
{"id":18559,"date":"2011-12-18T22:45:25","date_gmt":"2011-12-18T21:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18559"},"modified":"2012-05-07T11:56:20","modified_gmt":"2012-05-07T10:56:20","slug":"giornale-di-sicilia-i-tempi-sono-politicamente-maturi-in-italia-per-la-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18559","title":{"rendered":"GIORNALE DI SICILIA: I TEMPI SONO POLITICAMENTE MATURI IN ITALIA PER LA FLEXSECURITY?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">ALLA DETERMINAZIONE DEL NUOVO GOVERNO SU QUESTO TERRENO CORRISPONDE UNA NOTEVOLE CONVERGENZA DI FORZE POLITICHE FAVOREVOLI ALLA RIFORMA \u2013 ANCHE NEI SINDACATI TIRA UN\u2019ARIA NUOVA SU QUESTO TEMA\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Massimiliano Cannata, pubblicata dal <\/em>Giornale di Sicilia <em>il\u00a017 dicembre 2011<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p><strong>La manovra da 30 miliardi varata dall\u2019Esecutivo Monti \u00e8 solo il primo passo. II programma nei primi mesi del 2013 si presenta molto impegnativo. Il \u201csecondo tempo\u201d per il Governo non sar\u00e0 privo di insidie. La riforma del mercato del lavoro, gi\u00e0 in agenda, sar\u00e0 il primo complesso banco di prova. Professore Ichino cosa dobbiamo aspettarci?<br \/>\n<\/strong>Nel suo discorso programmatico Monti ha indicato in modo molto sintetico e incisivo le linee della riforma che intende attuare: per i nuovi rapporti di lavoro che si costituiranno da qui in avanti occorre un diritto del lavoro capace di applicarsi davvero a tutti coniugando maggiore flessibilit\u00e0 per le strutture produttive con maggiore sicurezza per i lavoratori.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali sono i difetti principali del nostro sistema che vanno subito rimossi? <\/strong><br \/>\nPrincipalmente il regime di <em>apartheid <\/em>tra lavoratori iper-protetti e lavoratori poco o per nulla protetti. Inoltre la mancanza di un sistema di sostegno del reddito dei lavoratori disoccupati davvero universale. Su questo terreno il problema maggiore non \u00e8 costituito dalle risorse economiche, ma dalla capacit\u00e0 di condizionare l\u2019erogazione alla disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore per tutto quanto \u00e8 necessario per trovare una nuova occupazione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Francoforte e Bruxelles hanno chiesto all\u2019Italia di rendere pi\u00f9 facili i licenziamenti, da parte delle imprese. Questo significa toccare quello che, almeno in casa nostra, appare come un \u201ctotem\u201d intangibile, l\u2019articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, cio\u00e8 un\u2019operazione che fin qui \u00e8 risultata politicamente impossibile. Baster\u00e0 il vincolo europeo per superare le resistenze?<br \/>\n<\/strong>Sul <em><a title=\"PORTALE DELLA SEMPLIFICAZIONE E FLEXSECURITY\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">progetto di riforma del nostro diritto del lavoro<\/a><\/em> che ho presentato due anni fa con altri 54 senatori del Pd si \u00e8 verificata una larghissima convergenza da parte di tutte le altre forze politiche presenti in Parlamento, esclusa soltanto l\u2019Italia dei Valori. Credo che s\u00ec, i tempi siano maturi per questa riforma.<\/p>\n<p><strong>Ma il Partito democratico non l\u2019ha fatta propria.<br \/>\n<\/strong>L\u2019aveva fatta propria all\u2019inizio della legislatura, poi \u00e8 prevalso un orientamento diverso. Ma tutto sommato non \u00e8 stato un male che questo progetto non abbia avuto il sigillo ufficiale del Pd, perch\u00e9 questo ha favorito la convergenza su di esso delle altre forze politiche, anche politicamente contrapposte. Da ultimo il PdL, per bocca di Berlusconi e Sacconi.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ottimista sulla possibilit\u00e0 di arrivare a dei risultati che possano trovare la condivisione anche delle parti sociali?<br \/>\n<\/strong>Se tra le parti sociali interessate mettiamo anche i giovani, gli <em>outsider<\/em>, sicuramente s\u00ec. Ma anche i sindacati stanno aprendosi a questa riforma: c\u2019\u00e8 gi\u00e0 l\u2019<em>endorsement <\/em>di una grande confederazione sindacale, qual \u00e8 la Uil. Spero che presto arrivi anche quello della Cisl. E anche nella base della Cgil il mio progetto ora sta raccogliendo consensi.<\/p>\n<p><strong>Per quale ragione da noi la parola flessibilit\u00e0 \u00e8 divenuta sinonimo di precariato ?