
{"id":18234,"date":"2011-11-23T13:01:14","date_gmt":"2011-11-23T12:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18234"},"modified":"2011-11-26T18:46:33","modified_gmt":"2011-11-26T17:46:33","slug":"i-vantaggi-di-una-risorsa-trascurata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18234","title":{"rendered":"I VANTAGGI DI UNA RISORSA TRASCURATA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI IMMIGRATI SONO\u00a0RICCHEZZA E\u00a0COMPONENTE ESSENZIALE DELLA NOSTRA ECONOMIA E SOCIET\u00c0 \u2013 COME INSEGNANO GLI STATI UNITI D\u2019AMERICA, L\u2019APERTURA ATTRAE NUOVE ENERGIE E L\u2019INTEGRAZIONE GENERA SENSO DI IDENTIT\u00c0 E COESIONE SOCIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Irene Tinagli <\/strong>su <\/em>la Stampa <em>del 23 novembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Nel momento in cui molti sono in tensione, aspettando di vedere se e quanto le prossime manovre toccheranno stipendi, case o pensioni, il Presidente Napolitano ci stimola ad alzare lo sguardo.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Ci invita, finalmente, a pensare anche agli \u00abaltri\u00bb. Alle minoranze religiose, culturali, e, in particolare, a tutti quei bambini nati in Italia da stranieri che l\u2019Italia si ostina a non voler considerare suoi cittadini. E cos\u00ec facendo Napolitano ci fa riflettere su cosa significa essere comunit\u00e0 inclusiva, che accoglie, che cresce senza discriminazioni e senza chiusure. Una riflessione importante non solo per il suo lato profondamente umano e valoriale, ma anche per il suo aspetto sociale ed economico. Da sempre chiusura e protezionismo, tanto nelle societ\u00e0 quanto in economia, portano isolamento e regressione. L\u2019apertura non solo porta al proprio interno nuove energie, nuove idee e pi\u00f9 dinamismo, ma proietta all\u2019esterno l\u2019immagine di una comunit\u00e0 forte, attrattiva, che non teme il confronto e le influenze esterne, ma che le integra e si alimenta di esse. E\u2019 stata questa, per esempio, la grandissima forza degli Stati Uniti nei due secoli passati. Un Paese che ha accolto milioni di immigrati, spesso senza che nemmeno conoscessero la lingua inglese. E questo contributo ha reso gli Stati Uniti non solo un\u2019economia pi\u00f9 forte, ma un riferimento per milioni di persone nel resto del mondo. E oggi, anche se molti dei vecchi immigrati parlano ancora i loro dialetti di origine, l\u2019inglese \u00e8 diventato la lingua passepartout di tutto il mondo. Una sorta di divertente contrappasso, non avvenuto per caso.<br \/>\n&#8230;Ma per capire il valore che gli immigrati possono portare in una societ\u00e0 non c\u2019\u00e8 bisogno di guardare alla storia e al passato degli Stati Uniti: basta aprire gli occhi e saper vedere l\u2019Italia di oggi. Gli immigrati rappresentano ormai una componente fondamentale della nostra economia e della nostra societ\u00e0, molti settori crollerebbero senza di loro. Come ci dicono i dati dell\u2019Istituto Tagliacarne, che assieme a Unioncamere monitora il contributo degli stranieri alla nostra economia, ci sono settori, come quello delle costruzioni, in cui addirittura un quarto del valore aggiunto prodotto \u00e8 dovuto agli stranieri. Sempre secondo le stime del Tagliacarne, il contributo complessivo degli stranieri al valore aggiunto prodotto in Italia \u00e8 stato, nel 2009, di oltre 165 miliardi di euro, il 12,1% del totale.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Non solo, ma attraverso il loro lavoro gli immigrati contribuiscono anche ai nostri servizi e alle nostre pensioni. Pochi sanno che i contributi versati dagli immigrati all\u2019Inps ammontano a sette miliardi e mezzo di euro, ovvero il 4% di tutte le entrate dell\u2019Inps, una cifra altissima soprattutto se si considera che sono pochissimi gli immigrati che, invece, beneficiano di pensione dallo Stato italiano. E sono pochi non solo perch\u00e9 molti devono ancora maturarla, ma perch\u00e9 sono tanti quelli che dopo alcuni anni tornano poi nel loro Paese di origine lasciandoci in dote i loro contributi. Questo significa, come ben documenta l\u2019ultimo libro di Walter Passerini e Ignazio Marino (\u00abSenza Pensioni\u00bb, Chiarelettere), che gli immigrati stanno supportando in modo sostanzioso anche il nostro sistema di welfare sociale oltre che economico. E possiamo immaginare quanto maggiore potrebbe essere tale contributo se riuscissimo finalmente ad affrontare questo tema con meno foga ideologica e meno paure, aiutando molti stranieri ad integrarsi, cominciando dal rendere i loro figli, che di fatto sono italiani, cittadini a tutti gli effetti.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Le conseguenze di un\u2019apertura di questo genere sarebbero molto importanti, e non solo in termini economici. Pensiamo a cosa possa significare per una famiglia, e soprattutto per dei bambini e dei giovani, sentirsi parte integrante della societ\u00e0 in cui vivono e lavorano, sentirsi portatori degli stessi diritti e doveri di chi gli sta intorno. L\u2019emarginazione genera rancore, odio, rende inevitabilmente arrabbiati contro chi ti esclude. L\u2019integrazione, quella piena e sincera, d\u00e0 e genera fiducia, coesione, identit\u00e0 collettiva. E questo aiuta a prevenire malesseri sociali, conflitti, criminalit\u00e0. E aiuta a fare fronte comune contro i problemi e le crisi, in nome di un Paese che non \u00e8 soltanto di quelli che in qualche modo se lo sentono nel sangue, ma di tutti quelli che lo hanno scelto con passione, determinazione e amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI IMMIGRATI SONO\u00a0RICCHEZZA E\u00a0COMPONENTE ESSENZIALE DELLA NOSTRA ECONOMIA E SOCIET\u00c0 \u2013 COME INSEGNANO GLI STATI UNITI D\u2019AMERICA, L\u2019APERTURA ATTRAE NUOVE ENERGIE E L\u2019INTEGRAZIONE GENERA SENSO DI IDENTIT\u00c0 E COESIONE SOCIALE Articolo di Irene Tinagli su la Stampa del 23 novembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-18234","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18234\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}