
{"id":18468,"date":"2011-12-09T09:59:42","date_gmt":"2011-12-09T08:59:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18468"},"modified":"2011-12-11T23:09:38","modified_gmt":"2011-12-11T22:09:38","slug":"libero-davvero-la-flexsecurity-si-puo-sperimentare-anche-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18468","title":{"rendered":"LIBERO: DAVVERO LA FLEXSECURITY SI PU\u00d2 SPERIMENTARE ANCHE IN ITALIA?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL <em>GAP <\/em>CHE CI DIVIDE DAI PAESI NORD-EUROPEI SUL PIANO DELLE <em>CIVIC ATTITUDES <\/em>E DEL <em>KNOW-HOW <\/em>TECNICO SPECIFICO NON PU\u00d2 E NON DEVE IMPEDIRCI DI RECUPERARE IL RITARDO, ANCHE SPERIMENTANDO I NUOVI ASSETTI E METODI\u00a0CON ACCORDI-QUADRO REGIONALI E\u00a0ACCORDI AZIENDALI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di <strong>Alessandro Giorgiutti<\/strong>, pubblicata su<\/em> Libero <em>il 9 dicembre 2011 \u2013 Sono disponibili su questo sito la <a title=\"Bozza di accordo-quadro regionale\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17591\" target=\"_blank\">bozza di accordo-quadro regionale <\/a>e di <a title=\"Accordo aziendale per la transizione alla flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17278\" target=\"_blank\">accordo aziendale per la transizione a un regime di <\/a><\/em><a title=\"Accordo aziendale per la transizione alla flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17278\" target=\"_blank\">flexsecurity <\/a><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p><strong>Mi ha colpito un passaggio del suo ultimo libro <em>Inchiesta sul lavoro<\/em>, in cui tesse l&#8217;elogio delle virt\u00f9 civiche del mondo scandinavo (&#8220;quelle terre fortunate&#8221;) e parla addirittura di &#8220;abisso di civilt\u00e0 e cultura che ci separa dai paesi scandinavi&#8221;. Non sono espressioni troppo forti? Siamo la seconda realt\u00e0 industriale d&#8217;Europa, siamo tra i primi Paesi esportatori, non abbiamo abboccato alle tentazioni della finanza pi\u00f9 spregiudicata&#8230; A questi dati deve pur corrispondere qualche virt\u00f9. Insomma, non ha un po&#8217; calcato la mano sui difetti dell&#8217;Italia?<br \/>\n<\/strong>Oggi si riesce a misurare, sulla base di numerosi indici, anche le <em>civic attitudes<\/em>, cio\u00e8 il senso civico di un Paese. Purtroppo tutti gli studi mostrano il <em>gap <\/em>che separa l\u2019Italia dai Paesi del nord-Europa. C\u2019\u00e8 una bellissima lezione dell\u2019economista Luigi Guiso, disponibile <em>on line <\/em>sul mio sito, che mostra non soltanto quel <em>gap<\/em>, ma anche quanto esso ci costa in termini economici. Esso costituisce una palla al piede del nostro sistema-Paese e contribuisce a spiegare la nostra difficolt\u00e0 a tenere il passo dei nostri maggiori partner europei.<\/p>\n<p><strong>Se da sinistra il suo progetto di <em>flexsecurity <\/em>viene considerato troppo &#8220;scandinavo&#8221; per l&#8217;Italia, da destra molti lo definiscono troppo teorico, professorale, inadatto a regolare una realt\u00e0 complessa e frastagliata come quella del mondo del lavoro.<br \/>\n<\/strong>Se davvero fosse cos\u00ec, come si spiegherebbe che appena esso \u00e8 stato presentato ben 75 imprese, tra le quali numerose di grandi dimensioni, ma numerose anche di dimensioni medie o piccole, abbiano scritto al ministro del Lavoro chiedendo di poter sperimentare subito il regime delineato in quel mio progetto per tutte le loro nuove assunzioni? Aggiungo, poi, che questo progetto \u00e8 stato affinato non soltanto in una ventina di seminari e convegni universitari, ma anche in centinaia di incontri con imprenditori, sindacalisti, lavoratori, studenti.