
{"id":18182,"date":"2011-11-20T16:07:40","date_gmt":"2011-11-20T15:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18182"},"modified":"2011-11-20T23:29:38","modified_gmt":"2011-11-20T22:29:38","slug":"flexsecurity-e-opportuno-imporre-alle-imprese-unassicurazione-per-i-costi-del-contratto-di-ricollocazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18182","title":{"rendered":"FLEXSECURITY: \u00c8 OPPORTUNO IMPORRE ALLE IMPRESE UN&#8217;ASSICURAZIONE PER I COSTI DEL &#8220;CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA PROPOSTA DI UN LETTORE E LA MIA RISPOSTA SUL PERCH\u00c9 NELL&#8217;ULTIMA VERSIONE DEL\u00a0PROGETTO <em>FLEXSECURITY<\/em> LE IMPRESE POSSONO LIBERAMENTE SCEGLIERE SE ASSICURARSI O MENO<\/span><\/p>\n<p><em>Messaggio pervenuto il 19 novembre 2011 a seguito della pubblicazione della <a title=\"Lettera sul lavoro\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18151http:\/\/\" target=\"_blank\">mia &#8220;lettera sul lavoro&#8221;<\/a> sul <\/em>Corriere della Sera <em>dello stesso giorno &#8211; Segue la mia risposta<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Egregio Senatore,<br \/>\nsono d&#8217;accordo con quanto scrive sul <em>Corriere<\/em> di oggi e ha scritto in passato; se mi posso permettere le proporrei qualche spunto aggiuntivo che corre sulla falsariga dei concetti da lei esposti.<br \/>\nA mio avviso \u00e8 necessario introdurre un forte strumento di convenienza economica per un soggetto cardine nei suoi ragionamenti: la societ\u00e0 di <em>outplacement<\/em> (io non mi occupo di <em>outplacement<\/em> n\u00e8 ho alcun interesse nel settore, casomai le venisse il dubbio di essere interessato).<br \/>\nLa cosa fondamentale di tutto il ragionamento che lei fa \u00e8 che il lavoratore che esce dalla sua posizione lavorativa ne rientri nel pi\u00f9 breve tempo possibile (per diversi ovvi motivi); ma i lavoratori non sono tutti uguali, alcuni sono pi\u00f9 facile da ricollocare altri meno, occorre incentivare chi \u00e8 preposto al ricollocamento.<br \/>\nLa mia proposta: un&#8217;assicurazione da versare a soggetti &#8220;trini&#8221;, societ\u00e0 di assicurazioni\/societ\u00e0 di placement\/societ\u00e0 di formazione.<br \/>\nMi spiego: le societ\u00e0 di assicurazione ricevono un premio da tutti i lavoratori (un <em>quid <\/em>di quanto gli viene trattenuto in busta paga) con il quale garantiscono il sostentamento di quelli che perdono il lavoro; appena perdono il lavoro l&#8217;anima &#8220;placement&#8221; e quella &#8220;formazione&#8221; della societ\u00e0 &#8220;trina&#8221; si mettono all&#8217;opera per formare e ricollocare il lavoratore disoccupato.<br \/>\nPerch\u00e9 funziona: perch\u00e9 la societ\u00e0 trina ha convenienza a erogare formazione in modo il pi\u00f9 funzionale possibile al ricollocamento del disoccupato perch\u00e9 prima impara prima si ricolloca prima smette di pagargli il sussidio di disoccupazione; stesso dicasi per l&#8217;anima &#8220;placement&#8221; che opererebbe in modo sinergico con la divisione formazione di questa ipotetica societ\u00e0 trina.<br \/>\nIo sono, soprattutto in Italia, piuttosto scettico che qualcosa funzioni senza un meccanismo di convenienza economica.<br \/>\nNon so se Lei ha avuto modo di toccare con mano la formazione finanziata in Italia, io si e ho constato che \u00e8 quanto di pi\u00f9 inefficiente ci possa essere: \u00e8 una grande spartizione di fondi.<br \/>\nMa se chi deve organizzare questa formazione ha un interesse affinch\u00e9 sia efficace allora si che si vedr\u00e0 esprimere la capacit\u00e0 italiana, si minimizzer\u00e0 il costo relativo (oggi invece si cerca di massimizzare) e si far\u00e0 in modo che i partecipanti i corsi ricevano la migliore formazione per rientrare velocemente nel mondo del lavoro (cos\u00ec non dovranno erogare il sussidio).<br \/>\nLe stesse anime &#8220;placement&#8221; avranno un incentivo a ricollocare i lavoratori disoccupati, prima ricollocano prima cessano di erogare il sussidio.