
{"id":18683,"date":"2011-12-22T12:51:49","date_gmt":"2011-12-22T11:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18683"},"modified":"2011-12-22T12:53:20","modified_gmt":"2011-12-22T11:53:20","slug":"i-senza-articolo-18-danneggiati-dai-sindacati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18683","title":{"rendered":"I SENZA ARTICOLO 18 E COLORO CHE SI OPPONGONO A CHE SI APRA IL DIBATTITO SULLA RIFORMA DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I &#8220;LAVORATORI INVISIBILI&#8221; SONO LE PRIME VITTIME DI QUELLA OPPOSIZIONE ALLA RIFORMA DEL LAVORO, CHE SI PROPONE DI IMPEDIRE L&#8217;APERTURA STESSA DEL DIBATTITO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Giulia Innocenzi <\/strong>pubblicato su <\/em>il Fatto Quotidiano <em>il 21 dicembre 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more-->I sindacati fanno le barricate contro la riforma del mercato del lavoro perch\u00e9 &#8220;l\u2019articolo 18 non si tocca&#8221;. Non lo stanno facendo per difendere me e i miei coetanei, ma per una battaglia ideologica che a mio parere danneggia proprio chi l\u2019articolo 18 non ce l\u2019ha.<br \/>\nMi spiego. Oggi il mercato del lavoro \u00e8 diviso come segue: da una parte ci sono i lavoratori coperti dall\u2019articolo 18 e con tutti i diritti che spettano loro; dall\u2019altra quelli che non hanno niente, e cio\u00e8 che vanno avanti con contratti a progetto e partite Iva, senza il diritto ad ammalarsi, a prendere le ferie, ad accendere un mutuo, a costruire una famiglia e anche a fare carriera. Per i secondi l\u2019articolo 18 non \u00e8 un\u2019oasi da raggiungere, ma \u00e8 un\u2019opzione che \u00e8 stata loro preclusa grazie alla selva di contratti che il legislatore in questi anni ha offerto al datore di lavoro. E infatti per questi lavoratori invisibili vale proprio lo slogan che \u201cl\u2019articolo 18 non si tocca\u201d, nel senso che non potranno mai toccarlo con mano.<br \/>\nAllora cosa fa la ministra Fornero, riprendendo la proposta del senatore Pietro Ichino? Dice (con parole mie): per chi ha l\u2019articolo 18 resta tutto come prima. Per gli altri, gli invisibili, prevedo un contratto unico con assunzione a tempo indeterminato, ma non l\u2019inamovibilit\u00e0 dal posto di lavoro. Cos\u00ec finalmente anche i lavoratori esclusi potranno beneficiare dei diritti che spettano loro, senza per\u00f2 usare le aziende come ammortizzatori sociali.<br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 questo che fa l\u2019articolo 18: scarica il peso del sostegno ai lavoratori tutto sulle imprese, che agendo invece sulla base del profitto preferiscono assumere con contrattini anzich\u00e9 accollarsi in azienda lavoratori che non potranno pi\u00f9 licenziare se non per giusta causa. E la riorganizzazione della produzione? E l\u2019ammodernamento della struttura? E il taglio dei rami meno competitivi dell\u2019azienda? Non sono anche queste giuste cause per le aziende che vogliono sopravvivere in un mercato spietato e che garantiscono allo stesso tempo il lavoro nel nostro paese?<br \/>\nOggi il mercato del lavoro non \u00e8 pi\u00f9 quello degli anni Settanta, quando l\u2019articolo 18 \u00e8 stato concepito. Oggi occorre pi\u00f9 flessibilit\u00e0. E lo stato come deve rispondere\u00a0 alla maggiore mobilit\u00e0 da un posto di lavoro a un altro? Deve spostare il welfare dalla protezione del lavoro a quella dei lavoratori. Tutti i lavoratori, senza distinzione fra aziende grandi o piccole e fra tipi di contratti. Chiunque perde il posto di lavoro e ne cerca un altro va protetto, ma oggi questo non succede. E se vogliamo ripartire con la crescita (e non intendo quella delle tasse), dobbiamo ammodernare le nostre leggi al sistema economico di oggi, adottando il modello della <em>flexicurity<\/em> che funziona nei paesi scandinavi e che offre la migliore protezione ai lavoratori.<br \/>\nE allora mi chiedo: perch\u00e9 i sindacati anzich\u00e9 portare avanti questa ipocrisia dell\u2019articolo 18 da difendere a tutti i costi, quando invece gi\u00e0 oggi copre una fetta minoritaria di lavoratori, non pensano a come proteggere e garantire chi l\u2019articolo 18 non lo vede neanche con il binocolo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I &#8220;LAVORATORI INVISIBILI&#8221; SONO LE PRIME VITTIME DI QUELLA OPPOSIZIONE ALLA RIFORMA DEL LAVORO, CHE SI PROPONE DI IMPEDIRE L&#8217;APERTURA STESSA DEL DIBATTITO Articolo di Giulia Innocenzi pubblicato su il Fatto Quotidiano il 21 dicembre 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-18683","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18683"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18683\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}