
{"id":17859,"date":"2011-11-05T17:35:10","date_gmt":"2011-11-05T16:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17859"},"modified":"2011-11-05T21:41:57","modified_gmt":"2011-11-05T20:41:57","slug":"il-riformista-perche-il-progetto-flexsexcurity-non-costa-troppo-alle-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17859","title":{"rendered":"IL RIFORMISTA: FLEXSECURITY CONTRO APARTHEID"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL RISPARMIO\u00a0DERIVANTE DALL&#8217;ELIMINAZIONE\u00a0DEL RITARDO SISTEMATICO NELL&#8217;AGGIUSTAMENTO INDUSTRIALE COPRE ABBONDANTEMENTE I COSTI DEL SUPERAMENTO DEL DUALISMO FRA PROTETTI E NON PROTETTI NEL MERCATO DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Edoardo Petti pubblicata su <\/em>Il Riformista <em>il\u00a03 novembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Come risponde a chi le obietta che il progetto <em>flexsecurity<\/em> costa troppo alle imprese?<\/strong><br \/>\nIl costo \u00e8 molto inferiore a quel che sembra; e comunque \u00e8 ampiamente compensato dall\u2019esenzione dal controllo giudiziale sul motivo economico od organizzativo del licenziamento. Il regime che \u00e8 in vigore oggi comporta per le imprese un ritardo da due a quattro anni nell\u2019aggiustamento degli organici: un costo molto rilevante, anche se non \u00e8 contabilizzato come tale nei bilanci.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 invece il costo del contratto di ricollocazione, secondo il suo progetto?<\/strong><br \/>\nUna indennit\u00e0 di licenziamento pari a una mensilit\u00e0 per ogni anno di anzianit\u00e0 di servizio del lavoratore. A questa si aggiunge il trattamento complementare di disoccupazione: il reddito garantito al lavoratore per il primo anno deve essere pari al 90 per cento dell\u2019ultima retribuzione. Se la disoccupazione si protrae, il trattamento scende all\u201980 per cento e poi, nel terzo anno, al 70.<\/p>\n<p><strong>Non le sembra un costo molto alto per l\u2019impresa?<\/strong><br \/>\nNo, perch\u00e9 per il primo anno l\u2019Inps copre gi\u00e0 gran parte del trattamento (l\u201980 per cento nel settore industriale). E gi\u00e0 oggi in Italia otto lavoratori su dieci che perdono il posto lo ritrovano entro l&#8217;anno. D\u2019altra parte, \u00e8 bene che l\u2019impresa sia fortemente incentivata a fare un buon investimento sui servizi di outplacement e di riqualificazione mirata, in modo che il lavoratore sia ricollocato al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p><strong>A Suo parere la lettera del Governo all\u2019Europa in tema di lavoro e licenziamenti costituisce un punto di partenza costruttivo per arrivare all\u2019obiettivo di una nuova rete di assicurazione e protezione sociale?<\/strong><br \/>\nNo: su questo punto quella lettera \u00e8 stata assolutamente troppo generica.<br \/>\nSu questa materia, per sua natura estremamente ansiogena, occorre invece essere molto precisi nell&#8217;indicazione di che cosa ci si propone di fare.<\/p>\n<p><strong>Ma il Presidente del Consiglio ha poi corretto l&#8217;errore facendo proprio il suo progetto.<\/strong><br \/>\n\u00c9 vero. Ma \u00e8 il ministro del Lavoro che, anche dopo quella dichiarazione del premier, si \u00e8 mantenuto molto reticente e vago.<\/p>\n<p><strong>Vi sono i margini per aprire una discussione sincera e aperta in Parlamento su questo tema?<\/strong><br \/>\nCi sarebbero se ci fosse un Governo. Ma non sembra essere questo il caso, in questo momento. Come si fa ad avviare una discussione aperta con un Governo nel quale il premier litiga con il ministro dell&#8217;Economia e fornisce indicazioni programmatiche che il ministro del Lavoro \u00e8 riluttante a seguire?<\/p>\n<p><strong>Pensa a un\u2019iniziativa specifica in questa direzione, per coinvolgere e chiamare a scelte concrete partiti politici e opinione pubblica, oltre ai progetti di legge da Lei presentati e agli interventi sugli organi di stampa?<\/strong><br \/>\nSono due anni che lavoro per la promozione di questo progetto. La settimana prossima uscir\u00e0 nelle librerie un mio libro destinato a spiegarlo e discuterlo in tutti i dettagli. Per presentare il libro ho gi\u00e0 un calendario fitto di incontri fino alla primavera prossima. Pi\u00f9 di questo non posso fare.<\/p>\n<p><strong>Un fronte sensibile su queste tematiche \u00e8 senza dubbio quello sindacale. Come pensa di convincere le confederazioni, e soprattutto la Cgil di oggi, della bont\u00e0 della Sua proposta?<\/strong><br \/>\nLa Uil, per bocca del suo segretario generale Luigi Angeletti, ha gi\u00e0 dichiarato di condividere il mio progetto integralmente. Confido che, magari con qualche distinguo, anche la Cisl lo far\u00e0 nei giorni prossimi. Nella Cgil invece ci sono solo alcuni dirigenti che lo condividono. Ma confido che il consenso si allargher\u00e0 anche in questo sindacato, che \u00e8 poi il mio da pi\u00f9 di quarant&#8217;anni.<\/p>\n<p><strong>Su quale idea-forza lei punta per persuadere i suoi militanti e iscritti?<\/strong><br \/>\nIl progetto non tocca chi ha gi\u00e0 un lavoro stabile: riguarda soltanto i nuovi rapporti di lavoro che si costituiranno da qui in avanti. E per questi disegna un diritto del lavoro davvero applicabile a tutti, ispirato ai migliori modelli nord-europei. Opporvisi significa condannare ancora per anni le nuove generazioni di lavoratori a rimanere nelle condizioni attuali di vero e proprio<em> apartheid <\/em>ai loro danni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL RISPARMIO\u00a0DERIVANTE DALL&#8217;ELIMINAZIONE\u00a0DEL RITARDO SISTEMATICO NELL&#8217;AGGIUSTAMENTO INDUSTRIALE COPRE ABBONDANTEMENTE I COSTI DEL SUPERAMENTO DEL DUALISMO FRA PROTETTI E NON PROTETTI NEL MERCATO DEL LAVORO Intervista a cura di Edoardo Petti pubblicata su Il Riformista il\u00a03 novembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-17859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17859\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}