
{"id":18309,"date":"2011-12-03T13:11:49","date_gmt":"2011-12-03T12:11:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18309"},"modified":"2011-12-05T00:14:02","modified_gmt":"2011-12-04T23:14:02","slug":"finanza-pericolosa-o-gioco-a-somma-positiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18309","title":{"rendered":"FINANZA PERICOLOSA O GIOCO A SOMMA POSITIVA?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA PROPOSTA DI GRADUALE RIFORMA DEL FINANZIAMENTO UNIVERSITARIO BASATA SU PRESTITI AGLI STUDENTI CONDIZIONATI AL LORO REDDITO FUTURO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Andrea Ichino e Daniele Terlizzese<\/strong> pubblicato su <\/em>il Sole 24 Ore<em> del 26 novembre 2011 \u2013 In argomento v. anche <\/em><em><a title=\"saggio Ichino-Terlizzese\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/ichino_terlizzese_28.pdf\" target=\"_blank\">il saggio<\/a> con i dettagli della proposta e le simulazioni dei suoi effetti in uno scenario di base e in uno scenario pessimista e <\/em><em><a title=\"interrogazione parlamentare\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14626\" target=\"_blank\">la mia interrogazione parlamentare<\/a>\u00a0su questo progetto<a><\/a>\u00a0ai ministri dell&#8217;Economia e dell&#8217;Istruzione presentata il 18 maggio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u201cS\u00ec all\u2019universit\u00e0 gratis per tutti. No al debito privato degli studenti\u201d. \u00c8 uno slogan molto efficace degli \u201cindignati\u201d. Ma \u00e8 sbagliato per almeno tre ragioni.<br \/>\nL\u2019indignazione dovrebbe innanzitutto rivolgersi verso la profonda iniquit\u00e0 del finanziamento pubblico dell\u2019universit\u00e0 italiana che comporta un trasferimento di quasi 3 miliardi di euro, ogni anno, dai contribuenti con reddito inferiore ai 40 mila euro lordi a quelli con reddito superiore. Questo inaccettabile e continuo regalo dai poveri ai ricchi deriva dal voler finanziare mediante la fiscalit\u00e0 generale (sia pure progressiva) un servizio di cui oggi usufruiscono relativamente di pi\u00f9 i figli delle famiglie benestanti.<br \/>\nIn secondo luogo, per i giovani meno abbienti il prestito \u00e8 un potente strumento di equit\u00e0. Sostituisce la capacit\u00e0 personale alla casualit\u00e0 dell\u2019appartenenza familiare: con il prestito non sono i redditi correnti (dei genitori) a essere importanti, ma quelli futuri (del laureato). E prestiti condizionati al reddito futuro (non a rata fissa) evitano rimborsi insostenibili e riducono il rischio di investire in istruzione terziaria, facilitando l\u2019iscrizione all\u2019universit\u00e0 soprattutto per chi viene da famiglie economicamente svantaggiate.<br \/>\nIn terzo luogo, un sistema di prestiti agli studenti consente di convogliare maggiori risorse agli atenei che le meritano, senza gravare sullo Stato e aumentando la qualit\u00e0 del sistema universitario, grazie alla pressione concorrenziale esercitata sugli atenei stessi dalle scelte degli studenti: avere fiducia in loro \u00e8 la chiave di volta.<br \/>\nQueste affermazioni sono articolate e dimostrate nel nostro saggio, scaricabile dal sito <a title=\"Sito Scienza in rete\" href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/contenuto\/articolo\/rilanciamo-le-universita-con-prestiti-agli-studenti\" target=\"_blank\">http:\/\/www.scienzainrete.it\/<\/a>, nel quale proponiamo una riforma graduale del finanziamento dell\u2019istruzione terziaria, studiandone approfonditamente i dettagli e simulandone la sostenibilit\u00e0 finanziaria. Senza costi aggiuntivi per il bilancio pubblico, quanto da noi proposto consentirebbe un aumento netto di risorse nell\u2019ordine dell\u201911-13% a disposizione degli atenei che sappiano migliorare la loro offerta formativa in modo convincente agli occhi degli studenti.<br \/>\nIl nostro schema prevede di offrire ai giovani pi\u00f9 promettenti un prestito di 15000 euro all\u2019anno, per coprire i costi di sostentamento e le tasse universitarie dei 5 anni di una laurea magistrale, da restituire (con un interesse del 2% reale) mediante un prelievo del 10% sulla parte del loro reddito futuro che superi i 15000 euro lordi all\u2019anno. La proporzionalit\u00e0 tra il reddito e il rimborso riduce il rischio dell\u2019investimento in istruzione universitaria e non crea ansia, perch\u00e9 il rimborso avr\u00e0 luogo solo nella misura in cui l\u2019investimento abbia successo.