
{"id":18266,"date":"2011-11-26T18:15:57","date_gmt":"2011-11-26T17:15:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18266"},"modified":"2011-11-26T18:27:19","modified_gmt":"2011-11-26T17:27:19","slug":"la-responsabilita-del-pd-a-sostegno-del-governo-monti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18266","title":{"rendered":"LA RESPONSABILITA&#8217; DEL PD A SOSTEGNO DEL GOVERNO MONTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IN MARGINE AL DISCORSO SUI COMPITI DI ENORME RILIEVO CHE INCOMBONO SULLA POLITICA ITALIANA IN QUESTA DIFFICILISSIMA FASE, UN COMMENTO ALL&#8217;INFELICE DICHIARAZIONE DEL RESPONSABILE PD DELL&#8217;ECONOMIA\u00a0IN TEMA DI POLITICA DEL LAVORO DEL PARTITO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Giorgio Tonini <\/strong>pubblicato su <\/em>L&#8217;Adige <em>del 26 novembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Con l&#8217;incontro a tre di gioved\u00ec scorso a Strasburgo, con Merkel e Monti ospiti di Sarkozy, l&#8217;Italia \u00e8 tornata quella che era stata a lungo, da De Gasperi in poi: insieme a Francia e Germania, uno dei tre grandi paesi fondatori dell&#8217;Europa.<br \/>\nOra, per l&#8217;Italia, alle parole devono seguire i fatti. Sui tre versanti che il nuovo governo ha dichiarato di voler aggredire in modo simultaneo: il debito pubblico troppo alto, la crescita economica troppo bassa, le disuguaglianze sociali insostenibili.<br \/>\nPer ridurre il debito, l&#8217;Italia si \u00e8 impegnata al pareggio di bilancio entro il 2013: dunque non solo non faremo pi\u00f9 debiti, ma cominceremo a restituirli anno dopo anno. Per raggiungere questo risultato, Monti sta preparando un pacchetto di misure forti, con l&#8217;unico vincolo (almeno per quanto riguarda il Partito democratico) della equit\u00e0 sociale: a ciascuno deve essere chiesto un contributo proporzionato alle sue forze e deve pagare di pi\u00f9 chi finora ha pagato di meno. Quindi, per fare due esempi, se si tratta di accelerare la riforma delle pensioni portando da subito tutti al sistema contributivo, i primi della lista devono essere i parlamentari. E se si tratta di reintrodurre, per tutti o quasi, l&#8217;Ici o altre imposte sulla casa, lo sforzo maggiore deve essere chiesto a chi ha la villa o l&#8217;appartamento di lusso e magari la seconda e la terza casa.<br \/>\nMa il rigore finanziario non sar\u00e0 mai sufficiente se non si rimette in moto la crescita economica. Da troppi anni l&#8217;Italia cresce troppo poco, pi\u00f9 o meno la met\u00e0 di quel (poco) che cresce l&#8217;Europa. E la bassa crescita \u00e8 l&#8217;altra faccia dell&#8217;elevata disuguaglianza sociale. Siamo il paese con la pi\u00f9 bassa produttivit\u00e0 del lavoro e i pi\u00f9 bassi salari. La minore capacit\u00e0 di attrarre investimenti esteri e il pi\u00f9 basso tasso di occupazione, in particolare tra le donne, i giovani e gli ultracinquantenni. La minore innovazione d&#8217;impresa e il pi\u00f9 duro regime di <em>apartheid<\/em> tra ipergarantiti e superprecari, questi ultimi concentrati tra i giovani.<br \/>\nDavanti ad un quadro come questo, ci si chiede cosa ci sia da difendere dell&#8217;attuale configurazione del sistema produttivo e del mercato del lavoro in Italia. Come ama dire Sergio Chiamparino citando Marx, davvero &#8220;non abbiamo altro da perdere che le nostre catene&#8221;. Non ha nessun senso, proprio nessuno, che il centrosinistra in generale e il Partito democratico in particolare, si impegni a difendere uno <em>status quo<\/em> come questo: insostenibile sul piano economico e inaccettabile sul piano sociale.