suddetti sistemi elettorali. Ma pu\u00f2 comprendere subito il funzionamento di un maggioritario che lascia all\u2019elettore la facolt\u00e0 di dare due voti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In omaggio a un\u2019antica tradizione che negli ultimi tempi si va un po\u2019 appannando, e che consiste nel pensare prima di parlare, sarebbe utile se i protagonisti della politica ci ragionassero sopra un po\u2019 prima di negare che questo sistema possa servire al Paese. E forse anche a loro.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SISTEMA ELETTORALE A COLLEGIO UNINOMINALE, MA CON POSSIBILIT\u00c0 PER L&#8217;ELETTORE DI ESPRIMERE ANCHE UNA SECONDA SCELTA, \u00c8 PROBABILMENTE L&#8217;UNICO SUL QUALE SI PU\u00d2 TROVARE UN COMPROMESSO DI BUONA QUALIT\u00c0, ACCETTABILE SIA PER I DUE PARTITI MAGGIORI, SIA PER IL TERZO POLO Fondo di Angelo Panebianco pubblicato sul Corriere della Sera del\u00a09 ottobre 2011\u00a0&#8211; In [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-17292","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17292\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}