
{"id":17331,"date":"2011-10-10T10:45:05","date_gmt":"2011-10-10T09:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17331"},"modified":"2011-10-11T11:33:10","modified_gmt":"2011-10-11T10:33:10","slug":"ancora-sulla-speranza-fattiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17331","title":{"rendered":"ANCORA SULLA SPERANZA FATTIVA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN LETTORE RIPRENDE IL DISCORSO SUL PERCH\u00c9 NON CI SI DEVE SCORAGGIARE, MA SI DEVE PREPARARE PAZIENTEMENTE LA SVOLTA ANCHE SE NON SE NE CONOSCE IL TEMPO<\/span><\/p>\n<p><em>Messaggio pervenuto il 10 ottobre 2011, in riferimento al mio <a title=\"Editoriale telegrafico del 10.10.2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17286\" target=\"_blank\">editoriale telegrafico per la <\/a><\/em><a title=\"Editoriale telegrafico del 10.10.2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17286\" target=\"_blank\">Newsletter<\/a><em><a title=\"Editoriale telegrafico del 10.10.2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17286\" target=\"_blank\"> n. 170<\/a>, dello stesso giorno<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Caro Pietro,<br \/>\nmi \u00e8 molto piaciuto il tuo editoriale telegrafico odierno. Succede anche a me di sentirmi chiedere come faccio ad andare avanti, a non scoraggiarmi. Per quanto mi riguarda, una risposta \u00e8 sicuramente quella che dai anche tu. La storia ha le sue fasi, nulla di ci\u00f2 che \u00e8 umano dura per sempre, anche i peggiori regimi finiscono e dunque bisogna essere pronti (<em>estote parati<\/em>) con idee e proposte per affrontare nel modo migliore la nuova fase, che come tu dici pu\u00f2 arrivare &#8220;quando e come meno ce lo si aspetta&#8221;.<br \/>\nL&#8217;altra risposta sta nella consapevolezza che persone come noi hanno una responsabilit\u00e0 cui non possono sottrarsi. Non \u00e8 soltanto la responsabilit\u00e0, pur importante, che deriva dall&#8217;avere strumenti di conoscenza e analisi della realt\u00e0 che altri non hanno; n\u00e9 quella che deriva dall&#8217;essere in posizioni che consentono di influire sulla realt\u00e0 stessa, sia attraverso le idee sia attraverso l&#8217;esercizio di forme di potere. C&#8217;\u00e8 anche, per la generazione cui tu ed io apparteniamo, la responsabilit\u00e0 del &#8220;testimone&#8221;, di colui che avendo visto non pu\u00f2 sottrarsi dal rendere testimonianza. E ci\u00f2 che noi abbiamo visto quando avevamo vent&#8217;anni \u00e8 che il mondo pu\u00f2 cambiare. Noi che &#8220;abbiamo fatto il &#8217;68&#8221; siamo stati in questo una generazione fortunata, perch\u00e9 abbiamo avuto una speranza e in parte siamo anche riusciti a realizzarla, pur con tutti i limiti, le storture, le sofferenze che seguirono negli anni successivi.<br \/>\nRicordo bene gli editoriali del <em>Corriere della sera <\/em>dei primi anni Sessanta in cui autorevoli commentatori si chiedevano come mai i giovani fossero cos\u00ec apatici e indifferenti. Poi ci fu l&#8217;alluvione del 1966, migliaia di giovani si precipitarono a Firenze per salvare dal fango case e libri, e tutti a domandarsi dove mai erano nascosti quei ragazzi fino a quel momento. Eravamo gli stessi di prima, ma avevamo bisogno, come diceva Don Milani, di qualcosa di grande per cui mobilitarci. E il &#8217;68 per molti di noi fu anche questo, qualcosa di grande per cui valeva la pena spendersi.<br \/>\nPer questo noi che abbiamo vissuto tutto questo non possiamo scoraggiarci, perch\u00e9 abbiamo la responsabilit\u00e0 di dare speranza, soprattutto ai ragazzi, rassicurandoli sul fatto che se \u00e8 successo pu\u00f2 succedere di nuovo. E dobbiamo anche dirgli che quando succeder\u00e0, bisogner\u00e0 essere pronti.<br \/>\nGregorio\u00a0Arena<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN LETTORE RIPRENDE IL DISCORSO SUL PERCH\u00c9 NON CI SI DEVE SCORAGGIARE, MA SI DEVE PREPARARE PAZIENTEMENTE LA SVOLTA ANCHE SE NON SE NE CONOSCE IL TEMPO Messaggio pervenuto il 10 ottobre 2011, in riferimento al mio editoriale telegrafico per la Newsletter n. 170, dello stesso giorno<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17331\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}