
{"id":18212,"date":"2011-11-21T23:00:35","date_gmt":"2011-11-21T22:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18212"},"modified":"2011-11-22T01:29:25","modified_gmt":"2011-11-22T00:29:25","slug":"lettera-aperta-al-partito-democratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18212","title":{"rendered":"LETTERA APERTA AL PARTITO DEMOCRATICO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PERCH\u00c9\u00a0\u00c8\u00a0INDISPENSABILE\u00a0\u00a0AGGIORNARE LA LINEA DEL PARTITO\u00a0IN MATERIA DI POLITICA DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera aperta al\u00a0Partito Democratico, pubblicata su <\/em>l&#8217;Unit\u00e0<em> del 22 novembre 2011<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>All\u2019inizio di questa legislatura erano due i grandi temi caldi della politica del lavoro individuati dal manifesto programmatico del Partito Democratico, sotto il titolo <em><a title=\"Per dare valore al lavoro - Manifesto Pd, 14.3.08\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=103\" target=\"_blank\">Per dare valore al lavoro<\/a><\/em>. Il primo era quello dello spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro, anche per aprire il Paese agli investimenti stranieri e ai piani industriali pi\u00f9 innovativi che essi sovente portano con s\u00e9. Il secondo era quello del superamento del dualismo del nostro mercato del lavoro, del regime attuale di feroce <em>apartheid <\/em>fra lavoratori protetti e non protetti, attraverso il nuovo disegno di un diritto del lavoro capace di applicarsi in modo davvero universale a tutti, conciliando il massimo possibile di flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale per i lavoratori nel mercato del lavoro.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel 2009 i due punti programmatici vengono tradotti in altrettanti disegni di legge, rispettivamente <a title=\"D.d.l. n. 1872 sui rapporti sindacali, 11-11-2009 \" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4987\" target=\"_blank\">n. 1872 <\/a>e <a title=\"D.d.l. n. 1873 su impresa e rapp. di lav., 11-11-2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">n. 1873<\/a>, presentati da 55 senatori (la maggioranza del nostro Gruppo al Senato). Il primo dedicato alla riforma del sistema delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva, con la previsione della derogabilit\u00e0 del contratto nazionale da parte di quello aziendale, nell\u2019ambito di regole precise di democrazia sindacale. Il secondo dedicato al disegno di un nuovo diritto del lavoro capace di applicarsi in modo universale, ricomprendendo davvero tutti i nuovi rapporti di lavoro dipendente destinati a costituirsi da qui in avanti, voltando pagina rispetto al dualismo attuale. Entrambi i disegni di legge, per\u00f2, a seguito della conferenza programmatica del partito del maggio 2010, sono stati accantonati dalla nuova maggioranza nata dall\u2019ultimo congresso.\ufffd<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per quel che riguarda la prima questione, la critica rivolta nel 2010 dai responsabili del Lavoro e dell\u2019Economia al d.d.l. n. 1872 \u00e8 quella di attentare al ruolo centrale e insostituibile del contratto collettivo nazionale di lavoro, riducendo la sua inderogabilit\u00e0. Senonch\u00e9, collocandosi su questa posizione, il Pd si trova impreparato di fronte alla <em><a title=\"La vicenda Fiat\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17425\" target=\"_blank\">vicenda degli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori <\/a><\/em>(poi anche\u00a0Grugliasco), contenenti alcune deroghe al contratto nazionale; basti ricordare, in proposito, il commento imbarazzato e inadeguato dei vertici del partito al primo dei tre accordi: \u201cS\u00ec, purch\u00e9 sia un\u2019eccezione\u201d. Quella stessa vicenda sindacale \u00e8 destinata, per\u00f2, a determinare nel giro di un anno, una svolta epocale nell\u2019evoluzione del nostro sistema delle relazioni industriali, con la firma \u2013 anche da parte della Cgil \u2013 dell\u2019<em>accordo interconfederale del 28 giugno 2011<\/em>. L\u2019elemento di maggiore novit\u00e0 in questo accordo \u00e8 costituito proprio dal rilevantissimo ampliamento della possibilit\u00e0 di deroga al contratto nazionale ad opera del contratto aziendale, nel rispetto di regole precise di democrazia sindacale (altro che \u201ceccezione\u201d!): sostanzialmente, si tratta della stessa riforma che \u00e8 prevista nel d.d.l. n. 1872\/2009. A me sembra evidente che, se il Pd nel 2009 e 2010 avesse confermato la linea cui si ispira quel disegno di legge, la vicenda degli accordi Fiat nel 2010 si sarebbe svolta in modo molto meno lacerante. Il Pd ci arriva, invece, solo dopo l\u2019accordo del giugno 2011.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Meglio tardi che mai. D\u2019accordo. Ma non sarebbe stato inutile che qualcuno dei protagonisti della linea precedentemente tenuta, i quali oggi fanno propria come Bibbia la linea sancita dall\u2019accordo interconfederale di giugno, riconoscesse almeno la bont\u00e0 dell\u2019idea che era alla base del progetto contenuto nel d.d.l. n. 1872\/2009. Desse atto, cio\u00e8, ai 55 senatori che lo avevano sostenuto di aver visto giusto. Di questo non si \u00e8 sentita, invece, neppure mezza parola.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Qualche cosa di strettamente analogo sembra ora destinato ad accadere anche sul secondo versante, quello del superamento del regime di <em>apartheid <\/em>fra lavoratori protetti e non protetti. Perch\u00e9 il progetto <em>flexsecurity <\/em>contenuto nel d.d.l. n. 1873, il secondo della coppia proposta due anni fa dalla maggioranza dei senatori del Pd, ha raccolto in questi ultimi mesi il consenso della quasi totalit\u00e0 degli altri gruppi parlamentari; e gioved\u00ec scorso \u00e8 stato inequivocabilmente indicato come base per la riforma da Mario Monti nel primo atto del suo nuovo Governo, cui il Pd ha promesso pieno sostegno. La proposta uscita, su questo terreno, dalle ultime due assemblee programmatiche del Pd (2010 e 2011) \u2013 cio\u00e8 quella di aumentare i contributi previdenziali degli \u201catipici\u201d \u2013 \u00e8 gi\u00e0 stata prontamente attuata dalla \u201clegge di stabilit\u00e0\u201d, ultimo atto del Governo Berlusconi; e con tutta evidenza non basta per affrontare incisivamente il problema. Il Pd \u2013 come ciascuna delle altre forze politiche che fanno parte della nuova maggioranza \u2013 ora pu\u00f2 proporre delle modifiche o integrazioni al progetto che il Governo indicher\u00e0 come base di discussione; ma \u00e8 difficile pensare che possa schierarsi contro un\u2019iniziativa mirata a riunificare progressivamente il mondo del lavoro allineandolo ai migliori standard europei, e che comunque non pregiudica in alcun modo la posizione di chi un rapporto di lavoro stabile regolare gi\u00e0 oggi ce l\u2019ha. Non pu\u00f2 davvero essere il partito che si qualifica come \u201cfondato sul lavoro\u201d a chiedere al nuovo Governo di restare fermo su questo terreno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCH\u00c9\u00a0\u00c8\u00a0INDISPENSABILE\u00a0\u00a0AGGIORNARE LA LINEA DEL PARTITO\u00a0IN MATERIA DI POLITICA DEL LAVORO Lettera aperta al\u00a0Partito Democratico, pubblicata su l&#8217;Unit\u00e0 del 22 novembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-18212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18212\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}