
{"id":18568,"date":"2011-12-18T18:12:33","date_gmt":"2011-12-18T17:12:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18568"},"modified":"2011-12-18T22:20:57","modified_gmt":"2011-12-18T21:20:57","slug":"damiano-il-pd-ha-gia-scelto-sui-licenziamenti-non-si-tratta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18568","title":{"rendered":"CESARE DAMIANO APRE SUL CONTRATTO UNICO?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;EX MINISTRO DEL <em>WELFARE<\/em> NON CREDE NELLA TRASFERIBILIT\u00c0 DELLA\u00a0<em>FLEXSECURITY<\/em> ALLA DANESE IN ITALIA, MA MA AMMETTE LA POSSIBILIT\u00c0 CHE SI ESENTI IL RAPPORTO DI LAVORO DALL&#8217;ARTICOLO 18 PER I PRIMI TRE ANNI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a Cesare Damiano a cura di Luca Telese pubblicata su <\/em>il Fatto Quotidiano <em>del 17 dicembre 2011 &#8211; Alcune mie chiose a questa intervista sono evidenziate in colore azzurro, carattere corsivo e paragrafo rientrato<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a title=\"Intervista a Cesare Damiano\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/DAMIANO1.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<a title=\"Intervista a Cesare Damiano\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/DAMIANO1.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il testo dell&#8217;intervista in formato pdf<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Con l&#8217;Italia in piena recessione l&#8217;articolo 18 non pu\u00f2 essere toccato. Siamo alle soglie di un drammatico <em>choc<\/em> occupazionale: le tutele vanno aumentate, non certo ridotte\u201d. Visto che \u00e8 un sabaudo rigoroso e antiretorico come Cesare Damiano, a parlare, un ex ministro del <em>Welfare<\/em>, non si pu\u00f2 che trarre un motivo di inquietudine da questo allarme con cui il deputato del Pd apre il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Onorevole Damiano, perch\u00e9 parte da una visione apocalittica?<\/strong><br \/>\nSiamo in recessione. Abbiamo speso 3 miliardi di ore di cassa integrazione dal 2008 a oggi. Abbiamo 2 milioni e 700 mila persone disoccupate che hanno rinunciato a trovare un lavoro, mezzo milione in cassa integrazione, 2 milioni e 100 mila disoccupati, 3 milioni in nero. Secondo Confindustria 800 mila si preparano a diventare nuovi disoccupati.<\/p>\n<p><strong>Proprio per questo il governo sostiene che la riforma della <em>flexsecurity <\/em>potrebbe migliorare il quadro.<\/strong><br \/>\nSe l\u2019idea \u00e8 aumentare le protezioni per fronteggiare la crisi, non solo sono d\u2019accordo, ma la sosterremo.<\/p>\n<p><strong>I teorici del modello danese dicono che per realizzarlo la licenziabilit\u00e0 \u00e8 una condizione irrinunciabile.<\/strong><br \/>\nMi ascolti bene: consideriamo del tutto fuori luogo un nuovo attacco all&#8217;articolo 18.<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 la sua posizione personale o un plurale collettivo che indica il suo partito?<\/strong><br \/>\nFino a prova contraria \u00e8 la posizione di tutto il Pd, votata a grandissima maggioranza l&#8217;estate scorsa.<\/p>\n<p><strong>Ma questo dibattito allora non era all&#8217;orizzonte.<\/strong><br \/>\nQuel documento era il prodotto di un dibattito di due anni in cui\u00a0questi problemi sono stati affrontati con seriet\u00e0 dal Pd.<\/p>\n<p><strong>Il principale teorico della <em>flexsecurity<\/em>, Pietro Ichino \u00e8 un suo collega di partito.<\/strong><br \/>\nChe fa benissimo a sostenere le idee di cui \u00e8 convinto. Ma che, con altrettanta onest\u00e0, non pu\u00f2 pretendere di far diventare queste posizioni personali quelle di un intero partito.<\/p>\n<p><strong>Ichino sostiene che se gli imprenditori avranno la possibilit\u00e0 di licenziare per motivi economici saranno pi\u00f9 disponibili ad assumere a tempo indeterminato.<\/strong><br \/>\nNon credo alla favola della licenziabilit\u00e0 che produce lavoro.<\/p>\n<p><strong>Mi spieghi perch\u00e9.<\/strong><br \/>\nOggi l&#8217;articolo 18 non si applica alle imprese con meno di 16 dipendenti. Che sono\u00a0 il 90 per cento. E l&#8217;80 per cento delle nuove assunzioni \u00e9 costituito da contratti precari. Vuol dire che anche chi non ha l&#8217;articolo 18 ricorre a contratti precari. E sa perch\u00e9?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Qui Cesare Damiano trascura <a title=\"Post sui dati Istat in tema di precariato - luglio 2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17248\" target=\"_blank\">quanto ho scritto l&#8217;estate scorsa<\/a>, e poi riproposto pi\u00f9 ampiamente nel capitolo III del libro <\/em>Inchiesta sul\u00a0lavoro<em>,\u00a0\u00a0per confutare questa stessa affermazione fatta da Fassina.\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Me lo spieghi lei.