<\/p>\n<p><strong>La sperimentazione del modello in alcune regioni italiane pu\u00f2 essere la risposta a queste critiche oppure rimane imprescindibile il riferimento a un quadro normativo nazionale?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. Abbiamo presentato in Senato il progetto in due versioni, delle quali una \u2013 il d.d.l. n. 1873\/2009 \u2013 costituisce la riforma vera e propria del diritto del lavoro per tutti i nuovi rapporti che si costituiranno da qui in avanti; l\u2019altra \u00e8 la versione sperimentale, che consente l\u2019attivazione del nuovo regime semplicemente con un \u201ccontratto di transizione\u201d stipulato al livello aziendale. Ora, sulla base dell\u2019articolo 8 della manovra di Ferragosto, la sperimentazione aziendale potrebbe essere avviata anche a legislazione nazionale invariata, soltanto sulla base di un accordo-quadro regionale che dettasse le <em>guidelines<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ci pu\u00f2 dare qualche notizia sulla sperimentazione del progetto <em>flexsecurity<\/em> annunciata dalla Provincia autonoma di Trento?<br \/>\n<\/strong>Per ora l\u2019unica notizia \u00e8 che si \u00e8 aperto un tavolo di negoziazione per l\u2019accordo-quadro, su iniziativa della Provincia autonoma. La quale ha dichiarato di essere disponibile a farsi carico della copertura dei costi di mercato standard dei servizi di <em>outplacement <\/em>e di riqualificazione mirata che le imprese si impegneranno a fornire ai propri dipendenti che dovessero essere licenziati.<\/p>\n<p><strong>La Lombardia rappresenterebbe un banco di prova notevole. Oltre alle posizioni favorevoli della Uil e della Cisl regionali c&#8217;\u00e8 stata qualche apertura dagli industriali e dalla giunta regionale?<br \/>\n<\/strong>Assolombarda ha dedicato al progetto <em>flexsecurity <\/em>un convegno l\u2019anno scorso, mostrando di prenderlo molto sul serio. La stessa Presidenza di Confindustria, del resto, lo sta studiando con grande interesse. Penso, dunque, che da parte degli imprenditori lombardi ci sar\u00e0 sicuramente una piena disponibilit\u00e0 a discuterne apertamente. E se la Regione Lombardia sar\u00e0 disponibile a coprire i costi standard di mercato dei servizi di <em>outplacement <\/em>e di riqualificazione mirata previsti nel progetto, utilizzando i contributi del Fondo Sociale Europeo che oggi utilizziamo poco e male, questo faciliter\u00e0 molto il raggiungimento di un accordo. Sarebbe molto utile che l\u2019iniziativa legislativa del Governo Monti fosse preceduta e accompagnata da un\u2019iniziativa contrattuale di questo genere.<\/p>\n<p><strong>Qualcuno l&#8217;ha contattata per chiederle consulenze o spiegazioni?<br \/>\n<\/strong>Cisl e Uil lombarde hanno gi\u00e0 organizzato, nelle scorse settimane, due convegni su questo tema chiedendomi di tenere la relazione introduttiva. Il 13 gennaio prossimo sar\u00f2 in Veneto per una iniziativa analoga organizzata dalla Cisl di quella regione e il 20 a Napoli per iniziativa della Uil. Mi ha contattato anche un assessore della giunta calabrese.\u00a0<\/p>\n<p>\ufffd<br \/>\n<strong>Se si realizzeranno questi esperimenti sar\u00e0 grazie all&#8217;articolo 8 della manovra. <em>Ex malo bonum <\/em>o, in fondo, non tutto di quella misura era poi cos\u00ec male?<br \/>\n<\/strong>Quella norma, a mio giudizio, \u00e8 tecnicamente mal fatta. Tuttavia, anche di una norma mal fatta come quella si pu\u00f2 fare un uso buono, soprattutto se la contrattazione aziendale pu\u00f2 collocarsi nell\u2019alveo di un accordo-quadro regionale che aiuti imprenditori e rappresentanti sindacali a evitare i possibili errori che potrebbero impedire al contratto aziendale di funzionare.