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 met\u00e0 della nostra forza-lavoro \u00e8 ingessata, pressoch\u00e9 inamovibile, mentre l\u2019altra met\u00e0 porta tutto il peso della flessibilit\u00e0 di cui il sistema ha bisogno. Occorre invece un regime che estenda a tutti le protezioni essenziali, tra le quali anche il sostegno del reddito e l\u2019assistenza intensiva nel passaggio dal vecchio posto di lavoro al nuovo.<\/p>\n<p><strong><em>Flexsecurity<\/em> \u00e8 la parola chiave della sua proposta, che non \u00e8 stata compresa a fondo dall\u2019opinione pubblica. Che cosa significa questo termine e a quali modelli europei il progetto si ispira?<br \/>\n<\/strong>In estrema sintesi: coniugare il massimo possibile di flessibilit\u00e0 per le strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale per i lavoratori, sul modello dei Paesi scandinavi. Una sicurezza che non potr\u00e0, dunque, basarsi sull\u2019ingessatura del posto, ma solo sul sostegno del reddito e su di un\u2019assistenza efficace nel mercato del lavoro, nel passaggio dalla vecchia occupazione a una nuova.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali differenze tra il suo progetto e il progetto intitolato al \u201ccontratto unico\u201d, sostenuto dagli economisti Tito Boeri e Pietro Garibaldi?<br \/>\n<\/strong>Quel progetto prevede una netta flessibilizzazione del rapporto di lavoro nei primi tre anni, mentre il progetto <em>flexsecurity <\/em>la estende per tutta la durata del rapporto. Inoltre quest\u2019ultimo, a differenza del progetto Boeri-Garibaldi, risponde all\u2019esigenza di garantire a tutti un robusto sostegno del reddito condizionato alla disponibilit\u00e0 effettiva alla ricerca di una nuova occupazione.<\/p>\n<p><strong>Per adottare innovazioni significative che investano l\u2019universo del lavoro nell\u2019economia globalizzata bisogner\u00e0 fare un \u201csalto in avanti\u201d. Tempi e metodi della rappresentanza dovranno interpretare le esigenze del mondo, in mutazione. CGIL, CISL e UIL hanno reagito subito male alla \u201ccura\u201d Monti. Secondo Lei i sindacati sono pronti a recepire le sfide che abbiamo di fronte?<br \/>\n<\/strong>Il problema dei sindacati \u00e8 che essi rappresentano i lavoratori regolari stabili delle imprese medio-grandi, soprattutto del centro-nord, che dal vecchio diritto del lavoro traggono il massimo beneficio e non sopportano i costi. La riforma di cui stiamo parlando interessa, invece, soprattutto alle nuove generazioni, che il vecchio diritto del lavoro non lo vedono neppure di lontano; e che i sindacati rappresentano pochissimo. Per\u00f2, come dicevo prima, la Uil ha gi\u00e0 fatto proprio il progetto <em>flexsecurity<\/em>; e verr\u00e0 presto anche una presa di posizione favorevole della Cisl.<\/p>\n<p><strong>Nel saggio <em><a title=\"Inchiesta sul lavoro, Mondadori, 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17673\" target=\"_blank\">Inchiesta sul lavoro<\/a><\/em>, edito da Mondadori, lei sostiene che il nostro sistema delle relazioni industriali ha ostacolato l\u2019afflusso di investimenti esteri in Italia.<br \/>\n<\/strong>Ha contribuito, insieme a diversi altri difetti del nostro sistema, a chiudere il nostro Paese alle multinazionali straniere. Lo avevo gi\u00e0 sostenuto nel mio libro precedente, <em>A che cosa serve il sindacato<\/em>, del 2005; e la vicenda degli accordi Fiat di questi ultimi due anni ha mostrato che le cose stanno proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Si parla molto di spostare il prelievo fiscale dal lavoro e dall\u2019impresa ai patrimoni e alle cose, cio\u00e8 i consumi. Che cosa ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Ridurre l\u2019imposizione su lavoro e impresa in Italia oggi \u00e8 davvero indispensabile. Ma la patrimoniale non pu\u00f2 dare il gettito necessario. Il resto va ottenuto con una drastica riduzione degli sprechi e delle rendite nelle amministrazioni pubbliche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLA DETERMINAZIONE DEL NUOVO GOVERNO SU QUESTO TERRENO CORRISPONDE UNA NOTEVOLE CONVERGENZA DI FORZE POLITICHE FAVOREVOLI ALLA RIFORMA \u2013 ANCHE NEI SINDACATI TIRA UN\u2019ARIA NUOVA SU QUESTO TEMA\u00a0 Intervista a cura di Massimiliano Cannata, pubblicata dal Giornale di Sicilia il\u00a017 dicembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-18559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18559\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}