<br \/>\nIl soggetto aggregatore dovrebbero essere le societ\u00e0 di assicurazione che dovrebbero &#8220;acquistare&#8221; le anime formazione e &#8220;placement&#8221; (per ovvi motivi dimensionali).<br \/>\nL&#8217;aspetto economico vien da se \u00e8 quello pi\u00f9 critico: reindirizzare in &#8220;premi assicurativi&#8221; la montagna di fondi che lo stato gestisce e distribuisce in protezione sociale (CIG, sussidi di disoccupazione, formazione finanziata, sindacati, ecc.) \u00e8 probabilmente utopistico nel nostro paese.<br \/>\nDistinti saluti<br \/>\nMichele Suria<\/p>\n<p><em>Effettivamente, in una prima versione del progetto<\/em> flexsecurity<em> (<a title=\"ddl 1481\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2511\" target=\"_blank\">d.d.l. n. 1481\/2009<\/a>) avevo previsto l&#8217;assicurazione per i costi del &#8220;contratto di ricollocazione&#8221;, con premio determinato secondo il meccanismo <\/em>bonus-malus<em>. Poi, per\u00f2, alcuni economisti mi hanno fatto osservare che il meccanismo dell&#8217;incentivo funziona benissimo anche senza assicurazione obbligatoria: se l&#8217;impresa non si assicura, dovr\u00e0 sopportare in proprio il costo del &#8220;contratto di ricollocazione&#8221; con il lavoratore licenziato; e in questo caso avr\u00e0 tutto l&#8217;interesse, per ridurre al minimo il severance cost, a scegliere le societ\u00e0 di<\/em> outplacement<em> migliori e i servizi di riqualificazione professionale mirata pi\u00f9 efficienti (i cui costi <\/em>standard <em>di mercato potrebbero essere coperti agevolmente dalle Regioni, con i contributi del Fondo Sociale Europeo che oggi vengono utilizzati poco e male)<\/em><em>. Questo \u00e8 il motivo per cui nella versione del progetto contenuta nel <a title=\"ddl 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">d.d.l. n. 1873\/2009<\/a> ho preferito lasciare libere le imprese nella scelta se assicurarsi, magari mediante convenzioni e\/o contratti collettivi di settore, oppure no.<\/em><br \/>\n<em>Vero \u00e8 che in un caso come questo a sostegno dell&#8217;obbligo di assicurazione milita l&#8217;ineliminabile asimmetria informativa circa la rischiosit\u00e0 del singolo aspirante assicurato, che potrebbe ostacolare il funzionamento di un mercato lasciato a s\u00e9 stesso. Per\u00f2 questa difficolt\u00e0 potrebbe essere agevolmente superata mediante convenzioni stipulate dalle associazioni imprenditoriali per tutti gli associati e con l&#8217;intervento degli enti bilaterali di settore. <\/em><em>La questione \u00e8 comunque aperta, e sicuramente se ne discuter\u00e0 nel prossimo futuro.<\/em><em>\u00a0<\/em><em> (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\">LA REPLICA DI MICHELE SURIA<br \/>\n<\/span>Egregio Senatore, nutro qualche perplessit\u00e0 sul funzionamento del meccanismo assicurativo in mancanza di obbligariet\u00e0 per almeno\u00a0due motivi:<br \/>\n\u00a0\u00a0 1. L&#8217;asimmetria informativa (da lei citata); si assicurerebbe chi prevede di averne bisogno con la conseguenza che il premio sarebbe inevitabilmente molto pi\u00f9 elevato rispetto alla situazione in cui tutti si assicurano con la ulteriore nefasta conseguenza che, dato l&#8217;elevato costo, le aziende pi\u00f9 deboli (magari in situazione di pre crisi) possano voler correre il rischio di non assicurarsi e non essere in grado, nel momento in cui sono costrette a licenziare, di sopportare il severance cost.<br \/>\n\u00a0\u00a0 2. La capacit\u00e0 delle piccole\/medie imprese di scegliere la societ\u00e0 di outplacement migliore per minimizzare il costo mi lascia perplesso, soprattutto per le piccole che magari non hanno neanche un direttore del personale; mi sembra parente di quella &#8220;razionalit\u00e0 dei mercati&#8221; che spesso (anche ultimamente) hanno dimostrato una spiccata irrazionalit\u00e0.