<\/p>\n<p>\ufffd<br \/>\n<strong>Venendo al piano nazionale, finora di riforma del mercato del lavoro il governo ha parlato poco.<br \/>\n<\/strong>Beh, nel discorso programmatico del 17 novembre il premier ha indicato molto chiaramente la riforma che intende attuare, e lo ha poi ribadito altrettanto chiaramente a Porta a Porta marted\u00ec scorso: un diritto del lavoro capace di applicarsi a tutti i nuovi rapporti di lavoro e non pi\u00f9 soltanto a una piccola frazione di essi, come accade oggi, e che costruisca la sicurezza del lavoratore non pi\u00f9 sull\u2019ingessatura del posto di lavoro, ma sulla garanzia di continuit\u00e0 del reddito e di investimento sulla professionalit\u00e0 nel passaggio dal vecchio al nuovo posto di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Il ministro Fornero ha accennato alla possibilit\u00e0 di introdurre il reddito minimo garantito. Come giudica questi segnali?<br \/>\n<\/strong>Il reddito di cittadinanza potr\u00e0 essere introdotto anche in Italia soltanto quando avremo imparato a far funzionare bene il principio di \u201ccondizionalit\u00e0\u201d del sostegno del reddito: cio\u00e8 l\u2019onere, per chi lo percepisce, di essere davvero disponibile per tutte le iniziative necessarie per il reperimento di una nuova occupazione. Finch\u00e9 non saremo in grado di attivare questo meccanismo, qualsiasi ampliamento del sostegno del reddito a disoccupati e inoccupati avr\u00e0 un effetto depressivo sul tasso di occupazione effettivo. Anche per questo \u00e8 importante incominciare a sperimentare i metodi della <em>flexsecurity<\/em>, attivando gli incentivi giusti perch\u00e9 la \u201ccondizionalit\u00e0\u201d venga fatta valere per davvero.<\/p>\n<p><strong>Che effetti avr\u00e0 la manovra sull&#8217;occupazione? Lei ha giudicato abbastanza positivamente (voto 6,5) gli sgravi Irap alle imprese e ha chiesto una riduzione dell&#8217;Irpef sui redditi da lavoro. Pensa che sia sufficiente a evitare gli effetti recessivi del decreto, che molti pronosticano?<br \/>\n<\/strong>Per evitare il rischio di effetti recessivi \u00e8 indispensabile che, pur con le correzioni che si stanno elaborando in Parlamento, questa manovra venga approvata al pi\u00f9 presto dalle forze politiche della maggioranza con grande compostezza, in modo da consolidare la tendenza in atto al recupero da parte del nostro Paese della fiducia degli altri partner europei e degli operatori internazionali. Se questo avverr\u00e0, i due punti in meno di interesse sul debito pubblico che ne potranno conseguirne ci consentiranno di adottare gi\u00e0 nei primi mesi del prossimo anno misure straordinarie di rilancio della crescita. Sar\u00e0 necessario anche, ovviamente, accelerare molto sulla <em>spending review<\/em> nelle amministrazioni pubbliche e sulle dismissioni del patrimonio pubblico, per la parte in cui esso \u00e8 male o poco valorizzato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL GAP CHE CI DIVIDE DAI PAESI NORD-EUROPEI SUL PIANO DELLE CIVIC ATTITUDES E DEL KNOW-HOW TECNICO SPECIFICO NON PU\u00d2 E NON DEVE IMPEDIRCI DI RECUPERARE IL RITARDO, ANCHE SPERIMENTANDO I NUOVI ASSETTI E METODI\u00a0CON ACCORDI-QUADRO REGIONALI E\u00a0ACCORDI AZIENDALI Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata su Libero il 9 dicembre 2011 \u2013 Sono disponibili [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-18468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18468\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}