
{"id":17640,"date":"2011-10-24T19:33:59","date_gmt":"2011-10-24T18:33:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17640"},"modified":"2011-10-24T21:31:04","modified_gmt":"2011-10-24T20:31:04","slug":"dieci-proposte-a-costo-zero-per-dare-una-scossa-al-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17640","title":{"rendered":"DIECI PROPOSTE (A COSTO ZERO) PER DARE UNA SCOSSA AL PAESE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I DUE ECONOMISTI-EDITORIALISTI DEL<em> CORRIERE<\/em> INDICANO TRA LE DIECI MISURE URGENTI\u00a0 IL PROGETTO <em>FLEXSECURITY <\/em>E LA DETASSAZIONE SELETTIVA DEI REDDITI DI LAVORO FEMMINILE (MA SBAGLIANO QUANDO CHIEDONO UN RITORNO ALLA FORMULAZIONE ORIGINARIA DELL\u2019ARTICOLO 8 DEL DECRETO DI FERRAGOSTO)<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Articolo <strong>di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi <\/strong>pubblicato sul <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Corriere della Sera <\/span><em><span style=\"color: #000000;\">il 24 ottobre 2011 &#8211; In merito alla versione originaria dell\u2019articolo 8 del decreto-legge n. 138\/2011, vedi\u00a0<a title=\"Intervento del 23.08.2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=16546\" target=\"_blank\">il mio intervento in Commissione al Senato <\/a>del 23 agosto scorso<\/span><\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>In extremis<\/em> il premier annuncia un intervento sulle pensioni. Ma le ipotesi valutate finora per far riprendere la crescita sono pannicelli tiepidi per un malato che rischia l\u2019arresto cardiaco. I provvedimenti fiscali di mezza estate ridurranno il deficit di un ammontare pari a sei punti di prodotto interno lordo (pil) sull\u2019arco di un triennio, intervenendo quasi esclusivamente con maggiori imposte.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019ultima volta che ci\u00f2 accadde in Italia, nell\u2019autunno del 1992, la crescita l\u2019anno successivo segn\u00f2 meno un per cento e i consumi meno 3, nonostante in quell\u2019occasione, diversamente da oggi, l\u2019effetto dell\u2019aumento delle tasse fosse in parte temperato dalla svalutazione della lira. Una forte caduta del pil nel prossimo anno, e forse nei prossimi due, non \u00e8 quindi da escludere. E questo dopo un decennio in cui l\u2019Italia \u00e8 cresciuta met\u00e0 del resto d\u2019Europa. In queste condizioni, mettere in rete le ricette mediche, snellire qualche procedura burocratica, progettare qualche nuova infrastruttura sono interventi palesemente inadeguati. L\u2019Italia ha bisogno di una scossa, non di pannicelli. Innanzitutto, smettiamola di illuderci che grandi progetti come l\u2019Expo di Milano o qualche nuova autostrada siano la via per la crescita. Il rendimento di queste opere \u00e8 ampiamente sopravvalutato. La scarsit\u00e0 di infrastrutture fisiche non \u00e8 la priorit\u00e0 del Paese. E allora che fare? Le proposte, certo non nuove, su cui ancora una volta torniamo, hanno una caratteristica comune: non costano nulla, anzi alcune consentirebbero allo Stato di risparmiare.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1) Sbloccare il mercato del lavoro con una <strong>progressiva introduzione di contratti unici che eliminino al tempo stesso sia l\u2019eccessiva precariet\u00e0 sia la perfetta inamovibilit\u00e0 dei dipendenti di alcuni settori<\/strong>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2) <strong>Sostituire la cassa integrazione con sussidi di disoccupazione temporanei, ispirandosi alla <em>flex security <\/em>dei Paesi nordici<\/strong>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3) <strong>Tornare alla formulazione originale dell\u2019articolo 8 della manovra finanziaria di agosto<\/strong>, quella inizialmente scritta dal ministro Sacconi e poi modificata su richiesta dei sindacati e con l\u2019accordo di Confindustria: maggiore libert\u00e0 per imprenditori e lavoratori di fare, se d\u2019accordo, scelte a livello aziendale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4) <strong>Permettere ai salari del settore pubblico di essere diversi da una regione all\u2019altra a seconda del costo della vita<\/strong>. Al Sud il costo della vita \u00e8 in media il 30 per cento inferiore rispetto a quello del Nord, ma i salari monetari dei dipendenti pubblici sono uguali. Questo permetterebbe un risparmio di spesa pubblica e faciliterebbe l\u2019impiego nel settore privato al Sud dove oggi invece conviene lavorare per le amministrazioni pubbliche.