
{"id":18893,"date":"2012-01-04T13:26:58","date_gmt":"2012-01-04T12:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18893"},"modified":"2012-01-05T20:17:23","modified_gmt":"2012-01-05T19:17:23","slug":"la-riforma-e-matura-sia-sul-piano-tecnico-sia-su-quello-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=18893","title":{"rendered":"LA RIFORMA \u00c8 MATURA SIA SUL PIANO TECNICO, SIA SU QUELLO POLITICO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MARIO MONTI HA GI\u00c0 CONSEGUITO UN RISULTATO STRAORDINARIO: UN\u00a0&#8220;NON DISSENSO&#8221; \u00a0TRA TUTTE LE PRINCIPALI PARTI POLITICHE, SINDACALI E IMPRENDITORIALI SU QUATTRO PUNTI FERMI, CHE DEFINISCONO IN MODO INCISIVO I CONTENUTI ESSENZIALI DELLA RIFORMA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore <em>il 4 gennaio 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nella conferenza-stampa di fine anno il Presidente del Consiglio ha indicato quattro punti-fermi che dovranno caratterizzare la riforma del lavoro, sui quali nessuno finora ha manifestato dissenso, n\u00e9 in sede sindacale, n\u00e9 in sede politica. Primo: occorre voltar pagina rispetto al dualismo attuale fra lavoratori protetti e non protetti. Secondo: la nuova disciplina dovr\u00e0 applicarsi a tutti i nuovi rapporti di lavoro dipendente e solo a questi. Terzo: la nuova nozione di \u201clavoro dipendente\u201d dovr\u00e0 essere facilmente e immediatamente individuabile, senza bisogno di complicate disquisizioni giuridiche come quelle necessarie oggi per distinguere il lavoro subordinato dalle collaborazioni autonome. Quarto: la nuova disciplina dovr\u00e0 garantire a tutti i (nuovi) lavoratori dipendenti sicurezza economica e professionale in caso di perdita del posto, secondo i migliori standard nord-europei.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Accantoniamo per un momento la questione posta dal PdL, il quale chiede che la riforma si applichi subito anche ai rapporti di lavoro gi\u00e0 esistenti e non solo ai nuovi. Il fatto che, per il resto, sui quattro punti incisivamente enunciati da Mario Monti si stia registrando un consenso unanime, sia da parte delle forze politiche principali, sia da parte delle maggiori confederazioni sindacali e imprenditoriali, costituisce gi\u00e0 un risultato di importanza straordinaria, che solo due mesi fa era assolutamente imprevedibile.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fermi, dunque, questi \u201cpaletti\u201d sui quali si registra un\u2019amplissima condivisione, ora spetta alle parti politiche, sindacali e imprenditoriali indicare quali possano essere le soluzioni praticabili e, se possibile, costruirle insieme. Una prima soluzione, su cui si registra largo consenso, \u00e8 quella relativa alla nuova nozione di lavoro dipendente: la indicano in modo sorprendentemente uniforme tutti e quattro i progetti principali di riforma oggi sul tavolo (in ordine alfabetico e cronologico: Ichino e altri <a title=\"ddl 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">n. 1873\/2009<\/a>, Madia e altri <a title=\"ddl Madia\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7216\" target=\"_blank\">n. 2630\/2009<\/a>; Nerozzi e altri <a title=\"ddl Nerozzi\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7306\" target=\"_blank\">n. 2000\/2010<\/a>; Raisi-Della Vedova <a title=\"ddl Raisi-Della Vedova\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14025\" target=\"_blank\">n. 4277\/2011<\/a>), i quali tutti definiscono come \u201clavoro dipendente\u201d quello prestato in modo continuativo, con un reddito di livello medio-basso (il limite annuo varia, a seconda dei progetti, fra i 30.000 e i 40.000 euro annui) e svolto in condizioni di monocommittenza, cio\u00e8 da una persona che trae dal rapporto pi\u00f9 dei due terzi del proprio reddito di lavoro. Su questo punto le confederazioni sindacali e imprenditoriali maggiori non sembrano sollevare obiezioni.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quanto alla nuova disciplina applicabile al nuovo \u201clavoro dipendente\u201d cos\u00ec definito, le proposte di legge Madia e Nerozzi, in linea con il progetto degli economisti Boeri e Garibaldi, indicano la via di un primo triennio durante il quale in caso di licenziamento il lavoratore ha diritto soltanto a un indennizzo, dopo il quale scatta per tutti la disciplina oggi applicabile al lavoro subordinato, compreso l\u2019articolo 18 dello Statuto del 1970. Il pregio maggiore di questa ipotesi di riforma \u2013 in favore della quale si sono ultimamente pronunciati alcuni autorevoli esponenti della maggioranza del Pd \u2013 \u00e8 la semplicit\u00e0. Ma ci sono anche due difetti: quella soglia dei tre anni, che rischia di diventare uno \u201cscalone\u201d difficile da superare per i <em>new entrants<\/em>, come lo \u00e8 oggi il limite dei 36 mesi per i contratti a termine; inoltre il fatto che essa affida interamente la soluzione del problema degli ammortizzatori sociali a uno Stato oggi privo di risorse economiche e di servizi efficienti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I progetti Ichino e Raisi-Della Vedova, invece, propongono per tutto il nuovo \u201clavoro dipendente\u201d l\u2019applicazione fin da subito dell\u2019articolo 18 contro le discriminazioni, e di un indennizzo per il caso di licenziamento non discriminatorio. Inoltre, dall\u2019inizio del terzo anno in poi una responsabilizzazione dell\u2019impresa che licenzia, cui viene accollato un trattamento complementare di disoccupazione.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Queste le proposte sul tappeto; altre potranno esserne presentate nei giorni prossimi. Ma le distanze non sembrano affatto incolmabili. Al contrario, una riforma seria e incisiva di questa materia delicata e importantissima per la crescita economica del Paese sembra ormai pi\u00f9 che matura sia sul piano tecnico, sia su quello politico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARIO MONTI HA GI\u00c0 CONSEGUITO UN RISULTATO STRAORDINARIO: UN\u00a0&#8220;NON DISSENSO&#8221; \u00a0TRA TUTTE LE PRINCIPALI PARTI POLITICHE, SINDACALI E IMPRENDITORIALI SU QUATTRO PUNTI FERMI, CHE DEFINISCONO IN MODO INCISIVO I CONTENUTI ESSENZIALI DELLA RIFORMA Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 4 gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-18893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18893\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}