<\/strong><br \/>\nIl primo motivo per cui si ricorre a forme di precariet\u00e0\u00a0non \u00e8 contrattuale ma economico. Assumere a tempo indeterminato costa di pi\u00f9. Quindi si deve agire sulla riduzione del costo del lavoro per le imprese, non certo sulla possibilit\u00e0 di mettere fuori\u00a0organico i suoi dipendenti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Qui Cesare Damiano non tiene conto del fatto che anche &#8211; e soprattutto &#8211; la difficolt\u00e0 di licenziamento in caso di necessit\u00e0 costituisce una perdita attesa, quindi un costo di cui l&#8217;imprenditore non pu\u00f2 non tener conto.\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Esempio?<\/strong><br \/>\nIl primo passo deve essere alzare il costo dei contratti precari e diminuire quello dei dipendenti fissi. Noto con piacere che uno dei provvedimenti del governo sull&#8217;Irpef, concede uno sgravio per i neo assunti che va in questa direzione.<\/p>\n<p><strong>Che altro?<\/strong><br \/>\nAllargare il periodo di prova a tre anni. Mi pare che sia gi\u00e0 tanto, per chi aspetta la stabilizzazione.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Un periodo di prova di tre anni mi sembra davvero una enormit\u00e0; e sarebbe, oltretutto, in contrasto con diverse norme sovranazionali. Probabilmente Cesare Damiano qui ha inteso fare riferimento al progetto del &#8220;contratto unico&#8221; Boeri-Garibaldi, di cui \u00e8 espressione il disegno di legge Nerozzi n. 2000\/2010, che prevede una protezione soltanto indennitaria contro il licenziamento per i primi tre anni di durata del rapporto, con applicazione dell&#8217;articolo 18 soltanto dall&#8217;inizio del quarto. V. in proposito il mio commento nell&#8217;editoriale del 19 dicembre 2011.\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Si dice: un buon imprenditore non ha motivo per privarsi dei suoi lavorator<\/strong>i.<br \/>\nMa in tempo di crisi il problema di abbattere i costi diventa la prima condizione da rispettare per salvarsi. Le faccio un esempio sui cassaintegrati. Chi \u00e8 in cassa resta in organico e pu\u00f2\u00a0 tornare al lavoro se la crisi si attenua. Se scatta la licenziabilit\u00e0 economica, invece, la logica vuole che vengano messi fuori per primi: in Italia sono 500 mila.<\/p>\n<p><strong>Ma i teorici della flexsecurity dicono: una grande ingiustizia esiste gi\u00e0 e divide chi ha garanzie da chi ne \u00e8 privo.<\/strong><br \/>\n\u00c8 un ragionamento che parte da una premessa giusta, ma di cui non mi convince la conclusione.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nQuesto fantomatico contratto unico non sarebbe unico affatto. Resterebbero quelli con i vecchi contratti e poi anche i nuovi continuerebbero ad avere contratti di lavoro interinale, a chiamata o tempo determinato.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La riforma delle pensioni ha complicato le cose?<\/strong><br \/>\nLe faccio un solo esempio, quello\u00a0 dei\u00a0 lavoratori \u201cesodati\u201d. Il termine \u00e8 orribile, ma indica coloro che sono usciti dalle imprese licenziandosi con uno scivolo \u2013 tipo un anno di stipendio \u2013 che permettesse di arrivare alla pensione.<\/p>\n<p><strong>E adesso sono finiti nel limbo.<\/strong><br \/>\nPeggio. Non possono andare in pensione, perch\u00e9\u00a0 mancano loro tre o quattro anni. Ma non possono tornare indietro.<\/p>\n<p><strong>Quanti sono?<\/strong><br \/>\nIl ministero sta\u00a0 facendo i calcoli. Ma sono tanti. E per assisterli bisogna inventare nuove tutele. Avevamo preparato un emendamento che non \u00e8 entrato nella manovra, per\u00f2 abbiamo presentato un ordine del giorno firmato da tutti i partiti di maggioranza perch\u00e9 sia reintrodotto.<\/p>\n<p><strong>Sono quei lavoratori che rientravano nella famosa \u201cquota Damiano\u201d, 96 anni fra et\u00e0 anagrafica e anzianit\u00e0 lavorativa.<\/strong><br \/>\nGi\u00e0, la famosa quota 96: quando l&#8217;abbiamo varata mi hanno fatto i cortei contro. Adesso viene considerata un insopportabile privilegio.<\/p>\n<p><strong>Quale dovrebbe essere dunque la base di partenza del governo per questa riforma del lavoro?<\/strong><br \/>\nStanziare fondi ingenti per nuovi ammortizzatori sociali perch\u00e9 sta arrivando una nuova tempesta e ne abbiamo bisogno per evitare che il Paese vada socialmente a fondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;EX MINISTRO DEL WELFARE NON CREDE NELLA TRASFERIBILIT\u00c0 DELLA\u00a0FLEXSECURITY ALLA DANESE IN ITALIA, MA MA AMMETTE LA POSSIBILIT\u00c0 CHE SI ESENTI IL RAPPORTO DI LAVORO DALL&#8217;ARTICOLO 18 PER I PRIMI TRE ANNI Intervista a Cesare Damiano a cura di Luca Telese pubblicata su il Fatto Quotidiano del 17 dicembre 2011 &#8211; Alcune mie chiose a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-18568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18568\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}