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 5) <strong>Favorire l\u2019occupazione femminile con agevolazioni fiscali quali le aliquote rosa per le donne che lavorano<\/strong>. L\u2019occupazione femminile in Italia \u00e8 la pi\u00f9 bassa d\u2019Europa.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6) <strong>Riformare con equit\u00e0 le pensioni di anzianit\u00e0 <\/strong>(oltre all\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile annunciato da Berlusconi) e prevedere, con la dovuta gradualit\u00e0, che si possa lasciare il lavoro solo quando si raggiungono i requisiti per una pensione di vecchiaia o i massimi contributivi. Lo scorso anno l\u2019Inps ha liquidato 200 mila nuove pensioni di vecchiaia e un numero simile (175 mila) di nuove pensioni di anzianit\u00e0. Ma l\u2019importo medio di un\u2019anzianit\u00e0 \u00e8 di 1.677 euro, contro 602 euro di una pensione di vecchiaia.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 7) Riforma della giustizia civile che accorci i suoi tempi, oggi glaciali, uno dei maggiori ostacoli, soprattutto per i giovani imprenditori. In un articolo pubblicato su questo giornale il 5 giugno abbiamo fatto proposte concrete sull\u2019organizzazione del lavoro dei giudici per raggiungere questo obiettivo a costo zero.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 8 ) Eliminare alcuni dei privilegi garantiti agli ordini professionali. Aprire ai privati la gestione dei servizi pubblici locali (per esempio gestione dei rifiuti). Liberalizzare i mercati, partendo da ferrovie, poste ed energia.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 9) Allargare la base imponibile riducendo l\u2019evasione per poter abbassare le aliquote: niente condoni, perch\u00e9 i condoni sono un invito a evadere il fisco. Vincolarsi per legge a destinare le maggiori entrate derivanti dal recupero dell\u2019 evasione unicamente alla riduzione delle aliquote fiscali, in particolare sul lavoro, con una specifica attenzione a quello femminile.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10) Dimezzare i costi della politica, nel vero senso della parola, cio\u00e8 una riduzione del cinquanta per cento. Ci\u00f2 non avrebbe un effetto macroeconomico diretto ma darebbe un importante segnale politico di svolta.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal punto di vista del metodo bisogna abbandonare la concertazione. Non \u00e8 possibile che un governo debba decidere qualunque riforma intorno a un tavolo (reale o virtuale) in cui i difensori dei privilegi che quella riforma taglierebbe possono fare proposte alternative e contrattarle con il governo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Infine rimane il problema di \u00abquale\u00bb governo abbia il coraggio di fare tutte queste cose. Berlusconi ha una grande occasione per dare un colpo d\u2019ala al proprio governo. Oppure serve una grande coalizione? O un governo tecnico? Non siamo politologi e non lo sappiamo, ma di una cosa siamo convinti: se non si sblocca l\u2019impasse in cui siamo caduti, se neppure il baratro cui ci stiamo affacciando spaventa questa classe politica, allora siamo veramente nei guai. E con noi l\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I DUE ECONOMISTI-EDITORIALISTI DEL CORRIERE INDICANO TRA LE DIECI MISURE URGENTI\u00a0 IL PROGETTO FLEXSECURITY E LA DETASSAZIONE SELETTIVA DEI REDDITI DI LAVORO FEMMINILE (MA SBAGLIANO QUANDO CHIEDONO UN RITORNO ALLA FORMULAZIONE ORIGINARIA DELL\u2019ARTICOLO 8 DEL DECRETO DI FERRAGOSTO) Articolo di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi pubblicato sul Corriere della Sera il 24 ottobre 2011 &#8211; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,12],"tags":[],"class_list":["post-17640","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17640"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17640\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}