
{"id":18396,"date":"2011-12-03T19:10:04","date_gmt":"2011-12-03T18:10:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18396"},"modified":"2011-12-03T19:10:04","modified_gmt":"2011-12-03T18:10:04","slug":"tiscali-notizie-liberismo-capitalismo-e-riforma-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18396","title":{"rendered":"TISCALI NOTIZIE: LIBERISMO, CAPITALISMO E RIFORMA DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL REGIME DI <em>FLEXSECURITY <\/em>AVREBBE L&#8217;EFFETTO DI COLLOCARE COMUNQUE L&#8217;ITALIA TRA I PAESI A PI\u00d9 ALTO TASSO DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI LICENZIAMENTI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Michael Pontrelli per <\/em>Tiscali Notizie<em> &#8211; 5 dicembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Lei \u00e8 uno dei principali protagonisti del dibattito in corso sulle misure da adottare per riformare il mercato del lavoro italiano e superare il dualismo attuale tra chi \u00e8 super garantito e chi invece non ha garanzie ovvero i giovani precari. Iniziamo da questi ultimi: qual \u00e8 la sua proposta per sconfiggere la precariet\u00e0?<br \/>\n<\/strong>La riforma che propongo consiste in questo: un nuovo diritto del lavoro che possa veramente applicarsi a tutti i rapporti di lavoro dipendente che si costituiranno da qui in avanti. Dovranno essere tutti a tempo indeterminato, tranne i casi classici di lavoro a termine (come le sostituzioni temporanee o i lavori stagionali); a tutti dovranno essere garantite le protezioni essenziali, secondo i migliori standard internazionali, a cominciare dalla tutela della salute, della maternit\u00e0\/paternit\u00e0 e contro le discriminazioni; ma nessuno dovr\u00e0 essere inamovibile. A tutti coloro che perderanno il posto per ragioni economiche od organizzative dovr\u00e0 essere assicurata una robusta garanzia di continuit\u00e0 del reddito e di investimento sulla loro professionalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Dunque le sue proposte, in sostanza, mettono in discussione l&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che prevede il reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa. Pu\u00f2 spiegare meglio come funziona il regime che lei propone?<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0, la riforma che propongo porter\u00e0 a raddoppiare il campo di applicazione dell&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per la parte in cui esso garantisce protezione contro le discriminazioni: per questa parte, infatti, si prevede che esso venga applicato a tutti i lavoratori in posizione di dipendenza dall&#8217;impresa per cui lavorano e non soltanto a met\u00e0 di essi. La nuova tecnica di protezione contro i licenziamenti, imperniata sulla combinazione di una indennit\u00e0 di licenziamento con un &#8220;contratto di ricollocazione&#8221;, si applicher\u00e0 invece per i licenziamenti di natura economica od organizzativa: cio\u00e8 quelli nei quali, per un verso, non \u00e8 in gioco la dignit\u00e0 e la libert\u00e0 morale delle persone, per altro verso il giudice non ha quasi mai un&#8217;adeguata competenza tecnica. Il nuovo regime si applicher\u00e0, oltre che a tutti i lavoratori pacificamente qualificati come subordinati, anche a tutti coloro che lavorano continuativamente per un&#8217;impresa traendo dal rapporto pi\u00f9 di due terzi del loro reddito di lavoro, a condizione che il reddito stesso non superi i quarantamila euro annui. Requisiti, questi, che non richiedono ispettori, giudici e avvocati per essere individuati, poich\u00e9 emergono immediatamente dai tabulati dell&#8217;Inps e dell&#8217;Erario.<\/p>\n<p><strong>Le sue proposte stanno dividendo la sinistra. I critici affermano che l&#8217;economia italiana non si rilancia riducendo i diritti acquisiti dei lavoratori. Cosa risponde a queste critiche?<br \/>\n<\/strong>La riforma che propongo non tocca le posizioni dei lavoratori regolari stabili, poich\u00e9 si applica soltanto ai nuovi rapporti che si costituiranno da qui in avanti. In questi nuovi rapporti essa non riduce affatto i diritti dei lavoratori, ma li amplia notevolmente. Basti pensare, per convincersene, che oggi, in termini di stock, il nostro vecchio diritto del lavoro si applica nella sua interezza (con articolo 18 e diritti sindacali in azienda) a circa met\u00e0 soltanto dei 18 milioni e mezzo di lavoratori sostanzialmente dipendenti; e che, in termini di flusso, oggi in Italia in otto casi su dieci il lavoratore viene ingaggiato con rapporti di lavoro diversi dal rapporto stabile a tempo indeterminato. Con la riforma, a tutti i nuovi assunti si offre un rapporto di lavoro decente, con tutte le protezioni essenziali, e in particolare, con una disciplina dei licenziamenti allineata a quella dei Paesi del nord-Europa, cio\u00e8 dei Paesi dove i lavoratori &#8211; e in particolare i pi\u00f9 deboli tra di essi &#8211; stanno meglio che in qualsiasi altra parte del mondo.