
{"id":18669,"date":"2011-12-24T22:59:36","date_gmt":"2011-12-24T21:59:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18669"},"modified":"2011-12-24T23:00:16","modified_gmt":"2011-12-24T22:00:16","slug":"l%e2%80%99espresso-a-che-cosa-serve-riformare-i-licenziamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18669","title":{"rendered":"L\u2019ESPRESSO: A CHE COSA SERVE RIFORMARE I LICENZIAMENTI?"},"content":{"rendered":"<p><em>Intervista a cura di Silvia Cerami, in corso di pubblicazione su <\/em>l\u2019Espresso\u00a0del<em>\u00a023 dicembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, ma \u00e8 vero che garantire licenziamenti pi\u00f9 facili produce pi\u00f9 crescita e occupazione?<\/strong><br \/>\nNon ho mai affermato questo. Ho detto invece \u2013 e di questo gli studi empirici offrono una evidenza del tutto univoca \u2013 che la protezione pi\u00f9 rigida della stabilit\u00e0 del posto di lavoro produce questi due effetti: aumenta la durata media dei periodi di disoccupazione e genera un dualismo di tutele nel tessuto produttivo. In altre parole, le imprese cercano di scaricare la flessibilit\u00e0 di cui hanno bisogno su di un \u201cpolmone\u201d di lavoratori periferici poco o per nulla protetti.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ha senso questo teorema in una fase di recessione?<\/strong><br \/>\nMaggiore \u00e8 l\u2019incertezza circa il futuro, maggiore \u00e8 la riluttanza delle imprese ad assumere lavoratori con un contratto di lavoro stabile a tempo indeterminato. La fase di recessione \u00e8 dunque proprio il momento in cui \u00e8 pi\u00f9 importante riformare in questa direzione la disciplina applicabile ai nuovi rapporti di lavoro. Il progetto di cui parliamo, infatti, riguarda soltanto i nuovi rapporti e non i vecchi: chi ha un rapporto di lavoro stabile regolare resta con la vecchia disciplina.\u00a0Va anche detto che l\u2019allineamento della nostra disciplina dei licenziamenti agli standard europei, per le nuove assunzioni, pu\u00f2 anche avere l\u2019effetto di facilitare l\u2019ingresso in Italia degli investitori stranieri. E di questo abbiamo grande bisogno proprio in un periodo di recessione come questo.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 essere l\u2019aumento del flusso degli investimenti in entrata a generare un aumento di occupazione?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. Basti pensare che se l\u2019Italia si allineasse alla media europea per capacit\u00e0 di attrazione degli investimenti stranieri, questo si tradurrebbe in un aumento del flusso degli investimenti misurabile in decine di miliardi ogni anno. Cio\u00e8 centinaia di migliaia di posti di lavoro in pi\u00f9. Va detto, per\u00f2, che la nostra vecchia legislazione del lavoro non costituisce il solo ostacolo, su questo terreno.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 il rischio di una contrazione ulteriore dei consumi e quindi di una maggior recessione, se si offre alle aziende la possibilit\u00e0 di licenziare di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nCome le ho detto, il progetto di cui stiamo parlando non consente affatto di licenziare pi\u00f9 facilmente i lavoratori stabili gi\u00e0 in organico. Quanto a quelli che verranno assunti nel nuovo regime, essi saranno \u2013 s\u00ec \u2013 pi\u00f9 facilmente licenziabili in futuro; ma con una forte garanzia di continuit\u00e0 del reddito. \u00c8 proprio questa garanzia a costituire un fattore anticiclico, evitando che la perdita di posti di lavoro nella congiuntura negativa generi riduzione dei consumi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a cura di Silvia Cerami, in corso di pubblicazione su l\u2019Espresso\u00a0del\u00a023 dicembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-18669","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18669"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18669\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}