
{"id":18324,"date":"2011-12-01T20:52:46","date_gmt":"2011-12-01T19:52:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18324"},"modified":"2011-12-04T10:34:08","modified_gmt":"2011-12-04T09:34:08","slug":"la-repubblica-sulla-questione-delle-pensioni-di-anzianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18324","title":{"rendered":"LA REPUBBLICA: SULLA QUESTIONE DELLE PENSIONI DI ANZIANIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L\u2019AUMENTO DEL REQUISITO CONTRIBUTIVO PER CHI INTENDE RITIRARSI SENZA REQUISITO DI ET\u00c0 SI GIUSTIFICA SIA SUL PIANO DELL\u2019EQUIT\u00c0 TRA GENERAZIONI, SIA IN FUNZIONE DELL\u2019ALLINEAMENTO DEL NOSTRO SISTEMA A QUELLO DEI NOSTRI PARTNER EUROPEI,\u00a0SIA IN FUNZIONE DELL&#8217;AUMENTO DEL TASSO DI OCCUPAZIONE TRA I 55 E I 65 ANNI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Annalisa Cuzzocrea, pubblicata su <\/em>la Repubblica<em> del 1\u00b0 dicembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Pietro Ichino non pensa affatto che 40 sia un numero magico, come ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso. Non crede che il diritto ad andare in pensione di chi ha maturato 40 anni di contributi sia intangibile. Anzi, il giuslavorista e senatore pd pensa che il problema da guardare in faccia sia quello dell\u2019equit\u00e0 fra generazioni, e che per farlo il nostro Paese debba adeguarsi al sistema di <em>welfare<\/em> del nord Europa.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, il nodo pi\u00f9 controverso degli interventi sulle pensioni di cui si parla in queste ore riguarda la possibilit\u00e0 di ritirarsi dopo quarant\u2019anni di lavoro, al di l\u00e0 dell\u2019et\u00e0. Cosa ne pensa?<\/strong><br \/>\n\u00abLa questione dei 40 anni riguarda persone che hanno incominciato a lavorare all\u2019et\u00e0 di 16 o 18, e che quindi aspirano a ritirarsi a 56 o 58 anni. Qui i problemi sono due: il primo \u00e8 di equit\u00e0 fra generazioni: stiamo lasciando ai nostri figli un sistema che consentir\u00e0 loro di andare in pensione, se andr\u00e0 bene, a 67 o 68 anni, con assegni nettamente inferiori rispetto ai nostri. Davvero vogliamo &#8211; oltre a questo &#8211; gravarli di un maggior debito pubblico per consentire ad alcuni di noi di ritirarsi prima dei 60 anni? Poi c\u2019\u00e8 l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><br \/>\n\u00abIn Germania e negli altri maggiori paesi europei la possibilit\u00e0 di pensionamento senza requisiti di et\u00e0 anagrafica non \u00e8 data a nessuno, eccetto lavori pesanti o usuranti. Non possiamo chiedere ai tedeschi di farsi carico della garanzia per il nostro debito pubblico finch\u00e9 non abbiamo allineato i criteri del nostro welfare al loro. Infine c\u2019\u00e8 un problema che attiene al mercato del lavoro: se vogliamo tornare a crescere non possiamo continuare a pagare, con denaro pubblico, i cinquantenni perch\u00e9 smettano definitivamente di lavorare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono per\u00f2 anche i casi dei lavoratori in mobilit\u00e0 a pochi anni dal vecchio requisito per la pensione.<br \/>\n<\/strong>\u00abAbbiamo sempre detto, e sono certo che il ministro del <em>welfare<\/em> ha ben presente questa necessit\u00e0, che la modifica dei requisiti per il pensionamento non deve riguardare i lavoratori in mobilit\u00e0, o quelli che abbiano effettuato un riscatto contributivo contando sulla vecchia disciplina. Deve essere dettata una disciplina speciale anche per chi ha svolto prevalentemente un lavoro usurante, o chi oggi svolge lavoro manuale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AUMENTO DEL REQUISITO CONTRIBUTIVO PER CHI INTENDE RITIRARSI SENZA REQUISITO DI ET\u00c0 SI GIUSTIFICA SIA SUL PIANO DELL\u2019EQUIT\u00c0 TRA GENERAZIONI, SIA IN FUNZIONE DELL\u2019ALLINEAMENTO DEL NOSTRO SISTEMA A QUELLO DEI NOSTRI PARTNER EUROPEI,\u00a0SIA IN FUNZIONE DELL&#8217;AUMENTO DEL TASSO DI OCCUPAZIONE TRA I 55 E I 65 ANNI Intervista a cura di Annalisa Cuzzocrea, pubblicata su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,31],"tags":[],"class_list":["post-18324","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18324\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}