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi trent&#8217;anni il modello liberista ha comportato un aumento dello squilibrio tra le remunerazioni dei manager e quelle dei lavoratori. Mediamente si \u00e8 passati da un rapporto di 10 a 1 ad un rapporto di 100 a 1. Per esempio l&#8217;amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha una retribuzione annuale di circa 5 milioni di euro. Perch\u00e9 nel dibattito sulla riforma del mercato del lavoro non si parla anche di questa &#8220;dualit\u00e0&#8221;?<br \/>\n<\/strong>Quando la riforma che propongo sar\u00e0 stata adottata, l&#8217;Italia rester\u00e0 comunque tra i Paesi con il pi\u00f9 alto tasso di protezione dei lavoratori. Quanto all&#8217;enorme allargamento delle differenze di reddito tra ricchi e poveri, esso \u00e8 imputabile ad alcuni fenomeni che non hanno nulla a che fare con il diritto del lavoro applicabile: tanto \u00e8 vero che quell&#8217;aumento delle differenze si \u00e8 verificato a tutte le latitudini e longitudini. Ci\u00f2 non toglie che occorre contrastarlo con decisione. Per questo occorre, innanzitutto, usare la leva fiscale: \u00e8 assurdo che, in Italia, su di un reddito di lavoro di 1000 euro al mese si prelevino 110 euro per l&#8217;Irpef. Inoltre, occorre migliorare in modo molto deciso la qualit\u00e0 dei servizi scolastici e di quelli di orientamento scolastico e professionale: \u00e8 questa la protezione migliore contro il rischio di povert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La sinistra liberal ha governato in Gran Bretagna con Tony Blair e in Spagna con Zapatero. Secondo molti entrambe le esperienze sono state deludenti. Perch\u00e9 oggi l&#8217;Italia dovrebbe proseguire su questa strada?<br \/>\n<\/strong>Non mi sembra che il quindicennio dei Governi guidati da Tony Blair in Gran Bretagna possa essere liquidato come deludente: \u00e8 un periodo nel quale quel Paese ha migliorato le proprie posizioni in quasi tutte le graduatorie internazionali, relative sia alle performance economiche, sia al benessere sociale. La stessa cosa si pu\u00f2 dire soltanto in misura minore della Spagna negli anni del Governo Zapatero; ma \u00e8 comunque un periodo in cui vedo, anche in Spagna, pi\u00f9 luci che ombre.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;attuale sistema economico mette al centro della sua attenzione solamente la crescita, l&#8217;efficienza, la produttivit\u00e0 e non pi\u00f9 l&#8217;essere umano. Il capitalismo \u00e8 ancora in grado di rappresentare le aspirazioni di progresso dell&#8217;uomo?<\/strong>\u00a0\u00a0 Il secolo passato ha visto un grande esperimento di sistema economico basato sulla propriet\u00e0 pubblica dei mezzi di produzione: \u00e8 stato un esperimento disastroso. Avrebbe senso parlare di &#8220;capitalismo&#8221; come di una categoria politica solo se fosse possibile contrapporla a un &#8220;non capitalismo&#8221;, cio\u00e8 se oggi fosse in qualche modo proponibile un&#8217;alternativa all&#8217;organizzazione attuale dell&#8217;economia, caratterizzata dalla propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione e dal mercato tendenzialmente concorrenziale. Poich\u00e9, dopo la catastrofe dei regimi del &#8220;socialismo reale&#8221; questa alternativa non viene proposta da nessuna delle forze politiche maggiori, mi sembra che ora il discrimine politico passi tra chi, in questo contesto, si propone di garantire il massimo possibile di parit\u00e0 delle dotazioni di partenza e di opportunit\u00e0 per tutti insieme al massimo possibile di reti di sicurezza per i pi\u00f9 deboli, e chi invece non ritiene prioritari questi obiettivi. Il mio progetto si propone proprio questi due obiettivi, in riferimento al funzionamento del tessuto produttivo e del mercato del lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL REGIME DI FLEXSECURITY AVREBBE L&#8217;EFFETTO DI COLLOCARE COMUNQUE L&#8217;ITALIA TRA I PAESI A PI\u00d9 ALTO TASSO DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI LICENZIAMENTI Intervista a cura di Michael Pontrelli per Tiscali Notizie &#8211; 5 dicembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-18396","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18396\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}