<br \/>\nAbbiamo bisogno, urgente bisogno, di una grande riforma del mercato del lavoro, che stimoli anche una modernizzazione del nostro sistema produttivo. Una grande riforma come quella che da anni, con una tenacia pari solo alla sua mitezza, propone il giuslavorista, avvocato del lavoro, dal 2008 senatore del PD, Pietro Ichino, ora spiegata in modo organico e brillante in un libro edito da Mondadori: <em>Inchiesta sul lavoro<\/em>.<br \/>\nIl cuore della proposta di Ichino \u00e8 noto: abbandonare la trincea ormai inutile della difesa statica del posto di lavoro come tale, a vantaggio di una vera tutela del lavoratore nel mercato del lavoro, accompagnandolo e sostenendolo nel passaggio da vecchi a nuovi lavori. Ichino la chiama <em><a title=\"PORTALE DELLA TRASPARENZA E DELLA FLEXSECURITY\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\">flexsecurity<\/a><\/em>, riprendendo il modello scandinavo: flessibilit\u00e0 coniugata con la sicurezza. Dunque, dice Ichino, tutti a tempo indeterminato e basta contrattini precari, a tutti le protezioni essenziali, ma nessuno inamovibile e a tutti quelli che perdono il posto di lavoro un&#8217;indennit\u00e0 crescente con l&#8217;anzianit\u00e0 (una mensilit\u00e0 l&#8217;anno, come una seconda liquidazione), un sostegno del reddito (90, 80 e 70 per cento dell&#8217;ultimo stipendio per i primi tre anni) e assistenza formativa per la ricollocazione. I costi sarebbero sostenuti in parte dalla spesa pubblica (oggi oberata dalla cassa integrazione), ma soprattutto dalle imprese stesse, grazie agli incrementi di produttivit\u00e0 generati dalla &#8220;flessibilit\u00e0 sicura&#8221;. A guadagnarci di pi\u00f9 sarebbero i lavoratori precari, in particolare giovani, le vere vittime dell&#8217;attuale regime di <em>apartheid<\/em>. Ma in definitiva tutti i lavoratori vedrebbero crescere il loro potere negoziale sul mercato del lavoro e quindi anche dentro l&#8217;azienda. Se ne avvantaggerebbero le imprese che vogliono innovare, crescere, internazionalizzarsi. E soprattutto ne trarrebbe beneficio il paese nel suo insieme, grazie a pi\u00f9 investimenti dall&#8217;estero, a una pi\u00f9 efficiente &#8220;distruzione creativa&#8221;, con imprese nuove che sostituiscono quelle obsolete, a un incremento quantitativo e qualitativo dell&#8217;occupazione, in definitiva ad un pi\u00f9 elevato tasso di crescita della nostra economia.<br \/>\nCome quelle di tutti i veri innovatori, le idee di Ichino hanno incontrato e continuano ad incontrare resistenze tenaci, anche nel centrosinistra, nel sindacato, nello stesso PD. Ieri su &#8220;Repubblica&#8221; il responsabile economico del partito, Stefano Fassina, ha detto che le idee di Ichino sono sostenute solo dal 2 per cento del PD. Se i numeri dati da Fassina fossero veri sarebbe una pessima notizia per il PD: vorrebbe dire che si \u00e8 affezionato alle catene che dovrebbe invece spezzare. Ma non sono numeri veri: basti pensare che i disegni di legge proposti da Ichino sono stati firmati dalla maggioranza dei senatori democratici. E che il governo Monti, sostenuto dal PD, ha messo le linee fondamentali del progetto Ichino al centro del suo programma. Lo stesso programma, grazie al quale l&#8217;Italia \u00e8 potuta tornare tra i grandi d&#8217;Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN MARGINE AL DISCORSO SUI COMPITI DI ENORME RILIEVO CHE INCOMBONO SULLA POLITICA ITALIANA IN QUESTA DIFFICILISSIMA FASE, UN COMMENTO ALL&#8217;INFELICE DICHIARAZIONE DEL RESPONSABILE PD DELL&#8217;ECONOMIA\u00a0IN TEMA DI POLITICA DEL LAVORO DEL PARTITO Editoriale di Giorgio Tonini pubblicato su L&#8217;Adige del 26 novembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-18266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18266\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}