<br \/>\nMi permetto di approfondire\/riassumere l&#8217;idea del &#8220;trittico&#8221; con i risvolti sistemici che a mio avviso potrebbe avere:<br \/>\n\u00a0\u00a0 1. L&#8217;anima assicurazione gestirebbe la raccolta premi\/erogazione sussidi in modo probabilmente pi\u00f9 efficiente rispetto ad ipotesi tipo INPS.<br \/>\n\u00a0\u00a0 2. L&#8217;anima <em>placement<\/em> avrebbe un interesse diretto a collocare i propri assicurati in cerca di un nuovo impiego nel minor tempo possibile.<br \/>\n\u00a0\u00a0 3. L&#8217;anima formazione punterebbe sui temi che massimizzano le probabilit\u00e0 di ricollocare le persone, riducendo l&#8217;infrastruttura che ora gestisce la formazione finanziata (riducendone i costi) e utilizzando le risorse disponibili esclusivamente per &#8220;formare&#8221;; anche qui l&#8217;interesse diretto farebbe si che l&#8217;azione formativa sia il pi\u00f9 efficace possibile.<br \/>\n\u00a0\u00a0 <em>Il &#8220;trittico&#8221; come motore dell&#8217;economia &#8211;<\/em>\u00a0le societ\u00e0 che opereranno in questo settore avrebbero come <em>mission<\/em> occupare le persone curando tutta la catena del valore, soggetti con un forte interesse con capacit\u00e0 di generare reddito inversamente proporzionale al tasso di disoccupazione; immaginiamo la capacit\u00e0 di innovare italiana applicata alla massimizzazione dell&#8217;occupazione (accordi con imprenditori per assumere condividendo per un certo periodo il costo, formazione specifica sull&#8217;esigenza di un&#8217;azienda con l&#8217;impegno ad assumerne i partecipanti, ecc.). Questo avrebbe un risvolto anche a livello macroeconomico: maggiore occupazione&gt;maggiore spesa&gt;maggiore PIL&gt;maggiore introito fiscale&gt;minore debito. Un altro risvolto macroeconomico: la maggiore flessibilit\u00e0 del lavoro porterebbe a maggiore competitivit\u00e0 delle nostre imprese non pi\u00f9 obbligate a ricoprire un ruolo di tutela sociale (il posto fisso) che le svantaggia rispetto alla concorrenza internazionale con conseguenze positive ipotizzabili sull&#8217;economia (e quindi PIL, introito, debito),<br \/>\n<em>\u00a0\u00a0 Ipotesi giovani &#8211;<\/em>\u00a0Si potrebbe ipotizzare un ulteriore risvolto a questo modello che esporrei con un esempio: un pap\u00e0 sta cercando un lavoro al proprio figliolo alla ricerca del primo impiego; fallita la ricerca di una raccomandazione si rivolge a una societ\u00e0 &#8220;trittico&#8221; che offre un prodotto che fa al caso suo: si paga una <em>fee<\/em> a fronte della quale il trittico fornisce un triplice servizio: <em>placement<\/em> integrando eventualmente della formazione e trascorso un certo lasso di tempo eroga un sussidio (assicurazione).<br \/>\nTutti questi spunti dovrebbero essere &#8220;monetizzati&#8221; per verificarne l&#8217;effettiva fattibilit\u00e0.\u00a0Per es. quanto dovrebbe essere una &#8220;<em>fee<\/em> giovani&#8221; per rendere economicamente conveniente al trittico proporre un siffatto prodotto? E sarebbe gestibile dalla famiglia media alla ricerca di un lavoro per il figliolo?<br \/>\nSe mi posso permettere un&#8217;osservazione sul suo progetto di legge: \u00e8 ancora molto articolato per poter essere gestito senza consulenti, come dice lei la semplicit\u00e0 della normativa \u00e8 fondamentale per la competitivit\u00e0 di un sistema paese. Cordiali saluti<br \/>\nMichele Suria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PROPOSTA DI UN LETTORE E LA MIA RISPOSTA SUL PERCH\u00c9 NELL&#8217;ULTIMA VERSIONE DEL\u00a0PROGETTO FLEXSECURITY LE IMPRESE POSSONO LIBERAMENTE SCEGLIERE SE ASSICURARSI O MENO Messaggio pervenuto il 19 novembre 2011 a seguito della pubblicazione della mia &#8220;lettera sul lavoro&#8221; sul Corriere della Sera dello stesso giorno &#8211; Segue la mia risposta<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-18182","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18182\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}