<br \/>\nDal canto loro le universit\u00e0 hanno un incentivo ad attrarre gli studenti destinatari dei prestiti, in modo da acquisire le maggiori risorse da essi portate. Gli studenti infatti potranno utilizzare il prestito solo nei corsi di laurea per i quali gli atenei intendono partecipare allo schema. Le prime universit\u00e0 a partecipare avranno quindi un incentivo molto forte. Per sfruttarlo, devono migliorare in modo convincente la qualit\u00e0 della loro offerta didattica e devono avere gli strumenti adatti allo scopo. A questo fine, il MIUR deve concedere agli atenei che intendono partecipare la possibilit\u00e0 di aumentare le tasse universitarie al valore medio per studente di 7500 euro annui, pur differenziandole a seconda del reddito delle famiglie d\u2019origine. Deve inoltre concedere agli atenei l\u2019autonomia per disegnare liberamente l\u2019offerta formativa, chiamare i migliori docenti, anche dall\u2019estero, con retribuzioni adeguate, acquistare attrezzature d\u2019avanguardia senza vincoli burocratici. Proprio il miglioramento dell\u2019offerta didattica, generato dalle risorse aggiuntive e dalla maggiore autonomia delle universit\u00e0, crea l\u2019incentivo per gli studenti a scegliere bene, con attenzione al valore <em>reale<\/em> del titolo, non a quello <em>legale<\/em>.<br \/>\nI prestiti sono finanziati dalla generazione dei padri che investe in quella dei figli e dei nipoti, in uno scambio dal potente valore simbolico. Veicoli di questo scambio sono la Fondazione per il merito (FM) e la Cassa depositi e prestiti (CDP), che raccoglie e gestisce il risparmio postale, secondo lo schema disegnato da Andrea Montanino presso il Ministero dell\u2019Economia. Questo risparmio viene convogliato dalla CDP alla FM, la quale offre a garanzia i contributi che le sono conferiti. E la FM a sua volta eroga i prestiti agli studenti, utilizzando i rimborsi che da loro ricever\u00e0 per restituire il finanziamento ottenuto dalla CDP. Naturalmente questo finanziamento sar\u00e0 un multiplo della garanzia che la FM offre, in relazione al rischio di mancata restituzione (che simuliamo essere nell\u2019ordine del 12-15%, ipotizzando 40 anni di vita utile del laureato).<br \/>\nUltimo ma fondamentale tassello della proposta \u00e8 l\u2019idea che i conferimenti alla FM, da utilizzare a garanzia dei prestiti, provengano dagli atenei stessi. Gli atenei che vorranno partecipare potranno conferire alla FM una parte del loro Fondo di finanziamento ordinario. L\u2019incentivo a farlo proviene dall\u2019aumento complessivo di risorse che cos\u00ec gli atenei otterrebbero. Le nostre simulazioni mostrano che se la proposta, come crediamo, fosse in grado di migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019offerta formativa e le prospettive di reddito degli studenti, portandole al livello oggi osservato per i laureati di una delle migliori universit\u00e0 italiane, il conferimento da parte di un ateneo di una quota del suo FFO porterebbe a un aumento netto di risorse pari in media a 2 volte la quota conferita. Per garantire ogni anno 50 mila prestiti sarebbe necessario un conferimento annuo di 480 milioni, pari al 6.5% dell\u2019FFO complessivo, a fronte del quale il sistema universitario otterrebbe un aumento netto di risorse pari al 13% dell\u2019FFO stesso. In uno scenario pi\u00f9 pessimista, se i redditi dei laureati destinatari del prestito non dovessero modificarsi rispetto a quelli dei migliori studenti di un\u2019universit\u00e0 media, il conferimento da parte del singolo ateneo porterebbe a un aumento netto di risorse di 1.4 volte; per garantire 50 mila prestiti, in rapporto all\u2019FFO il conferimento necessario salirebbe all\u20198%, con un aumento netto di risorse pari all\u201911%.<br \/>\nSi tratta di una costruzione complessa e ambiziosa, i cui elementi si sostengono vicendevolmente. Solo atenei in grado di offrire corsi eccellenti riusciranno ad attirare studenti meritevoli, portatori dei fondi necessari per finanziare proprio quell\u2019offerta formativa di qualit\u00e0. La CDP potr\u00e0 finanziare con tranquillit\u00e0 la FM, perch\u00e9 i prestiti porteranno a un investimento in capitale umano effettivamente redditizio. Il MIUR potr\u00e0 concedere senza tema l\u2019autonomia necessaria agli atenei che vogliano partecipare, perch\u00e9 saranno gli studenti stessi, con le loro gambe, a dire se gli atenei si saranno meritati la fiducia e l\u2019autonomia ricevuta. Non ci saranno, a priori, atenei di serie A o B: tutti potranno partecipare a questo gioco a somma positiva, se sapranno sfruttare in modo convincente le risorse a loro offerte. Ma potranno anche andare avanti col vecchio sistema se preferiscono. E, soprattutto, gli studenti meritevoli, indipendentemente dalla condizione sociale, potranno accedere a questa scommessa comune con l\u2019ateneo prescelto, sapendo che dovranno restituire il prestito solo se la scommessa sar\u00e0 stata vinta e quindi il loro reddito lo consentir\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PROPOSTA DI GRADUALE RIFORMA DEL FINANZIAMENTO UNIVERSITARIO BASATA SU PRESTITI AGLI STUDENTI CONDIZIONATI AL LORO REDDITO FUTURO Articolo di Andrea Ichino e Daniele Terlizzese pubblicato su il Sole 24 Ore del 26 novembre 2011 \u2013 In argomento v. anche il saggio con i dettagli della proposta e le simulazioni dei suoi effetti in uno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-18309","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18309\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}